<blockquote id="quote"><font size="1" face="Verdana, Arial, Helvetica" id="quote">Citazione:<hr height="1" noshade id="quote">
Messaggio inserito da Mr.Kayak
sulla qualità generale del lavoro di winick sono d'accordo con te, simone, su green arrow mi piace e ricordo con un certo piacere anche il suo ciclo di green lantern.
secondo me il difetto di winick è di "costruire" troppo. prendi outsiders, io trovo che sia una serie molto "falsa", dietro alle atmosfere un po' forzate si vedono i fili con cui l'autore tiene in piedi il teatrino, e questo non va.<hr height="1" noshade id="quote"></blockquote id="quote"></font id="quote">
Penso che uno dei difetti più seri di Winick risieda nella caratterizzazione dei personaggi. Spesso sono "modaioli", stereotipati, costruiti su facili modelli.
Ad esempio, i nuovi Outsiders sono abbastanza banali: abbiamo il bel tenebroso (Nightwing), lo scavezzacollo arrapato (Arsenale), la sexy energumena (Grace) ecc. Alla lunga, non si trova una figura genuina, umanamente sfaccettata.
In GREEN ARROW invece Judd corregge un po' il tiro, esplorando con attenzione i protagonisti e i loro risvolti interiori. Merito probabilmente della personalità forte e complessa dell'Arciere di Star City.
<blockquote id="quote"><font size="1" face="Verdana, Arial, Helvetica" id="quote">Citazione:<hr height="1" noshade id="quote">per quanto riguarda hester, è un disegnatore che al lettore di comics "classico" potrebbe non andare giù, ma oltre ad avere uno storytelling ottimo è anche capace di creare un'atmosfera davvero personale ed efficace.
anche fowler è bravo, ma è "normale", uno come tanti, secondo me. cioè, se prima il "mood" di green arrow era immediatamente riconoscibile, adesso si perde nel mare di mille altre serie dal look simile (imho, naturalmente).<hr height="1" noshade id="quote"></blockquote id="quote"></font id="quote">
Sono perfettamente d'accordo con te. Oltre ad un tratto efficace ed orginale, Hester presenta soprattutto uno storytelling da paura. Le tavole hanno sempre ritmo e vivacità ; coinvolgono il lettore.
Al contrario, Fowler è proprio "un disegnatore come tanti". Il tratto è simpatico, ma narrativamente povero. Non trasmette alcuna emozione.