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IN DUE PAROLE /025 - febbraio/marzo 2008
IN DUE PAROLE /025 - febbraio/marzo 2008
[Immagine: glamarub01_dueparole.jpg]
...UN'OCCHIATA ALLE USCITE DAL 25 FEBBRAIO AL 2 MARZO 2008

[Immagine: 081703upyr.jpg]DYLAN DOG 258
Testi di Pasquale Ruju, disegni e copertina di Angelo Stano
98 pagine, b/n, brossurato, formato 21x16, Euro 2.70
Sergio Bonelli Editore


Due mesi consecutivi fuori Londra per il nostro Dylan, dopo Maggwan (Il custode) stavolta si viaggia fino in Ucraina per fermare L’Upyr, ma qualcosa non torna…

articolo di : Davide Paolino
“Pasquale Ruju è la rovina di Dylan Dog”, “Ruju è l’unico, oltre a Sclavi e Chiaverotti a scrivere belle storie su Dylan”, “Ruju è meglio che si dedichi solo a Demian così non rovina Dylan”, “Ruju è un ottimo sceneggiatore e si è visto anche su Demian”. Questi sono solo alcuni dei commenti su Pasquale Ruju letti nei vari forum fumetteschi di internet. Ruju è il terzo sceneggiatore più prolifico di Dylan Dog, ma è sempre messo in discussione dai dylaniati che lo amano e lo odiano nello stesso istante.
Questo mese ritorna con “La furia dell’Upyr”, storia ambientata in Ucraina che porterà al nostro old boy non pochi guai e grattacapi. La storia è godibile, non eccezionale, ma scritta molto bene. Ci sembra di notare alcune piccole scene già apparse in altri Dylan Dog scritti dallo stesso autore (per fare un esempio “All’ombra del vulcano” e “Notti di caccia – Il morso del vampiro”) ma niente di più.
La storia si legge bene, i colpi di scena ci sono e la paura (che dovrebbe essere l’elemento cardine di ogni numero) c’è, il colossale Upyr fa il suo bell’effetto e ci porta verso un finale perfetto. Non sarà una storia che si stamperà nella mente come altre dello stesso autore (la pluriacclamata “L’eterna Illusione” e la doppia storia, già citata, sui vampiri), ma si può annoverare tra le migliori storie apparse su Dylan Dog da due anni a questa parte.
I disegni di Stano sono, come dire, “staneschi”, il suo stile è unico e inconfondibile e sembra migliorare sempre più. Speriamo di trovarlo più frequentemente sulla testata, non solo nelle copertine. Cover che, appunto, descrive l’albo alla perfezione: cancello, L’upyr urlante e Dylan spaventato, non si poteva fare di meglio.
Un ultimo appunto: la novità eccezionale del ventennale ovvero l’ingresso di Cagliostro come personaggio fisso della serie ancora non si è verificata, solo il tanto vituperato Ruju l’ha inserito in una vignetta in “Poltergeist!”, onore a lui quindi.


[Immagine: 081703loadedbible.jpg]LOADED BIBLE 1
Testi di Tim Seeley, disegni di Nate Bellegarde, colori di Rex Justice, copertina di Stefano Caselli
48 pagine, colore, brossurato, formato 17x26, Euro 6.00
Edizioni Arcadia


Gesù a fumetti si è già visto, ma il Messia contro i vampiri è originale e anche abbastanza trash. Una bella storia, ovviamente dissacrante, godibile e molto scorrevole.

articolo di : Alessandro Neri
Il mondo, in piena deriva fondamentalistica cristiana post-11 Settembre, scopre l’esistenza dei vampiri. Gli Stati Uniti ricorrono all’arma atomica, uccidendo così miliardi di persone, senza alcun risultato, visto che i vampiri sono immuni. I sopravvissuti si rifugiano a New Vatican City, circondata da orde di vampiri. Il mondo ha però una speranza: Gesù Cristo in carne, ossa e spirito. E’ un Gesù diverso da quello che conosciamo attraverso i testi sacri, questo è poco zen e molto guerriero, un’arma infallibile.
Se l’idea sembra totalmente delirante, in realtà la storia di Tim Seeley (Hack/Slash, G.I. Joe, Forgotten Realms) è piuttosto complessa e stupefacente; gli argomenti toccati in così poche pagine sono molti, quindi per forza un po’ sorvolati, ma resta un exploit.
Un fumetto che prende ben poco spunto dalla Bibbia a fumetti delle edizioni paoline e che, invece, si rifà più a film trash come Jesus Christ Vampire Hunter.
Il finale resta aperto su delle importanti scoperte che fanno ben sperare per i prossimi numeri.
Un albo arricchito dalla postfazione di Stefano Caselli (sua la cover) e dalle belle pin-up di Luca Enoch, Walter Venturi, Matteo Cremona, Daniele Caluri, Simone Gabrielli. Arcadia ha dunque il merito di aver ben curato e arricchito l’opera rispetto all’originale, oltre a quello di avere il coraggio di proporre una storia di questo genere in Italia.
Un fumetto divinamente consigliato. D’altra parte non prenderlo sarebbe peccato…


[Immagine: 081803ur480.jpg]L'UOMO RAGNO 480
Testi di Peter David, Jeff Parker, Warren Ellis e disegni di Todd Nauck, Leonard Kirk, Mike Deodato Jr.
80 pagine, colore, spillato, formato 17x26, Euro 2.80
Panini Comics


L'Uomo Ragno in nero contro l'animalesca Miss Arrow, in rossoblu a fianco degli Agenti dell'Atlas, e Norman Osborn ancora alle prese coi Thunderbolts: tutto nella norma

articolo di : Michele Miglionico
Continua la parentesi post-filmica e post-Civil War dell'Uomo Ragno in costume nero. Meraviglia che le matite di "Sensational Spider-man" siano ancora affidate a Todd Nauck, che non raggiunge standard degni. Peter David ne approfitta per portare verso il compimento la maggiore sottotrama della sua gestione, riguardante Miss Arrow. Lo storico scrittore conferma gli alterni esiti del suo nuovo lavoro su Spider-man: le sceneggiature sono sempre di fattura eccellente, con dialoghi frizzanti, umorismo, cliffhangers... ma i soggetti alla base non sono all'altezza, così indeboliti da deja-vu e idee balzane. Perlomeno, David dimostra un buon senso della continuity.
Non si può dire lo stesso di Warren Ellis. I suoi Thunderbolts sono intriganti. Anche nel senso che si campa di intrighi: l'azione scarseggia, perlomeno in queste ventidue pagine. Colpisce l'interpretazione di Norman Osborn in bilico tra lucidità e follia (la grottesca gag del lapsus è semplice quanto geniale), così come è azzeccata Moonstone. Ollie Osnick, alias il Ragno d'Acciaio, è irriconoscibile tanto nell'aspetto quanto nella caratterizzazione. Un semplice omonimo, per chi lo conosce. Deodato Jr. continua con la sua tecnica del fotoricalco, che può piacere o meno; il risultato è adeguatamente oscuro per l'atmosfera della serie.
Di diverso respiro l'avventura tratta da "Spider-man family" di Parker e Kirk, con il primo incontro tra Peter Parker e gli agenti dell'Atlas, un "nuovo" gruppo di eroi del secondo dopoguerra. L'impianto è teatrale e la godibilità della serie è di altri tempi - in senso positivo. Gustoso.


[Immagine: 082107mw%202.jpg]MARVEL MASTERWORKS: SPIDER-MAN VOL. 2
Testi di Stan Lee, disegni di Steve Ditko
336 pagine, colore, cartonato, formato 17x26, Euro 25,00
Panini Comics


Per chi ama le edizioni più lussuose, da conservare gelosamente, ecco il secondo volume della collana Marvel Masterworks dedicato a Spider-Man da parte della Panini.

articolo di : Dario Beretta
Dopo anni di silenzio sul fronte ristampe, la Panini ha finalmente deciso di rompere gli indugi e di lanciarsi nel campo dei volumi di recupero indirizzati ai veri appassionati, che non esitano ad aprire il portafoglio e sganciare qualche euro in più per avere delle edizioni di pregio da esporre in libreria. In questo secondo volume dedicato agli esordi dell'Uomo Ragno (a me, che sono un pò nostalgico, piace chiamarlo ancora così, ogni tanto) troverete storie assolutamente mitiche, come le prime apparizioni di Goblin e Kraven, o il fantastico annual a base di splash-page in cui Spidey affronta i Sinistri Sei, il tutto firmato dalla premiatissima ditta Lee/Ditko. Pagine che trasudano pop-art da ogni poro, e che si leggono volentieri ancora oggi nonostante le ingenuità, inevitabili in materiale che ha ormai quarantacinque anni sul groppone. Un pezzo di storia dei comics americani, da avere senz'altro, non importa se in questo formato o in quello - più economico - di Spider-Man Collection. La confezione del volume, come sempre in casa Panini, è ottima e rispecchia fedelmente quella dell'equivalente made in USA. Un'iniziativa editoriale che merita di essere supportata.


[Immagine: 081004swreb.jpg]STAR WARS REBELLION 1
Testi di Rob Williams Disegni di Brandon Badeaux
48 pagine, colore, brossurato, formato 17x26, Euro 3.30
Panini Comics


Si torna nella galassia lontana lontana: Luke Skywalker affronta un vecchio amico d'infanzia passato nelle fila dell'Impero. Gli intrighi di Williams incollerebbero alla tavola, se non fosse per gli ipertrofici disegni di Badeaux...

articolo di : Paolo D'Alessandro
Il Luogotenente Imperiale Janek "Tank" Sunber ha un incontro/scontro con il vecchio amico d'infanzia Luke Skywalker, che sta tentando di salvare lo stratega ribelle Jorin Sol. Tank è profondamente turbato dalla rivelazione, che considera un tradimento, tanto da arrivare a rivolgersi a Darth Vader in persona per sottoporgli informazioni vitali sul nemico. Intanto, reduce da un attacco a un cargo imperiale, Luke non sospetta nulla del pericolo rappresentato proprio da Jorin Sol...

Dopo anni di attesa, un nuovo inizio per le pubblicazioni legate all'Universo di Guerre Stellari: certo è che il punto di partenza scelto dalla Panini è quantomeno discutibile. Ovvio, la presenza di figure familiari come Luke Skywalker e Leia ha indubbiamente reso "obbligatoria" la scelta di questa Rebellion, collana interamente incentrata sulle vicende post-Star Wars: Episodio IV (quello originale del 1977), ma meraviglia che venga proposto proprio un arco di storie che è diretta emanazione degli ultimi di una serie conclusa. Certo, lo sceneggiatore britannico Rob Williams è abbastanza bravo nel tentare di mantenere alto il livello di indipendenza, ma, per un lettore occasionale, entrare in questa maniera, in medias res, può risultare molto difficoltoso.
Williams sviluppa l'intreccio con capacità, specie nelle caratterizzazioni, mantenendosi però nel solco di un "già visto" che è l'arma a doppio taglio di produzioni di franchise come queste (e in particolare con Star Wars, che ha nella ripetitività di certe tematiche uno dei suoi pilastri strutturali). L'elemento di disturbo è il disegnatore, Brandon Badeaux, il cui tratto, non inchiostrato, risulta spesso ipertrofico e poco armonico. E, sinceramente, non si capisce se sia un effetto volutamente straniante o l'intrinseca incapacità del disegnatore.
L'albo è senz'altro consigliato ai fan della saga di Lucas, anche se, per attrarre il pubblico dei neofiti o degli amanti dell'arte sequenziale, ci si sarebbe aspettati un'offerta "introduttiva" differente.


[Immagine: 082802omnibus12.jpg]VENERDI' 12 OMNIBUS
Testi e disegni di Leo Ortolani
320 pagine, b/n, brossurato, formato 18x26, Euro 9.00
Panini Comics


Raccolta in unico volume tutta la saga di Venerdì 12, originariamente apparsa sulle pagine di Rat-Man Collection. Spassoso.

articolo di : Raffaele Pinna

In un unico, corposo volume, arriva una riproposizione in tavole di grande formato di tutta la storia di Aldo e del suo fedele servitore Giuda. Dalle brevi storielle iniziali delle origini alle più complesse e lunghe avventure finali è evidente l'evoluzione della serie, il crescere dei personaggi che, come lo stesso Leo ha dichiarato, da un certo punto in poi vivevano di vita propria e si scrivevano da soli. Ecco quindi che il volume appare non tanto come una raccolta, quanto come una lunga storia coerente, divisa in fasi, più o meno serie, ma sempre caratterizzata da una verve irresistibile, da figure esilaranti e da un ritmo che non ha mai flessioni. Il carosello di personaggi creati da Leo Ortolani è vario e indimenticabile, da Ciurga a Cioppy, e con alcuni più frequenti compagni delle avventure disegnate di Leo (che aggiungono, forse, un tocco di vita vera e vissuta a tutta la vicenda). C'è spazio anche per una brevissima biografia dell'autore, alcuni schizzi delle copertine delle precedenti edizioni, e un articolo in cui lo stesso Ortolani narra la genesi dell'idea dietro alla serie, e al suo cataclismatico finale.
Consigliatissimo a chi non ha mai letto Venerdì 12, vi troverete a ridere a crepapelle.
Consigliatissimo a chi ha già letto Venerdì 12 (tutto o in parte), vi ritroverete a ridere a crepapelle di nuovo!


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