ghemison Ha scritto:non l'ha ripescato Bendis, ma Wells.
per il resto mi trovi d'accordo (è bello e molto il riferimento a Wharol), ma trovo che qui Morrison sia già in decadenza e che questa opera si differenzi da Sea-Guy soltanto per una visionarietà pazza, per il resto troppe idee sono poco approfondite e la filosofia dell'autore non riesce ad elevarsi abbastanza (come per esempio capita negli X-Men ed in Invisibles).
disegni meravigliosi (la parte nello spazio è stupensda), Jones qui anche meglio che in Wanted.
Mi riferivo sopratutto a quell'episodio di Avengers: Illuminati dove Marvel Boy fa sostanzialmente la figura del coglione e bon... Le storie di Wells non le ho lette, mea culpa!
Hai ragione sul fatto che questa mini sia meno "profonda" di Invisibles, sugli X-Men ho qualche riserva, in fondo anche lì è stato abbastanza "commerciale", però in effetti non fosse altro che per il maggiore numero di episodi e per i temi - sempre attuali - che tratta (anche in quanto tipici degli X-Men) è sicuramente di uno spessore maggiore.
Però secondo me questo dipende dal fatto che mentre Invisibles era stato il suo grande manifesto, Marvel Boy è volutamente più accessibile, pensato per essere per tutti... Ricordo che a quei tempi Morrison era fissato con questa idea di creare un genere che avrebbe dovuto essere cool e immaginifico all'ennesima potenza, un po' come un manga, però ipercompresso in modo da poter essere fruito col massimo della soddisfazione nel minimo tempo. Una sorta di incrocio, appunto, tra il fumetto giapponese e la silver-age americana: secondo lui i supereroi Marvel, per la loro capacità di addattarsi alle mode e di rimanere a passo coi tempi - e magari anche per i bei soldini che gli fruttavano

- erano particolarmente adatti a questa rivoluzione (ovviamente fallita, perché come al solito Morrison parla e si capisce da solo).
Una volta finito l'idillio con la Marvel, però, non ne fece più niente e MB rimase un caso isolato, ma di questo concetto si può vedere una traccia nei sui lavori Vertigo successivi, ovvero appunto Seaguy, Vimanarama e We3.
Quindi appunto, è probabile che, tutto considerato, la maggiore superficialità di MB rispetto ad altri suoi lavori fosse parte di un progetto piuttosto che una mancanza di ispirazione: un po' come se avesse voluto vedere quante idee poteva far stare in una ventina di pagine per episodio, sacrificando l'approfondimento per il puro divertimento.
Poi si sa, io oramai sono l'apologeta ufficiale di Morrison su questo forum, quindi sono da prendere con le pinze...
