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Autori contemporanei di comics: ha ragione Alan Moore? - Versione stampabile

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RE: Autori contemporanei di comics: ha ragione Alan Moore? - ghemison - 05-02-2011 06:03 PM

(04-02-2011 01:13 PM)17.re Ha scritto:  
Cmq, per tornare a Moore, io non discuto la sua volonta' di difendere e proteggere la sua opera piu' famosa, discuto il fatto che critichi e giudichi una cosa senza averne letto neppure una riga.
Cito"Basterebbe chiedere ai talenti di prima grandezza di tirare fuori un’opera che, per il vasto pubblico che di solito non legge fumetti, sia interessante e affascinante come le cose che ho scritto 25 anni fa. Non dovrebbe essere una richiesta troppo grande, giusto? In tutta l’industria americana deve esserci un autore che sappia fare qualcosa di equivalente a quello che ho fatto io 25 anni fa. Sarebbe offensivo pensare che non c’è.”
...
bisognerebbe fare sommessamente notare a Moore che di opere interessanti e affascinanti ne sono uscite e ne escono a decine, anche sotto etichetta Marvel e Dc.
Poi cosa vorrebbe dire "l'equivalente di quello che ho fatto io 25 anni fa"?
Cioe? Cazzo credi di aver scritto, la bibbia ?


Io non credo alla Dc interessi fare un Watchmen 2, credo invece si voglia valutare se si possa creare una buona storia partendo da li'.
E, scusate, non vedo perche' no (problemi di diritti a parte, non ne conosco abbastanza per metterci becco).

qualitativamente le opere di Moore son ben più della Bibbia. wink
comunque stai facendo una confusione rara: Moore non ha criticato altri autori o il fumetto odierno. ha semplicemente detto che secondo lui, piuttosto che riesumare la sua opera più famosa per farne un seguito, sarebbe meglio dare a un qualche talento contemporaneo la possibilità di narrare ciò che vuole.
stai montando una polemica enorme per un fraintendimento.

il problema di un Watchmen 2 è che non ce n'è bisogno e l'originale è talmente perfetto che aggiungere un sequel potrebbe portare a una merdata.


(04-02-2011 01:13 PM)17.re Ha scritto:  
Watchmen e' un capolavoro.
Bello,importante.
Non e' in discussione.

A parer mio, non cosi' importante.

no no. non è in discussione che sia così importante. tu puoi anche avere dei dubbi sulla sua qualità, son gusti. ma non puoi dubitare dell'importanza: è un fatto oggettivo.


RE: Autori contemporanei di comics: ha ragione Alan Moore? - nattybumppo - 05-02-2011 08:38 PM

(05-02-2011 06:03 PM)ghemison Ha scritto:  
(04-02-2011 01:13 PM)17.re Ha scritto:  
Cmq, per tornare a Moore, io non discuto la sua volonta' di difendere e proteggere la sua opera piu' famosa, discuto il fatto che critichi e giudichi una cosa senza averne letto neppure una riga.
Cito"Basterebbe chiedere ai talenti di prima grandezza di tirare fuori un’opera che, per il vasto pubblico che di solito non legge fumetti, sia interessante e affascinante come le cose che ho scritto 25 anni fa. Non dovrebbe essere una richiesta troppo grande, giusto? In tutta l’industria americana deve esserci un autore che sappia fare qualcosa di equivalente a quello che ho fatto io 25 anni fa. Sarebbe offensivo pensare che non c’è.”
...
bisognerebbe fare sommessamente notare a Moore che di opere interessanti e affascinanti ne sono uscite e ne escono a decine, anche sotto etichetta Marvel e Dc.
Poi cosa vorrebbe dire "l'equivalente di quello che ho fatto io 25 anni fa"?
Cioe? Cazzo credi di aver scritto, la bibbia ?


Io non credo alla Dc interessi fare un Watchmen 2, credo invece si voglia valutare se si possa creare una buona storia partendo da li'.
E, scusate, non vedo perche' no (problemi di diritti a parte, non ne conosco abbastanza per metterci becco).

qualitativamente le opere di Moore son ben più della Bibbia. wink
comunque stai facendo una confusione rara: Moore non ha criticato altri autori o il fumetto odierno. ha semplicemente detto che secondo lui, piuttosto che riesumare la sua opera più famosa per farne un seguito, sarebbe meglio dare a un qualche talento contemporaneo la possibilità di narrare ciò che vuole.
stai montando una polemica enorme per un fraintendimento.

il problema di un Watchmen 2 è che non ce n'è bisogno e l'originale è talmente perfetto che aggiungere un sequel potrebbe portare a una merdata.


(04-02-2011 01:13 PM)17.re Ha scritto:  
Watchmen e' un capolavoro.
Bello,importante.
Non e' in discussione.

A parer mio, non cosi' importante.

no no. non è in discussione che sia così importante. tu puoi anche avere dei dubbi sulla sua qualità, son gusti. ma non puoi dubitare dell'importanza: è un fatto oggettivo.

esattamente cio' che dicevo io prima...ci sono delle opere irripetibile perche' perfette.
quindi perche' tirarle in ballo se non per soldi?
ma dico...mi chiedo..ma da dove potrebbero poi cominciarlo un watchmen 2?
mah!


RE: Autori contemporanei di comics: ha ragione Alan Moore? - 17.re - 06-02-2011 09:48 AM

(05-02-2011 06:03 PM)ghemison Ha scritto:  
...


qualitativamente le opere di Moore son ben più della Bibbia. wink
comunque stai facendo una confusione rara: Moore non ha criticato altri autori o il fumetto odierno. ha semplicemente detto che secondo lui, piuttosto che riesumare la sua opera più famosa per farne un seguito, sarebbe meglio dare a un qualche talento contemporaneo la possibilità di narrare ciò che vuole.
stai montando una polemica enorme per un fraintendimento.

Ma quale polemica, per l'amor di dio, si sta solo discutendo di fumetti col sorriso sulle labbra, ci mancherebbe.
Se ti ho dato l'impressione di voler fare polemica ti chiedo scusa, mettero' piu' lol.
Detto questo, tra poco si scoprira' che il muro di Berlino e' caduto grazie a Watchman lol

Ora, giusto per parlare, cerco di capire.
Nei primi anni '80 Moore scrive Swamp Thing, da li' ( e grazie a Karen Berger ) parte la corrente che arriva ad Animal Man di Morrison, a Sandman di Gaiman e a Shade di Milligan, il successo della generazione inglese e la nascita della Vertigo.
Ci vedo un possibile disegno causa-effetto e tante grazie a Moore.

Nell'universo dei comics il vero punto di svolta degli anni '80 e' dato da Miller col Dark Knight Returns. Punto di svolta nei contenuti, nella rappresentazione grafica, nel taglio cinematografico, nel target di riferimento, nella confezione, nella carta, nel circuito distributivo.
L'opera getta dei semi che attecchiscono e ancora oggi, 25 anni dopo, si ritrovano echi nella gestione dell'universo superoistico e non solo.
Detto questo, Miller in quell'anno scrive anche Born Again, e, in coppia con Sienkiewicz, Amore e Guerra e Elektra:Assassin;mentre Batman Year One e' dell'87.
L'aria stava cambiando comunque, e' dell'86 The Man of Steel di Byrne,
la Marvel aveva pubblicato il Thor di Simonson, sempre nell'86 esce X Factor #1 e Claremont scrive gli X-men da dio, nell' 87 David comincia a scrivere Hulk, di li' a poco Michelinie arrivera' su Amazing, ci arrivera' McFarlane, e poi ecco gli 8 milioni di copie per X-men #1 del 91, l'Image e la Vertigo, fino a Planetary, Authority, Millar, Bendis ed il resto e' storia.

What if... non ci sarebbe stato Watchmen?
E' chiaro che e' un'opera importante, non lo nego mica.
Ha sicuramente influito parecchia gente, forse non avremmo avuto Kingdom Come, o Marvels. O forse no, o forse li avremmo avuti piu' belli, piu' brutti o forse solo... diversi.

P.S. Nel 1986 esce nelle sale "Regalo di Natale" di Pupi Avati.
E' un capolavoro, e da allora si comincia a chiedere al regista un seguito.
Ma la storia era chiusa, narrata, conclusa. Ci vuole una buona idea, o non se ne fa nulla.
Nel 2004 esce "La rivincita di Natale". La buona idea e' arrivata.

P.S 2: " E' la storia, non colui che la racconta" -Stephen King


RE: Autori contemporanei di comics: ha ragione Alan Moore? - Greyskull - 06-02-2011 12:23 PM

(05-02-2011 03:22 PM)Mr. Kayak Ha scritto:  
perchè sul piano del linguaggio e dei temi non aggiunge nulla a quanto non si fosse già detto. se tu non avevi mai letto un fumetto di supereroi costruito attorno a motivazioni "realistiche", mi spiace per te Meh
Ok, ma forse perchè il mondo dei comics di oggi non ha bisogno e non può fare i salti qualitativi che poteva fare negli 80... ormai si è allineato al cinema...gli manca solo il suono smile
cosa si può "stravolgere" ancora?
Abbiamo i gay, i neri, i drogati i buoni che ammazzano; le tavole 3D con inquadrature cionematografiche, un linguaggio volgare, scene di sesso... cosa manca? dove può andare?

Quoto Ghemison sul discorso di Moore, anchio l'ho inteso così: perchè non riuscite più ad inventarvi niente di nuovo e per far soldi dovete dare un seguito alle cose non ne hanno?