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		<title><![CDATA[Glamazonia Forum - Tutti i forum]]></title>
		<link>http://www.glamazonia.it/board/</link>
		<description><![CDATA[Glamazonia Forum - http://www.glamazonia.it/board]]></description>
		<pubDate>Sat, 25 May 2013 18:08:05 +0000</pubDate>
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			<title><![CDATA[IN DUE PAROLE - Dylan Dog 320]]></title>
			<link>http://www.glamazonia.it/board/t-IN-DUE-PAROLE-Dylan-Dog-320</link>
			<pubDate>Sat, 25 May 2013 09:58:17 +0000</pubDate>
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			<description><![CDATA[<div style="text-align: center;"><img class="postimage" src="http://www.glamazonia.it/img/glamarub01_dueparole.jpg" border="0" alt="[Immagine: glamarub01_dueparole.jpg]" hspace="5"/></div>
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<img class="postimage" src="http://www.glamazonia.it/images/thumbs/132505dyl_320.jpg" border="0" alt="[Immagine: 132505dyl_320.jpg]" style="float: left;" hspace="5"/><span style="color: #800000;"><span style="font-weight: bold;">DYLAN DOG 320</span></span><br />
<span style="font-style: italic;">Testi di Giovanni di Gregorio, disegni di Maurizio di Vincenzo, copertina di Angelo Stano<br />
100 pagine, b/n, brossura, formato 17x21, Euro 2.90<br />
Sergio Bonelli Editore</span><br />
<br />
di <span style="font-weight: bold;">Simone Tribuzio</span><br />
All’ufficio di Dylan si presenta l’ennesima cliente, Berenice Slider, che chiama in causa l’indagatore dell’incubo per porre fine alla sua sofferenza: la ragazza afferma di avere un mostro in lei, che si presenta in momenti di grande sconforto o nervosismo, e toccherà proprio a Dylan cercare di fermarla. Ma non è tutto qui.<br />
Infatti, Di Gregorio ci propone un’altra chiave di lettura: la tematica del rifugio in una realtà parallela ideata dalla stessa giovane, ed una storia che si svolge contemporaneamente a quella principale con la conseguente metamorfosi della belva sanguinaria insita in lei.<br />
La storia (ancora una volta orfana di Groucho) si snoda attraverso vicende ben sviluppate fino a quando non sfocerà in un piccolo colpo di scena di cui si farà chiarezza nelle pagine finali. La sceneggiatura tiene viva l'attenzione del lettore e scorre senza annoiare. Per i fan delle prima ora, poi, ci sarà il ritorno di un personaggio troppo spesso dimenticato negli ultimi anni.<br />
“La Fuggitiva”, quindi, si presenta come un altro biglietto da visita valido dell’ultimo periodo. Grazie anche all’egregio tratto di Di Vincenzo, perfetto nel rendere le atmosfere dannatamente azzeccate, e sempre a suo agio nelle ambientazioni prettamente "dark". Per non parlare dei volti e delle espressioni.<br />
Copertina di Stano azzeccatissima e invogliante all'acquisto, cosa chiedere di più?<br />
<br />
<br />
<br />
<div style="text-align: center;"><span style="font-size: xx-small;">Immagini e marchi registrati sono © dei rispettivi autori e degli aventi diritto<br />
e vengono utilizzati su Glamazonia.it esclusivamente a scopi conoscitivi e divulgativi.</span></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center;"><img class="postimage" src="http://www.glamazonia.it/img/glamarub01_dueparole.jpg" border="0" alt="[Immagine: glamarub01_dueparole.jpg]" hspace="5"/></div>
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<img class="postimage" src="http://www.glamazonia.it/images/thumbs/132505dyl_320.jpg" border="0" alt="[Immagine: 132505dyl_320.jpg]" style="float: left;" hspace="5"/><span style="color: #800000;"><span style="font-weight: bold;">DYLAN DOG 320</span></span><br />
<span style="font-style: italic;">Testi di Giovanni di Gregorio, disegni di Maurizio di Vincenzo, copertina di Angelo Stano<br />
100 pagine, b/n, brossura, formato 17x21, Euro 2.90<br />
Sergio Bonelli Editore</span><br />
<br />
di <span style="font-weight: bold;">Simone Tribuzio</span><br />
All’ufficio di Dylan si presenta l’ennesima cliente, Berenice Slider, che chiama in causa l’indagatore dell’incubo per porre fine alla sua sofferenza: la ragazza afferma di avere un mostro in lei, che si presenta in momenti di grande sconforto o nervosismo, e toccherà proprio a Dylan cercare di fermarla. Ma non è tutto qui.<br />
Infatti, Di Gregorio ci propone un’altra chiave di lettura: la tematica del rifugio in una realtà parallela ideata dalla stessa giovane, ed una storia che si svolge contemporaneamente a quella principale con la conseguente metamorfosi della belva sanguinaria insita in lei.<br />
La storia (ancora una volta orfana di Groucho) si snoda attraverso vicende ben sviluppate fino a quando non sfocerà in un piccolo colpo di scena di cui si farà chiarezza nelle pagine finali. La sceneggiatura tiene viva l'attenzione del lettore e scorre senza annoiare. Per i fan delle prima ora, poi, ci sarà il ritorno di un personaggio troppo spesso dimenticato negli ultimi anni.<br />
“La Fuggitiva”, quindi, si presenta come un altro biglietto da visita valido dell’ultimo periodo. Grazie anche all’egregio tratto di Di Vincenzo, perfetto nel rendere le atmosfere dannatamente azzeccate, e sempre a suo agio nelle ambientazioni prettamente "dark". Per non parlare dei volti e delle espressioni.<br />
Copertina di Stano azzeccatissima e invogliante all'acquisto, cosa chiedere di più?<br />
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<div style="text-align: center;"><span style="font-size: xx-small;">Immagini e marchi registrati sono © dei rispettivi autori e degli aventi diritto<br />
e vengono utilizzati su Glamazonia.it esclusivamente a scopi conoscitivi e divulgativi.</span></div>]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[IN DUE PAROLE - Magico Vento deluxe 2]]></title>
			<link>http://www.glamazonia.it/board/t-IN-DUE-PAROLE-Magico-Vento-deluxe-2</link>
			<pubDate>Tue, 21 May 2013 09:41:42 +0000</pubDate>
			<guid isPermaLink="false">http://www.glamazonia.it/board/t-IN-DUE-PAROLE-Magico-Vento-deluxe-2</guid>
			<description><![CDATA[<div style="text-align: center;"><img class="postimage" src="http://www.glamazonia.it/img/glamarub01_dueparole.jpg" border="0" alt="[Immagine: glamarub01_dueparole.jpg]" hspace="5"/></div>
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<img class="postimage" src="http://www.glamazonia.it/images/thumbs/132105magicoventodeluxe2.jpg" border="0" alt="[Immagine: 132105magicoventodeluxe2.jpg]" style="float: left;" hspace="5"/><span style="color: #800000;"><span style="font-weight: bold;">MAGICO VENTO DELUXE 2</span></span><br />
<span style="font-style: italic;">Testi di Gianfranco Manfredi, disegni di Giuseppe Barbati e Bruno Ramella, copertina di Andrea Venturi<br />
98 pagine, colore, brossura, formato 21x16, Euro 2.90<br />
Panini Comics</span><br />
<br />
di <span style="font-weight: bold;">Giuliano Scialpi</span><br />
Che emozione ritrovare in edicola una delle saghe horror western più belle degli ultimi anni, una seconda possibilità imperdibile per gli appassionati che si fossero lasciati sfuggire l'edizione Bonelli, in una versione a colori che tenterà di non corrompere l'atmosfera lugubre e misteriosa dell'originale in bianco e nero; parliamo di <span style="font-style: italic;">Magico Vento Deluxe</span> edito da Panini Comics. Dopo un primo numero nel quale l'inesauribile Manfredi ci presentava, avvalendosi della collaborazione del perfetto Ortiz coi suoi tratti particolareggiati, le origini di questo eroe spaccato a metà tra il suo passato di soldato ed il suo nuovo ruolo di sciamano Sioux, introducendo al contempo l'immancabile spalla nelle vesti del giornalista Willie Richards detto Poe, si entra ancora di più nel vivo della vicenda col numero due, teatro di un'affascinante resa dei conti, di una vendetta rimandata e di una redenzione ottenuta a caro prezzo. Una prima vera immersione nel folklore e nella cultura dei nativi americani, di cui l'autore è un vero appassionato, con precisi rimandi a riti magici e mitologiche creature mistruose a fare da contorno al leitmotiv del racconto che è l'amore frainteso e tradito. Riuscirà il nuovo Ned Ellis a salvare la tribù dall'enigmatica minaccia che sovrasta le sue giovani generazioni? Quale ne sarà lo scotto? Manfredi sfiora temi profondi con acuta sensibilità senza tralasciare il ritmo dell'azione che deve coinvolgere il lettore senza annoiarlo; lascia poco spazio all'innovazione nella disposizione delle vignette rimanendo nel solco del più classico stile "alla Tex" eppure riesce a dare un taglio moderno al racconto grazie alla giusta mistura di paranormale e rispetto dei particolari storici, di revisionismo e realismo. Unica nota stridente i colori troppo accesi perché, seppur adatti ad un'azione che si svolge prevalentemente all'aperto, non rispecchiano il carattere cupo del protagonista e della vicenda stessa.<br />
<br />
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<br />
<div style="text-align: center;"><span style="font-size: xx-small;">Immagini e marchi registrati sono © dei rispettivi autori e degli aventi diritto<br />
e vengono utilizzati su Glamazonia.it esclusivamente a scopi conoscitivi e divulgativi.</span></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center;"><img class="postimage" src="http://www.glamazonia.it/img/glamarub01_dueparole.jpg" border="0" alt="[Immagine: glamarub01_dueparole.jpg]" hspace="5"/></div>
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<img class="postimage" src="http://www.glamazonia.it/images/thumbs/132105magicoventodeluxe2.jpg" border="0" alt="[Immagine: 132105magicoventodeluxe2.jpg]" style="float: left;" hspace="5"/><span style="color: #800000;"><span style="font-weight: bold;">MAGICO VENTO DELUXE 2</span></span><br />
<span style="font-style: italic;">Testi di Gianfranco Manfredi, disegni di Giuseppe Barbati e Bruno Ramella, copertina di Andrea Venturi<br />
98 pagine, colore, brossura, formato 21x16, Euro 2.90<br />
Panini Comics</span><br />
<br />
di <span style="font-weight: bold;">Giuliano Scialpi</span><br />
Che emozione ritrovare in edicola una delle saghe horror western più belle degli ultimi anni, una seconda possibilità imperdibile per gli appassionati che si fossero lasciati sfuggire l'edizione Bonelli, in una versione a colori che tenterà di non corrompere l'atmosfera lugubre e misteriosa dell'originale in bianco e nero; parliamo di <span style="font-style: italic;">Magico Vento Deluxe</span> edito da Panini Comics. Dopo un primo numero nel quale l'inesauribile Manfredi ci presentava, avvalendosi della collaborazione del perfetto Ortiz coi suoi tratti particolareggiati, le origini di questo eroe spaccato a metà tra il suo passato di soldato ed il suo nuovo ruolo di sciamano Sioux, introducendo al contempo l'immancabile spalla nelle vesti del giornalista Willie Richards detto Poe, si entra ancora di più nel vivo della vicenda col numero due, teatro di un'affascinante resa dei conti, di una vendetta rimandata e di una redenzione ottenuta a caro prezzo. Una prima vera immersione nel folklore e nella cultura dei nativi americani, di cui l'autore è un vero appassionato, con precisi rimandi a riti magici e mitologiche creature mistruose a fare da contorno al leitmotiv del racconto che è l'amore frainteso e tradito. Riuscirà il nuovo Ned Ellis a salvare la tribù dall'enigmatica minaccia che sovrasta le sue giovani generazioni? Quale ne sarà lo scotto? Manfredi sfiora temi profondi con acuta sensibilità senza tralasciare il ritmo dell'azione che deve coinvolgere il lettore senza annoiarlo; lascia poco spazio all'innovazione nella disposizione delle vignette rimanendo nel solco del più classico stile "alla Tex" eppure riesce a dare un taglio moderno al racconto grazie alla giusta mistura di paranormale e rispetto dei particolari storici, di revisionismo e realismo. Unica nota stridente i colori troppo accesi perché, seppur adatti ad un'azione che si svolge prevalentemente all'aperto, non rispecchiano il carattere cupo del protagonista e della vicenda stessa.<br />
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<div style="text-align: center;"><span style="font-size: xx-small;">Immagini e marchi registrati sono © dei rispettivi autori e degli aventi diritto<br />
e vengono utilizzati su Glamazonia.it esclusivamente a scopi conoscitivi e divulgativi.</span></div>]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Il Morto]]></title>
			<link>http://www.glamazonia.it/board/t-Il-Morto</link>
			<pubDate>Sat, 18 May 2013 16:42:54 +0000</pubDate>
			<guid isPermaLink="false">http://www.glamazonia.it/board/t-Il-Morto</guid>
			<description><![CDATA[Apro questo topic per parlare di un fumetto relativamente recente ( il numero 1 è del maggio 2010 ) di cui ho sempre letto discussioni in rete, ma che fino a qualche settimana fa non conoscevo.<br />
Non ha una periodicità fissa, per il momento, per cui da qui il problema di reperire in edicola il prodotto.<br />
Ho recuperato i primi 8 numeri su ebay ( il nono l'ho preso in settimana in edicola ) e ho appena letto il primo.<br />
All' apparenza sembra un noir a tinte horror, invece è un giallo-poliziesco , anche discreto come sceneggiatura, mentre è un pò fiacco come disegni.<br />
<br />
<div><div class="spoiler_header">Spoiler <a href="javascript:void(0);" onclick="javascript:if(parentNode.parentNode.getElementsByTagName('div')[1].style.display=='block'){parentNode.parentNode.getElementsByTagName('div')[1].style.display='none';this.innerHTML='(Click to View)';}else {parentNode.parentNode.getElementsByTagName('div')[1].style.display='block';this.innerHTML='(Click to Hide)';}">(Click to View)</a></div><div class="spoiler_body" style="display: none;">
<br />
il primo albo si svolge quasi per intero in una clinica psichiatrica, dove il protagonista è tenuto in regime di cura-reclusione , con dottori e infermieri sadici e maneschi ; riesce a fuggire rubando un costume da Halloween da ''morto'' al direttore , causando un incendio che richiama la polizia che finalmente si interessa alle vicende della clinica. Ora il ns deve cercare di risalire alla propria identità , che non ricorda, e sapere chi lo ha relegato in quel manicomio .<br />
<br />
</div></div>
<br />
 primo albo  scorrevole e sufficientemente disegnato , ma per un parere più probante aspetterei di leggere almeno il 2° albo, essendo una storia '' in divenire '', con forte  continuity .  <br />
Posso dire, comunque , che le premesse sono almeno discrete .<br />
<br />
<br />
la cover<br />
<br />
<img class="postimage" src="http://imageshack.us/a/img189/5011/img358w.jpg" border="0" alt="[Immagine: img358w.jpg]" hspace="5"/>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[Apro questo topic per parlare di un fumetto relativamente recente ( il numero 1 è del maggio 2010 ) di cui ho sempre letto discussioni in rete, ma che fino a qualche settimana fa non conoscevo.<br />
Non ha una periodicità fissa, per il momento, per cui da qui il problema di reperire in edicola il prodotto.<br />
Ho recuperato i primi 8 numeri su ebay ( il nono l'ho preso in settimana in edicola ) e ho appena letto il primo.<br />
All' apparenza sembra un noir a tinte horror, invece è un giallo-poliziesco , anche discreto come sceneggiatura, mentre è un pò fiacco come disegni.<br />
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<div><div class="spoiler_header">Spoiler <a href="javascript:void(0);" onclick="javascript:if(parentNode.parentNode.getElementsByTagName('div')[1].style.display=='block'){parentNode.parentNode.getElementsByTagName('div')[1].style.display='none';this.innerHTML='(Click to View)';}else {parentNode.parentNode.getElementsByTagName('div')[1].style.display='block';this.innerHTML='(Click to Hide)';}">(Click to View)</a></div><div class="spoiler_body" style="display: none;">
<br />
il primo albo si svolge quasi per intero in una clinica psichiatrica, dove il protagonista è tenuto in regime di cura-reclusione , con dottori e infermieri sadici e maneschi ; riesce a fuggire rubando un costume da Halloween da ''morto'' al direttore , causando un incendio che richiama la polizia che finalmente si interessa alle vicende della clinica. Ora il ns deve cercare di risalire alla propria identità , che non ricorda, e sapere chi lo ha relegato in quel manicomio .<br />
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 primo albo  scorrevole e sufficientemente disegnato , ma per un parere più probante aspetterei di leggere almeno il 2° albo, essendo una storia '' in divenire '', con forte  continuity .  <br />
Posso dire, comunque , che le premesse sono almeno discrete .<br />
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la cover<br />
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<img class="postimage" src="http://imageshack.us/a/img189/5011/img358w.jpg" border="0" alt="[Immagine: img358w.jpg]" hspace="5"/>]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[RELOAD - Iron Man: Extremis]]></title>
			<link>http://www.glamazonia.it/board/t-RELOAD-Iron-Man-Extremis</link>
			<pubDate>Thu, 16 May 2013 09:51:03 +0000</pubDate>
			<guid isPermaLink="false">http://www.glamazonia.it/board/t-RELOAD-Iron-Man-Extremis</guid>
			<description><![CDATA[<div style="text-align: center;"><img class="postimage" src="http://www.glamazonia.it/img/glamarub02_reload.jpg" border="0" alt="[Immagine: glamarub02_reload.jpg]" hspace="5"/></div>
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<img class="postimage" src="http://www.glamazonia.it/images/thumbs/131605ironman_extremis.jpg" border="0" alt="[Immagine: 131605ironman_extremis.jpg]" style="float: left;" hspace="5"/><span style="color: #800000;"><span style="font-weight: bold;">IRON MAN: EXTREMIS</span></span><br />
<span style="font-style: italic;">Testi di Warren Ellis, disegni di Adi Granov<br />
176 pagine, colore, cartonato, formato 17x26, Euro 20<br />
Panini Comics</span><br />
<br />
di <span style="font-weight: bold;">Giuliano Scialpi</span><br />
Il nostalgico spettatore che, andando a vedere il film <span style="font-style: italic;">Iron Man 3</span>, si aspettasse di trovare il classico scontro con l'eterno avversario Mandarino equipaggiato di anelli magico/tecnologici, magari supportato da alleati come il drago Fin Fang Foom, rimarrebbe di certo deluso da una trama che rimanda al fantastico story arc <span style="font-style: italic;">Extremis</span> del genio Warren Ellis corredato dagli splendidi disegni dell'ormai artista a tutto tondo Adi Granov. Il nuovo corso della Casa delle Idee, tesa ad accontentare i palati di una generazione sempre più proiettata nel futuro e sempre meno propensa all'incanto che propinavano le storie di supereroi fino agli anni ottanta, trova la sua paradigmatica realizzazione in questo volume edito da Panini Comics in un elegante formato cartonato. Disegni e colori iperrealistici adatti ad un racconto maturo, dinamico ma al contempo profondo, fanno da battipista ideale per chi volesse entrare in un Universo Marvel nel quale le certezze si sono ormai quasi tutte sgretolate (basti pensare all'epica <span style="font-style: italic;">Civil War</span>). Il nostro Tony Stark è alle prese con una crisi di coscienza che lo porterà non solo a confrontarsi con i fantasmi del passato evocati in un sonno comatoso con abile artificio letterario dallo sceneggiatore (sembra di vedere il primo film dell'eroe giallo e rosso), ma ad evolversi sia mentalmente verso la deriva solitaria ed autoritaria che lo contraddistinguerà da ora in poi (il rifiuto di chiedere aiuto ai Vendicatori), sia fisicamente con l'acquisizione del virus che dà il nome a questa serie. Un volume che serve anche da rapido riepilogo delle origini di questo supereroe per il neofita che vi si volesse accostare in modo da capire non solo la nascita dell'armatura, ma la psiche di un uomo che è sempre stato diviso tra l'aspirazione a costruire un mondo migliore e la consapevolezza della necessità di doversi spesso "sporcare le mani" per poterlo fare. Anche i personaggi secondari sono egregiamente delineati (dal giornalista John Pillinger al guru Sal Kennedy) e, servendo bene all'economia dell'opera, esaltano la suddetta contrapposizione nell'animo dello scienziato milionario che esce comunque vincitore dal confronto con la collega Maya Hansen, rea non tanto di aver tradito gli ideali che propugna, quanto di non interrogarsi mai sulla giustizia delle sue scelte. Questa storia dimostra che temi come etica della scienza, morale, anelito al bene comune o anche terrorismo, ambiente e progresso sono argomenti che possono essere ampiamente trattati e discussi all'interno di un genere letterario che fatica ad affrancarsi dal bollino di mero svago per adescenti soprattutto quando tratta di supereroi. Modernissimo dal punto di vista della tecnica narrativa, costringe il lettore, come tutti i prodotti di qualità, a porsi della domande sul mondo in cui viviamo e sulle decisioni che anche inconsciamente prendiamo tutti i giorni. Infine è consigliatissimo come promemoria della nascita e dell'evoluzione di un personaggio che da anni non smette mai di stupire.<br />
<br />
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<div style="text-align: center;"><span style="font-size: xx-small;">Immagini e marchi registrati sono © dei rispettivi autori e degli aventi diritto<br />
e vengono utilizzati su Glamazonia.it esclusivamente a scopi conoscitivi e divulgativi.</span></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center;"><img class="postimage" src="http://www.glamazonia.it/img/glamarub02_reload.jpg" border="0" alt="[Immagine: glamarub02_reload.jpg]" hspace="5"/></div>
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<img class="postimage" src="http://www.glamazonia.it/images/thumbs/131605ironman_extremis.jpg" border="0" alt="[Immagine: 131605ironman_extremis.jpg]" style="float: left;" hspace="5"/><span style="color: #800000;"><span style="font-weight: bold;">IRON MAN: EXTREMIS</span></span><br />
<span style="font-style: italic;">Testi di Warren Ellis, disegni di Adi Granov<br />
176 pagine, colore, cartonato, formato 17x26, Euro 20<br />
Panini Comics</span><br />
<br />
di <span style="font-weight: bold;">Giuliano Scialpi</span><br />
Il nostalgico spettatore che, andando a vedere il film <span style="font-style: italic;">Iron Man 3</span>, si aspettasse di trovare il classico scontro con l'eterno avversario Mandarino equipaggiato di anelli magico/tecnologici, magari supportato da alleati come il drago Fin Fang Foom, rimarrebbe di certo deluso da una trama che rimanda al fantastico story arc <span style="font-style: italic;">Extremis</span> del genio Warren Ellis corredato dagli splendidi disegni dell'ormai artista a tutto tondo Adi Granov. Il nuovo corso della Casa delle Idee, tesa ad accontentare i palati di una generazione sempre più proiettata nel futuro e sempre meno propensa all'incanto che propinavano le storie di supereroi fino agli anni ottanta, trova la sua paradigmatica realizzazione in questo volume edito da Panini Comics in un elegante formato cartonato. Disegni e colori iperrealistici adatti ad un racconto maturo, dinamico ma al contempo profondo, fanno da battipista ideale per chi volesse entrare in un Universo Marvel nel quale le certezze si sono ormai quasi tutte sgretolate (basti pensare all'epica <span style="font-style: italic;">Civil War</span>). Il nostro Tony Stark è alle prese con una crisi di coscienza che lo porterà non solo a confrontarsi con i fantasmi del passato evocati in un sonno comatoso con abile artificio letterario dallo sceneggiatore (sembra di vedere il primo film dell'eroe giallo e rosso), ma ad evolversi sia mentalmente verso la deriva solitaria ed autoritaria che lo contraddistinguerà da ora in poi (il rifiuto di chiedere aiuto ai Vendicatori), sia fisicamente con l'acquisizione del virus che dà il nome a questa serie. Un volume che serve anche da rapido riepilogo delle origini di questo supereroe per il neofita che vi si volesse accostare in modo da capire non solo la nascita dell'armatura, ma la psiche di un uomo che è sempre stato diviso tra l'aspirazione a costruire un mondo migliore e la consapevolezza della necessità di doversi spesso "sporcare le mani" per poterlo fare. Anche i personaggi secondari sono egregiamente delineati (dal giornalista John Pillinger al guru Sal Kennedy) e, servendo bene all'economia dell'opera, esaltano la suddetta contrapposizione nell'animo dello scienziato milionario che esce comunque vincitore dal confronto con la collega Maya Hansen, rea non tanto di aver tradito gli ideali che propugna, quanto di non interrogarsi mai sulla giustizia delle sue scelte. Questa storia dimostra che temi come etica della scienza, morale, anelito al bene comune o anche terrorismo, ambiente e progresso sono argomenti che possono essere ampiamente trattati e discussi all'interno di un genere letterario che fatica ad affrancarsi dal bollino di mero svago per adescenti soprattutto quando tratta di supereroi. Modernissimo dal punto di vista della tecnica narrativa, costringe il lettore, come tutti i prodotti di qualità, a porsi della domande sul mondo in cui viviamo e sulle decisioni che anche inconsciamente prendiamo tutti i giorni. Infine è consigliatissimo come promemoria della nascita e dell'evoluzione di un personaggio che da anni non smette mai di stupire.<br />
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<div style="text-align: center;"><span style="font-size: xx-small;">Immagini e marchi registrati sono © dei rispettivi autori e degli aventi diritto<br />
e vengono utilizzati su Glamazonia.it esclusivamente a scopi conoscitivi e divulgativi.</span></div>]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[IN DUE PAROLE - Spider-Men 2]]></title>
			<link>http://www.glamazonia.it/board/t-IN-DUE-PAROLE-Spider-Men-2</link>
			<pubDate>Wed, 15 May 2013 11:48:16 +0000</pubDate>
			<guid isPermaLink="false">http://www.glamazonia.it/board/t-IN-DUE-PAROLE-Spider-Men-2</guid>
			<description><![CDATA[<div style="text-align: center;"><img class="postimage" src="http://www.glamazonia.it/img/glamarub01_dueparole.jpg" border="0" alt="[Immagine: glamarub01_dueparole.jpg]" hspace="5"/></div>
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<img class="postimage" src="http://www.glamazonia.it/images/thumbs/131505spidermen2.jpg" border="0" alt="[Immagine: 131505spidermen2.jpg]" style="float: left;" hspace="5"/><span style="color: #800000;"><span style="font-weight: bold;">SPIDER-MEN 2</span></span><br />
<span style="font-style: italic;">Testi di Brian Michael Bendis, disegni di Sara Pichelli<br />
64 pagine, colore, brossura, formato 17x26, Euro 3.30<br />
Panini Comics</span><br />
<br />
di <span style="font-weight: bold;">Marco Cunsolo</span><br />
"This is the end". Così cantava Jim Morrison ed è arrivata alla fine anche <span style="font-style: italic;">Spider-Men</span>, la miniserie scritta da Brian Michael Bendis e disegnata da Sara Pichelli. Il volume contiene gli ultimi tre albi che sono usciti nella versione americana.<br />
Lo scrittore di punta della Casa delle Idee, incentra la seconda parte del cross-over su Peter Parker (lo Spider-Man dell'universo Marvel) che, ormai spaesato dall’attacco di Mysterio, non comprende più cosa sia reale e cosa sia illusione. Bendis gioca sulle insicurezze di Peter, che già più volte ha dovuto affrontare illusioni ben più macchinose di una realtà alternativa, e adesso stenta a credere che sia tutto vero, diffidente nei confronti di un universo nel quale non deve celare la sua vera identità. Anche qui la ricetta dello scrittore non cambia: dialoghi accattivanti che scandiscono il ritmo della storia coinvolgendo il lettore nelle vicende di Peter Parker e di coloro che verranno a contatto con lui. Degno di merito, il lavoro di Sara Pichelli che dona ai personaggi una gestualità che comunica emozione, dando quasi l’impressione di essere parte del fumetto. La disegnatrice, nonostante vi siano scene prive di acrobazie e combattimenti, riesce a non stancare l’occhio del lettore; infatti, malgrado le scene lente e molto introspettive, anche grazie ai dialoghi di Bendis, è capace di intenerire il lettore. D’altronde la Pichelli prima d’approdare nel mondo del fumetto, lavorava nell’animazione come storyborder e character design, un bagaglio formativo che, evidentemente, si fa sentire.<br />
Il finale si presenta scontato con la vittoria dei nostri beniamini su Mysterio e lascia spazio ad un arrivederci tra Peter Parker e Miles Morales che, potrebbero incontrarsi nuovamente in altre avvincenti avventure.<br />
<br />
<br />
La recensione al primo numero della miniserie: <a href="http://www.glamazonia.it/board/showthread.php?tid=12792" target="_blank"><span style="font-weight: bold;">Spider-Man 1</span></a><br />
<br />
<br />
<br />
<div style="text-align: center;"><span style="font-size: xx-small;">Immagini e marchi registrati sono © dei rispettivi autori e degli aventi diritto<br />
e vengono utilizzati su Glamazonia.it esclusivamente a scopi conoscitivi e divulgativi.</span></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center;"><img class="postimage" src="http://www.glamazonia.it/img/glamarub01_dueparole.jpg" border="0" alt="[Immagine: glamarub01_dueparole.jpg]" hspace="5"/></div>
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<img class="postimage" src="http://www.glamazonia.it/images/thumbs/131505spidermen2.jpg" border="0" alt="[Immagine: 131505spidermen2.jpg]" style="float: left;" hspace="5"/><span style="color: #800000;"><span style="font-weight: bold;">SPIDER-MEN 2</span></span><br />
<span style="font-style: italic;">Testi di Brian Michael Bendis, disegni di Sara Pichelli<br />
64 pagine, colore, brossura, formato 17x26, Euro 3.30<br />
Panini Comics</span><br />
<br />
di <span style="font-weight: bold;">Marco Cunsolo</span><br />
"This is the end". Così cantava Jim Morrison ed è arrivata alla fine anche <span style="font-style: italic;">Spider-Men</span>, la miniserie scritta da Brian Michael Bendis e disegnata da Sara Pichelli. Il volume contiene gli ultimi tre albi che sono usciti nella versione americana.<br />
Lo scrittore di punta della Casa delle Idee, incentra la seconda parte del cross-over su Peter Parker (lo Spider-Man dell'universo Marvel) che, ormai spaesato dall’attacco di Mysterio, non comprende più cosa sia reale e cosa sia illusione. Bendis gioca sulle insicurezze di Peter, che già più volte ha dovuto affrontare illusioni ben più macchinose di una realtà alternativa, e adesso stenta a credere che sia tutto vero, diffidente nei confronti di un universo nel quale non deve celare la sua vera identità. Anche qui la ricetta dello scrittore non cambia: dialoghi accattivanti che scandiscono il ritmo della storia coinvolgendo il lettore nelle vicende di Peter Parker e di coloro che verranno a contatto con lui. Degno di merito, il lavoro di Sara Pichelli che dona ai personaggi una gestualità che comunica emozione, dando quasi l’impressione di essere parte del fumetto. La disegnatrice, nonostante vi siano scene prive di acrobazie e combattimenti, riesce a non stancare l’occhio del lettore; infatti, malgrado le scene lente e molto introspettive, anche grazie ai dialoghi di Bendis, è capace di intenerire il lettore. D’altronde la Pichelli prima d’approdare nel mondo del fumetto, lavorava nell’animazione come storyborder e character design, un bagaglio formativo che, evidentemente, si fa sentire.<br />
Il finale si presenta scontato con la vittoria dei nostri beniamini su Mysterio e lascia spazio ad un arrivederci tra Peter Parker e Miles Morales che, potrebbero incontrarsi nuovamente in altre avvincenti avventure.<br />
<br />
<br />
La recensione al primo numero della miniserie: <a href="http://www.glamazonia.it/board/showthread.php?tid=12792" target="_blank"><span style="font-weight: bold;">Spider-Man 1</span></a><br />
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<div style="text-align: center;"><span style="font-size: xx-small;">Immagini e marchi registrati sono © dei rispettivi autori e degli aventi diritto<br />
e vengono utilizzati su Glamazonia.it esclusivamente a scopi conoscitivi e divulgativi.</span></div>]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[IN DUE PAROLE - Ikigami 10]]></title>
			<link>http://www.glamazonia.it/board/t-IN-DUE-PAROLE-Ikigami-10</link>
			<pubDate>Sun, 12 May 2013 16:54:56 +0000</pubDate>
			<guid isPermaLink="false">http://www.glamazonia.it/board/t-IN-DUE-PAROLE-Ikigami-10</guid>
			<description><![CDATA[<div style="text-align: center;"><img class="postimage" src="http://www.glamazonia.it/img/glamarub01_dueparole.jpg" border="0" alt="[Immagine: glamarub01_dueparole.jpg]" hspace="5"/></div>
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<img class="postimage" src="http://www.glamazonia.it/images/thumbs/131205ikigami10.jpg" border="0" alt="[Immagine: 131205ikigami10.jpg]" style="float: left;" hspace="5"/><span style="color: #800000;"><span style="font-weight: bold;">IKIGAMI 10</span></span><br />
<span style="font-style: italic;">Testi e disegni di Motoro Mase<br />
256 pagine, b/n, brossura, formato 13x18, Euro 7<br />
Planet Manga</span><br />
<br />
di <span style="font-weight: bold;">Giuseppe Nieddu</span><br />
Giunge alla conclusione l'opera tramite la quale l'autore giapponese Motoro Mase ha cercato di rispondere ad una domanda che chiunque si pone nel corso della vita: che cosa faresti se sapessi di vivere il tuo ultimo giorno?<br />
In <span style="font-style: italic;">Ikigami</span> ci sono state molteplici risposte, ad esempio la vendetta personale o il cercare di proteggere i propri cari e tutte hanno comunicato il proprio messaggio.<br />
Nel mentre, la sottotrama di Kengo Fujimoto, l'impiegato del comune il cui lavoro è quello di consegnare gli "avvisi di morte", si sviluppava sui dubbi e sulle incertezze di quest'ultimo e sulla vera necessità di una tale forma di propaganda per far apprezzare il valore della vita al popolo della propria nazione.<br />
La risposta a tali dubbi viene sviluppata in questo ultimo numero, "Annunci di morte". E solo adesso si risolve la vera domanda fondamentale. Domanda che l'autore è riuscito a celare per tutto il corso dell'opera: perché deve esistere una legge che preveda la morte della propria gente? <br />
Il tratto realistico dei disegni accompagna l'ottima sceneggiatura, che trasmette tensione nei punti più cruciali e ci "incolla" alle pagine, grazie ad una scrittura intensa e veloce, ma che sa darciil giusto tempo per farci soffermare su certi particolari.<br />
In conclusione, si può affermare che questa è un'opera matura che, utilizzando una metafora estremizzata, ha lo scopo di portare a riflettere su quanto un Popolo possa venire manipolato e strumentalizzato. Fino a farsi ingannare da un apparente benessere o beneficio immediato, privandolo della propria coscienza e del proprio orgoglio.<br />
<br />
<br />
<br />
<div style="text-align: center;"><span style="font-size: xx-small;">Immagini e marchi registrati sono © dei rispettivi autori e degli aventi diritto<br />
e vengono utilizzati su Glamazonia.it esclusivamente a scopi conoscitivi e divulgativi.</span></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center;"><img class="postimage" src="http://www.glamazonia.it/img/glamarub01_dueparole.jpg" border="0" alt="[Immagine: glamarub01_dueparole.jpg]" hspace="5"/></div>
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<img class="postimage" src="http://www.glamazonia.it/images/thumbs/131205ikigami10.jpg" border="0" alt="[Immagine: 131205ikigami10.jpg]" style="float: left;" hspace="5"/><span style="color: #800000;"><span style="font-weight: bold;">IKIGAMI 10</span></span><br />
<span style="font-style: italic;">Testi e disegni di Motoro Mase<br />
256 pagine, b/n, brossura, formato 13x18, Euro 7<br />
Planet Manga</span><br />
<br />
di <span style="font-weight: bold;">Giuseppe Nieddu</span><br />
Giunge alla conclusione l'opera tramite la quale l'autore giapponese Motoro Mase ha cercato di rispondere ad una domanda che chiunque si pone nel corso della vita: che cosa faresti se sapessi di vivere il tuo ultimo giorno?<br />
In <span style="font-style: italic;">Ikigami</span> ci sono state molteplici risposte, ad esempio la vendetta personale o il cercare di proteggere i propri cari e tutte hanno comunicato il proprio messaggio.<br />
Nel mentre, la sottotrama di Kengo Fujimoto, l'impiegato del comune il cui lavoro è quello di consegnare gli "avvisi di morte", si sviluppava sui dubbi e sulle incertezze di quest'ultimo e sulla vera necessità di una tale forma di propaganda per far apprezzare il valore della vita al popolo della propria nazione.<br />
La risposta a tali dubbi viene sviluppata in questo ultimo numero, "Annunci di morte". E solo adesso si risolve la vera domanda fondamentale. Domanda che l'autore è riuscito a celare per tutto il corso dell'opera: perché deve esistere una legge che preveda la morte della propria gente? <br />
Il tratto realistico dei disegni accompagna l'ottima sceneggiatura, che trasmette tensione nei punti più cruciali e ci "incolla" alle pagine, grazie ad una scrittura intensa e veloce, ma che sa darciil giusto tempo per farci soffermare su certi particolari.<br />
In conclusione, si può affermare che questa è un'opera matura che, utilizzando una metafora estremizzata, ha lo scopo di portare a riflettere su quanto un Popolo possa venire manipolato e strumentalizzato. Fino a farsi ingannare da un apparente benessere o beneficio immediato, privandolo della propria coscienza e del proprio orgoglio.<br />
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<div style="text-align: center;"><span style="font-size: xx-small;">Immagini e marchi registrati sono © dei rispettivi autori e degli aventi diritto<br />
e vengono utilizzati su Glamazonia.it esclusivamente a scopi conoscitivi e divulgativi.</span></div>]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[IN DUE PAROLE - Il regno dei morti 1-2]]></title>
			<link>http://www.glamazonia.it/board/t-IN-DUE-PAROLE-Il-regno-dei-morti-1-2</link>
			<pubDate>Fri, 10 May 2013 09:47:22 +0000</pubDate>
			<guid isPermaLink="false">http://www.glamazonia.it/board/t-IN-DUE-PAROLE-Il-regno-dei-morti-1-2</guid>
			<description><![CDATA[<div style="text-align: center;"><img class="postimage" src="http://www.glamazonia.it/img/glamarub01_dueparole.jpg" border="0" alt="[Immagine: glamarub01_dueparole.jpg]" hspace="5"/></div>
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<img class="postimage" src="http://www.glamazonia.it/images/thumbs/131005Regno_Morti_cover.jpg" border="0" alt="[Immagine: 131005Regno_Morti_cover.jpg]" style="float: left;" hspace="5"/><span style="color: #800000;"><span style="font-weight: bold;">IL REGNO DEI MORTI 1-2</span></span><br />
<span style="font-style: italic;">Testi di Stefano Marsiglia e Michele Monteleone, disegni e copertina di Mauro Belfiore<br />
24 pagine cad., b/n, spillato, formato 17x24, Euro 2.50 cad.<br />
Villain Comics</span><br />
<br />
di <span style="font-weight: bold;">Alessandro Neri</span><br />
L’argomento post-apocalittico tira. In particolare se zombesco o vampiresco, perché, come dice un antico proverbio cinese "un morto vivente (di entrambe le razze) tira più di un carro di buoi". Faremo solo tre esempi che però uniscono generi diversi: <span style="font-style: italic;">Twilight</span>, cha da una serie di romanzi si è trasformato in una serie di film; è in uscita il kolossal <span style="font-style: italic;">World War Z</span> tratto da un libro di Max Brooks (quindi abbiamo già cinema e letteratura) e spopola da tre anni la serie televisiva <span style="font-style: italic;">The Walking Dead</span>, tratta dalla serie a fumetti di Robert Kirkman iniziata ormai un decennio fa (ed ecco anche televisione e fumetto). <br />
Si tratta quindi di un genere assai inflazionato e il rischio che un'opera sia una "patacca", realizzata in poco tempo e solo per surfare sulla moda del momento, è alto.<br />
Ma il duo Marsiglia-Monteleone (già apprezzati per <span style="font-style: italic;">L'Anna Kournikova</span>) non si accontenta di scrivere un fumetto sui vampiri o uno sugli zombie: in questa miniserie di tre numeri, gli autori creano un mondo tornato indietro di secoli, in cui solo i più forti sopravvivono. O meglio, essendo i più forti i vampiri, non possiamo propriamente parlare di vita... Fatto sta che i vampiri dominano un castello che è diventato un lager per molti umani, costretti a lavorare, procreare e dare il loro sangue. E i vampiri, in un sistema nazi-mafioso, "proteggono" gli umani da chi è più pericoloso degli stessi succhiasangue: le orde di zombie che ormai popolano il mondo. È una vera e propria piramide alimentare la cui base siamo noi, gli umani, prede sempre più rare e preziose.<br />
Ad arricchire il tutto, un giovanissimo talento, Mauro Belfiore, illustra con un tratto dettagliato e iperrealista questa storia davvero troppo breve. E già ci dispiace il fatto che manchi un solo albo alla conclusione di questo "Regno dei morti". Ma non preoccupiamoci troppo, si tratta solo della prima stagione!<br />
<br />
<br />
<br />
<div style="text-align: center;"><span style="font-size: xx-small;">Immagini e marchi registrati sono © dei rispettivi autori e degli aventi diritto<br />
e vengono utilizzati su Glamazonia.it esclusivamente a scopi conoscitivi e divulgativi.</span></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center;"><img class="postimage" src="http://www.glamazonia.it/img/glamarub01_dueparole.jpg" border="0" alt="[Immagine: glamarub01_dueparole.jpg]" hspace="5"/></div>
<br />
<br />
<img class="postimage" src="http://www.glamazonia.it/images/thumbs/131005Regno_Morti_cover.jpg" border="0" alt="[Immagine: 131005Regno_Morti_cover.jpg]" style="float: left;" hspace="5"/><span style="color: #800000;"><span style="font-weight: bold;">IL REGNO DEI MORTI 1-2</span></span><br />
<span style="font-style: italic;">Testi di Stefano Marsiglia e Michele Monteleone, disegni e copertina di Mauro Belfiore<br />
24 pagine cad., b/n, spillato, formato 17x24, Euro 2.50 cad.<br />
Villain Comics</span><br />
<br />
di <span style="font-weight: bold;">Alessandro Neri</span><br />
L’argomento post-apocalittico tira. In particolare se zombesco o vampiresco, perché, come dice un antico proverbio cinese "un morto vivente (di entrambe le razze) tira più di un carro di buoi". Faremo solo tre esempi che però uniscono generi diversi: <span style="font-style: italic;">Twilight</span>, cha da una serie di romanzi si è trasformato in una serie di film; è in uscita il kolossal <span style="font-style: italic;">World War Z</span> tratto da un libro di Max Brooks (quindi abbiamo già cinema e letteratura) e spopola da tre anni la serie televisiva <span style="font-style: italic;">The Walking Dead</span>, tratta dalla serie a fumetti di Robert Kirkman iniziata ormai un decennio fa (ed ecco anche televisione e fumetto). <br />
Si tratta quindi di un genere assai inflazionato e il rischio che un'opera sia una "patacca", realizzata in poco tempo e solo per surfare sulla moda del momento, è alto.<br />
Ma il duo Marsiglia-Monteleone (già apprezzati per <span style="font-style: italic;">L'Anna Kournikova</span>) non si accontenta di scrivere un fumetto sui vampiri o uno sugli zombie: in questa miniserie di tre numeri, gli autori creano un mondo tornato indietro di secoli, in cui solo i più forti sopravvivono. O meglio, essendo i più forti i vampiri, non possiamo propriamente parlare di vita... Fatto sta che i vampiri dominano un castello che è diventato un lager per molti umani, costretti a lavorare, procreare e dare il loro sangue. E i vampiri, in un sistema nazi-mafioso, "proteggono" gli umani da chi è più pericoloso degli stessi succhiasangue: le orde di zombie che ormai popolano il mondo. È una vera e propria piramide alimentare la cui base siamo noi, gli umani, prede sempre più rare e preziose.<br />
Ad arricchire il tutto, un giovanissimo talento, Mauro Belfiore, illustra con un tratto dettagliato e iperrealista questa storia davvero troppo breve. E già ci dispiace il fatto che manchi un solo albo alla conclusione di questo "Regno dei morti". Ma non preoccupiamoci troppo, si tratta solo della prima stagione!<br />
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<div style="text-align: center;"><span style="font-size: xx-small;">Immagini e marchi registrati sono © dei rispettivi autori e degli aventi diritto<br />
e vengono utilizzati su Glamazonia.it esclusivamente a scopi conoscitivi e divulgativi.</span></div>]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Wolverine 280]]></title>
			<link>http://www.glamazonia.it/board/t-Wolverine-280</link>
			<pubDate>Thu, 09 May 2013 16:29:33 +0000</pubDate>
			<guid isPermaLink="false">http://www.glamazonia.it/board/t-Wolverine-280</guid>
			<description><![CDATA[<span style="font-weight: bold;"><span style="font-size: large;"><span style="color: #FF0000;">WOLVERINE 280</span></span></span><br />
<span style="font-weight: bold;">MARVEL ITALIA</span><br />
Torna Sabretooth per la prima scoppiettante e sconvolgente parte di una minisaga ideata da Jeph “Heroes” Loeb in tandem col nostro talento toscano, nella quale viene rivelato come e quando l’avversario n. 1 di Wolverine sia tornato dal mondo dei morti! Inoltre: una lunga e appassionante Wolvie-storia autoconclusiva del grande David Lapham per i disegni di David Aja.<br />
<br />
_____________________________________________________________________<br />
<br />
vorreste sapere cosa si è inventato Loeb stavolta???<br />
mi spiace,bocca cucita.<br />
quasi avrei preferito che mandasse anche Wolverine dallo psicologo piuttosto che leggere storie come questa.<br />
già è stato difficile ingoiare "EVOLUZIONE",ora vediamo dove andrà a parare con questa...<br />
molto carina la storia di fine albo,soprattutto per i disegni.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<span style="font-weight: bold;"><span style="font-size: large;"><span style="color: #FF0000;">WOLVERINE 280</span></span></span><br />
<span style="font-weight: bold;">MARVEL ITALIA</span><br />
Torna Sabretooth per la prima scoppiettante e sconvolgente parte di una minisaga ideata da Jeph “Heroes” Loeb in tandem col nostro talento toscano, nella quale viene rivelato come e quando l’avversario n. 1 di Wolverine sia tornato dal mondo dei morti! Inoltre: una lunga e appassionante Wolvie-storia autoconclusiva del grande David Lapham per i disegni di David Aja.<br />
<br />
_____________________________________________________________________<br />
<br />
vorreste sapere cosa si è inventato Loeb stavolta???<br />
mi spiace,bocca cucita.<br />
quasi avrei preferito che mandasse anche Wolverine dallo psicologo piuttosto che leggere storie come questa.<br />
già è stato difficile ingoiare "EVOLUZIONE",ora vediamo dove andrà a parare con questa...<br />
molto carina la storia di fine albo,soprattutto per i disegni.]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[IN DUE PAROLE - Tex Speciale 6]]></title>
			<link>http://www.glamazonia.it/board/t-IN-DUE-PAROLE-Tex-Speciale-6</link>
			<pubDate>Tue, 07 May 2013 20:12:17 +0000</pubDate>
			<guid isPermaLink="false">http://www.glamazonia.it/board/t-IN-DUE-PAROLE-Tex-Speciale-6</guid>
			<description><![CDATA[<div style="text-align: center;"><img class="postimage" src="http://www.glamazonia.it/img/glamarub01_dueparole.jpg" border="0" alt="[Immagine: glamarub01_dueparole.jpg]" hspace="5"/></div>
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<img class="postimage" src="http://www.glamazonia.it/images/thumbs/130705gi_tex0006.jpg" border="0" alt="[Immagine: 130705gi_tex0006.jpg]" style="float: left;" hspace="5"/><span style="color: #800000;"><span style="font-weight: bold;">TEX SPECIALE 6</span></span><br />
<span style="font-style: italic;">Testi di Claudio Nizzi, disegni e copertina di José Ortiz <br />
240 pagine, b/n, brossura, formato 20,5x30, Lire 8000<br />
Sergio Bonelli Editore</span><br />
<br />
di <span style="font-weight: bold;">Moreno Salsi</span><br />
Il treno, primo protagonista di questo speciale datato 1993, è descritto nella prefazione come simbolo del progresso che avanza inarrestabile attraverso le praterie del West. <br />
E il punto di partenza di questa storia è proprio un convoglio che viaggia di notte trasportando un carico prezioso e con a bordo, per pura coincidenza, due ranger che faticano a dormire. Inaspettatamente, Tex e il suo storico pard si troveranno così ad inseguire una numerosa banda di fuorilegge e a dover smascherare un intricato e geniale piano criminale.<br />
Nizzi propone un’accoppiata Tex/Carson (la nostra preferita) in continua corsa contro il tempo, alla disperata ricerca dei banditi e del bottino; Tex appare infallibile, sempre lucido e molto determinato, al contrario di un Carson ritratto petulante, tonto e fiacco.<br />
Nonostante un volume ricco di personaggi, non si avverte nella trama nessun passaggio confuso, nessun punto in sospeso; Nizzi mantiene il controllo della storia, gestendo in modo equilibrato e chiaro l'alternanza tra fuggiaschi e inseguitori.<br />
Il tocco di classe è l'accelerazione nel finale, dove tutto si risolve in maniera concitata, tesa, spettacolare e tragica, come se il ritmo della storia fosse saltato a bordo di una locomotiva in corsa.<br />
Ortiz, verso il quale Bonelli dichiara ammirazione già nelle prime righe dell'introduzione, è un affermato disegnatore spagnolo. Il suo stile, fatto di personaggi ombrosi, delineati dai numerosi tratti che ne incidono i lineamenti, ricorda quello del compianto Joe Kubert. Tuttavia, se i primi piani sono il suo forte, Ortiz non è infallibile nelle inquadrature più ampie e complete, dove il disegno, nell'insieme, risulta approssimativo. Una lacuna aggravata dal formato gigante, dove anche i piccoli dettagli richiedono grande attenzione.<br />
"La grande rapina" merita di essere letta e merita di essere apprezzata. Al suo interno si mescolano il più classico dei Tex con la più insolita delle sue avventure. Da non perdere... proprio come un treno!<br />
Piccola nota: purtroppo è presente un errore clamoroso nelle ultime due pagine della storia.<br />
<br />
<br />
<br />
<div style="text-align: center;"><span style="font-size: xx-small;">Immagini e marchi registrati sono © dei rispettivi autori e degli aventi diritto<br />
e vengono utilizzati su Glamazonia.it esclusivamente a scopi conoscitivi e divulgativi.</span></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center;"><img class="postimage" src="http://www.glamazonia.it/img/glamarub01_dueparole.jpg" border="0" alt="[Immagine: glamarub01_dueparole.jpg]" hspace="5"/></div>
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<img class="postimage" src="http://www.glamazonia.it/images/thumbs/130705gi_tex0006.jpg" border="0" alt="[Immagine: 130705gi_tex0006.jpg]" style="float: left;" hspace="5"/><span style="color: #800000;"><span style="font-weight: bold;">TEX SPECIALE 6</span></span><br />
<span style="font-style: italic;">Testi di Claudio Nizzi, disegni e copertina di José Ortiz <br />
240 pagine, b/n, brossura, formato 20,5x30, Lire 8000<br />
Sergio Bonelli Editore</span><br />
<br />
di <span style="font-weight: bold;">Moreno Salsi</span><br />
Il treno, primo protagonista di questo speciale datato 1993, è descritto nella prefazione come simbolo del progresso che avanza inarrestabile attraverso le praterie del West. <br />
E il punto di partenza di questa storia è proprio un convoglio che viaggia di notte trasportando un carico prezioso e con a bordo, per pura coincidenza, due ranger che faticano a dormire. Inaspettatamente, Tex e il suo storico pard si troveranno così ad inseguire una numerosa banda di fuorilegge e a dover smascherare un intricato e geniale piano criminale.<br />
Nizzi propone un’accoppiata Tex/Carson (la nostra preferita) in continua corsa contro il tempo, alla disperata ricerca dei banditi e del bottino; Tex appare infallibile, sempre lucido e molto determinato, al contrario di un Carson ritratto petulante, tonto e fiacco.<br />
Nonostante un volume ricco di personaggi, non si avverte nella trama nessun passaggio confuso, nessun punto in sospeso; Nizzi mantiene il controllo della storia, gestendo in modo equilibrato e chiaro l'alternanza tra fuggiaschi e inseguitori.<br />
Il tocco di classe è l'accelerazione nel finale, dove tutto si risolve in maniera concitata, tesa, spettacolare e tragica, come se il ritmo della storia fosse saltato a bordo di una locomotiva in corsa.<br />
Ortiz, verso il quale Bonelli dichiara ammirazione già nelle prime righe dell'introduzione, è un affermato disegnatore spagnolo. Il suo stile, fatto di personaggi ombrosi, delineati dai numerosi tratti che ne incidono i lineamenti, ricorda quello del compianto Joe Kubert. Tuttavia, se i primi piani sono il suo forte, Ortiz non è infallibile nelle inquadrature più ampie e complete, dove il disegno, nell'insieme, risulta approssimativo. Una lacuna aggravata dal formato gigante, dove anche i piccoli dettagli richiedono grande attenzione.<br />
"La grande rapina" merita di essere letta e merita di essere apprezzata. Al suo interno si mescolano il più classico dei Tex con la più insolita delle sue avventure. Da non perdere... proprio come un treno!<br />
Piccola nota: purtroppo è presente un errore clamoroso nelle ultime due pagine della storia.<br />
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<div style="text-align: center;"><span style="font-size: xx-small;">Immagini e marchi registrati sono © dei rispettivi autori e degli aventi diritto<br />
e vengono utilizzati su Glamazonia.it esclusivamente a scopi conoscitivi e divulgativi.</span></div>]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[IN DUE PAROLE - Zombie: the Waking 2]]></title>
			<link>http://www.glamazonia.it/board/t-IN-DUE-PAROLE-Zombie-the-Waking-2</link>
			<pubDate>Sun, 05 May 2013 19:13:34 +0000</pubDate>
			<guid isPermaLink="false">http://www.glamazonia.it/board/t-IN-DUE-PAROLE-Zombie-the-Waking-2</guid>
			<description><![CDATA[<div style="text-align: center;"><img class="postimage" src="http://www.glamazonia.it/img/glamarub01_dueparole.jpg" border="0" alt="[Immagine: glamarub01_dueparole.jpg]" hspace="5"/></div>
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<img class="postimage" src="http://www.glamazonia.it/images/thumbs/130505ZombieTheWaking2.jpg" border="0" alt="[Immagine: 130505ZombieTheWaking2.jpg]" style="float: left;" hspace="5"/><span style="color: #800000;"><span style="font-weight: bold;">ZOMBIE: THE WAKING 2</span></span><br />
<span style="font-style: italic;">Testi di Raven Gregory, disegni di Vic Drujiniu, copertina di Andrea Meloni<br />
68 pagine, b/n, brossura, formato 21x16, Euro 2.90<br />
7even Age Entertainment</span><br />
<br />
di <span style="font-weight: bold;">Giuliano Scialpi</span><br />
Nella pletora di opere di letteratura, cinema, fumetti, incentrati sulla leggendaria figura del morto vivente ed inaugurata, almeno per il grande pubblico, da George Romero con la sua trilogia filmica, ecco un'originale rilettura di questo mito moderno ad opera di Raven Gregory (testi) e Vic Drujiniu (disegni): <span style="font-style: italic;">Zombie: the Waking</span>, pubblicata ancora una volta dalla dinamica 7even Age Entertainment, oramai attiva in edicole e fumetterie con prodotti di qualità a prezzi contenuti. Ottime le copertine di Andrea Meloni (che sostituiscono quelle della versione originale americana della Zenescope) che, con il sapiente uso dei colori cupi esaltati dall'effetto lucido, riesce a rendere al meglio l'atmosfera angosciante che respireremo lungo tutta l'opera grazie anche all'artificio di far spesso svolgere l'azione in ambientazioni notturne o sotto la pioggia, quasi a sottolineare la corrispondenza tra la natura ostile ed i terribili avvenimenti. Ma perchè questo fumetto si discosta da tutto ciò che è stato detto o scritto sugli zombie? Ebbene, perché il mostro è qui inteso come una sorta di angelo vendicatore dei torti subiti (in particolare assassinii), non è più espressione delle pulsioni primordiali ma di una specie di giustizia, di certo travisata perchè sfocia nella vendetta ma comunque non priva di connotati positivi. I disegni puntuali e realistici, talvolta al limite della diapositiva, accompagnano dei personaggi ben descritti in tutte le loro sfaccettature e lo sceneggiatore dimostra di conoscere davvero bene tutti i trucchi del mestiere: dalla voce fuori campo al flashback, dai riquadri all'interno delle vignette alla splash page. Per di più l'intreccio che sembra risolversi a metà del secondo numero è in realtà l'incipit di un'altra storia che ci fa capire con un rapido capovolgimento di fronte che i protagonisti non sono quelli che pensavamo all'inizio. Cosa si nasconde dietro gli incubi di Vanessa Pelagreno? Chi è il folle che sfida la giustizia che cammina nel corpo di una bambina commettendo impensabili crimini? Tutto verrà svelato nel terzo ed ultimo numero di questa miniserie che sonda le fondamenta dei basilari concetti di coscienza, onestà, giustizia, e che vuole scuotere le certezze del lettore.<br />
<br />
<br />
<br />
<div style="text-align: center;"><span style="font-size: xx-small;">Immagini e marchi registrati sono © dei rispettivi autori e degli aventi diritto<br />
e vengono utilizzati su Glamazonia.it esclusivamente a scopi conoscitivi e divulgativi.</span></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center;"><img class="postimage" src="http://www.glamazonia.it/img/glamarub01_dueparole.jpg" border="0" alt="[Immagine: glamarub01_dueparole.jpg]" hspace="5"/></div>
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<img class="postimage" src="http://www.glamazonia.it/images/thumbs/130505ZombieTheWaking2.jpg" border="0" alt="[Immagine: 130505ZombieTheWaking2.jpg]" style="float: left;" hspace="5"/><span style="color: #800000;"><span style="font-weight: bold;">ZOMBIE: THE WAKING 2</span></span><br />
<span style="font-style: italic;">Testi di Raven Gregory, disegni di Vic Drujiniu, copertina di Andrea Meloni<br />
68 pagine, b/n, brossura, formato 21x16, Euro 2.90<br />
7even Age Entertainment</span><br />
<br />
di <span style="font-weight: bold;">Giuliano Scialpi</span><br />
Nella pletora di opere di letteratura, cinema, fumetti, incentrati sulla leggendaria figura del morto vivente ed inaugurata, almeno per il grande pubblico, da George Romero con la sua trilogia filmica, ecco un'originale rilettura di questo mito moderno ad opera di Raven Gregory (testi) e Vic Drujiniu (disegni): <span style="font-style: italic;">Zombie: the Waking</span>, pubblicata ancora una volta dalla dinamica 7even Age Entertainment, oramai attiva in edicole e fumetterie con prodotti di qualità a prezzi contenuti. Ottime le copertine di Andrea Meloni (che sostituiscono quelle della versione originale americana della Zenescope) che, con il sapiente uso dei colori cupi esaltati dall'effetto lucido, riesce a rendere al meglio l'atmosfera angosciante che respireremo lungo tutta l'opera grazie anche all'artificio di far spesso svolgere l'azione in ambientazioni notturne o sotto la pioggia, quasi a sottolineare la corrispondenza tra la natura ostile ed i terribili avvenimenti. Ma perchè questo fumetto si discosta da tutto ciò che è stato detto o scritto sugli zombie? Ebbene, perché il mostro è qui inteso come una sorta di angelo vendicatore dei torti subiti (in particolare assassinii), non è più espressione delle pulsioni primordiali ma di una specie di giustizia, di certo travisata perchè sfocia nella vendetta ma comunque non priva di connotati positivi. I disegni puntuali e realistici, talvolta al limite della diapositiva, accompagnano dei personaggi ben descritti in tutte le loro sfaccettature e lo sceneggiatore dimostra di conoscere davvero bene tutti i trucchi del mestiere: dalla voce fuori campo al flashback, dai riquadri all'interno delle vignette alla splash page. Per di più l'intreccio che sembra risolversi a metà del secondo numero è in realtà l'incipit di un'altra storia che ci fa capire con un rapido capovolgimento di fronte che i protagonisti non sono quelli che pensavamo all'inizio. Cosa si nasconde dietro gli incubi di Vanessa Pelagreno? Chi è il folle che sfida la giustizia che cammina nel corpo di una bambina commettendo impensabili crimini? Tutto verrà svelato nel terzo ed ultimo numero di questa miniserie che sonda le fondamenta dei basilari concetti di coscienza, onestà, giustizia, e che vuole scuotere le certezze del lettore.<br />
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<div style="text-align: center;"><span style="font-size: xx-small;">Immagini e marchi registrati sono © dei rispettivi autori e degli aventi diritto<br />
e vengono utilizzati su Glamazonia.it esclusivamente a scopi conoscitivi e divulgativi.</span></div>]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[IN DUE PAROLE - La Pattuglia]]></title>
			<link>http://www.glamazonia.it/board/t-IN-DUE-PAROLE-La-Pattuglia</link>
			<pubDate>Sat, 04 May 2013 13:47:01 +0000</pubDate>
			<guid isPermaLink="false">http://www.glamazonia.it/board/t-IN-DUE-PAROLE-La-Pattuglia</guid>
			<description><![CDATA[<div style="text-align: center;"><img class="postimage" src="http://www.glamazonia.it/img/glamarub01_dueparole.jpg" border="0" alt="[Immagine: glamarub01_dueparole.jpg]" hspace="5"/></div>
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<img class="postimage" src="http://www.glamazonia.it/images/thumbs/130405lestorie7.jpg" border="0" alt="[Immagine: 130405lestorie7.jpg]" style="float: left;" hspace="5"/><span style="color: #800000;"><span style="font-weight: bold;">LA PATTUGLIA (LE STORIE 7)</span></span><br />
<span style="font-style: italic;">Testi di Fabrizio Accatino, disegni di Giampiero Casertano, copertina di Aldo de Gennaro<br />
110 pagine, b/n, brossura, formato 17x21, Euro 3.50<br />
Sergio Bonelli Editore</span><br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">di Simone Tribuzio</span><br />
A seguire il noir “Ritorno a Berlino” scritto e disegnato (le figure) da Paolo Morales e Davide De Cubellis (per il comparto grafico delle ambientazioni), in “La Pattuglia” Fabrizio Accatino e la superba matita di Giampiero Casertano, ci accompagneranno nell’inferno vietnamita degli anni ’60.<br />
Il Capitano Artz guiderà il suo manipolo di soldati per una missione di ricognizione: dove un anno prima è scomparsa nella fitta giungla vietnamita la pattuglia “Foxtrot”.<br />
Durante la missione verranno a galla i vari profili psicologici di ogni soldato, fino a quando la storia prenderà una piega surreale.<br />
La sceneggiatura di Accatino parte, con un andamento interessante quanto avvicente, nel pieno della sua struttura; peccato per il finale affrettato. Ciò non toglie che i singoli personaggi siano psicologicamente ben delineati.<br />
A far da cornice, i disegni di un Casertano al massimo della sua espressività: un allievo divenuto ormai maestro, il quale tramanda per l’ennesima volta il patrimonio artistico che il grande Magnus ha lasciato in eredità. Il dettaglio minuzioso al massimo lascia spaziare mentalmente la fantasia del lettore, specie nella tavola che fa da apripista alla storia dopo circa venti pagine. Ogni sua singola vignetta costituisce una gioia per i nostri occhi.<br />
Nel complesso è stato un "piacevole" viaggio nell’inferno vietnamita dove l’America, a suon di pallottole e sangue, “diffonde” in maniera sfacciata il verbo della pace e della democrazia.<br />
<br />
<div style="text-align: center;"><span style="font-size: xx-small;">Immagini e marchi registrati sono © dei rispettivi autori e degli aventi diritto<br />
e vengono utilizzati su Glamazonia.it esclusivamente a scopi conoscitivi e divulgativi.</span></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center;"><img class="postimage" src="http://www.glamazonia.it/img/glamarub01_dueparole.jpg" border="0" alt="[Immagine: glamarub01_dueparole.jpg]" hspace="5"/></div>
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<img class="postimage" src="http://www.glamazonia.it/images/thumbs/130405lestorie7.jpg" border="0" alt="[Immagine: 130405lestorie7.jpg]" style="float: left;" hspace="5"/><span style="color: #800000;"><span style="font-weight: bold;">LA PATTUGLIA (LE STORIE 7)</span></span><br />
<span style="font-style: italic;">Testi di Fabrizio Accatino, disegni di Giampiero Casertano, copertina di Aldo de Gennaro<br />
110 pagine, b/n, brossura, formato 17x21, Euro 3.50<br />
Sergio Bonelli Editore</span><br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">di Simone Tribuzio</span><br />
A seguire il noir “Ritorno a Berlino” scritto e disegnato (le figure) da Paolo Morales e Davide De Cubellis (per il comparto grafico delle ambientazioni), in “La Pattuglia” Fabrizio Accatino e la superba matita di Giampiero Casertano, ci accompagneranno nell’inferno vietnamita degli anni ’60.<br />
Il Capitano Artz guiderà il suo manipolo di soldati per una missione di ricognizione: dove un anno prima è scomparsa nella fitta giungla vietnamita la pattuglia “Foxtrot”.<br />
Durante la missione verranno a galla i vari profili psicologici di ogni soldato, fino a quando la storia prenderà una piega surreale.<br />
La sceneggiatura di Accatino parte, con un andamento interessante quanto avvicente, nel pieno della sua struttura; peccato per il finale affrettato. Ciò non toglie che i singoli personaggi siano psicologicamente ben delineati.<br />
A far da cornice, i disegni di un Casertano al massimo della sua espressività: un allievo divenuto ormai maestro, il quale tramanda per l’ennesima volta il patrimonio artistico che il grande Magnus ha lasciato in eredità. Il dettaglio minuzioso al massimo lascia spaziare mentalmente la fantasia del lettore, specie nella tavola che fa da apripista alla storia dopo circa venti pagine. Ogni sua singola vignetta costituisce una gioia per i nostri occhi.<br />
Nel complesso è stato un "piacevole" viaggio nell’inferno vietnamita dove l’America, a suon di pallottole e sangue, “diffonde” in maniera sfacciata il verbo della pace e della democrazia.<br />
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<div style="text-align: center;"><span style="font-size: xx-small;">Immagini e marchi registrati sono © dei rispettivi autori e degli aventi diritto<br />
e vengono utilizzati su Glamazonia.it esclusivamente a scopi conoscitivi e divulgativi.</span></div>]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[IN DUE PAROLE - Dampyr 157]]></title>
			<link>http://www.glamazonia.it/board/t-IN-DUE-PAROLE-Dampyr-157</link>
			<pubDate>Thu, 02 May 2013 18:38:02 +0000</pubDate>
			<guid isPermaLink="false">http://www.glamazonia.it/board/t-IN-DUE-PAROLE-Dampyr-157</guid>
			<description><![CDATA[<div style="text-align: center;"><img class="postimage" src="http://www.glamazonia.it/img/glamarub01_dueparole.jpg" border="0" alt="[Immagine: glamarub01_dueparole.jpg]" hspace="5"/></div>
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<img class="postimage" src="http://www.glamazonia.it/images/thumbs/130205dam0157.jpg" border="0" alt="[Immagine: 130205dam0157.jpg]" style="float: left;" hspace="5"/><span style="color: #800000;"><span style="font-weight: bold;">DAMPYR 157</span></span><br />
<span style="font-style: italic;">Testi di Mauro Boselli, disegni di Nicola Genzianella, copertina di Enea Riboldi<br />
98 pagine, b/n, brossura, formato 21x16, Euro 2.90<br />
Sergio Bonelli Editore</span><br />
<br />
di <span style="font-weight: bold;">Giuliano Scialpi</span><br />
Lo scontro decisivo con il "signore nero" Thorke giunge al suo atto definitivo, grazie ai disegni di un Genzianella in grande spolvero ed all'indiscutibile bravura dell'ormai pilastro del fumetto italiano Boselli. L'acerrimo persecutore di Dampyr e dei suoi amici, proveniente dalla dimensione nera, il demone antropofago corruttore di uomini, in questo numero si scontrerà con una coalizione di eroi, decisa a sventarne definitivamente la minaccia, con un ingegnoso piano che prevede l'ennesima escursione in quel pericoloso mondo sorvegliato e protetto dalle spietate sentinelle nere. Un'opera corale dal sapore più ultraterreno del solito, consente all'autore di descrivere una società spietata che è la vera protagonista di questo splendido albo. Un'orrida distopia perfettamente illustrata anche dal punto di vista architettonico, specchio distorto di tanti regimi totalitari del passato e di visioni integraliste del presente, costituisce il pretesto per un'accorata denuncia di queste derive politiche dettate dall'avidità e dalla sete di potere degli uomini. Ma alle parole dell'esule Ryakar, Boselli affida un messaggio di speranza, sottolineato dal solito lieto fine, dove si intende che anche nel buio più totale la fiammella della speranza non smette mai di ardere, e il riscatto è sempre dietro l'angolo per chi ha coraggio e capacità di sognare. Un albo che, in più, dissemina spunti che non sfuggiranno al lettore più acuto, e sicuramente verranno sviluppati in seguito, proseguendo nell'ottica di far evolvere i personaggi rendendoli meno granitici e più "reali". Una scelta vincente cara al fumetto moderno, che la grande casa editrice italiana porta avanti ormai da tempo con l'incredibile successo delle sue testate.<br />
<br />
<br />
<br />
<div style="text-align: center;"><span style="font-size: xx-small;">Immagini e marchi registrati sono © dei rispettivi autori e degli aventi diritto<br />
e vengono utilizzati su Glamazonia.it esclusivamente a scopi conoscitivi e divulgativi.</span></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center;"><img class="postimage" src="http://www.glamazonia.it/img/glamarub01_dueparole.jpg" border="0" alt="[Immagine: glamarub01_dueparole.jpg]" hspace="5"/></div>
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<img class="postimage" src="http://www.glamazonia.it/images/thumbs/130205dam0157.jpg" border="0" alt="[Immagine: 130205dam0157.jpg]" style="float: left;" hspace="5"/><span style="color: #800000;"><span style="font-weight: bold;">DAMPYR 157</span></span><br />
<span style="font-style: italic;">Testi di Mauro Boselli, disegni di Nicola Genzianella, copertina di Enea Riboldi<br />
98 pagine, b/n, brossura, formato 21x16, Euro 2.90<br />
Sergio Bonelli Editore</span><br />
<br />
di <span style="font-weight: bold;">Giuliano Scialpi</span><br />
Lo scontro decisivo con il "signore nero" Thorke giunge al suo atto definitivo, grazie ai disegni di un Genzianella in grande spolvero ed all'indiscutibile bravura dell'ormai pilastro del fumetto italiano Boselli. L'acerrimo persecutore di Dampyr e dei suoi amici, proveniente dalla dimensione nera, il demone antropofago corruttore di uomini, in questo numero si scontrerà con una coalizione di eroi, decisa a sventarne definitivamente la minaccia, con un ingegnoso piano che prevede l'ennesima escursione in quel pericoloso mondo sorvegliato e protetto dalle spietate sentinelle nere. Un'opera corale dal sapore più ultraterreno del solito, consente all'autore di descrivere una società spietata che è la vera protagonista di questo splendido albo. Un'orrida distopia perfettamente illustrata anche dal punto di vista architettonico, specchio distorto di tanti regimi totalitari del passato e di visioni integraliste del presente, costituisce il pretesto per un'accorata denuncia di queste derive politiche dettate dall'avidità e dalla sete di potere degli uomini. Ma alle parole dell'esule Ryakar, Boselli affida un messaggio di speranza, sottolineato dal solito lieto fine, dove si intende che anche nel buio più totale la fiammella della speranza non smette mai di ardere, e il riscatto è sempre dietro l'angolo per chi ha coraggio e capacità di sognare. Un albo che, in più, dissemina spunti che non sfuggiranno al lettore più acuto, e sicuramente verranno sviluppati in seguito, proseguendo nell'ottica di far evolvere i personaggi rendendoli meno granitici e più "reali". Una scelta vincente cara al fumetto moderno, che la grande casa editrice italiana porta avanti ormai da tempo con l'incredibile successo delle sue testate.<br />
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<div style="text-align: center;"><span style="font-size: xx-small;">Immagini e marchi registrati sono © dei rispettivi autori e degli aventi diritto<br />
e vengono utilizzati su Glamazonia.it esclusivamente a scopi conoscitivi e divulgativi.</span></div>]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[[Games] Batman: Arkham Origins]]></title>
			<link>http://www.glamazonia.it/board/t-Games-Batman-Arkham-Origins</link>
			<pubDate>Thu, 02 May 2013 11:41:21 +0000</pubDate>
			<guid isPermaLink="false">http://www.glamazonia.it/board/t-Games-Batman-Arkham-Origins</guid>
			<description><![CDATA[<img class="postimage" src="http://immagini.z-giochi.com/cover/batmanarkhamorigins.jpg" border="0" alt="[Immagine: batmanarkhamorigins.jpg]" style="float: right;" hspace="5"/>Per i fan della serie, ecco il terzo capitolo che fa da prequel ai primi due giochi usciti della Rocksteady.<br />
<br />
Da <a href="http://www.z-giochi.com/gioco/batman-arkham-origins" target="_blank">Z-Giochi.com</a><br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Batman: Arkham Origins</span> è un prequel dei primi due episodi firmati Rocksteady, il nuovo titolo sarà <span style="font-weight: bold;">interamente sviluppato da Warner Bros. Games Montreal</span>, che potrà disporre ugualmente del motore grafico Unreal Engine utilizzato dal precedente team, per poter ricreare le stesse atmosfere dei primi due episodi. Batman: Arkham Origins sarà rilasciato su PlayStation 3, Xbox 360, Wii U e PC il <span style="font-weight: bold;">25 Ottobre</span> di quest’anno.<br />
<br />
Batman: Arkham Origins ci farà vestire i panni di un giovane Batman alle prese per la prima volta con i suoi storici nemici. <span style="font-weight: bold;">Ci ritroveremo dunque in una innevata Gotham City durante la vigilia di Natale</span>, a scontrarci con gli scagnozzi di quello che sembra essere a tutti gli effetti il villain principale del gioco: <span style="font-weight: bold;">Black Mask</span>.<br />
<br />
<span style="color: #4682B4;">Mi ricorda il secondo Batman di Burton <img class="postimage" src="images/smilies/smile2.png" style="vertical-align: middle;" border="0" alt="smile" title="smile" /> e il gioco ad esso dedicato, per Super Nintendo, non era male come picchiaduro a scorrimento. E infatti:</span><br />
<ul>
<li><span style="font-weight: bold;">La Gotham più grande di sempre</span></li></ul>
Parliamo ora della mappa di gioco, la quale sarà divisa in due parti ben distinte tra di loro, che prenderanno il nome di Nuova e di Vecchia Gotham. La prima è la Gotham più borghese e altolocata: essa presenta i grandi grattacieli che caratterizzavano la città nella trilogia <span style="color: #4682B4;">[trilogia!?]</span> <span style="font-weight: bold;">burtoniana</span> ed è appunto frequentata dai cittadini più ricchi. La seconda è invece la Gotham più povera e abbandonata dalle istituzioni, dove la criminalità regna sovrana e non c’è traccia dello splendore e della sfarzosità che caratterizzano l’altra parte della città. Non è quindi da escludersi che all’interno della trama verranno affrontate tematiche sociali quali la lotta di classe, esattamente come fatto da Nolan in the The Dark Knight Rises.<br />
<br />
In ogni caso,<span style="font-weight: bold;"> la mappa di gioco sarà davvero grande, tanto che avremo a nostra disposizione un mezzo di trasporto, il Batwing</span>, per viaggiare velocemente da un punto all’altro della mappa, anche se purtroppo <span style="font-weight: bold;">pare che non potremo controllare direttamente il mezzo</span>. <br />
<br />
<div style="text-align: center;"><!-- start: video_youtube_embed --><br />
<object type="application/x-shockwave-flash" class="video_embed" style="width: 450px; height: 366px;" data="http://www.youtube.com/v/6d0geMX4nWA"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/6d0geMX4nWA" /></object><br />
<!-- end: video_youtube_embed --></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img class="postimage" src="http://immagini.z-giochi.com/cover/batmanarkhamorigins.jpg" border="0" alt="[Immagine: batmanarkhamorigins.jpg]" style="float: right;" hspace="5"/>Per i fan della serie, ecco il terzo capitolo che fa da prequel ai primi due giochi usciti della Rocksteady.<br />
<br />
Da <a href="http://www.z-giochi.com/gioco/batman-arkham-origins" target="_blank">Z-Giochi.com</a><br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Batman: Arkham Origins</span> è un prequel dei primi due episodi firmati Rocksteady, il nuovo titolo sarà <span style="font-weight: bold;">interamente sviluppato da Warner Bros. Games Montreal</span>, che potrà disporre ugualmente del motore grafico Unreal Engine utilizzato dal precedente team, per poter ricreare le stesse atmosfere dei primi due episodi. Batman: Arkham Origins sarà rilasciato su PlayStation 3, Xbox 360, Wii U e PC il <span style="font-weight: bold;">25 Ottobre</span> di quest’anno.<br />
<br />
Batman: Arkham Origins ci farà vestire i panni di un giovane Batman alle prese per la prima volta con i suoi storici nemici. <span style="font-weight: bold;">Ci ritroveremo dunque in una innevata Gotham City durante la vigilia di Natale</span>, a scontrarci con gli scagnozzi di quello che sembra essere a tutti gli effetti il villain principale del gioco: <span style="font-weight: bold;">Black Mask</span>.<br />
<br />
<span style="color: #4682B4;">Mi ricorda il secondo Batman di Burton <img class="postimage" src="images/smilies/smile2.png" style="vertical-align: middle;" border="0" alt="smile" title="smile" /> e il gioco ad esso dedicato, per Super Nintendo, non era male come picchiaduro a scorrimento. E infatti:</span><br />
<ul>
<li><span style="font-weight: bold;">La Gotham più grande di sempre</span></li></ul>
Parliamo ora della mappa di gioco, la quale sarà divisa in due parti ben distinte tra di loro, che prenderanno il nome di Nuova e di Vecchia Gotham. La prima è la Gotham più borghese e altolocata: essa presenta i grandi grattacieli che caratterizzavano la città nella trilogia <span style="color: #4682B4;">[trilogia!?]</span> <span style="font-weight: bold;">burtoniana</span> ed è appunto frequentata dai cittadini più ricchi. La seconda è invece la Gotham più povera e abbandonata dalle istituzioni, dove la criminalità regna sovrana e non c’è traccia dello splendore e della sfarzosità che caratterizzano l’altra parte della città. Non è quindi da escludersi che all’interno della trama verranno affrontate tematiche sociali quali la lotta di classe, esattamente come fatto da Nolan in the The Dark Knight Rises.<br />
<br />
In ogni caso,<span style="font-weight: bold;"> la mappa di gioco sarà davvero grande, tanto che avremo a nostra disposizione un mezzo di trasporto, il Batwing</span>, per viaggiare velocemente da un punto all’altro della mappa, anche se purtroppo <span style="font-weight: bold;">pare che non potremo controllare direttamente il mezzo</span>. <br />
<br />
<div style="text-align: center;"><!-- start: video_youtube_embed --><br />
<object type="application/x-shockwave-flash" class="video_embed" style="width: 450px; height: 366px;" data="http://www.youtube.com/v/6d0geMX4nWA"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/6d0geMX4nWA" /></object><br />
<!-- end: video_youtube_embed --></div>]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[[TV] Da Vinci's Demons]]></title>
			<link>http://www.glamazonia.it/board/t-TV-Da-Vinci-s-Demons</link>
			<pubDate>Wed, 01 May 2013 19:17:56 +0000</pubDate>
			<guid isPermaLink="false">http://www.glamazonia.it/board/t-TV-Da-Vinci-s-Demons</guid>
			<description><![CDATA[<div style="text-align: center;"><img class="postimage" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/it/thumb/e/e2/Da_Vinci%27s_Demons.png/300px-Da_Vinci%27s_Demons.png" border="0" alt="[Immagine: 300px-Da_Vinci%27s_Demons.png]" hspace="5"/></div>
<br />
Da Vinci's Demons è una serie televisiva statunitense creata da David S. Goyer e con protagonista Tom Riley nel ruolo di Leonardo da Vinci. Descritta come un fantasy storico, la serie segue la vita di un giovane Leonardo esplorando eventi della sua gioventù che sarebbero rimasti ignoti fino ai giorni nostri.<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Trama</span><br />
Il venticinquenne Leonardo da Vinci è un ragazzo che vive nella Firenze rinascimentale. Brillante artista ed inventore è anche un sognatore ed un idealista, abile spadaccino e seduttore. Leonardo dovrà vedersela con un misterioso culto conosciuto come i Figli di Mitra.<br />
<br />
<br />
<hr />
Da appassionato del Rinascimento (grazie alla trilogia di Ezio Auditore, nella serie videogame Assassin's Creed) non potevo perdermi 'sta serie, ho visto solo il primo episodio, il secondo è già in attesa sul MySky, e ne sono rimasto molto soddisfatto. Prendono spunto da un fatto accaduto realmente e molto misterioso, quello riportato nel diario della mente più brillante che la storia umana abbia mai avuto, ovvero di quando da giovanissimo si ritrovò d'innanzi ad una misteriosa grotta. A quel punto gli appunti del diario fanno un salto di due anni.<br />
I teorici degli antichi alieni credono che abbia avuto qualche incontro ravvicinato del terzo tipo, che gli avrebbero dato tutte le meravigliose idee avanti di secoli per un uomo di quel periodo. Consiglio il documentario <a href="http://www.youtube.com/watch?v=JdGIheGfmfE" target="_blank">Un Da Vinci Extraterrestre</a>. In questa serie invece, legato alla grotta, ci infilano una qualche setta segreta ma ne sapremo di più nei prossimi episodi.<br />
<br />
Se proprio devo trovare un difetto, non mi ha fatto impazzire questa <span style="font-weight: bold;">versione donnaiola del personaggio</span>, forse figlia del personaggio immaginario Ezio Auditore di Firenze (nel videogioco un giovane Leonardo aiuta il fiorentino nella sua battaglia contro i Templari).<br />
A quei tempi c'era molta confusione e la bisessualità era molto diffusa e infatti il Da Vinci di Goyer è bisessuale, quindi è difficile confermare le teorie sulla sua presunta <span style="font-weight: bold;">omosessualità</span>. Alla fine tutti i fatti privati di quei tempi sono come i pettegolezzi che girano oggi in un qualsiasi piccolo paesino italiano. Va' a capire cosa fosse vero e cosa no.<br />
Però da qui a presentarlo come un modello Don Giovanni, o meglio, un novello Dorian Gray, ce ne corre.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center;"><img class="postimage" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/it/thumb/e/e2/Da_Vinci%27s_Demons.png/300px-Da_Vinci%27s_Demons.png" border="0" alt="[Immagine: 300px-Da_Vinci%27s_Demons.png]" hspace="5"/></div>
<br />
Da Vinci's Demons è una serie televisiva statunitense creata da David S. Goyer e con protagonista Tom Riley nel ruolo di Leonardo da Vinci. Descritta come un fantasy storico, la serie segue la vita di un giovane Leonardo esplorando eventi della sua gioventù che sarebbero rimasti ignoti fino ai giorni nostri.<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Trama</span><br />
Il venticinquenne Leonardo da Vinci è un ragazzo che vive nella Firenze rinascimentale. Brillante artista ed inventore è anche un sognatore ed un idealista, abile spadaccino e seduttore. Leonardo dovrà vedersela con un misterioso culto conosciuto come i Figli di Mitra.<br />
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<br />
<hr />
Da appassionato del Rinascimento (grazie alla trilogia di Ezio Auditore, nella serie videogame Assassin's Creed) non potevo perdermi 'sta serie, ho visto solo il primo episodio, il secondo è già in attesa sul MySky, e ne sono rimasto molto soddisfatto. Prendono spunto da un fatto accaduto realmente e molto misterioso, quello riportato nel diario della mente più brillante che la storia umana abbia mai avuto, ovvero di quando da giovanissimo si ritrovò d'innanzi ad una misteriosa grotta. A quel punto gli appunti del diario fanno un salto di due anni.<br />
I teorici degli antichi alieni credono che abbia avuto qualche incontro ravvicinato del terzo tipo, che gli avrebbero dato tutte le meravigliose idee avanti di secoli per un uomo di quel periodo. Consiglio il documentario <a href="http://www.youtube.com/watch?v=JdGIheGfmfE" target="_blank">Un Da Vinci Extraterrestre</a>. In questa serie invece, legato alla grotta, ci infilano una qualche setta segreta ma ne sapremo di più nei prossimi episodi.<br />
<br />
Se proprio devo trovare un difetto, non mi ha fatto impazzire questa <span style="font-weight: bold;">versione donnaiola del personaggio</span>, forse figlia del personaggio immaginario Ezio Auditore di Firenze (nel videogioco un giovane Leonardo aiuta il fiorentino nella sua battaglia contro i Templari).<br />
A quei tempi c'era molta confusione e la bisessualità era molto diffusa e infatti il Da Vinci di Goyer è bisessuale, quindi è difficile confermare le teorie sulla sua presunta <span style="font-weight: bold;">omosessualità</span>. Alla fine tutti i fatti privati di quei tempi sono come i pettegolezzi che girano oggi in un qualsiasi piccolo paesino italiano. Va' a capire cosa fosse vero e cosa no.<br />
Però da qui a presentarlo come un modello Don Giovanni, o meglio, un novello Dorian Gray, ce ne corre.]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[AVX 4 (di 6)]]></title>
			<link>http://www.glamazonia.it/board/t-AVX-4-di-6</link>
			<pubDate>Wed, 01 May 2013 13:34:30 +0000</pubDate>
			<guid isPermaLink="false">http://www.glamazonia.it/board/t-AVX-4-di-6</guid>
			<description><![CDATA[<span style="color: #FF0000;"><span style="font-weight: bold;">AVX 4</span></span><br />
<span style="font-weight: bold;">MARVEL MINISERIE 132<br />
17x26, B., 48 pp., col. Contiene: Avengers VS. X-Men #7-8<br />
MARVEL ITALIA<br />
prezzo: € 3.00</span><br />
<br />
<span style="font-style: italic;">Vendicatori contro X-Men. X-Men contro Vendicatori. Ma dopo la sconvolgente trasformazione vista nei numeri precedenti, la battaglia assume tutta un'altra importanza. Sono due concezioni del mondo che si scontrano, e in palio c'è il destino del pianeta. Storia di Jason Aaron, Brian Michael Bendis, Ed Brubaker, Matt Fraction e Jonathan Hickman (i cinque Marvel Architects), dialoghi di Fraction (round 7) e Bendis, disegni di Olivier Coipel e Adam Kubert.</span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<span style="color: #FF0000;"><span style="font-weight: bold;">AVX 4</span></span><br />
<span style="font-weight: bold;">MARVEL MINISERIE 132<br />
17x26, B., 48 pp., col. Contiene: Avengers VS. X-Men #7-8<br />
MARVEL ITALIA<br />
prezzo: € 3.00</span><br />
<br />
<span style="font-style: italic;">Vendicatori contro X-Men. X-Men contro Vendicatori. Ma dopo la sconvolgente trasformazione vista nei numeri precedenti, la battaglia assume tutta un'altra importanza. Sono due concezioni del mondo che si scontrano, e in palio c'è il destino del pianeta. Storia di Jason Aaron, Brian Michael Bendis, Ed Brubaker, Matt Fraction e Jonathan Hickman (i cinque Marvel Architects), dialoghi di Fraction (round 7) e Bendis, disegni di Olivier Coipel e Adam Kubert.</span>]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[AVENGERS 11]]></title>
			<link>http://www.glamazonia.it/board/t-AVENGERS-11</link>
			<pubDate>Wed, 01 May 2013 13:31:52 +0000</pubDate>
			<guid isPermaLink="false">http://www.glamazonia.it/board/t-AVENGERS-11</guid>
			<description><![CDATA[<span style="color: #FF0000;"><span style="font-weight: bold;">AVENGERS 11</span></span><br />
<span style="font-weight: bold;">17x26, S., 80 pp., col. <br />
Contiene: Avengers #28, Avengers Assemble #5, Captain America &amp; Hawkeye #632, Avengers Origins: Quicksilver &amp; the Scarlet Witch #1 (seconda parte)<br />
prezzo: € 3.50</span><br />
<br />
<span style="font-style: italic;">Hulk Rosso in una missione solitaria e non autorizzata contro Utopia! I Vendicatori e i nuovi Guardiani della Galassia insieme per battere Thanos! Il rocambolesco finale della missione di Capitan America e Occhio di Falco contro gli Spettri Neri mutati. In appendice, le origini di Quicksilver e Scarlet.</span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<span style="color: #FF0000;"><span style="font-weight: bold;">AVENGERS 11</span></span><br />
<span style="font-weight: bold;">17x26, S., 80 pp., col. <br />
Contiene: Avengers #28, Avengers Assemble #5, Captain America &amp; Hawkeye #632, Avengers Origins: Quicksilver &amp; the Scarlet Witch #1 (seconda parte)<br />
prezzo: € 3.50</span><br />
<br />
<span style="font-style: italic;">Hulk Rosso in una missione solitaria e non autorizzata contro Utopia! I Vendicatori e i nuovi Guardiani della Galassia insieme per battere Thanos! Il rocambolesco finale della missione di Capitan America e Occhio di Falco contro gli Spettri Neri mutati. In appendice, le origini di Quicksilver e Scarlet.</span>]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[IN DUE PAROLE - Giacomo C. 6]]></title>
			<link>http://www.glamazonia.it/board/t-IN-DUE-PAROLE-Giacomo-C-6</link>
			<pubDate>Tue, 30 Apr 2013 10:18:38 +0000</pubDate>
			<guid isPermaLink="false">http://www.glamazonia.it/board/t-IN-DUE-PAROLE-Giacomo-C-6</guid>
			<description><![CDATA[<div style="text-align: center;"><img class="postimage" src="http://www.glamazonia.it/img/glamarub01_dueparole.jpg" border="0" alt="[Immagine: glamarub01_dueparole.jpg]" hspace="5"/></div>
<br />
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<img class="postimage" src="http://www.glamazonia.it/images/thumbs/133004giacomo6.jpg" border="0" alt="[Immagine: 133004giacomo6.jpg]" style="float: left;" hspace="5"/><span style="color: #800000;"><span style="font-weight: bold;">GIACOMO C. 6</span></span><br />
<span style="font-style: italic;">Testi di Jean Dufaux, disegni e copertina di Griffo<br />
96 pagine, b/n, brossura, formato 21x16, Euro 2.90<br />
Editoriale Cosmo</span><br />
<br />
di <span style="font-weight: bold;">Giuliano Scialpi</span><br />
Un intenso primo piano in copertina ci introduce nel penultimo, ed interlocutorio, numero della serie dedicata al seduttore veneziano, in vista dell'attesissimo finale in formato extralarge (ben 160 pagine). Anche questa volta la sapiente sceneggiatura di Jean Dufaux e gli intriganti disegni di Griffo ci catapultano nell'atmosfera di una Venezia libertina e misteriosa dove convivono, apparentemente senza contraddizioni, vizi privati e pubbliche virtù. Un albo non all'altezza dei precedenti questo, dal sapore incompleto in quanto la seconda delle due storie presenti si concluderà solamente nel prossimo numero, dove verrà svelato il segreto delle origini del nostro eroe. Una forzatura storica che tuttavia l'autore si fa ben perdonare, in virtù della precisione con cui è delineato il contesto delle avventure ed è illustrata la Serenissima, coi suoi ponti, canali, piazze, mercati e bordelli. Nei personaggi, ben definiti dal punto di vista psicologico, sembra di intravedere i caratteri dei protagonisti della commedia dell'arte o delle opere di Goldoni. Pertanto Casanova adombra il Pulcinella, a volte malinconico ma in fondo saggio, il servo Parmeno l'Arlecchino truffaldino, San Vere il dotto ed intrigante Balanzone, il consigliere Valdi il vecchio e geloso Pantalone. Nella seconda storia la Fiammina/Rosaura, il cavaliere Sorren/Gianduia con il suo bagaglio di coraggio e focosità, l'attore Amalfi/Pierrot sognatore tragico. Gli intrecci originali non stancano mai il lettore, ma lo spingono a divorare velocemente le pagine all'inseguimento dell'ambita rivelazione del segreto, a volte amaro perchè frutto della banalità del male. Gelosia, avidità, orgoglio, follia, sono questi gli impulsi che spingono l'uomo a commettere quei crimini che il nostro Giacomo, antesignano di Sherlock Holmes, è chiamato a svelare. Ma il suo sguardo intriso di pietà sa comprendere e non giudica, tranne che nei riguardi dell'ipocrisia dell'odiato marchese di San Vere, col quale si avvicina la resa dei conti. Grazie dunque all'Editoriale Cosmo per aver portato in dirittura d'arrivo un fumetto di spessore, ma al contempo di gradevole intrattenimento.<br />
<br />
<br />
<br />
<div style="text-align: center;"><span style="font-size: xx-small;">Immagini e marchi registrati sono © dei rispettivi autori e degli aventi diritto<br />
e vengono utilizzati su Glamazonia.it esclusivamente a scopi conoscitivi e divulgativi.</span></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center;"><img class="postimage" src="http://www.glamazonia.it/img/glamarub01_dueparole.jpg" border="0" alt="[Immagine: glamarub01_dueparole.jpg]" hspace="5"/></div>
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<img class="postimage" src="http://www.glamazonia.it/images/thumbs/133004giacomo6.jpg" border="0" alt="[Immagine: 133004giacomo6.jpg]" style="float: left;" hspace="5"/><span style="color: #800000;"><span style="font-weight: bold;">GIACOMO C. 6</span></span><br />
<span style="font-style: italic;">Testi di Jean Dufaux, disegni e copertina di Griffo<br />
96 pagine, b/n, brossura, formato 21x16, Euro 2.90<br />
Editoriale Cosmo</span><br />
<br />
di <span style="font-weight: bold;">Giuliano Scialpi</span><br />
Un intenso primo piano in copertina ci introduce nel penultimo, ed interlocutorio, numero della serie dedicata al seduttore veneziano, in vista dell'attesissimo finale in formato extralarge (ben 160 pagine). Anche questa volta la sapiente sceneggiatura di Jean Dufaux e gli intriganti disegni di Griffo ci catapultano nell'atmosfera di una Venezia libertina e misteriosa dove convivono, apparentemente senza contraddizioni, vizi privati e pubbliche virtù. Un albo non all'altezza dei precedenti questo, dal sapore incompleto in quanto la seconda delle due storie presenti si concluderà solamente nel prossimo numero, dove verrà svelato il segreto delle origini del nostro eroe. Una forzatura storica che tuttavia l'autore si fa ben perdonare, in virtù della precisione con cui è delineato il contesto delle avventure ed è illustrata la Serenissima, coi suoi ponti, canali, piazze, mercati e bordelli. Nei personaggi, ben definiti dal punto di vista psicologico, sembra di intravedere i caratteri dei protagonisti della commedia dell'arte o delle opere di Goldoni. Pertanto Casanova adombra il Pulcinella, a volte malinconico ma in fondo saggio, il servo Parmeno l'Arlecchino truffaldino, San Vere il dotto ed intrigante Balanzone, il consigliere Valdi il vecchio e geloso Pantalone. Nella seconda storia la Fiammina/Rosaura, il cavaliere Sorren/Gianduia con il suo bagaglio di coraggio e focosità, l'attore Amalfi/Pierrot sognatore tragico. Gli intrecci originali non stancano mai il lettore, ma lo spingono a divorare velocemente le pagine all'inseguimento dell'ambita rivelazione del segreto, a volte amaro perchè frutto della banalità del male. Gelosia, avidità, orgoglio, follia, sono questi gli impulsi che spingono l'uomo a commettere quei crimini che il nostro Giacomo, antesignano di Sherlock Holmes, è chiamato a svelare. Ma il suo sguardo intriso di pietà sa comprendere e non giudica, tranne che nei riguardi dell'ipocrisia dell'odiato marchese di San Vere, col quale si avvicina la resa dei conti. Grazie dunque all'Editoriale Cosmo per aver portato in dirittura d'arrivo un fumetto di spessore, ma al contempo di gradevole intrattenimento.<br />
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<div style="text-align: center;"><span style="font-size: xx-small;">Immagini e marchi registrati sono © dei rispettivi autori e degli aventi diritto<br />
e vengono utilizzati su Glamazonia.it esclusivamente a scopi conoscitivi e divulgativi.</span></div>]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[IN DUE PAROLE - Dylan Dog 319]]></title>
			<link>http://www.glamazonia.it/board/t-IN-DUE-PAROLE-Dylan-Dog-319</link>
			<pubDate>Sun, 28 Apr 2013 19:50:58 +0000</pubDate>
			<guid isPermaLink="false">http://www.glamazonia.it/board/t-IN-DUE-PAROLE-Dylan-Dog-319</guid>
			<description><![CDATA[<div style="text-align: center;"><img class="postimage" src="http://www.glamazonia.it/img/glamarub01_dueparole.jpg" border="0" alt="[Immagine: glamarub01_dueparole.jpg]" hspace="5"/></div>
<br />
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<img class="postimage" src="http://www.glamazonia.it/images/thumbs/132804dyl_319.jpg" border="0" alt="[Immagine: 132804dyl_319.jpg]" style="float: left;" hspace="5"/><span style="color: #800000;"><span style="font-weight: bold;">DYLAN DOG 319</span></span><br />
<span style="font-style: italic;">Testi di Giancarlo Marzano, disegni di Roberto Rinaldi, copertina di Angelo Stano<br />
98 pagine, b/n, brossura, formato 21x16, Euro 2.90<br />
Sergio Bonelli Editore</span><br />
<br />
di <span style="font-weight: bold;">Lorenzo Ferrero</span><br />
Negli anni la struttura narrativa dell’albo "tipo" della serie si è andata a consolidare, e anche questo numero (il 319, "I ritornanti") presenta gli elementi topici che caratterizzano la serie, come il sottile umorismo di Groucho, l’assistente del nostro Dylan, anche se qui è ridotto ad un piccolo cameo di appena cinque vignette; la presenza del simpatico eterno futuro pensionato ispettore Bloch, che con i suoi "favori" permette di portare l’indagine nella giusta direzione e che, per l'occasione, risulterà provvidenziale per una sua iniziativa che permetterà di evitare un brutto avvenimento. Anche il nostro indagatore dell’incubo non sfora dai canoni della serie, con i riferimenti al suo "quinto senso e mezzo", la piccola comparsata del mitico Maggiolone e la presenza di un facile amore, come spesso avviene, con la sua cliente. Il tema della storia è molto interessante e permette molte, personali, riflessioni. Ad esempio che le nostre aspirazioni e i nostri sogni di gloria, che spesso dobbiamo accantonare per scontrarci con la vita di tutti i giorni, non sono meno veri della realtà in atto, e che ogni sogno infranto è un possibile "io soppresso". Con questo albo, sia per il tema trattato, che tocca nell’intimo ognuno di noi, che attraverso il disegno, il lettore riesce a calarsi nella vicenda. L’uso massiccio del nero, infatti, ben si sposa con il senso di colpa che ognuno di noi può avere per le scelte fatte, così come alcuni passaggi creano un vero e proprio stato di irrequietezza, per il quale viene spontaneo guardarsi attorno, sentendosi osservati. Per ultime, ma non meno importanti, risultano le fattezze del personaggio finale, quello che spiegherà tutto, le quali sembrano ben rappresentare l’invidia che il nostro io interiore prova per quello che saremmo potuti essere, ma che non siamo. Dovendo dare un giudizio, mi esprimo riconoscendo la bontà dell’albo, di cui consiglio la lettura sia per quanto detto sopra, ma anche per la semplicità con cui viene narrata la storia, che non lascia interrogativi o parti irrisolte.<br />
<br />
<br />
<br />
<div style="text-align: center;"><span style="font-size: xx-small;">Immagini e marchi registrati sono © dei rispettivi autori e degli aventi diritto<br />
e vengono utilizzati su Glamazonia.it esclusivamente a scopi conoscitivi e divulgativi.</span></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center;"><img class="postimage" src="http://www.glamazonia.it/img/glamarub01_dueparole.jpg" border="0" alt="[Immagine: glamarub01_dueparole.jpg]" hspace="5"/></div>
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<img class="postimage" src="http://www.glamazonia.it/images/thumbs/132804dyl_319.jpg" border="0" alt="[Immagine: 132804dyl_319.jpg]" style="float: left;" hspace="5"/><span style="color: #800000;"><span style="font-weight: bold;">DYLAN DOG 319</span></span><br />
<span style="font-style: italic;">Testi di Giancarlo Marzano, disegni di Roberto Rinaldi, copertina di Angelo Stano<br />
98 pagine, b/n, brossura, formato 21x16, Euro 2.90<br />
Sergio Bonelli Editore</span><br />
<br />
di <span style="font-weight: bold;">Lorenzo Ferrero</span><br />
Negli anni la struttura narrativa dell’albo "tipo" della serie si è andata a consolidare, e anche questo numero (il 319, "I ritornanti") presenta gli elementi topici che caratterizzano la serie, come il sottile umorismo di Groucho, l’assistente del nostro Dylan, anche se qui è ridotto ad un piccolo cameo di appena cinque vignette; la presenza del simpatico eterno futuro pensionato ispettore Bloch, che con i suoi "favori" permette di portare l’indagine nella giusta direzione e che, per l'occasione, risulterà provvidenziale per una sua iniziativa che permetterà di evitare un brutto avvenimento. Anche il nostro indagatore dell’incubo non sfora dai canoni della serie, con i riferimenti al suo "quinto senso e mezzo", la piccola comparsata del mitico Maggiolone e la presenza di un facile amore, come spesso avviene, con la sua cliente. Il tema della storia è molto interessante e permette molte, personali, riflessioni. Ad esempio che le nostre aspirazioni e i nostri sogni di gloria, che spesso dobbiamo accantonare per scontrarci con la vita di tutti i giorni, non sono meno veri della realtà in atto, e che ogni sogno infranto è un possibile "io soppresso". Con questo albo, sia per il tema trattato, che tocca nell’intimo ognuno di noi, che attraverso il disegno, il lettore riesce a calarsi nella vicenda. L’uso massiccio del nero, infatti, ben si sposa con il senso di colpa che ognuno di noi può avere per le scelte fatte, così come alcuni passaggi creano un vero e proprio stato di irrequietezza, per il quale viene spontaneo guardarsi attorno, sentendosi osservati. Per ultime, ma non meno importanti, risultano le fattezze del personaggio finale, quello che spiegherà tutto, le quali sembrano ben rappresentare l’invidia che il nostro io interiore prova per quello che saremmo potuti essere, ma che non siamo. Dovendo dare un giudizio, mi esprimo riconoscendo la bontà dell’albo, di cui consiglio la lettura sia per quanto detto sopra, ma anche per la semplicità con cui viene narrata la storia, che non lascia interrogativi o parti irrisolte.<br />
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<div style="text-align: center;"><span style="font-size: xx-small;">Immagini e marchi registrati sono © dei rispettivi autori e degli aventi diritto<br />
e vengono utilizzati su Glamazonia.it esclusivamente a scopi conoscitivi e divulgativi.</span></div>]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[IN DUE PAROLE - Nerd Uniti 1]]></title>
			<link>http://www.glamazonia.it/board/t-IN-DUE-PAROLE-Nerd-Uniti-1</link>
			<pubDate>Sat, 27 Apr 2013 08:39:50 +0000</pubDate>
			<guid isPermaLink="false">http://www.glamazonia.it/board/t-IN-DUE-PAROLE-Nerd-Uniti-1</guid>
			<description><![CDATA[<div style="text-align: center;"><img class="postimage" src="http://www.glamazonia.it/img/glamarub01_dueparole.jpg" border="0" alt="[Immagine: glamarub01_dueparole.jpg]" hspace="5"/></div>
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<img class="postimage" src="http://www.glamazonia.it/images/thumbs/132704VC_NU cover.jpg" border="0" alt="[Immagine: 132704VC_NU cover.jpg]" style="float: left;" hspace="5"/><span style="color: #800000;"><span style="font-weight: bold;">NERD UNITI 1</span></span><br />
<span style="font-style: italic;">Testi di Roberto Cirincione e Michele Monteleone, disegni di Carlo Alberto Fiaschi, colori di Walter Baiamonte, copertina di Werther Dell'Edera, colori di copertina di Gabriele Dell'Otto<br />
60 pagine, col., spillato, formato 16,5x26, Euro 5<br />
Villain Comics</span><br />
<br />
di <span style="font-weight: bold;">Alessandro Neri</span><br />
Nerd. Secondo il dizionario di inglese "Sansoni" (nei vocabolari di italiano è altamente improbabile che lo troviate), il termine "nerd" significa "imbranato, personaggio fantozziano". Effettivamente è questo che molti associano al termine "nerd". In realtà negli ultimi anni il nerd è stato - un po’ - sdoganato, forse a grazie a personaggi come Bill Gates e Mark Zuckerberg, a serie televisive come l’ottima <span style="font-style: italic;">The Big Bang Theory</span>, e all’orribile fenomeno delle graphic novel (termine ormai usato per indicare qualsiasi fumetto e dargli una certa dignità, ma questo sarebbe un discorso estremamente nerd e fuori luogo).<br />
Era una premessa che andava fatta prima di parlare di <span style="font-style: italic;">Nerd Uniti</span>, serie scritta da Michele Monteleone e Roberto Cirincione, due tosti nerdoni che fanno parte del gruppo di Villain Comics, una specie di "giovani autori riuniti" e presi sotto l’ala di Roberto Recchioni.<br />
I protagonisti sono Fat e Thwip. Quindi il primo, lo avrete già capito, è un tipo "in sovrappeso" (eufemismo!), ma l’altro? Solo i veri nerd non avranno problemi a decifrare lo strano nome, che altro non è che l’onomatopea che indica il rumore che fanno le tele di Spider-Man quando vengono lanciate. Questo vi dice a che punto sono nerd i nostri due "eroi" (megaeufemismo!), commessi in una fumetteria. E cosa può desiderare un nerd fumettofilo, a parte Wonder Woman o essere un supereroe? Gestire un supereroe, essere il suo coach, il suo agente, la sua spalla, il suo sidekick! Ed è un po’ quel che accade ai nostri protagonisti fantozziani (sì, il "Sansoni" ha ragione).<br />
Ben aiutati dai disegni cartooneschi e molto dinamici di Carlo Alberto Fiaschi e dai vispi colori di Walter Belamonte, Monteleone e Cirincione creano una divertente e appassionante storia ricca di cliché: sui nerd per l’appunto, ma anche e forse soprattutto sui comics, sui supereroi e addirittura sui loro autori e creatori.<br />
Ci ricorda per molti versi l’<span style="font-style: italic;">Invincible</span> di Robert "Lord of the Zombies" Kirkman, originale serie su un ragazzo mezzo umano e mezzo alieno con, ovviamente, superpoteri. <span style="font-style: italic;">Invincible</span> punta più sulla continuity e sulla storia supereroica, senza però rinunciare ad un côté ironico e - in parte - spensierato, mentre <span style="font-style: italic;">Nerd Uniti</span> va più sull’humor sfacciato ed evocativo (per lo meno per un nerd), un po' meno sulle gesta dell'eroe, ma comunque non sacrificate, anzi! E infatti, se la prima parte dell’albo è più una presentazione dei vari personaggi, la seconda è più avventurosa. Ed è sicuramente questo mix che, anche se in dosi diverse, dopo aver portato al successo <span style="font-style: italic;">Invincible</span>, darà, speriamo, il giusto successo a questa prima storia e alle altre che verranno.<br />
Da segnalare che l'albo è impreziosito dalla bella copertina realizzata da Werther Dell'Edera e Gabriele Dell'Otto, artisti italiani di successo internazionale.<br />
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<br />
<div style="text-align: center;"><span style="font-size: xx-small;">Immagini e marchi registrati sono © dei rispettivi autori e degli aventi diritto<br />
e vengono utilizzati su Glamazonia.it esclusivamente a scopi conoscitivi e divulgativi.</span></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center;"><img class="postimage" src="http://www.glamazonia.it/img/glamarub01_dueparole.jpg" border="0" alt="[Immagine: glamarub01_dueparole.jpg]" hspace="5"/></div>
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<img class="postimage" src="http://www.glamazonia.it/images/thumbs/132704VC_NU cover.jpg" border="0" alt="[Immagine: 132704VC_NU cover.jpg]" style="float: left;" hspace="5"/><span style="color: #800000;"><span style="font-weight: bold;">NERD UNITI 1</span></span><br />
<span style="font-style: italic;">Testi di Roberto Cirincione e Michele Monteleone, disegni di Carlo Alberto Fiaschi, colori di Walter Baiamonte, copertina di Werther Dell'Edera, colori di copertina di Gabriele Dell'Otto<br />
60 pagine, col., spillato, formato 16,5x26, Euro 5<br />
Villain Comics</span><br />
<br />
di <span style="font-weight: bold;">Alessandro Neri</span><br />
Nerd. Secondo il dizionario di inglese "Sansoni" (nei vocabolari di italiano è altamente improbabile che lo troviate), il termine "nerd" significa "imbranato, personaggio fantozziano". Effettivamente è questo che molti associano al termine "nerd". In realtà negli ultimi anni il nerd è stato - un po’ - sdoganato, forse a grazie a personaggi come Bill Gates e Mark Zuckerberg, a serie televisive come l’ottima <span style="font-style: italic;">The Big Bang Theory</span>, e all’orribile fenomeno delle graphic novel (termine ormai usato per indicare qualsiasi fumetto e dargli una certa dignità, ma questo sarebbe un discorso estremamente nerd e fuori luogo).<br />
Era una premessa che andava fatta prima di parlare di <span style="font-style: italic;">Nerd Uniti</span>, serie scritta da Michele Monteleone e Roberto Cirincione, due tosti nerdoni che fanno parte del gruppo di Villain Comics, una specie di "giovani autori riuniti" e presi sotto l’ala di Roberto Recchioni.<br />
I protagonisti sono Fat e Thwip. Quindi il primo, lo avrete già capito, è un tipo "in sovrappeso" (eufemismo!), ma l’altro? Solo i veri nerd non avranno problemi a decifrare lo strano nome, che altro non è che l’onomatopea che indica il rumore che fanno le tele di Spider-Man quando vengono lanciate. Questo vi dice a che punto sono nerd i nostri due "eroi" (megaeufemismo!), commessi in una fumetteria. E cosa può desiderare un nerd fumettofilo, a parte Wonder Woman o essere un supereroe? Gestire un supereroe, essere il suo coach, il suo agente, la sua spalla, il suo sidekick! Ed è un po’ quel che accade ai nostri protagonisti fantozziani (sì, il "Sansoni" ha ragione).<br />
Ben aiutati dai disegni cartooneschi e molto dinamici di Carlo Alberto Fiaschi e dai vispi colori di Walter Belamonte, Monteleone e Cirincione creano una divertente e appassionante storia ricca di cliché: sui nerd per l’appunto, ma anche e forse soprattutto sui comics, sui supereroi e addirittura sui loro autori e creatori.<br />
Ci ricorda per molti versi l’<span style="font-style: italic;">Invincible</span> di Robert "Lord of the Zombies" Kirkman, originale serie su un ragazzo mezzo umano e mezzo alieno con, ovviamente, superpoteri. <span style="font-style: italic;">Invincible</span> punta più sulla continuity e sulla storia supereroica, senza però rinunciare ad un côté ironico e - in parte - spensierato, mentre <span style="font-style: italic;">Nerd Uniti</span> va più sull’humor sfacciato ed evocativo (per lo meno per un nerd), un po' meno sulle gesta dell'eroe, ma comunque non sacrificate, anzi! E infatti, se la prima parte dell’albo è più una presentazione dei vari personaggi, la seconda è più avventurosa. Ed è sicuramente questo mix che, anche se in dosi diverse, dopo aver portato al successo <span style="font-style: italic;">Invincible</span>, darà, speriamo, il giusto successo a questa prima storia e alle altre che verranno.<br />
Da segnalare che l'albo è impreziosito dalla bella copertina realizzata da Werther Dell'Edera e Gabriele Dell'Otto, artisti italiani di successo internazionale.<br />
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			<title><![CDATA[Iron Man &#x26; Avengers 58]]></title>
			<link>http://www.glamazonia.it/board/t-Iron-Man-Avengers-58</link>
			<pubDate>Fri, 26 Apr 2013 13:26:54 +0000</pubDate>
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			<description><![CDATA[<span style="color: #FF0000;"><span style="font-weight: bold;">IRON MAN &amp; AVENGERS 58</span></span><br />
<span style="font-weight: bold;">IRON MAN E I POTENTI VENDICATORI<br />
<br />
17x26, S., 80 pp., col. <br />
Contiene: The Invincible Iron Man #518, Avengers Academy #32-33, Iron Man: The End (quarta parte)<br />
MARVEL ITALIA<br />
prezzo: € 3.50</span><br />
<br />
<span style="font-style: italic;">Chi è l’uomo dentro la nuova armatura di Iron Man? È quello che si chiedono anche Tony Stark e… il Mandarino! AVX infuria: mentre i Cinque della Fenice si accingono a cambiare il mondo, uno di loro (e non vi diciamo quale!) si autoinvita all’Accademia dei Vendicatori… In appendice, parte 4 di Iron Man: la fine.</span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<span style="color: #FF0000;"><span style="font-weight: bold;">IRON MAN &amp; AVENGERS 58</span></span><br />
<span style="font-weight: bold;">IRON MAN E I POTENTI VENDICATORI<br />
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17x26, S., 80 pp., col. <br />
Contiene: The Invincible Iron Man #518, Avengers Academy #32-33, Iron Man: The End (quarta parte)<br />
MARVEL ITALIA<br />
prezzo: € 3.50</span><br />
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<span style="font-style: italic;">Chi è l’uomo dentro la nuova armatura di Iron Man? È quello che si chiedono anche Tony Stark e… il Mandarino! AVX infuria: mentre i Cinque della Fenice si accingono a cambiare il mondo, uno di loro (e non vi diciamo quale!) si autoinvita all’Accademia dei Vendicatori… In appendice, parte 4 di Iron Man: la fine.</span>]]></content:encoded>
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