Archivi per la categoria ‘Curiosità’

“L’anello no, no, scordatelo!”

mercoledì, 10 marzo 2010
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Negli ultimi mesi, in occasione del crossover “Blackest Night”, la DC ha riscoperto lo strumento dei gadget come veicolo promozionale per la vendita dei fumetti.
Per incentivare il successo dell’evento ideato da Geoff Johns, l’editore newyorkese ha vincolato ad ordini en masse dei tie-in della saga la possibilità da parte dei comics shop di richiedere dei gadget molto attesi, le repliche in plastica degli anelli delle Lanterne Verdi e degli altri Corpi protagonisti del crossover.
Lo stratagemma di marketing ha funzionato così bene, riuscendo perfino a rinvigorire – momentaneamente – la salute di titoli moribondi come “R.E.B.E.L.S.” (vol.II), da indurre i piani alti al bis. Come promesso dal blog The Source, che ha così annunciato una nuova ondata di anelli, questa volta dedicati non solo a Green Lantern ma anche al redivivo Flash.

Di fronte a quest’ultima notizia, alcuni fan di Lightning Lad e soci si sono subito mobilitati per ottenere da Dan DiDio una simile propaganda a carattere legionario. D’altronde, una delle icone più vivide del team futuribile è proprio il Flight Ring, l’anello di volo, storico marchio che segnala l’appartenenza di un eroe alla Legione. E quale migliore occasione per l’eventuale lancio se non l’imminente volume VI di Paul Levitz e Yildiray Cinar, in uscita il prossimo mese di maggio?
L’iniziativa, cui fa eco Comics Alliance, nasce da alcuni blog come questo, che invitano gli aficionados a cercare di convincere DiDio sommergendolo di cartoline. Per chi se la sentisse di provarci, l’indirizzo al quale inviare la richiesta è il seguente:

Il più esilarante disclaimer della storia!

Il più esilarante disclaimer della storia!

LSH FLIGHT RING
c/o Dan DiDio
1700 Broadway
New York, NY 10019

Per quanto mi riguarda, da Legion junkie hard-core, del pataccone di plastica non me ne farei gran che. Piuttosto, sarebbe ora che venisse riproposta una replica del Flight Ring come si deve, realizzata in metallo come un gioiello vero e proprio.
Una simile meraviglia è stata già prodotta da DC Direct nel 1998, come testimoniato da questa pagina, ma è oggi quasi introvabile, perfino su eBay; al massimo, il noto sito di aste online ne offre qualche imitazione cinese, come questa, dal prezzo modico ma dalla qualità senz’altro discutibile.

A proposito della replica DC Direct, una piccola curiosità: tra il serio e il faceto, la scatola del gadget sottolineava agli acquirenti come l’anello contenuto al suo interno… non permettesse davvero di volare!
I lettori più increduli diano pure un’occhiata all’immagine qui a fianco, che testimonia visivamente il geniale disclaimer. Geniale, sì, ma anche tragicamente azzeccato: chissà quante vite di fanboy disperati sono state salvate da quella ironica avvertenza. Sì, Comic Book Guy, ce ce l’ho proprio proprio con te!

Galleria d’Arte: Colleen Doran

lunedì, 8 marzo 2010
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Saturn Girl vista da Colleen Doran (1998)

Saturn Girl vista da Colleen Doran (1998)

Auguri a tutte le lettrici del Legionblog! Per celebrare alla grande la Festa della Donna, ho pensato di dedicare una gallery a una delle disegnatrici che più adoro: la straordinaria Colleen Doran.
Questa dotata artista americana, oggi nota al pubblico soprattutto per l’epopea fantasy di A Distant Soil, ha prestato la sua mano anche al franchise della Legione, del quale la stessa Doran è una devota ammiratrice.

La galleria che segue contiene materiale tratto, oltre che da questo sito amatoriale edicato a Saturn Girl e dal blog della stessa autrice, dall’intera bibliografia legionaria di Colleen. Che, per la precisione, consiste dei seguenti titoli:

- “Legion of Super-Heroes” (vol.III) #27 (1986)
- “Who’s Who in the Legion of Super-Heroes” #1-5, #7 (1988)
- “Legion of Super-Heroes” (vol.IV) #31 (1992)
- “Legionnaires” #8 (1993)
- “Valor” #14-23 (1993-94)

Purtroppo, in alcune delle tavole che seguono le matite originali della Doran sono state a dir poco massacrate dall’opera di inchiostratori a dir poco rozzi e inadeguati, come nel caso delle tavole tratte dalla serie “Valor”. Vale comunque la pena riscoprire quelle storiche e affascinanti pagine: per ammirarle, basta cliccare sul link qui di seguito.  (continua…)

Galleria d’Arte: Tim Seeley

mercoledì, 24 febbraio 2010
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Qualche giorno fa, il penciler Tim Seeley (“G. I. Joe”, “Hack/Slash”, “Exiles”) ha pubblicato nella sua galleria deviantArt una deliziosa e inedita illustrazione a tema legionario.
Il pezzo, una “commission” realizzata appositamente per un privato, vede protagonisti il prode Karate Kid e la letale Zealot, letale guerriera aliena del parco eroi WildStorm.
L’impressione è che il disegno dei personaggi soffra qualche incertezza nell’anatomia, e che le chine siano un po’ troppo asciutte, ma in generale l’immagine funziona, anche per merito di una piacevole composizione.
Complimenti a Seeley, dunque, e al fortunato possessore dell’originale di questa bella tavola!

Zealot contro Karate Kid, visti da Tim Seeley

Zealot contro Karate Kid, visti da Tim Seeley

Galleria d’Arte: Yildiray Cinar

giovedì, 11 febbraio 2010
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Il disegnatore titolare della prossima collana della Legione è Yildiray Cinar, giovane artista turco già noto ai lettori di “Teen Titans” (vol. III) per il suo impegno sulla backup feature di Ravager.
Il primo episodio dell’atteso “volume VI”, su testi del veterano Paul Levitz, sarà sugli scaffali dei comics shop americani solo a maggio, ma nel frattempo è già possibile ammirare diverse deliziose immagini di Saturn Girl e soci fresche fresche dalla matita del penciler di Istanbul, a cominciare dagli schizzi pubblicati giorni fa da The Source a questo link.

Saturn Girl di Yildiray Cinar

Saturn Girl di Yildiray Cinar

In preda all’entusiasmo per il lavoro del promettente Cinar, ho raccolto in questo post tutti i suoi disegni del team futuribile finora apparsi in rete. Per gustare l’entusiasmante risultato, basta cliccare sul link a seguire. Preparate i pop corn! (continua…)

Galleria d’Arte: George Pérez su Facebook

martedì, 26 gennaio 2010
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George Pérez

George Pérez

L’ottimo Legion Omnicom segnala che il grande George Pérez, il cui epico impegno su Final Crisis: Legion of 3 Worlds è ancora fresco negli occhi dei seguaci di Brainiac 5 e soci, ha pubblicato su Facebook una galleria di dieci ritratti di legionari.
Ecco come l’artista di origini portoricane commenta la raccolta di disegni:

Back in 2008, when I was just starting on LEGION OF 3 WORLDS, the folks at WIZARD Magazine commissioned me to do 10 sketches of various members of the Legion of Super-Heroes as some sort of promotional stunt. I’m not exactly sure what the stunt was, or if anyone actually got to see these, but I figured I’d post them here for the Legion fans among you. With only 10 I had a hard time choosing the characters, but decided on a tiny sampling from all three versions. Hope you like ‘em.

Per ammirare queste deliziose illustrazioni péreziane, basta cliccare qui di seguito. (continua…)

Conan in the year 3000!

lunedì, 18 gennaio 2010
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Negli ultimi giorni, il mondo della TV americana è stato scosso da una rumorosa polemica tra Conan O’Brien, Jay Leno e il network della NBC, che ospita i talk show di entrambi i celebri anchorman.
Il problema ruota attorno a una faccenda di palinsesto: gli ascolti hanno dimostrato che la convivenza dei due programmi è impossibile, per cui, in buona sostanza, uno dei due dovrà cedere le armi. E, quasi sicuramente, a mantenere la poltrona sarà Leno, che potete immaginare come una specie di higlander televisivo alla Pippo Baudo.
In realtà, al di là del risalto garantito dai media d’oltreoceano a questa guerra dei talk show, si può dire che non sussista alcun vero dramma: in caso di rottura anticipata del contratto da parte della NBC, entrambi i contendenti riceverebbero un risarcimento di tonnellate d’oro, o in alternativa la possibilità di ignorare la clausola che impedirebbe loro di trasferirsi su altre frequenze.

Tra i due spettacoli, entrambi a loro modo godibili, io preferisco di gran lunga il “Tonight Show” di O’Brien, comico spassosissimo già autore di alcuni memorabili episodi de “I Simpson”. Chi non lo conoscesse è fortemente invitato a visitare il sito ufficiale del programma, che ospita numerose clip in visione gratuita.
Proprio navigando tra quei filmati, mi sono imbattuto in un video che mi è subito parso perfetto per il blog. Per capire cosa intendo, basta citare il titolo dello sketch in questione: Legion-junkies, pronti a viaggiare “in the year 3000″? Buona visione!

EDIT: abbassata la saracinesca sul “Tonight Show”, NBC ha rimosso dalla rete il sito del programma e con esso tutti i suoi clip. Ho rimediato in parte sostituendo il video originale, desaparecido, con questo breve frammento da YouTube.

Scampoli di fine anno: galleria d’arte

giovedì, 31 dicembre 2009
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I personaggi della Legione possono vantare, in giro per il mondo, un notevole zoccolo duro di ammiratori. Tra i quali anche una buona messe di artisti, spesso accomunati dall’abitudine di pubblicare online schizzi e disegni originali, realizzati per passione, con protagonisti gli eroi della Metropolis di domani.
Quest’ultima dose di “scampoli” accumulati durante l’anno, terza parte di una serie iniziata qui e proseguita qui, è dedicata a una mostra virtuale di alcune tra quelle illustrazioni, da me setacciate su e giù per la rete.
Clicca sul link qui di seguito per visualizzare la galleria! (continua…)

Scampoli di fine anno: gli autori

mercoledì, 30 dicembre 2009
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Copertina di "Under the dome", l'ultimo romanzo di Stephen King (2009)

Copertina di "Under the dome", l'ultimo romanzo di Stephen King (2009)

Seconda puntata della mia raccolta di scampoli, notizie e curiosità legionarie raccolti qua e là negli ultimi mesi e rimasti fino ad oggi chiusi nel cassetto in attesa di tempi di magra. Questa volta, si parla di autori; per domani, tenete pronte le papille a una deliziosa galleria d’arte.

Durante la convention Fan Expo Canada, tenutasi a Toronto lo scorso settembre, è emerso un bizzarro aneddoto sulla vita matrimoniale di Paul Levitz, futuro sceneggiatore di “Adventure Comics” (vol. III). No, nulla di pruriginoso, per l’amor del cielo! A meno che non siate anche voi, come lo scriba newyorkese, dei feticisti delle edizioni internazionali dei comics DC.
Ecco come andarono i fatti, secondo il report di Comic Book Resources:

Levitz, while on his honeymoon in Greece, temporarily abandoned his new bride to track down his own work from “Legion of Super-Heroes” in Greek.

Sempre a proposito dell’ex President & Publisher DC, il blog Comics Should be Good ha da poco nominato tra le 100 migliori storylines del secolo proprio una delle opere più famose di Levitz, la celebre “Great Darkness Saga” (1982). Stando alle preferenze dei frequentatori del sito, la storia, illustrata da Keith Giffen, si è piazzata addirittura all’undicesimo posto, a un passo dalla top 10. Complimenti, Paul!

Il blog della fumetteria Westfield Comics ha pubblicato un lungo articolo di KC Carlson, ex editor della Legione ai tempi del reboot del ‘94. Carlson, oltre a commentare il recente rilancio del team futuribile da parte di Geoff Johns, riflette a 360 gradi sul franchise, analizzandone pregi e difetti. Una lettura interessante, e da commentare, per ogni aficionado.

Concludo con una brillante osservazione del blogger Get-a-life Boy, che ha di recente dedicato un post all’ultimo lavoro del maestro del brivido Stephen King, Under the dome.
Il romanzo, a quanto pare, narra la vicenda di una città che, rimasta intrappolata sotto una bolla di vetro, subisce la dittatura della malavita locale. Una trama molto simile, in effetti, a quella ideata nel lontano 1968 da Jim Shooter e Mort Weisinger, nel celebre duetto di storie edito sui nn. 369 e 370 di Adventure Comics (vol. I). La storica avventura a fumetti, illustrata da Curt Swan e Jack Abel, vede Superboy e soci difendere Smallville dalle macchinazioni del perfido Mordru: un classico della Legione. Been there, done that, Stephen!

Scampoli di fine anno: i personaggi

martedì, 29 dicembre 2009
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TroopNY abbigliato da Cosmic Boy

TroopNY abbigliato da Cosmic Boy

Per segnare il conto alla rovescia verso la fine dell’anno, ho pensato di raccogliere in una serie di “pastoni” alcune curiosità che conservavo da un po’ di tempo nel cassetto.
Inizialmente pensavo di utilizzare questi argomenti come dei jolly, da sfoderare in caso di siccità di notizie più fresche. L’incombenza del 2010, però, mi ha fatto riflettere sulla loro effettiva validità alla lunga: con l’anno nuovo, meglio attenersi alla tradizione e liberarsi delle cose vecchie!

In questa prima parte ho elencato tutte le informazioni relative ai personaggi; nell’articolo di domani il palco sarà invece riservato agli autori, mentre giovedì sarà online una graziosa galleria d’arte.

Si comincia con un link a “Comic Book Legends Revealed”, la sfiziosa rubrica di “dietro le quinte” a cura di Brian Cronin. In questa istanza della column, pubblicata qualche mese fa, l’autore ripercorre tra le altre cose le vicende amorose di Element Lad, culminate negli anni ‘90 con un intrigante e discusso colpo di scena, che non voglio svelare a chi ancora non conoscesse l’evolversi della love story tra l’alter ego di Jan Arrah e la rossa Shvaughn Erin.

A questo link del sito The Pulse, invece, ci si chiede chi vincerebbe in uno scontro di arti marziali tra il legionario Karate Kid e il marvelliano Iron Fist. L’eroe della Casa delle Idee è stato protagonista, tra l’altro, di una recente, splendida sequenza di storie realizzate da Ed Brubaker, Matt Fraction e David Aja: si tratta davvero di un must per tutti gli amanti del comic d’avventura, consigliatissimo!

Il forum League of Heroes ospita una discreta comunità di appassionati cosplayer, e da poche settimane ha visto aggiungersi al suo invidiabile catalogo di costumi super-eroici anche un pezzo ispirato al mondo della Legione. L’utente TroopNY ha infatti pubblicato una sua foto, riportata anche qui accanto, nelle vesti di Rokk Krinn, alias Cosmic Boy. Il design della tuta, che immagino essere stata confezionata da lui stesso, sembra tratto dai cartoni animati del team futuribile, dei quali avevo già parlato tempo fa in questo articolo.

Concludo con qualche novità più recente, a proposito di personaggi… di plastica. Legion Omnicom riporta infatti un breve sunto delle ultime interviste rilasciate dai responsabili della Mattel, i quali non celano l’interesse a stampare nuove action figures legionarie. I nomi dei soggetti più papabili? Wildfire, Ferro Lad, Mon-El e Dawnstar.
Comics Alliance aggiunge, inoltre, che la compagnia californiana non è comunque intenzionata a produrre ulteriori “four-packs” della serie Justice League Unlimited, cioè a distribuire dei blocchi tematici di quattro pezzi dei modellini ispirati al celebre cartoon curato da Bruce Timm. La notizia interessa eccome gli aficionados della Legione, in quanto gli unici giocattoli di Saturn Girl e soci già presenti nella serie JLU furono proprio distribuiti in quella veste, come annunciato a suo tempo anche in queste pagine.

Sensor Girl: quella sua maglietta fina…!

sabato, 5 dicembre 2009
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Fin dagli anni Settanta, una delle qualità più note dell’abbigliamento dei legionari è stato il taglio sexy, provocatorio; e senza discriminazioni di sesso, dal celebre bikini rosa di Saturn Girl al famigerato “nude look” di Cosmic Boy. Principali artefici di quest’era di scompensi ormonali, due artisti storici del comicdom di quel periodo, Dave Cockrum e Mike Grell; già dagli anni ‘80, sotto la cura grafica di Giffen e Lightle, la moda del 30esimo secolo sembrò recuperare la sua sobrietà.
A onor del vero, ancora oggi i costumi di alcune legionarie come Shadow Lass e Night Girl sono particolarmente generosi sul décolleté. In questi utimi casi, però, i caratteri dei personaggi potrebbero spiegare diegeticamente la scelta di abiti ammiccanti: entrambe sono donne-guerriero, sicure di loro stesse e del proprio corpo.

Ammessa la validità di questo (traballante) argomento, lo si potrebbe estendere anche alla bionda Power Girl, celebre volto della Justice Society e da anni al centro di un’aspra polemica all’interno del fandom a proposito del suo corpetto scollacciato. In una recente storia scritta da Jan Van Meter, lo stesso alter ego di Kara Zor-L ribadisce di andare in giro mezza biotta per, ehm, “sua scelta”.
Ma può essere davvero così, per una creatura di finzione? Esther Inglis-Arkell si è posta il problema in questo articolo sul sito 4thletter, giungendo a mio avviso a una conclusione condivisibile: ogni parola che gli autori mettono in bocca alle loro sirene di carta per giustificarne le vesti succinte è una mera scusa, punto e basta. Sottolineata, per giunta, dal fatto che ai personaggi maschili non tocchi mai ricorrere a un simile corredo di motivazioni: sono sempre sempre più che coperti. Gli editori lo sanno (anche se ogni tanto qualcuno finge di scordarsene): i fumetti di super-eroi hanno un target prettamente maschile, e agli uomini, si sa, piacciono le tette.
Per la cronaca, Van Meter ha risposto personalmente alla Inglis-Arkell, scusandosi per quello che lui stesso ha definito un “tentativo fallito” di parlare d’altro.

Costumi a confronto: la Sensor Girl del 1985 (sulla sinistra, disegno di G. LaRocque) e quella del 2010 (a destra, disegno di F.J. Manapul)

Costumi a confronto: la Sensor Girl del 1985 (sulla sinistra, disegno di G. LaRocque) e quella del 2010 (a destra, disegno di F.J. Manapul)

La copertina di Francis Manapul per “Adventure Comics” (vol. III) #8, recentemente svelata dal blog The Source, ha scatenato in rete un dibattito piuttosto acceso, sulla scia di cui sopra. Sensor Girl, alias della Principessa Projectra ideato nel 1985 da Paul Levitz, è stata dotata a quanto pare di un’inedita, scollatissima, uniforme. La domanda sorge spontanea: perchè?
Lo sconcerto fra gli aficionados è generale, e ben giustificato: la natura del personaggio prevede tutt’altro genere di look, come spiegato chiaramente in questo articolo dal creatore grafico di Sensor Girl, Steve Lightle:

One thing that was important to me as I designed this new female Legionnaire character, was that she not be wearing a skimpy, or sexually provocative, costume. There were many Legionnaires that already represented that type. Since I’ve always believed that diversity was one of the great natural attributes of the Legion, I wanted at least one female Legionnaire who didn’t seem to trade on her physical beauty. Sensor Girl wasn’t supposed to even have the skintight costume that most heroes wear. You will notice that there have always been wrinkles in her costume rather than the ‘painted on’ look.

I thought that there might be an interesting irony in having a character with sensory abilities which was completely blocked from sight, touch, taste, etc. In my original sketches of the character, Sensor Girl’s mask was completely featureless, but I decided that taking such an extreme approach was visually boring and unoriginal. After all, Steve Ditko had already created his character The Question with a featureless mask. I then decided to add the color and pupil-less eye shapes, actually they are meant to be stylized feminine lashes.

Considerando che, dal momento del rilancio johnsiano, il guardaroba di quasi tutti i legionari è stato rivisto in qualche modo, era inevitabile che prima o poi sarebbe toccato anche a chi, per un motivo o per l’altro, era rimasto ancora escluso dal redesign. Ed è giusto così: in fondo, le spalline “so eighties” di Sensor Girl nun se potevano proprio più vedè.
Mi sembra chiaro che lo “stilista” della nuova tenuta, probabilmente dello stesso Manapul, si sia basato unicamente su parametri estetici, senza chiedersi a chi stava andando a modificare il look . È triste constatare che, nel dubbio, la soluzione migliore per “svecchiare” sia ritenuta dai professionisti quella di mostrare petto o coscia.

In via sperimentale, ho pensato di editare il disegno originale, cercando di proporne una versione più attinente al concept del personaggio: il risultato è visibile qui sotto.
In primis, ho eliminato ovviamente la scollatura; poi mi sono dedicato alla (orribile) maschera. Forse sarebbe stato meglio coprire anche il resto, ma non volevo stravolgere eccessivamente il modello di Manapul, e inoltre le braccia nude sembrano essere una specie di refrain delle attuali divise del team futuribile.

Una possibile variante del nuovo look "sexy" di Sensor Girl

Una possibile variante del nuovo look "sexy" di Sensor Girl

La cosa che, tutto sommato, mi deprime di più è il fatto che, evidentemente, il “trucco” di mostrare un po’ di pelle funziona. Altrimenti le publishing house lo eviterebbero, o quantomeno non se ne servirebbero così (è il caso di dirlo) abbondantemente come invece accade.
Un appello ai lettori erotomani: ragazzi, siamo su internet, iniziate a scoprire i siti porno e facciamola finita una volta per tutte con queste stronzate.