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Batman: Arkham City 1 (di 5)
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Uatu
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RE: Batman: Arkham City 1 (di 5)
Ho preso questo volume tempo fa(settembre 2012), in quanto è stato ristampato nella recente collana di ristampe di TV Sorrisi e canzoni(e questo era il primo volume).
Premetto anche che ho giocato alla serie di videogiochi di cui la storia sarebbe un prequel (o meglio ho giocato a Batman Arkham Asylum, non ancora all'Arkham city di cui sarebbe prequel). A me è parso un volumetto carino, ma niente più. Una storia di avventure di Batman molto introduttiva al personaggio e al suo universo. Sinceramente non è mi rimasto granchè impresso nella mente, come volume.
(17-11-2011 01:46 PM)Mr. Kayak Ha scritto: (17-11-2011 11:31 AM)Lantir Ha scritto: Non vi sembra anche a voi troppo commerciale come operazione?
quando qualcuno cerca di venderti qualcosa, non è sempre un'operazione commerciale?
Ragionamento che non fa una grinza...aggiungerei però, che quando si fa un videogioco e poi si scrive e disegna un fumetto basato sullo stesso, si sfrutta palesemente l'uscita del videogioco per 'vendere' e quindi magari a scapito della 'qualità' artistica dell'opera.
Se invece l'intenzione di scrivere una bella storia, parte sì dal desiderio di metterla in commercio e venderla, ma anche e soprattutto dall'intento di creare qualcosa di qualitativamente alto e originale...allora direi che la questione cambia.
Sia cinema che fumetto sono a volte più industria che arte, poichè sono le due forme di rappresentazione artistica più 'commerciali', se volete, però secondo me dare o non dare del 'commerciale'(così come solitamente si intende) ad un opera a fumetti, dipende soprattutto dai motivi che spingono a 'vendere' quell'opera. Quindi io proverei a chiedermi, si vende perchè è una bella storia ed è stata creata per questo o si vende per fare 'merchandising' attorno al film/videogioco che è stato girato/sviluppato?
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Uatu
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RE: Batman: Arkham City 1 (di 5)
(22-11-2012 11:26 AM)Mr. Kayak Ha scritto: (22-11-2012 11:12 AM)Uatu Ha scritto: Se invece l'intenzione di scrivere una bella storia, parte sì dal desiderio di metterla in commercio e venderla, ma anche e soprattutto dall'intento di creare qualcosa di qualitativamente alto e originale...
e quando mai questa eventualità si è realizzata negli ultimi anni in casa DC? gente, aprite gli occhietti.
Io riflettevo in generale senza riferirmi ad anni particolari o recenti.....sinceramente non sono informato come te sugli ultimi anni in casa DC, mi spiace che la DC produca senza pensare alla qualità ma solamente più per vendere...ma forse è un trend del fumetto di oggi?
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Mr. Kayak
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RE: Batman: Arkham City 1 (di 5)
seriamente, il fumetto seriale secondo me è quasi sempre realizzato in primis per vendere. è, o vorrebbe essere, un po' come i blockbuster di hollywood. la "qualità" nel senso di valore artistico è una condizione secondaria, che se c'è è meglio, altrimenti ciccia. è sempre stato così e così sarà sempre, secondo me, per via della natura stessa di questo tipo di produzione.
noi fan abbiamo la tendenza a immaginare il mestiere del fumettista come quello dell'artista, e invece è più simile all'artigiano.
in particolare, secondo me alla DC se ne infischiano della "qualità" molto più rispetto ad altri editori, oppure hanno semplicemente il gusto dell'orrido.
Ciao a tutti,
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Uatu
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RE: Batman: Arkham City 1 (di 5)
Sicuramente è come dici tu, il fumetto è più artigianato che arte, la serialità per forza di cose produce mediocrità, noi lettori abbiamo una visione troppo romantica della "nona arte", etc...
Però è anche vero che per creare qualità non servono sempre capolavori alla Watchmen, ma bastano anche buoni autori motivati dall'intenzione di scrivere buone storie(cioè fare bene il proprio mestiere)...ed è per questo che esistono archi narrativi migliori e peggiori di sceneggiatori diversi, stipendiati per scrivere storie, ma di carature differenti. E' da qui abbiamo i Grant Morrison, i Brian Michael Bendis, i Mark Millar, gli Ed Brubaker, rispetto ad altri autori meno bravi o talentuosi...
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Uatu
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RE: Batman: Arkham City 1 (di 5)
(22-11-2012 12:46 PM)Mr. Kayak Ha scritto: (22-11-2012 12:23 PM)Uatu Ha scritto: E' da qui abbiamo i Grant Morrison, i Brian Michael Bendis, i Mark Millar, gli Ed Brubaker, rispetto ad altri autori meno bravi o talentuosi...
scusate se vado OT, eh
potrei citarti almeno tre storie di merda per ognuno degli autori che hai citato. il fatto che qualche sceneggiatore sia più talentuoso degli altri è per me l'eccezione che conferma la regola, ma resta il fatto che quando acquisti fumetto seriale è come andare a pranzo da mcdonald's.
che ti devo dire...citale pure le storie...'de gustibus' e meno male che è così, lungi da me fare degli sceneggiatori più talentuosi un monumento inviolabile, gli alti e bassi ci sono per tutti.
In ogni caso tutta la discussione per me è nata solo dal fatto che mi pareva vi fosse una differenza abbastanza evidente tra una storia puramente scritta per vendere, sfruttando un altro evento (ad es. l'uscita di un videogioco) e una storia scritta per vendere ma magari con al timone un autore che ha intenzione di provare a scrivere une bella storia e basta...
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Mr. Kayak
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RE: Batman: Arkham City 1 (di 5)
(22-11-2012 12:56 PM)Uatu Ha scritto: In ogni caso tutta la discussione per me è nata solo dal fatto che mi pareva vi fosse una differenza abbastanza evidente tra una storia puramente scritta per vendere, sfruttando un altro evento (ad es. l'uscita di un videogioco) e una storia scritta per vendere ma magari con al timone un autore che ha intenzione di provare a scrivere une bella storia e basta...
le serie marvel uscite negli anni '80 per sfruttare la popolarità di celebri linee di gioattoli (micronauti, rom, g i joe, transformers, ecc) sono ancora oggi tra le più amate dai lettori del periodo, per dire. eppure si tratta di progetti evidentemente "nati per vendere", secondo la tua classificazione.
penso che la divisione che tu fai tra storie "nate" per vendere ed altre "nate" con intenzioni più elevate sia in realtà inesistente. quello che cerco di dirti è che tutte le serie sono create per vendere: se anche un autore avesse l'idea più artisticamente elevata del mondo, l'editore (giustamente, eh) non ne approverebbe mai la pubblicazione se non ritenesse di poterci fare dei soldi. "l'intenzione di provare a scrivere una bella storia e basta" non esiste nemmeno a livello amatoriale. al massimo ti posso concedere che ci sono autori migliori di altri, quello sì. ma a questi livelli è tutto artigianato.
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Uatu
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RE: Batman: Arkham City 1 (di 5)
(22-11-2012 01:02 PM)Mr. Kayak Ha scritto: (22-11-2012 12:56 PM)Uatu Ha scritto: In ogni caso tutta la discussione per me è nata solo dal fatto che mi pareva vi fosse una differenza abbastanza evidente tra una storia puramente scritta per vendere, sfruttando un altro evento (ad es. l'uscita di un videogioco) e una storia scritta per vendere ma magari con al timone un autore che ha intenzione di provare a scrivere une bella storia e basta...
le serie marvel uscite negli anni '80 per sfruttare la popolarità di celebri linee di gioattoli (micronauti, rom, g i joe, transformers, ecc) sono ancora oggi tra le più amate dai lettori del periodo, per dire. eppure si tratta di progetti evidentemente "nati per vendere", secondo la tua classificazione.
penso che la divisione che tu fai tra storie "nate" per vendere ed altre "nate" con intenzioni più elevate sia in realtà inesistente. quello che cerco di dirti è che tutte le serie sono create per vendere: se anche un autore avesse l'idea più artisticamente elevata del mondo, l'editore (giustamente, eh) non ne approverebbe mai la pubblicazione se non ritenesse di poterci fare dei soldi. "l'intenzione di provare a scrivere una bella storia e basta" non esiste nemmeno a livello amatoriale. al massimo ti posso concedere che ci sono autori migliori di altri, quello sì. ma a questi livelli è tutto artigianato.
A essere sincero, non ho memoria di nessuna delle serie che citi, ma qui ammetto la mia ignoranza.
Io credo fermamente a questa divisione alla quale tu ti opponi. Non è certamente una divisione netta, ma secondo me c'è....è la differenza che esiste tra un avido produttore cinematografico che se ne frega della qualità pur di raggiungere le masse per far quattrini e un regista che pur sperando che tanti vedano il proprio film per continuare a lavorare, si impegna a rappresentare prima di tutto la sua visione.
Ho chiaramente citato due estremi, ma sono i due estremi fra i quali le storie oscillano.
Io sinceramente non credo che quando Morrison, Millar o Bendis scrivono una storia, pensino prima: 'devo scrivere una storia che venda', ma casomai pensino: 'cosa è più interessante che racconti su questo personaggio?', poi ripeto per ognuno ci sono altri e bassi. Come dici tu è l'editore a rompere le balle, semmai, perchè si scriva quello che secondo lui fa 'vendere', è però altresì vero che oggi tanti albi si vendono tra gli appassionati se questi sanno che li scrivono certi autori, per cui è anche vero che viene data spesso anche carta bianca a chi scrive, se questi è molto talentuoso...
Quello che provo a dirti io, infine, è che una storia di qualità, interessante e originale, non è per forza detto che non venda.
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Uatu
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RE: Batman: Arkham City 1 (di 5)
(22-11-2012 04:49 PM)Uatu Ha scritto: Io sinceramente non credo che quando Morrison, Millar o Bendis scrivono una storia, pensino prima: 'devo scrivere una storia che venda', ma casomai pensino: 'cosa è più interessante che racconti su questo personaggio?', poi ripeto per ognuno ci sono altri e bassi. Come dici tu è l'editore a rompere le balle, semmai, perchè si scriva quello che secondo lui fa 'vendere', è però altresì vero che oggi tanti albi si vendono tra gli appassionati se questi sanno che li scrivono certi autori, per cui è anche vero che viene data spesso anche carta bianca a chi scrive, se questi è molto talentuoso...
Quello che provo a dirti io, infine, è che una storia di qualità, interessante e originale, non è per forza detto che non venda.
Mi auto-quoto per smentirmi, in quanto, per onestà intellettuale devo dire che Mr Kayak ha ragione e forse, per quanto riguarda l'industria del fumetto, la vedo a volte in modo un pò troppo romantico.
Dico questo in seguito ad una dichiarazione che fece Mark Millar sul suo "Nemesis", fumetto uscito un anno fa circa e l'affermazione fu questa:
“ Intendevamo fare qualcosa che arrivasse nella Top 10. Noi miriamo direttamente al mainstream“
Il che è significativo del forte interesse di 'vendere' da parte di un autore (Millar), pari se non superiore di quello di scrivere una storia interessante.
Per cui, chiedo venia
fonte(occhio che è una recensione che contiene spoiler): http://www.lospaziobianco.it/35852-milla...en-nemesis
E ovviamente, scusate l'OT
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