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IN DUE PAROLE /026 - marzo 2008
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IN DUE PAROLE /026 - marzo 2008
![]() ...UN'OCCHIATA ALLE USCITE DAL 3 AL 9 MARZO 2008 Testi d i Diego Cajelli e disegni di Alessandro Baggi 98 pagine, b/n, brossurato, formato 21x16, Euro 2.70 Sergio Bonelli Editore Diego Cajelli apre "La porta degli incubi" e il lettore non può che rimanerne inquietato... articolo di : Michele Miglionico A costo di ribadire l'ovvio, l'horror si sposa poco col fumetto: mancano il movimento e il sonoro, come nella prosa, ma in più le immagini sono lì, statiche, tutte contemporaneamente sotto gli occhi del lettore. Diego Cajelli ha capito che strada intraprendere per colmare il più possibile le carenze del medium. Ci pensano inquietanti suggestioni a suscitare qualche inaspettato brivido: un personaggio come il Precettore di Suicidi, le misere fantasie degli scrittori, incidenti dalle dinamiche e dalle vittime inaccettabili, una ringhiera dentata. La trama è paradigmatica di questo approccio, perché al centro del mistero c'è uno scrittore horror che attinge dalla vita vissuta per la sua arte. Nei limiti, Cajelli segue un approccio simile, scavando nelle pieghe dei nostri incubi. Un altro punto di merito dello sceneggiatore è la confezione di un'avventura del tutto autoconclusiva, eppure ben inserita nel filone portante della testata, così da evitare le rimostranze dei lettori che non amano quelli che essi considerano fill-in. Pur essendo un thriller psicologico, non ci fa mancare neanche un finale corpo a corpo dell'eroe, che in quest'albo non convidide il palco con i suoi classici comprimari. Alessandro Baggi tratteggia in maniera professionale la vicenda. Testi di Joe Kelly, disegni di Doug Mahnke, colori di David Baron, copertina di Marc Silvestri 48 pagine, colore, spillato, formato 17x26, Euro 3.95 Planeta De Agostini Incontro-scontro tra i gruppi più forti degli universi DC e Top Cow. Se l’idea di partenza è buona, come al solito questi cross-over lasciano a desiderare. articolo di : Alessandro Neri A Budapest interviene la Cyberforce, il gruppo più potente della Top Cow. Ripclaw, uno dei suoi membri, si è trasformato in una specie di cyberzombie ed è alla testa di un branco di mostri che semina morte. In questo contesto interviene anche la Justice League of America con tutti i suoi eroi fondatori (manca Lanterna Verde). Velocity però ama Ripclaw e questo crea un conflitto con gli altri eroi, poi tra le due formazioni. Uno scontro che ovviamente finirà a tarallucci e vino come nella tradizione più classica in seguito alla morte e, scontata, resurrezione di uno degli eroi. Insomma Joe Kelly ci invita alla fiera delle banalità, ma ogni lettore ne è conscio (o per lo meno dovrebbe esserlo) quando compra un fumetto di questo genere. I cross-over sono fatti per questo, per leggere degli scontri su cui si specula per anni, per poi rendersi conto che ogni casa editrice ha un Batman o un Flash e che nessuno vuole perdere, quindi il tutto si riassume in un pareggio (anche se in questo caso un leggero vantaggio per la JLA è evidente). I disegni sono di un buon Mahnke, ma avremmo ovviamente preferito che fossero di Marc Silvestri (creatore della Cyberforce), che invece firma soltanto una stupenda cover. Insomma un fumetto più che tralasciabile, ma che ci ricorda, se bisogno ci fosse, come la Planeta non tiene assolutamente conto del mercato italiano, visto che JLA/Cyberforce era già stato pubblicato dalla Play Press un paio di anni fa (che aveva pubblicato nel 1998 anche JLA/Wildcats, storia molto simile a questa). Testi e disegni di Larry e Andy Wachowksi, Geof Darrow, Bill Sienkiewicz, Neil Gaiman, Ted McKeever, John Van Fleet, Dave Gibbons, David Lapham, Peter Bagge, Troy Nixey, Paul Chadwick, Ryder Windham, Kilian Plunkett, Gregory Ruth 160 pagine, colore, brossurato, formato 17x16, Euro 12.00 Panini Comics Un volume collettivo che è un capolavoro. A partire dalla trilogia di Matrix Gaiman, Sienkiewicz, Gibbons e compagni ci regalano 12 storie una più bella dell’altra. Imperdibile! articolo di : Alessandro Neri Una serie di racconti basati sul mitico film Matrix dei fratelli Larry e Andy Wachowski, che da anni hanno messo on line gratuitamente questi fumetti e che Panini ci propone oggi a 5 anni di distanza dalla prima pubblicazione americana cartacea. Veniamo catapultati in un mondo di ribelli isolati e dispersi nella matrice, o alla ricerca di un telefono per poter tornare nel mondo reale, ricercati dagli agenti, assediati dalle sentinelle come nella bellissima Hunters and Collectors di Greg Ruth. Altre storie degne di nota sono il racconto Goliath dell’immenso Neil Gaiman; Sweating the Small Stuff è una bella storia del mostro sacro Sienkiewicz, qui più ispirato ai pennelli che alla narrazione; con A Life Less Empty McKeever ci racconta i rimorsi di una donna che ha rifiutato la pillola rossa di Morpheus, quella che le avrebbe permesso di far parte dei liberati; la poetica Butterfly di Dave Gibbons; tragica fin dal titolo è There are no flowers in the real world di David Lapham; simpatica quanto breve la storiella umoristica di 3 pagine Get it?; The Miller's tale di Paul Chadwick è un racconto di speranza che sa di parabola. I Wachowski hanno insomma messo insieme un cast di autori eccezionali, che, in un tripudio grafico e narrativo, toccano tutti i temi sviluppati dai film, ognuno con uno stile e da un punto di vista differente. Proprio grazie a questa grande eterogeneità abbiamo tra le mani un volume che contenterà qualsiasi lettore. Se il film Matrix vi è piaciuto (almeno il primo episodio), non lasciatevi scappare il fumetto. Testi di Warren Ellis, disegni di Stuart Immonen 100 pagine, colore, brossurato, formato 17x26, € 11 Panini Comics Ellis e Immonen chiudono il sipario su uno dei fumetti Marvel più intelligenti della storia recente: Nextwave si prepara allo scontro finale con l'organizzazione che l'ha creata, la S.I.L.E.N.T.! articolo di : Paolo D'Alessandro Nextwave è un gruppo supereroistico un po' anomalo: è affiliato all'H.A.T.E., gruppo anti-terroristico messo insieme dall'organizzazione terroristica S.I.L.E.N.T. Paradossale? Non sono affari nostri. In questo secondo e ultimo (?) volume, Nextwave ingaggia lo scontro finale con la S.I.L.E.N.T., con risvolti assolutamente allucinanti. Nextwave è stata una delle più grandi serie degli ultimi anni. Solo che nessuno se n'è accorto. E infatti la serie ha chiuso i battenti con il dodicesimo numero. Warren Ellis, nella sua consueta stravaganza, ha sfornato un capolavoro davvero raro per dissacrazione, condendo di allucinogeno una storia già di per sè ricca e molto divertente. La geniale operazione Ellisiana ci regala una sarcastica interpretazione dell'Universo Marvel, con l'aggiunta di un finto merchandising annesso alla serie (esiste addirittura una sigla ufficiale della serie), che trova spazio negli albi medesimi, sotto forma di divertenti e assurde "marchette", che un po' prendono in giro le abitudini consumistiche in voga attualmente. Immonen supporta lo scrittore con somma maestria, orientandosi verso un tratto sintetico e qui, rispetto ad altre sue produzioni recenti, particolarmente deformante, dimostrando anche una grande versatilità in alcune parentesi della vicenda. Un plauso anche a McCaig, colorista tra i più famosi nel settore, che applica la sua consueta "sintesi cromatica" anche a questa serie (tecnica portata avanti anche in New Avengers), valorizzando il disegnatore in ogni cambio di registro. Insomma, la lettura è non solo consigliata, ma doverosa: raramente due talenti così grandi nel mondo del fumetto riescono a sfornare un capolavoro di tale caratura. Testi e disegni di Leo Ortolani 72 pagine, b/n, brossurato, formato 21x16, Euro 2.50 Panini Comics Continua, con la seconda parte, la pentalogia di Rat-man. Ortolani ci spiega il declino del nostro eroe preferito e lo fa regalandoci perle di comicità… articolo di : Davide Paolino Pentalogia: ovvero cinque puntate della stessa storia, dove possiamo vedere questo? Nei comics americani e in Rat-man. Ortolani vuole regalarci trame sempre più articolate e lo fa (Rat-man è una sua creatura, può fare ciò che vuole) lasciando perdere le storie auto-conclusive, lasciandoci in bilico per mesi e mesi e facendoci attendere, con impazienza, la puntata successiva. Il numero di questo mese, “Venduto!”, è divertente, e ha una trama che si sta sviluppando piano piano nelle puntate: stiamo assistendo al declino del nostro eroe e (crediamo) alla sua successiva rinascita, che passa, in questo numero, per un cartone animato che riscuote poco successo (ci ricorda qualcosa…) grazie anche alle “leggi” della tv che lo rovinano. Intanto procede la lotta di Valker contro l’ombra e anche il super-cattivo della serie non esula da scenette molto divertenti con il suo assistente Jorgesson. D’altronde Ortolani non si prende mai troppo sul serio (per fortuna!). L’albo contiene anche alcune vignette di Ortolani sui comics americani che, inutile dirlo, strappano un sorriso grazie alla genialità dell’autore nel ritrarre e sdrammatizzare alcuni eventi fumettistici e non, tra cui il crollo delle Torri Gemelle o il primo film dell’Uomo Ragno (si parla molto del terzo nella storia principale, e non in modo positivo). Conclude l’albo: “I nostri ragguardevoli sabati sera” che, personalmente, non ho mai amato e la posta, molto originale che riesce anche a strappare un sorriso. Un applauso va a coloro che hanno espresso giudizi negativi agli editoriali di Plazzi che, sempre e comunque, avevano numerosi spoiler all’interno e rovinavano la lettura della storia. Plazzi si bacchetta da solo e finalmente la finisce, quanto durerà? Testi di Peter David disegni di Al Rio, Lee Weeks & Sean Phillips 48 pagine, colore, brossurato, formato 17x26, Euro 3.00 Panini Comics Ai nastri di partenza il nuovo evento Marvel: Hulk sta tornando, ed è furioso come non mai! articolo di : Raffaele Pinna L'albo contiene il prologo al nuovo evento Marvel del 2008, diretta conseguenza degli avvenimenti di Planet Hulk. Una lunga storia introduttiva che da un lato mostra l'incontenibile furia che accompagna il viaggio del gigante di giada verso la Terra, e dall'altro ci rivela che non tutti cercheranno di ostacolare la sua vendetta. La storia è disegnata a sei mani, ma non si avvertono strappi, grazie anche al fatto che Peter David la fa scorrere su diversi binari narrativi affidati ai diversi artisti all'opera sull'albo. Non si avverte quindi quella fastidiosa sensazione di fill-in artist tra una pagina e l'altra. L'albo include una lunga intervista a Greg Pak, autore di Planet Hulk e del prossimo World War Hulk, che spiega la genesi del progetto, le idee che ne stanno alla base e chi vi ha contribuito. Vengono descritti in modo dettagliato quelli che sono stati i protagonisti di Planet Hulk, ognuno con le proprie motivazioni, e quanto questa saga abbia contribuito alle caratteristiche del "nuovo Hulk". Immagini e marchi registrati sono © dei rispettivi autori e degli aventi diritto
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