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IN DUE PAROLE /030 - marzo/aprile 2008
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IN DUE PAROLE /030 - marzo/aprile 2008
![]() ...UN'OCCHIATA ALLE USCITE DAL 31 MARZO AL 6 APRILE 2008 Testi di Mauro Boselli, disegni di Alessandro Bocci, copertina di Enea Riboldi 98 pagine, brossurato, b/n, formato 21x16, Euro 2.70 Sergio Bonelli Editore Eccoci finalmente all’inizio della grande saga che ci porterà al numero 100 e a tutti gli sconvolgimenti che Boselli ha deciso di attuare. articolo di : Alessandro Neri Storia ancora più intricata del solito quella di questo mese, Notte e Nebbia. Il curatore della rubrica “Dal buio…” fa bene a redigere una rapido riassunto dei personaggi presenti e a consigliarci qualche sito dampyriano, perché anche i più accaniti lettori della serie, come noi, potrebbero incappare in qualche difficoltà di lettura ed essere costretti a volte a tornare indietro di qualche pagina o a riflettere su chi è chi, e chi fa cosa… Tutto parte da un sogno di Harlan in cui compare la fantomatica Dolly Mac Laine, scrittrice scomparsa da anni che avrebbe conosciuto Draka senior, e alla cui ricerca si era lanciato il nostro bell’ammazzavampiri nel numero precedente, La Porta degli Incubi. Ma, siccome Boselli sembra aver deciso di voler interessare tutti i personaggi (almeno i più importanti) in questa grande saga che ci accompagnerà fino al numero 102, e quindi passando dal tanto atteso 100 a colori, Harlan e i nostri eroi hanno bisogno anche dell’aiuto dell’ex-spia britannica Vera Bendix, il vampiro di Draka Godwin Brumowski, Matthew Shady e i “suoi” Globetrotters e molti altri. Tra gli antagonisti del giorno troviamo i Lupi Azzurri di Martin De Vere, anch’essi nemici ricorrenti del gruppo di Caleb Lost. Tutto questo potrebbe lasciar pensare che altri personaggi già conosciuti verranno ad ingrossare le fila del bene da una parte e del male dall’altra. La storia, benché, come già detto, sia molto articolata, è interessante e trepidante, più di altre che si intrecciavano agli eventi della Seconda Guerra Mondiale, che, al contrario, a volte abbiamo trovato piuttosto noiose. I disegni di Alessandro Bocci (formatosi alla Star Comics, passato alla Marvel sulle pagine di Conan ed oggi al suo quinto numero dampyriano) sono bellissimi, sia nella rappresentazione dei personaggi che delle ambientazioni. Bocci è ad oggi sicuramente uno dei migliori artisti del panorama fumettistico nazionale. Intanto il prossimo mese potremo continuare ad ammirare le sue tavole in quella che ci viene presentata come “la sfida finale tra Dampyr e i Lupi Azzurri” (e quindi la fine di un ennesimo ciclo dopo la morte di diversi Maestri della Notte) in L’Armata della Morte. Testi di Christos Cage, Brian M. Bendis, Dwayne McDuffie, disegni di Butch Guice, Frank Cho, Michael Avon Oeming 100 pagine, colore, spillato, formato 17x26, Euro 3.80 Panini Comics Iron Man torna mensile, e ci dà subito dentro contro due obiettivi d'alto profilo: Hulk e Ultron. Numero esplosivo, forse leggermente indigesto ai neofiti dell'Uomo di Ferro appena usciti dalle sale. articolo di : Paolo D'Alessandro In apertura: torna Hulk, e Tony Stark è fra i suoi obiettivi principali. "L'Incredibile Hulk", parentesi scritta da Christos Gage necessariamente legata al crossoverone in corso, World War Hulk, è poco più di un "alternate take" dal punto di vista dell'Uomo di Ferro del primo atto dell'evento, con qualche timido legame a personaggi e sottotrame della testata "ospite". Insomma, poco interessante e disegnato piuttosto modestamente. L'albo continua con l'esplosivo esordio de "I Potenti Vendicatori", dell'ancor più potente duo Bendis-Cho: la nuova squadra, figlia del post-Civil War, deve affrontare la minaccia di Ultron, che sembra aver messo k.o. lo stesso Iron Man! Lo scrittore sfodera uno storytelling più classico, ma pur sempre decompresso, con il ritorno (dopo mooolto tempo) dei balloon di pensiero, vecchio cimelio che, sembra paradossale, porta una ventata di freschezza alla storia. Poi, passatemi la frase un po' retorica, Frank Cho non si smentisce mai. Chiude l'albo un raccontino di Dwayne McDuffie originariamente apparso sulla collana di ristampe "Avengers Classic": il simpatico episodio ci riporta ai primi giorni dei Vendicatori, con uno dei loro spassosi diverbi rievocato dai pennelli essenziali e sognanti di Michael Avon Oeming. Un primo numero che non lo sembra per la nuova testata di Iron Man, poco appetibile al lettore occasionale, nonostante sotto una congiuntura molto fortunata: da un lato, l'imminente uscita della pellicola dedicata all'Uomo di Latta; dall'altra, la necessità di un nuovo mensile per ospitare il florilegio di nuove testate nate dopo Guerra Civile. Eppure, non si può certo parlare di "cattiva gestione" da parte della Panini, che ha sfornato un ottimo prodotto seguendo una logica editoriale tutto sommato sensata. Testi di Lorenzo Bartoli disegni di Antonio Cucina 98 pagine, b/n, brossurato, formato 16x21, Euro 2.70 Editoriale Eura John Doe vaga ancora senza memoria per l’America di Mordred, sul suo cammino una vecchia conoscenza: Detective Dante. Ma era proprio necessario? articolo di : Davide Paolino Terza stagione di JD. Decimo numero di questa stagione ancora più alternativa delle precendenti, ma non per questo migliore. Nella prima stagione il numero dieci toccò a “Il re del Mondo” con Lester Brown, il comico che riuscì a prendersi beffe di Morte prima di perdere la vita. Nella seconda abbiamo assistito a “La via della Spada”, mitica avventura di John e Pestilenza nell’antico Giappone dei Samurai. E la terza vede presentarsi “Con tutta la forza che posso”, con il redivivo Detective Dante che nella mini a lui dedicata avevamo lasciato con una bomba atomica, pronto a far scoppiare tutta Paradise City. Peccato che Mordred aveva già conquistato il mondo e sconfitto la morte, e quindi tutto è risultato vano. John nel numero scorso aveva incontrato Guerra, sembrava quasi di essere arrivati ad una svolta nella trama, ma niente, infatti nell’editoriale finale Bartoli&Recchioni ci spiegano che JD tornerà quello di prima nel 62: e fino ad allora? Fino ad allora speriamo di non assistere ad altre storie come questa. Non so chi sentiva la mancanza di Detective Dante, oltre ai fan del medesimo, ma credo che quasi nessuno sia rimasto felice di questo ritorno. Scorrendo le pagine scopriamo che JD ha trovato ospitalità da una simpatica vecchina che nasconde non pochi segreti, tutto questo, però, serve come riempimento fino all’incontro con Dante, che è stato assoldato da Mordred per fermare il ritorno dell’odiato padre. Lo scontro è brutto, senza usare mezzi termini. Una delle poche cose positive è l’ottimo lavoro di Cristiano Cucina, che speriamo di trovare in futuro. Nel prossimo numero un albo scritto e disegnato da Maurizio Rosenzweig. Ci ha già abituati bene, chissà cosa ne uscirà. Testi di Stephen Desberg, disegni e colori di Enrico Marini 120 pagine, colore, cartonato, formato 23x32, Euro 14.95 Planeta DeAgostini Con un bel western che ovviamente presenta omicidi a volontà, vendette, brutti ceffi e prostitute, Desberg ci offre l’occasione di riflettere sulla nozione di civiltà contrapponendo due schemi ben distinti. articolo di : Alessandro Neri Nel 1870, all’epoca dell’estensione della rete ferroviaria in America, la moglie e la figlia di Matthew Montgomery, un alto funzionario del Ministero della Difesa, vengono stuprate e uccise. Sul seno della figlia i delinquenti lasciano inciso col coltello una stella, la stella del deserto. Mr. Montgomery lascia la calma e la civiltà di Washington e parte verso le terre selvagge del West alla ricerca degli assassini, uno dei quali sembra essere un certo Jason Cauldrey, boss mafioso ante litteram. Cosa dire di un fumetto perfetto? Desberg (I.R.$.) ha costruito una storia solida, intrigante, scorrevole. I personaggi non sono delle marionette, hanno un carattere, un passato. In particolare il protagonista, ma anche il suo avversario, è estremamente ben caratterizzato. Leggere i suoi pensieri lungo tutto il racconto ci aiuta certamente a capirlo, a saper tutto di lui, ad assistere al radicale cambiamento che ha su di lui un crimine così odioso. E’ tragico vedere come un uomo così diritto, ligio, attento alla sua rispettabilità, così borghese, possa abbandonare tutto per cercare una ragione logica a tanto male, per poi scoprire che non ve ne è. Ai disegni troviamo Enrico Marini (Gipsy, Rapaces): ogni vignetta è un quadretto ottocentesco, o una scenografia da vecchio western. L’attore principale, pardon, il protagonista ha le sembianze di un superbo Sean Connery, uno dei modelli più utilizzati dai fumettisti. Grande merito hanno i colori, perfetti in ogni sfumatura. Il duo belga-svizzero Desberg-Marini funziona talmente bene che hanno avuto la buona idea di ripetere l’esperienza, e come frutto ha dato un’altra serie di successo: Lo Scorpione, pubblicato in Italia da Lizard. La Stella del Deserto è un must del fumetto western e d’avventura! Testi di Kurt Busiek, Fabian Nicieza & Geoff Johns, disegni e colori di Renato Guedes 48 pagine, colore, spillato, formato 17x26, Euro 2.95 Planeta De Agostini Action Comics 850, ovvero: le origini di Superman per la milionesima volta! Busiek, Nicieza e Johns ci accompagnano in una corsa un po' stucchevole lungo tutta la carriera dell'Azzurrone. articolo di : Paolo D'Alessandro Supergirl, ancora in compagnia della Legione dei Super-Eroi nel 31esimo, deve tornare a casa: Brainiac 5 mette a punto un dispositivo consente una sorta di viaggio nel tempo "passivo", dando modo alla ragazza di esplorare il passato del cugino Kal-El. Questa cornice ci dà modo di "ripassare", come se ce ne fosse bisogno, la carriera del nostro supereroe kryptoniano di fiducia, com'è d'obbligo per i numeri celebrativi come questo 850esimo di Action Comics. Accessoriamente, il trio di sceneggiatori Busiek-Nicieza-Johns ne approfitta per darci l'ennesima versione di Krypton (similissima a quella cinematografica, ed esteticamente anche molto più piacevole), infilarci qualche simpatico easter-egg (Clark ha un anello della Legione?), e cementificare il rapporto non facilissimo tra Kal-El e Kara. È davvero difficile giudicare albi di questo tipo, celebrativi per obbligo, ma un'operazione del genere è davvero necessaria con un personaggio come Superman, la cui origine e la cui storia sono perfino inflazionati? Insomma, questo Action Comics 850, per quanto reso godibilissimo dalle meravigliose tavole di Guedes, per quanto sia encomiabile la caratterizzazione dei personaggi, sembra pretestuoso al parossismo. Certo, viste le recenti manipolazioni a tutto l'Universo DC, sembra utile fare il punto della situazione, ma, francamente, la lettura finisce per risultare indigesta, fatte salve le parentesi che vedono protagoniste Mà Kent e Lois Lane. Lettura consigliata a smemorati e ai filologi della continuity. Futura. Testi di Greg Pak e Paul Jenkins e disegni di John Romita Junior e Shawn Martinbrough 56 pagine, colore, brossurato, formato 17x26, Euro 3.30 Panini Comics Tremate umani, il Golia Verde è tornato. Il primo impedibile capitolo della saga Marvel del 2008 inizia già col botto: Hulk vs Iron-man. articolo di : Davide Paolino E finalmente è arrivato. Hulk è sulla terra per vendicarsi dei quattro supereroi che l’avevano inviato sul pianeta Sakaar ovvero Iron-man, Freccia Nera, Mr. Fantastic e il Dr Strange. Da solo su quel pianeta il golia verde era diventato uno schiavo, poi un gladiatore e, infine, re. Aveva conosciuto l’amore in Caiera, era cambiato, diventato più equilibrato e calmo, ma la navicella che lo aveva portato sul pianeta era scoppiata e aveva ucciso milioni di persone, compreso il suo grande amore e il bambino che lei aveva in grembo. E Hulk è tornato per vendicarsi, la sua collera è inarrestabile. Il primo scontro è con Freccia Nera, ma dura poco, il vero incontro di questo albo è con Iron-Man sulla terra, a New York dove supereroi registrati e non decidono di aiutare la popolazione a fuggire(compreso l’Uomo Ragno). La battaglia è dura, e assisteremo alla concusione forse nel prossimo numero con l’ingresso dell’unica persona capace di fermare Hulk. Nel frontline assistiamo all’indagine del detective Danny Granville, che con l’aiuto di Korg, uno dei fratelli di guerra di Hulk, deve scoprire chi o che cosa ha ucciso Arch-E-5912 ovvero un altro membro del team del gigante verde. Inutile a dirsi che è una coppia molto strana, attendiamo i prossimi numeri per assistere all’evolversi di questa collaborazione forzata. In conclusione, Word War Hulk è un evento che dovrebbe essere seguito, al pari di Civil War, perché se l’anno scorso abbiamo assistito a guerre di supereroi quest’anno assisteremo alla vera rabbia dell’essere (al momento) più forte dell’universo contro tutti, o quasi, i supereroi della Terra. Immagini e marchi registrati sono © dei rispettivi autori e degli aventi diritto
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