|
IN DUE PAROLE MAXI /045 - settembre/ottobre 2008
|
|
|
IN DUE PAROLE MAXI /045 - settembre/ottobre 2008
![]() ...UN'OCCHIATA ALLE USCITE DAL 29 SETTEMBRE AL 12 OTTOBRE 2008 Testi di Robert Kirkman, disegni di Sean Phillips 160 pagine, colore, brossurato, formato 17x26, Euro 14.00 Panini Comics L'universo sembra non avere più niente da offrire ai Marvel Zombies, e quindi eccoli alla ricerca di altri universi da divorare, ma non tutto andrà come ci si aspetta. articolo di : Raffaele Pinna Direttamente dall'epilogo di "Fame Insaziabile" la storia dei Marvel Zombies riprende dove l'avevamo lasciata, con i protagonisti talmente potenti da essere inarrestabili e con l'intero universo come loro cibo; ed infatti non rimane più universo di cui cibarsi ! Con questa premessa i protagonisti saranno costretti a tornare sulla Terra, per cercare di sondare altre dimensioni in modo da trovare nuovi universi di cui cibarsi, ma questo non è che una piccola parte del volume che segue invece tutt'altra strada. Sembra esistere un modo per sconfiggere la fame, ed è più sulla situazione dei sopravvissuti terrestri che si concentra il secondo volume. Non temete, le lotte tra super-zombie non mancheranno, ma la razza umana la farà da padrona, con un epilogo davvero originale che promette nuove storie dei più famosi morti viventi Marvel. Un Kirkman perfettamente a suo agio con l'argomento, gestisce in modo originale le situazioni portando a scenari imprevisti in cui il lettore si trova sorpreso dietro ogni pagina. La storia è scorrevole e divertente, non solo ripercorre l'inizio del contagio e ci spiega come si è diffuso sul mondo, ma ci fornisce anche il suo stesso epilogo. Sean Phillips fa la sua parte e si sbizzarisce nell'aspetto grafico delle folle di eroi presenti all'inizio del contagio, divertendosi a ricostruire l'aspetto dei personaggi secondo suo gusto, andando a prendere in alcuni casi i costumi moderni in altri quelli classici. Testi e disegni di Naoki Urasawa 200 pagine, b/n, brossurato, formato 13x18, Euro 7.00 Planet Manga Un finale non completamente riuscito che non manca comunque di piacevoli intuizioni e momenti convincenti. articolo di : Enrico De Domenico Nell’ultimo capitolo di questa magnifica serie, Kenji dovrà riuscire a sventare la distruzione del mondo progettata dall’amico e riuscire a scoprirne finalmente l’identità. Nonostante questi ultimi due volumi abbiano per lo più la funzione di chiudere tutte le questioni sospese, si leggono piacevolmente. La sensazione che la storia venga tirata un po’ per le lunghe (ma solo una tiratina leggera) è compensata dal fatto di poter gustare ancora gli splendidi disegni di Urasawa. Un volume finale non perfettamente riuscito, che probabilmente poteva essere integrato nei primi 20 volumi di 20th Century Boys. Urasawa pecca nel voler far quadrare ogni minimo dettaglio, nel dare risposta a ogni singola domanda, rischiando di diventare, solo qualche volta, ripetitivo. Il manga nella sua interezza rimane un’opera eccellente, considerando l’ambizione della storia. I personaggi sono perfettamente caratterizzati, nessuno risulta banale o scontato, e la trama è ben strutturata con un uso sapiente dei flashback. E se quando verrà svelato il nome dell’amico esclamerete “CHI?!”, non vi resterà che il piacere di una nuova lettura. Testi di Peter Milligan, Keith Champagne, Grant Morrison, disegni di David López, Jason Pearson, Tony Daniel 96 pagine, colore, spillato, formato 17x26, 4.95 Euro Planeta De Agostini Origini e resurrezione di Ra’s Al Ghul: è l’inizio di un convoluto sbadiglio in troppi atti in salsa mistica, che vedrà il ritorno in scena di uno dei villain più conosciuti del Pipistrellone. Come se ce ne fosse stato il bisogno. articolo di : Paolo D’Alessandro Il misterioso Fantasma Bianco è deciso a utilizzare Damian Wayne, figlio di Batman e Talia al Ghul, come ospite per la resurrezione del suo temibile maestro, Ra’s al Ghul. Ma Batman, che sta indagando sulla scomparsa di due ecologisti, è sulle loro tracce… La resurrezione dei personaggi dei fumetti, lo sappiamo, è inevitabile. Tranne le dovute e monolitiche eccezioni (i genitori di Bruce Wayne, zio Ben per Peter Parker), l’unica certezza dei fumetti è che si risorge. Ed è legittimo, specie per un personaggio come Ra’s al Ghul che ha fatto della longevità lo scopo della sua esistenza. E questa volta, dopo appena tre anni, tocca proprio alla vecchia cara “Testa del Demone”. A parte la simpatica parentesi di Damian tratta da Robin Annual, le storie di Milligan e Morrison qui pubblicate dovrebbero mettere un po’ di carne a bollire in attesa del lungo evento che si dipanerà sulle testate gravitanti attorno al Cavaliere Oscuro. Ma il risultato smonta ogni interesse: Milligan si limita a introdurre una nuova variabile dell’equazione, in una storia che per metà è meramente biografica, per metà è una normalissima (e anche ben scritta, in realtà) detective story con protagonista Batman; Morrison invece gioca a fare lo sceneggiatore di film d’arti marziali, in un prologo che avrebbe anche qualche motivo d’interesse, se non fosse terribilmente diluito. Aridatece Bruce Lee, insomma. Un vero peccato, considerando anche la scelta dei disegnatori: Lopez ha un bellissimo segno sintetico e cartoonesco, godibile malgrado la cronica economia sulle ombre, e che proprio per questi motivi male si adatta a una storia che si vorrebbe quanto più cupa e inquietante possibile; Tony Daniel, nuovo disegnatore regolare della testata di Batman, è invece un legnosissimo mestierante che, malgrado gli sforzi, ha ancora molto da imparare per quanto riguarda dinamica e recitazione dei personaggi. Lettura consigliata solo ai completisti e ai maniaci di continuity. Testi di Ed Brubaker, Grek Pak & Fred Van Lente, Stan Lee e disegni di Paul Azaceta, Khoi Pham, Jack Kirby & Bill Everett 80 pagine, colore, brossurato, formato 17x26, Euro 3.30 Panini Comics Ercole e Amadeus Cho sono i veri protagonisti di questo albo, in cui la serie del principe della forza inizia a decollare articolo di : Raffaele Pinna Ed Brubaker trascina Matt Murdock in nuovi abissi di disperazione ed anche i suoi amici più stretti sono inermi di fronte a questa discesa nella follia. Non è certo una storia su Devil quella narrata da Brubaker, almeno non in senso stretto, Devil appare solo come la vavola di sfogo di un'incontenibile rabbia, come personificazione della follia di un Matt Murdock distrutto dagli eventi. Chissà se Brubaker, più a suo agio in atmosfere disperate che solari, saprà traghettare Devil verso un cambio di prospettiva o se ancora non abbiamo visto il fondo del baratro dove sta precipitando. Ben fatta, gradevole e con un ottimo ritmo, in sostituzione del golia verde, troviamo la nuova serie di Ercole. Nonostante riproponga l'eterno scontro di Ercole con il suo fratellastro Ares, Pak riesce ad essere originale e divertente rendendo comunque fresche e spumeggianti le sue trovate ispirate all'epica storia di Ercole. Il personaggio di Amadeus Cho acquista spessore e si delinea sempre più come un nuovo protagonista non solo delle serie di Hulk, ma dell'universo Marvel in senso lato, tra l'altro dopo averlo visto all'opera chi crede ancora che sia solo il settimo cervello del MU ? Conclude l'albo una storiella d'altri tempi che vede lo scontro tra Hulk e Ercole ad opera di tre mostri sacri del fumetto Marvel e non solo: Stan Lee, Jack Kirby e Bill Everett. Sceneggiatura di Lorenzo Bartoli, testi di Bartoli e Roberto Recchioni, disegni di Riccardo Torti 96 pagine, b/n, brossurato, formato 16x21, 2.70 Euro Eura Editoriale John Doe ha ritrovato la memoria, ha ritrovato anche il suo ruolo all’interno della Trapassati Inc. oltre al calore dei suoi amici. Ora è di nuovo sulla strada per formare un esercito. Ci riuscirà? articolo di : Davide Paolino L’epopea di John Doe sta attraversando una fase cruciale: il ritrovato capo della Trapassati Inc. ha ricordato chi era, cosa faceva e contro chi dovrà combattere per decidere il destino del mondo. Quel Mordred di cui tanto si parla in realtà è suo figlio, colui che l’ha sconfitto. Un nuovo scontro quindi è alle porte, e per vincere, stavolta, ci sarà bisogno di un esercito. Guerra ne ha già formato uno, ma servono soldati e John è sulla strada per trovarli. Bartoli e Recchioni ci dimostrano, ancora una volta, di saperci fare con la loro creatura e riutilizzano buona parte dei comprimari delle prime avventure della terza stagione per dimostrare, a chi ha storto il muso per le eccessive fuoriuscite dalla trama principale, che i nuovi personaggi avranno un ruolo fondamentale nello scacchiere della battaglia finale. Un numero veloce, intenso, quasi perfetto. John è sulla strada per reclutare e dall’altra parte Fame è sulla strada per sconfiggere John. Lo scontro finale è qualcosa di ben lontano dalle battaglie tra supereroi Marvel, ma fa la sua bella figura. Disegni di un Riccardo Torti particolarmente ispirato, anche se ogni tanto, qualche tavola, sembra che gli sia stata tirata via prima di essere ultimata. Peccato però che la bellezza dell’albo si spegne sempre sui contenuti speciali di pagina 4. Il riassunto stavolta sembra essere aggiornato ma il ruolo dei personaggi, come al solito, è indietro di parecchi albi. Speriamo se ne rendano conto in redazione per il prossimo numero. Testi e disegni di Leo Ortolani 64 pagine, colore, brossurato, formato 18x26, Euro 3.00 Panini Comics La solita garanzia di risate con la fine della saga della Gatta e la parodia del mondo dei geologi. articolo di : Michele Miglionicob E' un compito ingrato recensire un qualsiasi albo di "Rat-man". E' l'unico fumetto che davvero fa onore al nome della collana ombrello che ospita questo speciale a colori: è un marchio di culto su cui è già stato detto tutto. Leo Ortolani ha un umorismo più unico che raro, che scatena risate a pagina aperta come se fosse un film demenziale, ma con la levatura di una comicità di alto livello. La prima parte dell'albo è occupata dalla terza parte della Trilogia della Gatta, in qualche modo seguibile anche da chi dovesse accostarsi per la prima volta al personaggio con questa storia. La seconda parte dell'albo è l'autoconclusiva "Operazione Geoide", una parodia tanto del mondo dei geologi, da cui l'autore proviene, quanto del genere spy-story, con 007 in testa. Innumerevoli le chicche di entrambe. Va sempre spesa una parola su Lorenzo Ortolani, che vanta dalla sua un senso estetico non indifferente, sia quando usa la tavolozza di proprio pugno sia quando dirige il suo collega Gianluca Raimondi. La colorazione digitale di Rat-man, concepito per il bianco e nero, non stona affatto, fa ogni buon uso possibile della tecnologia senza risultare invadente o pacchiana. Testi di Geoff Johns, disegni di Gary Frank e John Sibal 48 pagine, colore, spillato, formato 17x26, Euro 2.95 Planeta De Agostini Seconda parte della bella avventura di Johns e Frank. Punto di snodo della trama più approfondimento sui villain, Brainiac 5 fa un brutto scherzo e Superman è Superman anche senza poteri. articolo di : Dario Biagiotti Questo numero di Superman andrebbe riportato come esempio nei manuali di sceneggiatura: come condurre la trama verso uno snodo narrativo (in cui necessariamente si devono spiegare al lettore molte cose o gli si devono fornire nuove informazioni) senza appesantire la lettura, anzi, rendendola estremamente piacevole. La carne al fuoco è molta. Ci sono i Legionari che fuggono dalla Terra con la sedicente Justice League alle costole per incontrare Brainiac 5, che nel frattempo è diventato tiranno di Colu. C’è la minaccia di un’offensiva dei Pianeti Uniti contro la Terra, che con la sua xenofobia è uscita fin troppo fuori dal seminato. Approfondiamo, inoltre, la conoscenza di Earth Man e dei suoi scagnozzi, i quali, come tutti i despoti, sotto la scorza delle loro certezze nascondono segreti inconfessabili. E poi c’è Superman, che, anche se senza poteri, dimostra di essere il solo, l’unico e il migliore. Se la grandezza di Geoff Johns come scrittore si fonda sull’equilibrio narrativo, sulla razionalità dell’intreccio e su una limpidezza formale a cui si unisce un garbato senso dell’ironia e una spiccata predisposizione nel gestire molti personaggi, questo secondo capitolo di Superman e la Legione dei supereroi ne è la dimostrazione. Ma c’è di più. Il discepolo di Grant Morrison mostra una fortissima sensibilità per temi delicati come l’esclusione, la diversità e la xenofobia, e Dio sa se in questo momento, proprio in Italia, non ci sia bisogno di storie come questa (che tanto leggeranno i soliti pochi). Non sembri un torto dedicare così poche righe al disegnatore Gary Frank, che di volta in volta dà prova di essere il disegnatore perfetto per Superman. I suoi volti sono vivissimi, espressivi ma sempre sobri, così come sobria è la sua regia. Forse il vero erede di Curt Swan, meno americano e più europeo, per un Superman a sua volta meno americana e più icona universale. Testi di Christos N. Gage, disegni di Mike Perkins 120 pagine, colore, brossurato, formato 17x26, Euro 5.00 Panini Comics Grazie al suo potere, Wanda Maximoff ha praticamente creato un nuovo universo pieno di possibilità, del quale conosciamo solo l'epilogo. Ora si inizia ad aprofondirne la storia. articolo di : Raffaele Pinna Nonostante la vita breve, l'universo di House of M possedeva diversi spunti interessanti che meritivano una trattazione più ampia. Si ritorna quindi nella Terra dove i mutanti regnano e i normali uomini vivono la loro situazione di minoranza. Il volume contiene l'originale genesi di un gruppo nato per difendere la minoranza umana dai soprusi del governo mutante. Il gruppo non è certo quello fatto per affrontare le minacce a cui un solo eroe non può tenere testa, ma offre lo spunto giusto per analizzare la situazione dal punto di vista dell'uomo comune (almeno di quello del Marvel Universe). I membri sono tutti superumani di stampo classico, le cui abilità derivano dal caso o dal talento. Lo scenario in cui si svolgono le vicende è urbano, ed i disegni sono funzionali, oscuri quel tanto che basta per trasmettere la strisciante oppressione presente. La scelta dei protagonisti è azzeccata, anche se non di tutti viene approfondita la caratterizzazione. Del resto, essendo tutti eroi abbastanza famosi, è più divertente concentrarsi sulle differenze che riproporne le caratteristiche note. Il protagonista principale è Luke Cage, che dopo la cura Bendis vive la sua seconda giovinezza. Un volume piacevole per gli appassionati di realtà alternative, abbastanza prevedibile nello svolgimento, ma con qualche divertente trovata. Immagini e marchi registrati sono © dei rispettivi autori e degli aventi diritto
e vengono utilizzati su Glamazonia.it esclusivamente a scopi conoscitivi e divulgativi. |
|
|
« Precedente | Successivo »
|
![]() |
|||||||
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
|
Utente(i) che stanno guardando questa discussione: 1 Ospite(i)


![[Immagine: glamarub01_dueparole.jpg]](http://www.glamazonia.it/img/glamarub01_dueparole.jpg)



![[-] [-]](images/myBulletin/collapse.gif)






