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IN DUE PAROLE /033 - aprile 2008
IN DUE PAROLE /033 - aprile 2008
[Immagine: glamarub01_dueparole.jpg]
...UN'OCCHIATA ALLE USCITE DAL 21 AL 27 APRILE 2008

[Immagine: 082207SinestroCorps1.jpg]LANTERNA VERDE SPECIALE - LA GUERRA DEI SINESTRO CORPS (1 di 4)
Testi di Geoff Johns, Disegni di Ethan Van Sciver e Dave Gibbons
64 pagine, colore, spillato, formato 17x26, Euro 4,95
Planeta De Agostini


Inizia la guerra definitiva tra Lanterne Verdi e Sinestro Corps: vincerà la paura o la forza di volontà? Ce lo raccontano Geoff Johns e Ethan Van Sciver in una delle migliori storie DC di questi ultimi anni.

articoli di : Paolo D'Alessandro
Nascosto sul pianeta Qward, centro dell'Universo di Anti-Materia, Sinestro sta costruendo il suo esercito, i Sinestro Corps. Reclutato anche Kyle Rayner grazie al supporto dell'entità Parallax, il malvagio ex-dittatore di Korugar muove guerra alle Lanterne Verdi. E l'Universo non sarà più lo stesso.

Inizia una delle più belle saghe delle Lanterne Verdi, il culmine, almeno finora, della gestione Johns della testata del caro Hal Jordan. In questo albo introduttivo, disegnato dal grandissimo Ethan Van Sciver, già matitista di "Green Lantern: Rebirth" (primo episodio della trilogia ideale della quale Sinestro Corps War è il secondo episodio), Johns aggiusta tutti i pezzi sulla scacchiera, preparandoci a un evento che si preannuncia di portata colossale.
L'autore porta qui a un nuovo livello la sua opera di rinnovamento della mitologia che circonda il Corpo delle Lanterne Verdi, sottolineando il nuovo dogma di questo universo narrativo, per il quale la forza di volontà (il verde) e la paura (il giallo) sono solo due tasselli di un mosaico molto più vasto. In questa introduzione, si consumano colpi di scena e ribellioni a un ritmo vertiginoso, narrati magistralmente da un Johns che dimostra che il suo lavoro lo sa fare molto bene, quando si diverte, e con un Van Sciver grandioso come di consueto.
L'albo è corredato da alcuni brevi racconti apparsi in Green Lantern 18, 19 e 20, illustrati da un Dave Gibbons davvero smorto, che ci raccontano alcune vicende marginali di membri dei Sinestro Corps.


[Immagine: 080505lamortedisuperman.jpg]LA MORTE DI SUPERMAN
Testi di Dan Jurgens, Louise Simonson, Roger Stern e AA. VV., disegni di D. Jurgens, Jerry Ordway, Jon Bogdanove, Tom Grummett, Jackson Guice e AA.VV.
792 pagine, cartonato,16.8x25.7, colore, Euro 40
Planeta/De Agostini


Torna una delle storie più controverse di Superman. Un blockbuster tamarro e abbastanza vacuo, che risente da ogni punto di vista del passaggio degli anni.

articolo di : Fabio Graziano
Nel bene o nel male, “La morte di Superman” è una delle storie più note del capostipite dei super-eroi. Da un lato, fin dal titolo la storia presenta molti livelli di analisi, dalla decostruzione dell’icona pop (reminiscenza dadaista?) alla concretizzazione del parallelo biblico tra l’alter-ego di Clark Kent e la figura di Gesù Cristo. Purtroppo, l’opera orchestrata dal mediocre Dan Jurgens non gratta che la superficie della messe di possibilità tematiche, limitandosi a fornire oltre 700 pagine di devastanti scazzottate. Sono storie come questa che hanno contribuito a creare lo stereotipo, più o meno fondato, della banalità dei comics realizzati negli anni ’90. Ugh.
Dopo oltre un decennio, anche i disegni risultano invecchiati male. La maggioranza degli artisti coinvolti non sono che onesti mestieranti, come Grummett o lo stesso Jurgens, sfavoriti agli occhi del lettore moderno da una colorazione piatta che non ne arricchisce le tavole.
Come al solito, l’edizione italiana da parte di Planeta/De Agostini lascia a desiderare. L’apertura del volume andrebbe eseguita solo armati di maschera anti-gas, per sopravvivere all’olezzo insopportabile che emana. Inoltre, molte pagine, soprattutto tra le ultime, risultano sfocate, probabilmente a causa di una stampa da file a bassa risoluzione. Problemi nell’operazione di lettering digitale?
In definitiva, un blockbuster tamarro e abbastanza vacuo, che risente da ogni punto di vista del passaggio degli anni, specialmente da quello grafico. L’edizione di dubbia qualità conferma l’acquisto di “La morte di Superman” come un puro atto di masochismo.


[Immagine: 082003barracuda1.jpg]PUNISHER PRESENTA BARRACUDA - 100% MARVEL MAX
Testi di Garth Ennis disegni di Goran Parlov
120 pagine, colore, brossurato, formato 17x26, Euro 12.00
Panini Comics


Direttamente dalle pagine del Punitore una miniserie dedicata a Barracuda, il terribile mercenario che ha dato non poco filo da torcere al vecchio Frank Castle.

articolo di : Raffaele Pinna
Ennis quando vuole sa essere serio e molto, molto crudo in quello che racconta. Ma non è il caso di questo volume in cui ritroviamo l'Ennis più caciarone e grottesco, volgare fino al divertimento. Il personaggio che dà il titolo al volume ben si presta a questo stile di storie, già dalla sua prima apparizione come comprimario delle storie del Punitore, era stato subito evidente il suo carattere più grottesco e divertente, un riuscito mix di volgarità e umorismo. L'avevamo lasciato in pasto agli squali dopo essere stato mutilato, e dopo diversi colpi di pistola, ma Barracuda è piuttosto duro a morire, come scopriranno anche i personaggi della miniserie, un dittatore sudamericano ed un mafioso col volto di Christopher Walken. Il volume è giustamente destinato ad un pubblico adulto, si capisce fin dalla prima pagina, le situazioni, il linguaggio e le battute sono evidentemente rivolte a chi non si fa problemi a ridere dell'ultraviolenza rappresentata, e a godersi uno humor tipicamente "alla Ennis".
Parlov fa un ottimo lavoro, il suo tratto in questa miniserie assume caratteristiche caricaturali per meglio adattarsi alla storia, ed il risultato finale è ottimo, Barracuda, il figlio del Boss Angelone, il dittatore e sua moglie sono tutti perfettamente rappresentati, addirittura il loro stesso carattere è intuibile da pochi disegni.
Se vi piace lo stile dell'Ennis più grottesco questo volume non vi deluderà.



[Immagine: 082204IIISantuario01_01g.jpg]SANTUARIO
Testi di Xavier Dorison, disegni di Christophe Bec, colori di Homer Reyes
192 pagine, cartonato, colore, formato 24x32, Euro 18.00
Planeta DeAgostini


1945, sovietici, nazisti, un segreto, un sottomarino americano nel futuro… Riecco Dorison con una trilogia (raccolta in questo volume) che piacerà a tutti gli amanti di suspense e di “cinema a fumetti”.

articolo di : Alessandro Neri
2029: l’equipaggio del sottomarino americano USS Nebraska scopre nelle profondità del Mediterraneo un sommergibile russo degli anni '50, di fronte alle porte di quello che sembra essere il santuario di un’antichissima città. Un gruppo di alcuni temerari esce dal sottomarino e si avventura in avanscoperta, ma perde presto il contatto col Nebraska. Vengono quindi mandati altri alla loro ricerca, mentre a bordo avvengono degli strani incidenti che mandano in avaria le macchine: in ogni caso il Nebraska non tornerà mai più in superficie.
Dorison (autore de Il Terzo Testamento e ora alle prese con la nuova serie Long John Silver) riesce a mantenere un altissimo livello di suspense fino alla fine, i personaggi hanno una vera personalità, sono complessi e ben lavorati, sembra di essere in un film talmente i personaggi “escono” dalla pagina. E questo è ovviamente anche merito dell’artista Christophe Bec (che ha da poco lavorato su Bunker 2 con Nicola Genzianella), che riesce a costruire un tempio superbo e a rendere ottimamente le atmosfere soffocanti del sottomarino e delle profondità del mare. Unico, non enorme, difetto è il fatto che i visi dei personaggi, benché ispirati ad importanti attori americani, si riconoscono poco e ciò può portare talvolta a confusione.
Santuario è talmente da film che era già stato avviato un progetto di adattamento cinematografico quando è uscito The Cave, film che deve sicuramente moltissimo a questo fumetto (molte scene sono copiate nei dettagli), che allo stesso tempo è totalmente debitore del cinema (Sfera, Punto di non ritorno, Caccia a Ottobre Rosso, Alien, Abyss…).
In Francia Santuario ha avuto un tale successo che ne è stata rifatta una versione manga, Sanctuaire Reminded, di Stéphane Betbéder e Riccardo Crosa.
Si prega i claustrofobi di astenersi.


[Immagine: 082804topolino.JPG]TOPOLINO 2735
Testi e disegni di AA. VV.
178 pagine, colore, brossurato, formato 14x18.5, Euro 2.10
Walt Disney Italia


Dopo la conclusione degli UltraHeroes, inizia su “Topolino” la saga dell’agente segreto DD: ovvero Paperino in Double Duck. Nell’albo anche una buona storia non italiana.

articolo di : Davide Paolino
Gli Ultraheroes dopo otto puntate lasciano le pagine del settimanale di casa Disney, (ritorneranno?) e passano il testimone alla nuova saga tutta made in Italy: l’agente segreto Double Duck con Paperino che cerca di prendere l’eredità di James Bond.
Nell’editoriale della direttrice de Poli viene presentata l’opera con un pizzico di nostalgia per un rimando a Pk, e con la coniazione di un termine per indicare i fan della nuova saga, che non funziona tanto: DDers. Ma passiamo alla storia: buona, prima parte di una saga che potrebbe fare ancora di meglio, l’accoppiata Vitaliano-Freccero è ottima e vedremo dove ci porterà.
Segue un “giallo” per Topolino e Pippo molto ben fatto, una buona trama senza i soliti colpevoli (ovvero Gambadilegno o Macchia Nera). Complimenti quindi a Marco Bosco per la sceneggiatura e a Marco Palazzi per i disegni molto chiari.
La terza storia è incentrata su Paperone e un altro dei suoi metodi per guadagnare, come al solito usando un macchinario inventato da Archimede. Scritta e disegnata da Sergio Cabella, l’avventura risulta piacevole per alcuni tratti con un ottimo finale.
Panaro purtroppo non mantiene lo standard con l’avventura di Eta Beta e Topolino, che si può saltare senza problemi.
Infine storia straniera che, finalmente, ha un livello alto: ci viene presentato un Paperino milionario che cerca di farsi benvolere dalla famiglia e nello stesso tempo guadagnare sempre più alle spalle di Zio Paperone, cosa assai difficile. Il finale non è scontato, i disegni perfetti.
Un Topolino tutto sommato buono che cerca sempre di migliorare, appuntamento quindi alla prossima settimana con la puntata numero due dell’agente DD e con la Mille Strade di Topolinia


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