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Ennesima vittima di poliziotti fomentati
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07-10-2011, 04:09 PM
Messaggio: #81
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RE: Ennesima vittima di poliziotti fomentati
DAL TOPIC "FEBBRE A 90°".
(05-10-2011 01:55 PM)lupo77 Ha scritto:non ho MAI detto che sia normale o giusto menare un ragazzo per pochi grammi di erba. furbetto di un lupo77... nei dialoghi (dialogo inteso nel suo significato di confronto verbale) ricorri spesso all'astuta tecnica di mettere in bocca agli altri affermazioni mai fatte grazie a finte parafrasi.Senza andare troppo OT, poichè ne avevamo già parlato ampiamente nel topic delle vittime di poliziotti fomentati (e ancora avrei da rispondere qualcosa in quella sede, spero di riuscire presto), metto in chiaro quanto segue: non ho MAI detto che è giusto menare (o uccidere) un ragazzo per pochi grammi di erba. MAI. trova dove l'ho detto. e non solo non l'ho mai detto, ma, ovviamente, non lo penso nemmeno. così come ritengo non sia giusto menare (o uccidere) un ladro, o un truffatore, o un assassino. la cosa che mi fa imbestialire e per cui ritengo sia giusto si ricorra a metodi più duri (sebbene non l'uccisione se non o per LEGITTIMA difesa o come UNICA soluzione per salvare una o più vite) è quando si tenta di attuare movimenti sovversivi (badate bene al significato di sovversivi) o dannosi nei confronti delle forze dell'ordine e quando non si rispettano disposizioni delle forze dell'ordine cioè quando non rispetti le forze dell'ordine nel loro compiere un atto d'ufficio nell'esercizio delle proprie funzioni (ovviamente ritengo sia lecito ricorrere a metodi più duri sì, ma in maniera proporzionale alla gravità dell'atto). ecco che quindi non ha rilevanza per me il crimine commesso, proprio perché anche io credo che il carcere debba essere visto come qualcosa di rieducativo, ma il modo in cui poi agisci con le forze dell'ordine. INTEGRATO vendi erba? hai sbagliato. devi essere giudicato. ti prendo, ti arresto, ma non ti devo torcere un capello. hai rubato? hai sbagliato. devi essere giudicato. ti prendo, ti arresto, ma non ti devo torcere un capello. hai ucciso? hai sbagliato. devi essere giudicato. ti prendo, ti arresto, ma non ti devo torcere un capello. tenti di creare danno alle forze dell'ordine? non mi interessa il tuo reato, se hai ucciso, rubato o venduto erba. analizziamo in che modo tenti di crearmi danno: mi tiri un pomodoro? ti porto in questura. mi tiri una bottiglia (magari da ubriaco)? ti porto in questura e ti arresto per violenza contro pubblico ufficiale (con eventuali relative notti in cella... non so se siano previste, ma almeno un paio non farebbero male). tenti di ferirmi tipo prendendomi a pugni, conscio dei tuoi gesti (magari perché non vuoi ti sia effettuato un determinato controllo)? intanto se devo ti tiro un paio di manganellate, magari alle gambe, ti fermo, ti arresto e tutto ciò che ne viene dopo. tenti di ferirmi coltello alla mano, conscio dei tuoi gesti? intanto ti prendo a manganellate, quante ne servono, ti fermo, ti arresto e tutto ciò che viene dopo. carichi la polizia (classiche scene da stadio)? intanto ti prendo a manganellate e ti faccio passare la voglia A VITA, poi te ne do due in più per chiarire il concetto ed essere sicuro ti passi la voglia e poi ti arresto e tutto ciò che ne viene dopo. dai su, apriamo il flaming. (e non ho finito! quando riesco devo ancora rispondere a ciò che avevo lasciato in sospeso in questo topic).
I'm from DCF!
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07-10-2011, 10:10 PM
Messaggio: #82
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RE: Ennesima vittima di poliziotti fomentati
(07-10-2011 04:09 PM)JoKy Ha scritto:Ecco la tua risposta: (09-09-2010 08:03 PM)JoKy Ha scritto:Credo che il senso sia quello, o no??? ![]() E se non è quello, che volevi intendere con il "trattare da bestia"??? ![]() (07-10-2011 04:09 PM)JoKy Ha scritto:Fammi un solo esempio di quando ho messo in bocca a te o ad altri cose non dette. Fammene anche solo uno. (07-10-2011 04:09 PM)JoKy Ha scritto:Attendo con ansia
No al calcio moderno!!!!! |
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08-10-2011, 11:31 AM
Messaggio: #83
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RE: Ennesima vittima di poliziotti fomentati
MODERAZIONE
Ragazzi, sinceramente delle vostre diatribe personali non ce ne frega una mazza. Se volete portare avanti una discussione di questo tipo, fatelo via PM. Grazie.
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08-10-2011, 04:17 PM
Messaggio: #84
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RE: Ennesima vittima di poliziotti fomentati
? diatribe personali? stimo parlando pacificamente dei nostri punti di vista relativamente ad argomenti coerenti al titolo del topic....
comunque se preferite evitiamo. I'm from DCF!
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09-10-2011, 12:14 AM
Messaggio: #85
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RE: Ennesima vittima di poliziotti fomentati
(08-10-2011 04:17 PM)JoKy Ha scritto: Parlate quanto volete degli argomenti relativi al topic. Ma evitate di farvi le pulci "tu fai così" "no non è vero" "tu hai detto che" "dimostramelo". Non ci va tanto ad arrivarci a capire quello che intendevo, su.
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09-10-2011, 12:28 PM
Messaggio: #86
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RE: Ennesima vittima di poliziotti fomentati
(09-10-2011 12:14 AM)Scarlet Speedster Ha scritto:Vabbè dai, ho risposto ad una cosa che mi aveva detto ![]() Se poi la cosa fosse degenerata, allora ok ![]() Ma non mi pare siano diatribe personali. Come ha giustamente detto Joky, stiamo parlando di argomenti del topic. Più in tema di così
No al calcio moderno!!!!! |
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13-07-2012, 01:01 AM
Messaggio: #87
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RE: Ennesima vittima di poliziotti fomentati
I poliziotti condannati insultano la madre di Aldrovandi su Facebook.
"Se avesse saputo fare la madre non avrebbe allevato un cucciolo di maiale", e ancora "faccia da culo (...) speriamo non si goda i risarcimenti dello stato". Paolo Forlani, fresco di condanna in Cassazione (tre anni e mezzo), si scatena sul social network nella pagina di Prima Difesa, contro Patrizia Moretti. E lei lo querela. “La “madre” se avesse saputo fare la madre, non avrebbe allevato un “cucciolo di maiale”, ma un uomo!”. Sono le parole che si leggono su Facebook. Le firma tale Sergio Bandoli sulla bacheca di Prima Difesa Due, l’account dell’omonima associazione che si prefigge la difesa a oltranza delle forze dell’ordine. Nel processo Aldrovandi era presente sia in Appello che in Cassazione, dove ha portato addirittura il legale di Silvio Berlusconi, Niccolò Ghedini, a perorare la causa dei quattro poliziotti condannati con sentenza definitiva per l’omicidio colposo di Federico Aldrovandi. “Prima difesa tutela gratuitamente per cause di servizio tutti gli appartenenti alle Forze dell’Ordine e Forze Armate, noi tuteliamo i primi difensori” scrive nella presentazione la presidente Simona Cenni, che in un post di commento alla sentenza della Cassazione del 21 giugno “grida” in maiuscolo il proprio disappunto – qui usiamo noi un eufemismo – per l’intervista di Patrizia Moretti, la madre del ragazzo ucciso nel settembre del 2005 a Ferrara: “Avete sentito la mamma di Aldrovandi… fermate questo scempio per dio… vuole che i 4 poliziotti vadano in carcere… io sono una bestiaaaaa”. L’amo è lanciato. Il primo ad abboccare è questo iscritto al gruppo, Sergio Bandoli. Avatar con foto e cappello di alpino con penna nera. Ma la penna che gli fa paragonare Federico a un “cucciolo di maiale” riesce a gelare le vene ai polsi. I commentatori continuano sulla stessa lunghezza d’onda, fino a uno dei poliziotti condannati, Paolo Forlani, che interviene direttamente. “Che faccia da culo che aveva sul tg – così descrive la madre orfana del figlio su cui lui e i suoi colleghi hanno rotto due manganelli -… una falsa e ipocrita… spero che i soldi che ha avuto ingiustamente (il risarcimento da parte dello Stato, ndr) possa non goderseli come vorrebbe… adesso non sto più zitto dico quello che penso e scarico la rabbia di sette anni di ingiustizie…”. Forlani fortunatamente premette di avere “massimo rispetto per Federico”, ma sui suoi genitori usa il pugno duro. Come ha fatto d’altronde con loro figlio: “non vi auguro nulla di simile – scrive sulla pagina di Prima Difesa – ma vi posso dire che siamo stati calpestati nei nostri diritti e ripeto prima di parlare dovete leggere gli atti e non i giornali […], io sfido chiunque a leggere gli atti e trovare un verbale dove dice che Federico e morto per le lesioni che ha subito… […] noi paghiamo per le colpe di una famiglia che pur sapendo dei problemi del proprio figlio non hanno fatto niente per aiutarlo e stiamo pagando per gli errori dei genitori”. Quanto agli atti, forse bastano le sentenze per rispondere all’agente. In quella di primo grado il giudice Caruso parlò di “grossolanità, incontrollato e abnorme uso della violenza fisica da parte degli agenti, dissociata da effettive necessità”; “un furioso corpo a corpo tra gli agenti di polizia e Federico, durante il quale vennero rotti due manganelli, con i quali colpirono l’Aldrovandi in varie parti del corpo, continuando dopo che lo stesso era stato costretto a terra e qui immobilizzato al suolo, nonostante i verosimili ma impari tentativi del ragazzo di sottrarsi alla pesante azione di contenimento che ne limitava il respiro e la circolazione”. Stesso discorso per gli atti del secondo grado: i giudici della Corte d’Appello sottolinearono la “manovra di arresto, contenimento e immobilizzazione” attuata “con estrema violenza e con modalità scorrette e lesive, quasi volessero ‘punire’ Aldrovandi”. Ora si aprirà inevitabilmente un altro capitolo della vicenda, con la querela per diffamazione che la Moretti ha depositato oggi pomeriggio davanti ai carabinieri di Ferrara. Destinatari Forlani, Bandoli e Cenni. di Marco Zavagli - Il Fatto Quotidiano del 24 giugno 2012. La madre di Aldrovandi: “Accetto le scuse, ma non riesco a perdonare”. Dopo la richiesta d'incontro del capo della polizia Manganelli e del ministro Cancellieri, Patrizia Moretti scrive sul suo blog: "Accetto volentieri, non ho mai provato rancore per la polizia, ma per me Federico è ancora lì, su quell’asfalto, mentre invoca aiuto e supplica coloro che lo bastonano di smetterla". “Non mi si chieda di perdonare ciò che per una madre è imperdonabile, insopportabile, inconcepibile”. Non ci sarà nessun perdono. Perché nessun perdono ci può essere di fronte all’uccisione di un figlio. Lo dice chiaro e tondo Patrizia Moretti all’indomani della lettera di scuse ricevuta da Antonio Manganelli e dalla richiesta di incontro inoltrata a mezzo stampa dal ministro Cancellieri. Scuse e incontro che “accetto volentieri”, perché “non ho mai nutrito rancore nei confronti della Polizia”, scrive la madre di Federico Aldrovandi sul suo blog, quello aperto proprio per chiedere verità e giustizia sulla morte del figlio, fino ad allora bollata come “malore improvviso”. Ma qualcosa da allora, da quel 25 settembre 2005, è cambiato. Perché ora, “devo ammettere che da quella maledetta mattina le divise mi fanno paura”. È una Moretti che mette da parte lo spirito battagliero che le ha permesso di reggere in questi sette anni “menzogne, depistaggi, intimidazioni” per lasciare posto al cuore di madre e dire con franchezza che “ora ci si aspetta che da una persona come me, probabilmente sopravvalutata, ci sia il perdono nei confronti dei quattro poliziotti che hanno tolto la vita a mio figlio Federico. Io non sono forte. Io non sono lungimirante. Io non guardo avanti. Io non passo oltre. Sono una madre normale come tutte le madri che hanno partorito il proprio bimbo e lo hanno visto crescere fino a diventare quasi adulto. Quasi”. In quel “quasi” c’è tutto. C’è una madre orfana, c’è un ragazzo che non ha potuto diventare adulto. C’è un accertamento della verità processuale tardivo (l’iscrizione nel registro degli indagati arrivò solo cinque mesi dopo e il processo per omicidio colposo inizierà solo due anni dopo il decesso). Ci sono le scuse mai arrivate da parte dei quattro poliziotti condannati con sentenza definitiva a tre anni e mezzo, se si eccettuano quelle di Paolo Forlani, “dettate” da un improvviso ravvedimento per le offese lanciate alla donna su Facebook. E ora lei, che si definisce “debole”, non riesce “a voltare pagina”. “Sono debole perché non riesco a di dimenticare Federico che chiedeva aiuto e rantolava mentre quei quattro non lo ascoltavano e continuavano. Non riesco a dimenticare che tutti hanno sentito (i residenti di via Ippodromo che dissero di non aver sentito nulla quella notte, fatta eccezione per Anne Marie Tsegue che testimoniò contro i quattro agenti, ndr), ma nessuno ha ascoltato. Non riesco a dimenticare che se qualcuno, uno fra i tanti, avesse ascoltato la sua coscienza io avrei ancora il mio bambino e vivrei ancora felice nella mia vita anonima ma meravigliosa vedendo il suo farsi uomo”. Ora a Patrizia e a suo marito Lino rimane Stefano, “il fratellino più piccolo, [che] è diventato uomo. Ha 21 anni. Vede la stanza intatta, da allora, del fratello più grande che però è rimasto ai suoi 18 anni. Sembra che le vite dei due miei figli si siano avviate su due binari diversi… Federico non è morto. Non lo posso vedere, non lo posso abbracciare, baciare. Federico per me è ancora lì, su quell’asfalto, mentre invoca aiuto e supplica coloro che lo bastonano di smetterla”. Ora una sentenza, quella di Cassazione, ha definitivamente chiuso il caso per la giustizia dello Stato. Per quella della madre, però, la parola fine non potrà mai essere pronunciata. “Abbiamo ottenuto giustizia ad un prezzo enorme e dopo mille battaglie . continua Moretti sul blog -. Ma nella mia storia di madre mai vi potrà essere un lieto fine. Mi possono insultare, minacciare, ma, al di là della consapevolezza di aver restituito dignità alla memoria di mio figlio morto, non mi si chieda di perdonare ciò che per una madre è imperdonabile, insopportabile, inconcepibile”. Patrizia Moretti incontrerà dunque il capo della Polizia e il ministro dell’Interno. Ma non solo come madre di Federico, bensì come cittadina che vuole che la morte di suo figlio segni uno spartiacque. “A loro esprimerò ciò che riuscirò ad esprimere. Ma il mio pensiero non potrà non andare a Stefano Cucchi, Giuseppe Uva, Michele Ferrulli, e tanti, troppi altri. Intanto nel mio cuore di ogni mattina e di ogni notte Federico è là che invoca aiuto senza che nessuno lo ascolti . Inutilmente. Come si può farsene una ragione?”. di Marco Zavagli - Il Fatto Quotidiano del 8 luglio 2012. No al calcio moderno!!!!! |
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13-07-2012, 07:15 PM
Messaggio: #88
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RE: Ennesima vittima di poliziotti fomentati
Li mortacci loro! Pezzi di merda...
Ma dove stanno gli psicopatici di Hostel (film) nella realtà quando servono? Questi dovrebbero finire in un luogo del genere. Emanuele. DC Comics sucks! since 09/2011 ![]() The Reign of Ema -- Update: 07/03 |
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