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IN DUE PAROLE INTERNATIONAL /006
IN DUE PAROLE INTERNATIONAL /006
[Immagine: glamarub01_dueparole.jpg]
...UN'OCCHIATA ALLE USCITE ESTERE DI FEBBRAIO 2008


[Immagine: 081802conte.jpg]CONTE DE FEES A L’ELYSEE
Storia e disegni di Jul
64 pagine, cartonato, colore, formato 15x123, Euro 7.50
Vent des Savanes / Charlie Hebdo


Solo quattro giorni dopo il matrimonio del Presidente francese Nicolas Sarkozy, esce a tempo di record una raccolta di vignette satiriche sulla sua love story con Carla Bruni.

articolo di : Alessandro Neri
Ovviamente i disegni erano già pronti, una parte è già stata pubblicata negli ultimi mesi sul quotidiano francese Charlie Hebdo. Anche la pubblicazione era già programmata. Certo è che non si tratta solo di un bel colpo di fortuna per autore e casa editrice: il fatto che la coppia abbia deciso di sposarsi proprio in questi giorni, visto che tutti gli scommettitori da toto-matrimonio erano sicuri che sarebbe accaduto all’inizio di Febbraio. In ogni caso, un autore e un editore di fumetti non sono mai stati così vicini temporalmente all’attualità.
La BD sul successore di Chirac ritrae la vita della coppia presidenziale da Parigi a Sharm El Sheik, tra jet-set e amici politici poco frequentabili (uno su tutti il Colonnello Gheddafi).
C’è da sottolineare il fatto che Sarkozy sia già, suo malgrado, una vera star del fumetto francese: La Face Karchée de Sarkozy, fumetto a metà tra comico e fantascienza uscito durante la campagna elettorale, ha fatto il botto con 200.000 copie andate a ruba! Bonne Fete Nicolas, uscito tre mesi fa in concomitanza con la festa di San Nicola e sempre di Jul (in collaborazione con altri autori), ha venduto 30.000 album. Altre decine di fumetti umoristici su Sarkozy e altri personaggi politici sono usciti nell’ultimo anno e si sono venduti come panini.
Jul è di una verve comica eccezionale, la sua è una satira sottile e molto pungente, il disegno stilizzato è chiaro e di facile lettura. Ha vinto il Prix Goscinny per La Guide du Moutard, e ha pubblicato altre raccolte di vignette di humour sulla politica, come Il Faut Tuer José Bové (il famoso falciatore di campi OGM).
Bel regalo di matrimonio al Presidente e alla Prémière Dame, ma dubitiamo che fosse nella lista di nozze…


[Immagine: 083103ff554.jpg]FANTASTIC FOUR 554
Testi di Mark Millar, Disegni di Brian Hitch
32 pagine, colore, spillato, formato 17x26, $ 2.99
Marvel Comics


Tra viaggi nel tempo e condotti extra-dimensionali, comincia la run di Millar e Hitch sui Fantastici Quattro. E il tutto si preannuncia già esplosivo.

articolo di : Paolo D'Alessandro
Dopo aver radunato moglie, figli e Ben, perso chissà come nel Sedicesimo secolo, Reed riporta nel presente (passando per il Vecchio West) l’allegra famigliola Richards in vacanza nel tempo, per poi ricevere l’inaspettata visita di Alyssa Moy, vecchia compagna di università di Gommolo, che lo coinvolgerà in un progetto a dir poco sconvolgente…
Millar parte in quarta. E non dico quinta, perché è ovvio come questa, seppur divertentissima, prima puntata della sua run sia solo un simpatico antipastino alle succose delizie in arrivo. Dico quarta, perché è un antipasto molto, molto saporito.
La prima cosa che lo scrittore scozzese porta in scena è la sua solita sense of wonder post-moderna, con idee grandi e piccole che costellano ogni vignetta, dialoghi brillanti con allusioni quasi surreali nella loro estrema creatività, e quel rassicurante sense of humour che caratterizza molte delle sue storie. Grazie a tutto questo spiccano le caratterizzazioni, in particolare una Sue di rado tanto umana. Il Millar-style, insomma, declinato alla Famiglia più famosa dei fumetti; ed è un matrimonio tra i più felici di sempre.
Hitch, beh, lo conosciamo da tempo. Inquadrature e angolature cinematografiche, tratto estremamente realistico. Alchimia con Millar perfetta. Niente da eccepire insomma: una festa visiva.
L’unico difetto (perdonabile, in realtà) di questo albo splendido è che c’è davvero poca “polpa”. Millar fa ancora meno che preparare i pezzi sulla scacchiera: ce li (ri)presenta con simpatia e originalità, ci fa subodorare qualcosa di quello che ci aspetta, ma è davvero solo un aroma. Siamo davanti a un teaser, insomma, nel senso letterale del termine. Ma comunque un teaser di classe.


[Immagine: 08220719003_4_009.jpg]STAR WARS DARK TIMES 9
Testi di Mick Harrison, disegni di Dave Ross e Lui Antonio
32 pagine, colore, spillato, formato 17x26, $ 2.99
Dark Horse Comics


Continua l'appassionante vicenda di Bomo Greenbark e dell'equipaggio dell'Uhumele, e le cose si fanno sempre più complicate. Harrison sforna un buon script, che il disegnatore Ross traduce in immagini davvero mediocri.

articolo di : Paolo D'Alessandro
Cosa conterrà la misteriosa cassa oggetto di scambio tra l'Uhumele, la nave dei contrabbandieri protagonisti della testata, e il signorotto del crimine Haka Hai? E ancora, che fine faranno i giovani padawan atterrati su un pianeta misterioso appena dopo l'inizio dello sterminio degli Jedi? E il loro Maestro, K'Kruhk, riuscirà a difenderli da un gruppo di malfattori costretto a un atterraggio di emergenza?
L'arc "Parallels" entra nel vivo, con Mick Harrison a giostrare con grande capacità le tre sottotrame dell'intreccio. Lo sceneggiatore, in pochissimi numeri, ci ha fatto davvero appassionare alle sorti dei protagonisti, in realtà personaggi piuttosto ritriti, ma ben abbozzati e potenzialmente promettenti. Questo grazie anche a una narrazione sobria, che privilegia i colpi di scena ma senza cercare l'effetto shock a tutti i costi. D'altronde, sono "tempi oscuri" quelli narrati nella serie, e questo influenza nettamente atmosfere e svolgimento, con scene piuttosto "forti" in un contesto come quello dell'Universo di Star Wars.
A penalizzare la lettura, entusiasmante e pregna di pathos, abbiamo però i disegni di Dave Ross, dal tratto troppo essenziale e sgraziato, nonostante la buona capacità compositiva e di dinamica delle figure: bisogna però considerare che Ross è un fill-in artist, portato sulla testata a causa della lentezza dimostrata nell'arc precedente (cinque numeri in un anno e mezzo) dal disegnatore "titolare", l'eccelso Doug Wheatley.
Si tratta, in definitiva, di un storia non imperdibile, nè per il lettore medio nè per il fan di Star Wars, ma in ogni caso molto godibile, in attesa che la serie Dark Times regali qualche piccolo gioiello come l'arc d'apertura, "Path to Nowhere".


[Immagine: 081108flash_sm.jpg]THE FLASH: BLOOD WILL RUN TP
Testi di Geoff Johns, disegni di Scott Kolins, Ethan Van Sciver e AA. VV.
240 pagine, colore, brossurato, formato 17x26, $ 17.99
DC Comics


La DC ristampa questo TP da tempo esaurito del Flash a firma Geoff Johns/Scott Kolins, includendovi altre chicche come l’esauritissimo speciale “Iron Heights”.

articolo di : Dario Beretta
“Blood Will Run” era uno dei paperback esauriti tra quelli della run di Geoff Johns e Scott Kolins su Flash, e la DC ha finalmente deciso di ristamparlo. Inoltre, come graditissimo extra, al volume è stata aggiunta un’intera nuova sezione, contenente l’introvabile speciale prestige “The Flash: Iron Heights”, prima collaborazione tra Johns e il disegnatore Ethan Van Sciver, oltre a un episodio tratto dal “Flash Secret Files”. E’ sicuramente un piacere, per i lettori ormai assuefatti alle storie mediocri degli ultimi due anni, ributtarsi in quello che è sicuramente uno dei due cicli in assoluto più importanti e di successo sulla collana post-crisis del velocista scarlatto. Scott Kolins aveva ancora voglia di impegnarsi; Van Sciver era ancora acerbo ma già dotato di grande personalità; Geoff Johns non aveva ancora la padronanza tecnica di oggi, ma sopperiva con grande entusiasmo, idee e ritmo. Il TP presenta storie in cui Flash si confronta con villain vecchi (Weather Wizard, Magenta) e nuovi (Murmur, Tar Pit), senza un attimo di respiro. I personaggi sono ben caratterizzati, i disegni potenti; insomma, una boccata d’aria fresca per tutti i fan del velocista scarlatto che si fossero persi questi albi la prima volta. Consigliato.


[Immagine: 080709superman%20673.jpg]SUPERMAN 673
Testi di Kurt Busiek, disegni di Jesùs Merino
32 pagine, colore, spillato, formato 17x26, $ 2.99
DC Comics


Si conclude la storia in tre parti che vede Superman affrontare la regina degli insetti. Lois e il figlio adottivo Cristopher cercheranno invece di affrontare le conseguenze dell'esplosione avvenuta nel proprio appartamento.

articolo di : Umberto Rossolini
In questo numero assistiamo allo scontro finale fra la regina degli insetti e il più potente difensore della Terra. La storia si alterna fra i dialoghi che vedono Lois combattere contro il senso di colpa del proprio figlio adottivo Cristopher, il quale non è riuscito a controllare il proprio potere a causa dell'orologio che lo limita nelle proprie potenzialità di kryptoniano, e la lotta fra Superman e una nuova avversaria aliena, pronta a distruggere il pianeta e a fondarvi al suo posto la capitale di un nuovo impero.
La storia scorre in modo piacevole. Busiek sta migliorando la serie ad ogni numero, anche se non si può dire che sia agli stessi livelli di Action comics, l'altro mensile dell'azzurrone. Inoltre la vicenda coinvolge Lana Lang, un personaggio che sembrava ormai dimenticato, ma che riaffiora dal passato con tutti i suoi problemi, primo fra tutti il difficile lavoro svolto alla Lexcorp. E' proprio quest'ultima a salvare Clark nel momento di maggior crisi, e l'autore mette bene in evidenzia il legame che lega i due fin dall'adolescenza. La rivedremo ancora?
Infine i disegni di Jesùs Merino raggiungono la sufficienza. Nelle tavole in cui compaiono i volti mostra un buon tratto, mentre nelle scene di azione non sembra del tutto convincente. Anche in questo caso, nulla a confronto dell'ottimo Gary Frank che possiamo ammirare su Action comics.
Tutto sommato la testata sembra in miglioramento mese dopo mese, e a breve avremo un cambio di gestione. Speriamo quindi che ciò possa giovare ulteriormente al personaggio, per la felicità degli appassionati di lunga data.


[Immagine: 081607simonson%20thor.jpg]THOR VISIONARIES: WALTER SIMONSON VOL. 5 TP
Testi di Walt Simonson, disegni di Sal Buscema
208 pagine, colore, brossurato, formato 17x26, $ 24.99
Marvel Comics


Si conclude con questo quinto volume la ristampa integrale in volumi da parte della Marvel del monumentale ciclo di Walt Simonson su Thor.

articolo di : Dario Beretta
Per chiunque sia cresciuto con i comics degli anni ’80, il nome di Simonson e quello di Thor sono ancora oggi praticamente sinonimi. Nessuno come Walt ha saputo interpretare il lato mitologico del tonante, quello che realmente lo differenzia da tutti i supereroi in circolazione, conservando l’afflato epico di Kyrbiana memoria ma al tempo stesso portando il personaggio in un contesto meno fantascientifico e più fantasy, e quindi più personale e più adatto. Prima come autore completo, poi come sceneggiatore soltanto (affiancato da un bravo Sal Buscema, che fa di tutto per mantere la continuità anche grafica della serie), Simonson non solo dà un senso profondo al personaggio di Thor mettendolo davanti a sfide degne di lui, ma fa un lavoro a dir poco superbo anche nel caratterizzare tutto il cast di supporto di Asgard, che a tratti ruba la scena al protagonista. Non c’è stato altro sceneggiatore, negli ultimi 20 anni, che sia stato in grado di sfruttare personaggi come Balder o i Tre Guerrieri con la stessa bravura, o di rendere altrettanto "vive" femme fatale come Karnilla e Hela. Per non parlare di Beta Ray Bill, forse la creazione più sci-fi e kyrbiana di Simonson: una figura tragica e affascinante che l’autore riesce a integrare alla perfezione nel contesto mitologico della collana senza che il pastiche di generi diversi risulti mai stridente.
La collana di ristampe in paperback pubblicata dalla Marvel rende finalmente reperibile con facilità questa fantastica run a tutti gli appassionati, e permette di colmare un buco nelle vostre collezioni con un’opera che non dovrebbe esserne assente.
Potete perdervi questo volume, e i 4 precedenti (appena ristampati dalla Marvel USA)?
Dicovi no!



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IN DUE PAROLE INTERNATIONAL /006 - wolvie - 10-03-2008 02:15 PM

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