|
IN DUE PAROLE /017 - dicembre 2007/gennaio 2008
|
|
|
IN DUE PAROLE /017 - dicembre 2007/gennaio 2008
![]() ...UN'OCCHIATA ALLE USCITE DAL 24 DICEMBRE 2007 AL 6 GENNAIO 2008 Testi di Mauro Boselli, disegni di Maurizio Dotti, copertina di Enea Riboldi 98 pagine, b/n, brossurato, formato 21x16, Euro 2.70 Sergio Bonelli Editore Conclusione della storia in due parti che vede Harlan e compagni in trasferta ad Haiti alle prese con il voodoo, il giustiziere Jeff Carter e un non-morto di Draka. articolo di : Alessandro Neri Se la prima parte dell’avventura haitiana (Dampyr 93, L’isola dei bucanieri) si era rivelata deludente e tediosa, la seconda lentamente cambia ritmo: le prime pagine rispecchiano il numero precedente, ma si va in crescendo e arrivano i colpi di scena che portano a una bella conclusione, che farà felice i fan (e le fan) di Draka Senior. Se Boselli si conferma soggettista eccellente, è come sceneggiatore che ci piace meno: il suo fumetto sembra sempre troppo didascalico, spesso appesantito dai tanti termini linguistici. Insomma le storie di Dampyr sono in media tra le migliori del panorama fumettistico seriale italiano, ma la mancanza di fluidità si fa sentire. Ai disegni Maurizio Dotti, molto bravo con le atmosfere scure e tenebrose che ben si addicono a Dampyr, è molto meno abile con i visi e le espressioni facciali. I personaggi paiono sempre statici e senza vita, oltre che “bruttini”. L’ammissione di Draka che dice che negli ultimi tempi ha avuto molto da fare, il confronto con Harlan e ciò che succede a Jeff Carter ci rendono ancora più impazienti di arrivare diritti all'atteso n°100, per poter scoprire le sorprese che Boselli ci riserva. Testi di Michael Turner, J.T. Krull e Peter Steigerwald, matite di Koi Turnbull et al. 80 pagine, colori, spillato, formato 17x26, Euro 4.00 Panini Comics La Panini salda il debito con i lettori, pubblicando l'ultimo materiale sulla creatura marina di Michael Turner. Che ci fa rimpiangere persino i tempi della Top Cow articolo di : Michele Miglionico A meno che qualche giovane lettore occasionale non sia stato richiamato dalla cover di Michael Turner, quest'albo è stato comprato solo dagli ex-ragazzi che, come il sottoscritto, furono travolti dall'acquazzone estivo della Top Cow e che, sull'onda della nostalgia, hanno continuato a seguire la prima serie concepita dall'ex disegnatore-prodigio sotto la propria etichetta. Ad aprire l'albo, l'episodio conclusivo della seconda serie di "Fathom", che in linea di principio dovrebbe chiudere tutte le trame. Promessa non mantenuta, visto che il finale della guerra tra i sottomarini Blu e gli umani di superficie appare sbrigativo e, nelle pagine di epilogo, lascia aperte fin troppe porte per un'eventuale terza serie - sulla cui effettiva uscita ci sentiamo di dubitare. Se il Vol.I di "Fathom" poteva esercitare il suo appeal per i disegni di Mike, il suo "erede" Koi Turnbull raggiunge un risultato di livello appena superiore all'amatoriale, e solo parzialmente ovattato dalla colorazione d'impatto di David Coran. Qualche soddisfazione in più dalle brevi in appendice, tratte dagli speciali "Aspen Seasons" e che costituiscono gran parte dello spillato. Soggetti e testi sono di livello migliore, si concentrano su personaggi secondari e misteri della saga, anche se tendono ad essere troppo didascalici (letteralmente!), se non veri e propri racconti illustrati, in particolare i due pezzi di Peter Steigerwald nelle vesti di autore completo. Un acquisto sconsigliato persino ai non-più-adolescenti che sbavavano per Sara Pezzini e Aspen Matthews. Testi di Davide Costa, disegni di Sergio Gerasi, copertina di Massimo Carnevale 98 pagine, b/n, brossurato, formato 21x16, Euro 2.70 Eura Editoriale Nel regno di Mordred, un’equipe di medici e scienziati ricerca un antidoto alla vita eterna. John è coinvolto, suo malgrado, nell’esperimento, ma come cavia… articolo di : Davide Paolino Pericle e John continuano a vagare per l’America. Il primo segue il suo padrone dappertutto verso una meta ancora non definita, ma che sembra sempre più vicina. Il secondo dovrebbe esserci abituato: ha viaggiato per due anni fuggendo dalla Morte in persona, ma non si ricorda assolutamente niente. Qualche differenza col passato c’è: prima era a bordo di una macchina speciale, mentre adesso vaga camminando a piedi, ed è più facile fare brutti incontri se non hai nessuna protezione. Brutti incontri che, puntualmente, accadono ogni mese in questa terza stagione di una delle serie di più successo degli ultimi anni. John viene rapito da alcuni uomini incappucciati e si ritrova a dare un contributo importante alla scienza e alla ricerca scientifica, ma da cavia, senza possibilità di scappare via da questa condizione. Ma non hanno fatto i conti con il fidato Pericle che è sempre all’erta per aiutare il padrone e, dopo essere scappato da un recinto dove lo tenevano intrappolato, riesce con un abile stratagemma a risvegliare John (che era chiuso in una cupola piena d’acqua attaccato ad un respiratore, chiaro rimando a Dragon Ball), pronto a vendicarsi contro i suoi aguzzini e a dar loro ciò che cercavano. Buon episodio sceneggiato dal quasi esordiente Davide Costa ,che in passato aveva collaborato con Recchioni, e disegnato da Sergio Gerasi, una delle perle della Star Comics, che ci propone la sua versione di JD, perfetta e pulita. Un capolavoro, come sempre, la copertina di Carnevale, veramente una goduria per gli occhi. Testi di Geoff Johns, disegni di Ivan Reis e Oclair Albert 48 pagine, spillato, 16.8x25.7, colore, Euro 2.95 Planeta/De Agostini Finale esplosivo per “Hal Jordan: ricercato”. Nulla di particolarmente originale o sperimentale all’orizzonte, ma solido intrattenimento d’azione che saprà intrattenere gli amanti della fantascienza a fumetti. articolo di : Fabio Graziano Dopo l’inizio nel numero scorso, giunge al termine “Hal Jordan: ricercato”, storyline che vede Lanterna Verde al centro di una mortale caccia all’uomo interplanetaria a suo danno. La sensazione però non è quella di un finale risolutore, ma la storia termina anzi in salita, lanciata a tutto gas verso le spettacolari trame dei mesi futuri. Il bello dell’attuale collana di Green Lantern è anche in questo, nella capacità di mantenere alti gli entusiasmi e di alimentare senza sosta la curiosità e l’interesse del lettore. Da sottolineare il ritorno alla luce dei riflettori di John Stewart, razionale pard dello scavezzacollo Jordan. La coppia delle due Lanterne funziona alla grande, e andrebbe anzi sfruttata di più dagli autori, che hanno invece accantonato un po’ troppo la figura del secondo crociato di smeraldo del “settore 2814”. È interessante notare come questa trama riesca a sfruttare in maniera diversa dal solito alcuni degli elementi storici della serie, che non vado a specificare per evitare sgradite anticipazioni, esplorandone nuove possibilità. Per i vecchi lettori, l’effetto è di una rassicurante “chiusura del cerchio”; in generale, la valorizzazione degli elementi forti del franchise rafforza la personalità della serie, il cui sapore è sempre più definito e unico. Il rischio è di scivolare un po’ nell’autoreferenzialità, ma finora pare ben calcolato. I disegni spettacolari di Ivan Reis, un clone realizzato con il cuore di James Cameron e le mani di Neal Adams, sostengono perfettamente la sceneggiatura adrenalinica di Johns, e lanciano sempre più Lanterna Verde come un punto di riferimento per gli amanti della fantascienza “vecchio stile” e del fumetto d’avventura a stelle e strisce. Testi di Jeph Loeb, Roberto Aguirre-Sacasa e Frank Tieri disegni di Simone Bianchi, Darick Robertson e Scott Kolins 80 pagine, colore, spillato, formato 17x26, Euro 3.30 Panini Comics Ai nastri di partenza il ciclo di Loeb-Bianchi che ha l'ambizione di risolvere il mistero del legame tra Logan e Creed, chiudono l'albo la fine della mini di Nightcrawler e l'esordio del nuovo Chamber. articolo di : Raffaele Pinna Già proposta a Lucca in un'edizione speciale arriva sul mensile dell'artigliato canadese la prima parte di "Evolution" il ciclo di storie disegnato da Simone Bianchi, su testi di Jeph Loeb, che chiarirà per sempre qual è il collegamento tra Wolverine e Sabretooth. Le tavole sono decisamente di ottimo livello e costituiscono senza dubbio il pezzo forte dell'albo, la trama infatti, così come le circostanze dell'incontro, appare per ora abbastanza pretestuosa e mostra alcune differenze con quello che già sappiamo dell'eroe canadese. Il passato di Wolverine è un argomento molto ingarbugliato e non è facile mantenere coerenza con tutto quello che è stato narrato negli anni. Nel proseguo dell'albo giungono a conclusione le trame, con protagonista Nightcrawler, che hanno accompagnato il mensile per più di un anno. Con la fine della sua miniserie dai toni mistici e demoniaci, di fatto l'allegro Kurt assume connotazioni esoteriche e diventa concretamente un personaggio legato anima e corpo alla dimensione magica dell'universo Marvel (tanto da farsi una chiacchierata passeggiando con Mefisto). Conclude l'albo un episodio di New Excalibur che riporta sulla scena Chamber chiarendo cosa gli è successo nella cataclismatica fine di Weapon X e soprattutto come ha affrontato l'M-Day. Quello che si presenta alla fine della storia è un nuovo Chamber differente dal precedente per aspetto e poteri, insomma un nuovo personaggio tutto da scoprire. Immagini e marchi registrati sono © dei rispettivi autori e degli aventi diritto
e vengono utilizzati su Glamazonia.it esclusivamente a scopi conoscitivi e divulgativi. |
|
|
« Precedente | Successivo »
|
![]() |
|||||||
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
|
Utente(i) che stanno guardando questa discussione: 1 Ospite(i)


![[Immagine: glamarub01_dueparole.jpg]](http://www.glamazonia.it/img/glamarub01_dueparole.jpg)


![[-] [-]](images/myBulletin/collapse.gif)






