Archivi per la categoria ‘Dall'Italia’

Buon compleanno, Legionblog!

martedì, 2 marzo 2010
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Whoa! È già passato un anno dal primo post di questo blog!
Tanti auguri a me, e grazie a entrambi i miei lettori. Compresa te, zia!

Happy Birthday, Legionblog!

Happy Birthday, Legionblog!

P.S. Grazie anche a Michael Grabois, dal cui preziossimo sito ho recuperato la curiosa immagine qua in alto.

Soccorso a Wikipedia

lunedì, 4 gennaio 2010
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Per ammazzare il tempo in questi immobili giorni di ferie, tra una fetta di panetùn, una passeggiata abortita causa neve, e un’altra fetta di panetùn, ho pensato di dedicarmi a riscrivere la voce della Legione dei Super-Eroi su Wikipedia.

La versione precedente, piuttosto scarna, era ferma allo status quo del 1994: in pratica, da quel testo si ricavava l’impressione che la Legione post-Ora Zero fosse ancora quella titolare. Sob.
Pur senza strafare, ho aggiornato il testo già presente, modificandone l’impianto al fine di una maggiore chiarezza e soprattutto riportandolo alla contemporaneità.
Inoltre, ho esportato un lungo “off-topic” sui Pianeti Uniti, probabilmente mutuato da una delle introduzioni di Alessandro Bottero all’edizione Play Press della “Great Darkness Saga”, in una pagina ad hoc, questa.

Naturalmente, tutte le mie modifiche sono ancora in attesa di approvazione da parte dello staff di Wikipedia. Nei prossimi giorni vedremo che ne sarà del mio lavoro: al peggio, dopo alcune opportune modifiche, riciclerò quel testo per creare una pagina di “intro” a questo blog. Gnam. (Scusate, di nuovo il panetùn).

Buon 3010 a tutti!

venerdì, 1 gennaio 2010
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Buon 3010! Disegno di Fabio Graziano

Buon 3010! Disegno di Fabio Graziano

P.S. Un grazie speciale ad Andrea Voglino per avermi suggerito involontariamente l’idea per questo disegno!

Se solo avessi TiVo: “Legion of Super-Heroes” su Cartoon Network!

mercoledì, 18 novembre 2009
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Immagine promo del cartoon della Legione, 2006

Immagine promo del cartoon della Legione, 2006

Da qualche settimana stavo dimenticandomi segnalare un’importante notizia che interesserà senza dubbio tutti gli aficionados della Legione. O perlomeno quelli che, come il sottoscritto, affiancano alla passione per le gesta di Cosmic Boy e soci anche un certo interesse per il cinema d’animazione.

Cartoon Network (canale 606 di Sky) sta infatti trasmettendo la serie animata della Legione dei Super-Eroi, 26 puntate prodotte tra il 2006 e il 2008 da Kids WB! per il canale americano The CW (lo stesso che trasmette i telefilm di Smallville, per intenderci). Lo show è visibile da noi alle 9.10 del mattino o, per i più dormiglioni, l’ora successiva sul canale 607 (Cartoon Network +1). Ma non è la prima volta che questo titolo approda in Italia: l’esordio, sempre sulla stessa rete, risale infatti al 1° di ottobre del 2007 (fonte: Wikipedia).

Tra gli autori della serie, dei quali segnalo alcuni nomi di spicco come Amy Wolfram e J. M. DeMatteis, da sottolineare l’apporto del produttore James Tucker, oggi impegnato nella realizzazione dell’imperdibile “Batman: the brave and the bold”.
Gli episodi di questo cartone sono a mio avviso sempre molto godibili, nella tradizione delle migliori trasposizioni animate degli eroi DC Comics. Dalla seconda stagione, poi, il taglio diventa ancora più fresco e adrenalinico, accontentando maggiormente anche il target degli spettatori più adulti. Rimando i più curiosi a questo link per una mia più approfondita recensione delle prime 13, spassose, puntate.

Purtroppo, a causa dello smantellamento da parte di CW dello slot di palinsesto dedicato a Kids WB!, la già pianificata terza serie di “Legion of Super-Heroes” è caduta nel limbo, con grosso scorno di tutti gli amanti della buona televisione.
Nel corso di numerose interviste, Tucker ha rivelato molti particolari su cosa ci avrebbe atteso se la Storia fosse stata più clemente. E leggendo queste intriganti rivelazioni, rilasciate a suo tempo a siti come CBR e World’s Finest, è impossibile non provare almeno un briciolo di amarezza.
Per colmare la nostalgia non resta quindi che rituffarsi nella visione televisiva degli episodi storici, al momento disponibili solo in parte nel mercato nostrano dei DVD (volume uno e volume due di sei).

Legione-non-Legione

giovedì, 29 ottobre 2009
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Variant Cover di "Superman: Secret Origin" #2

Variant Cover di "Superman: Secret Origin" #2

Dopo un paio di settimane senza aggiornamenti, due giorni or sono ho ravvivato il blog con un breve riepilogo sulle ultime, pur scarse, notizie relative ad “Adventure Comics” (vol. III), attuale collana titolare della Legione.
Ultimamente, però, spunti e curiosità sul team futuribile sono giunti anche da altri ambiti, perlopiù riguardanti spin-off e comparsate di Saturn Girl e soci in giro per il DC Universe. Come quella appena pubblicata sulle pagine di “Superman: Secret Origin” #2, di Geoff Johns e Gary Frank, delizioso albo al quale è possibile dare una sbirciata a questo link.

Lo stesso sceneggiatore, già noto agli aficionados per la recente miniserie “Final Crisis: Legion of 3 Worlds”, ha in mente di iniettare una goccia di 31esimo secolo anche nel presente di “The Flash” (vol. IV), sua prossima hit annunciata. Ecco come lo scriba di “Infinite Crisis” e “Teen Titans” ha svelato questo proposito al sito Comic Book Resources:

CBR: Slewo was wondering if we’d see any explanation into why Barry would allow XS, his granddaughter, to live away from him at such a dangerous time, instead of having her live a semi-normal life with him and Iris.

GJ: There are very big plans for XS in the future of the Flash universe. “The Flash” book and the “Kid Flash” book start next year, and the Flash universe is something I’m very committed to, both in comics and film.

Impulse #9

Impulse #9

Per la cronaca, nel passo di cui sopra Johns si riferisce a Jenny Ognats, cugina di Bart Allen/Kid Flash e attuale membro della Legione dei Super-Eroi di Earth-0.
Il tenero rapporto tra questi due giovani velocisti è stato descritto per la prima volta, da un Mark Waid particolarmente ispirato, sulle pagine della defunta serie “Impulse”. Si tratta di storie edite in Italia negli anni ‘90 dalla Play Press sulle pagine dello storico mensile dedicato dall’editore romano al Velocista Scarlatto: spulciate fiere e mercatini alla ricerca di questi albi, non ve ne pentirete.

Sul fronte degli spin-off, Tony Bedard ha rilasciato a CBR un’ennesima, banale, intervista nel tentativo di diffondere il verbo di “R.E.B.E.L.S.” (vol. II), sua ultima fatica a fumetti.
Purtroppo, complice una trama quasi sempre soporifera, le vendite della testata non navigano in acque molto tranquille. E in effetti, di fronte a trovate come quella del “nuovo” Starro, non c’è intervista che tenga, la diaspora di lettori è inevitabile. Per questo, come anticipato dalla preview del #9, l’ex editor ha appena aggiunto due nuovi nomi al cast dei protagonisti, quelli di Adam Strange e Capitan Comet. Vedremo presto se tale aggiunta si dimostrerà redditizia oppure no.

Sempre a proposito di “R.E.B.E.L.S.”, si è parlato della sgangherata compagnia di Vril Dox II anche in occasione della Heroes Con 2009. Attenzione agli spoiler!

Moving to Cunningham’s books, the editor joked that while he’s “seriously biased,” R.E.B.E.L.S. is one of DC’s best books. In regards to the upcoming Starro appearances, Cunningham said that despite all of the appearances to date, the real Starro has never been seen, but is basically a Frazetta-style conqueror.

Devo proprio decidermi a scrivere un articolo sulla questione del nuovo status di Starro, appena riassunta nel quote di Brian Cunningham. Un’occasione potrebbe essermi fornita dalla recensione a “R.E.B.E.L.S. Annual”, uscito da pochi giorni e interamente dedicato al, sigh, “conquistatore in stile frazettiano”. Stay tuned.

Anche la Legione nella DC Collection Eaglemoss

sabato, 10 ottobre 2009
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La statuetta in piombo di Superman della Eaglemoss

La statuetta in piombo di Superman della Eaglemoss

Da qualche settimana sta uscendo anche nelle edicole nostrane la Collezione DC Comics già popolare in Inghilterra e negli States. Prodotta dalla britannica Eaglemoss, la serie si compone di una lunghissima sfilza di belle statuine in piombo, ognuna delle quali rappresenta un personaggio del vasto pantheon di eroi e villain DC.

Attualmente, all’ombra del Big Ben sono già state pubblicate circa una quarantina di statuette. La Eaglemoss ha da poco aggiornato la checklist delle prossime quaranta, occupando il calendario nientemeno che fino al marzo del 2011. E chissà che, da qui ad allora, l’elenco non venga ulteriormente aggiornato!

La grande notizia per i Legion addicted come il sottoscritto è che, finalmente, anche alcuni nomi della Legione dei Super-Eroi troveranno posto nella collezione. Purtroppo, l’attesa sarà terribilmente lunga: il primo dei tre legionari previsti, Lightning Lad, non potrà raggiungere mensole e scaffali degli aficionados prima dell’ottobre 2010!
Ecco la lista dei characters fortunati, con accanto la rispettiva data d’uscita inglese:

68. Lightning Lad 7th October 2010
71. Cosmic Boy 18th November 2010
78. Saturn Girl 24th February 2011

Per visionare l’elenco completo delle future uscite della DC Collection Eaglemoss, cliccate qui!

100 di questi post!

domenica, 27 settembre 2009
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…e 100!
Con questo messaggio mi permetto di celebrare il traguardo dei 100 articoli da me pubblicati in questo blog. Cameriere, champagne!

In un eccesso di vanità, ho pensato di festeggiare ripescando un mio disegno del 2007 con protagonisti Karate Kid e Starman, inizialmente pubblicato online a questo link. Anche allora l’occasione era quella di rimarcare il centesimo articolo pubblicato, in quel caso sul mio vecchio blog, sul quale trattavo varie tematiche legate al mondo del fumetto e del disegno in generale. Bella esperienza, quella, che si è evoluta in un progetto ancora più affascinante per il sottoscritto: quello di glamazonia.it.

Approfitto di questa occasione per ringraziare tutti coloro che seguono i miei (a quanto pare, numerosi!) deliri sulla Legione. Quello di Superboy e soci è il fumetto che più amo e tenere questo sito sarebbe per me un piacere anche se non mi seguisse nessuno. Ugualmente, è molto meglio dire di una passione che non ci si limita a viverla, ma che si riesce anche a condividerla. Grazie mille a tutti!

Frantumato il traguardo dei 100 post! Disegno di Fabio Graziano, 2007

Frantumato il traguardo dei 100 post! Disegno di Fabio Graziano, 2007

Lettera aperta a Paul Levitz

sabato, 12 settembre 2009
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Un imbarazzato Paul Levitz in posa con un cosplayer di Timber Wolf

Un imbarazzato Paul Levitz in posa con un cosplayer di Timber Wolf

Dear Paul,

e così, dopo vent’anni esatti, sei tornato nel tunnel. Quello che sbuca dritto dritto nella Metropolis del lontano XXXI° secolo. Là, dove vive le proprie esaltanti avventure la Legione dei Super-Eroi.
È un mondo che a te deve molto. Con le tue indimenticabili storie, uscite a cavallo tra gli anni Settanta e Ottanta, hai saputo arricchirlo di idee e di concetti che ancora oggi brillano per ignegno e potenza visionaria.
Mi deprime che la “tua” DC non abbia saputo ristampare in volume che una minima parte di quei classici: nel tuo caso, caro il mio ex President and Publisher, si può dire che la carenza di immodestia possa essere considerata un difetto.

Una cosa che mi colpisce del tuo mestiere di autore, le cui meccaniche hai accennato nel corso di alcune interviste, è l’approccio cerebrale, ragionato. Ma non per questo freddo, che le tue opere non mancano certo di cuore e di pathos.
Facendo appello a questa tua speciale lucidità, non posso fare a meno di scriverti una lettera, per sussurrarti alcune timide considerazioni sul futuro di “Adventure Comics”. E di quei suoi protagonisti futuribili attorno ai quali orbita gran parte della mia passione per la nona arte.

Quello della Legione è un concept ingiustamente sottovalutato dai piani alti della DC. In primis, perchè ha un alto fattore additivo: “effetto Pokemon”, direbbero oggi. Ma soprattutto perchè le sue premesse sono oggi a dir poco attualissime: un gruppo di ragazzi provenienti da pianeti diversi si riuniscono attorno a un comune sogno di uguaglianza. C’è materiale di stretta rilevanza contemporanea, qui, un profondo discorso sull’integrazione e sul pregiudizio.
In tempi come questi, macchiati da un abisso di ideali specie nelle nuove generazioni, la Legione dei Super-Eroi propone valori positivi e un senso mutualistico di aggregazione e appartenenza. Senza per questo inciampare, però, nella retorica paludata, perchè i legionari sono ragazzi tutto sommato semplici, umani, facili all’amore e al sentimento.

Legion of Super-Heroes (vol.II) #290

Legion of Super-Heroes (vol.II) #290

Eppure, purtroppo, poco di tutto questo si è affacciato negli ultimi anni nei comics di Saturn Girl e soci. Dalla “generazione MTV” di Mark Waid, rappresentata con distacco ed acide pennellate dagli occhi di un papà incapace di relazionarsi con i figli, al pastiche per iniziati di Geoff Johns, (obbligato?) incubo di continuity con poca sostanza.
Complici svariati “reboot”, il già sguarnito carnet dei lettori DC si è sempre più disamorato della Legione dei Super-Eroi, ormai bollata quasi unanimemente come un piatto per soli nostalgici.

Diciamocelo chiaramente, Paul. Il tuo ritorno sul luogo del delitto sarà senz’altro considerato dai fan perduti come un incentivo a riscoprire la sopita passione legionaria, ma rischia di appesantire ancora di più il grave pregiudizio di cui sopra. Dalle mie parti si direbbe: “una minestra riscaldata”. Un autore “vecchio” (stilisticamente) su una serie “vecchia”. Beninteso, io non la penso così, faccio semplicemente da ambasciatore a quello che temo possa essere un pensiero comune ad una buona massa di lettori.

Il compito che stai per intraprendere, Paul, è quindi molto arduo. E lo sai. Sempre che, naturalmente, l’editore non si accontenti di una collana che vivacchi sulle spalle del ritrovato zoccolo duro di aficionados. In quel caso, una pigra terapia di “nerdate” alla Johns sarebbe sufficiente. Minimo sindacale.
Ma ai tempi d’oro del “volume II”, e soprattutto nella serie successiva, editata da Karen Berger, non ti sei mai accontentato della via breve, della facile strizzata d’occhio, raffinando sempre più il tiro verso una scrittura corposa, matura e per tutti.
Di fronte a gaffe come “La morte di Superboy”, il velenoso pedaggio pagato dalla Legione a “Crisis on Infinite Earths”, sei riuscito a far procedere la trama senza fossilizzarti sul “continuity porn”, evitando gli spunti sterili. Giungendo perfino a realizzare, da quello sfortunato gimmick, due veri e propri gioielli come la saga di Sensor Girl e la mitica “Life and death and the end of time”.
Mi auguro che questa indole non sia stata atrofizzata (anche in te!) dalla nascita del ghetto direct market. Per risollevare le sorti della Legione, c’è bisogno ancora oggi di quella stessa creatività di allora, autonoma e carica di dignità.

Legion of Super-Heroes (vol.III) #50

Legion of Super-Heroes (vol.III) #50

Trovo che un altro, atavico, errore di molti autori di comics sia quello di abbandonarsi troppo spesso allo stereotipo di un target immaginario ed irreale. Specie superati gli “-anta”, ci si rivolge con svogliatezza a un’ipotetica gioventù informe e senza contesto, con risultati che spesso rasentano un amaro patetismo.
Parla di quello che ti preme oggi, Paul. Se racconti una storia onesta e sentita, arriverà a segno. Basta che non ti scordi di metterci qualche esplosione ogni tanto.

Ma soprattutto, per favore, basta con questa insalubre umiltà. Inizia a far pesare il tuo ruolo di consulente e la tua autorità di figura rispettata in ogni angolo degli uffici DC Comics. Premi per una importante promozione ad “Adventure Comics”. Premi per avere un artista di grido. Premi per la ristampa delle storie degli anni Settanta e Ottanta (al contrario di quanto hai fatto con gli Archivi della Legione, mannaggiattè). Santo cielo, premi!
E chissà che, in futuro, la neonata DC Entertainment non finisca per ricordarsi anche dell’esistenza di questi personaggi, per sfruttarli in qualche spin-off extra mediale. Non guasterebbe.

Mi permetto di concludere con una chiosa forse un po’ invadente ma che spero tu sappia cogliere con il giusto spirito.
Posso immaginare che, nell’enfasi del revival, il pensiero di riformare il duo con Keith Giffen ti sia di certo balenato in mente. Se è così, ti prego, non farlo.
Nel corso della sua lunga gestione in solitario delle avventure della Legione, Giffen è stato artefice di un ciclo denso e ricco di idee, sì, ma caratterizzato in negativo da un approccio “anale” e morboso nei confronti dei personaggi e della continuity. Se oggi il franchise è snobbato dalla maggioranza dei lettori è anche per la fama di property “autoreferenziale” accumulata a partire da quegli anni.
Senza contare che ultimamente i lavori di Giffen sono quasi sempre stati, a mio modesto avviso, delle marchette poco ispirate. È difficile restare per sempre il “ragazzaccio” geniale e iconoclasta; com’era inevitabile, Giffen è diventato a sua volta un parruccone, uno scrittore omologato con tanta professionalità ma poca verve.
Ti immagino storcere il naso, in spontanea difesa dell’amico Kieth. Lascia stare, ti prego, perchè non voglio offendere nessuno. Ancora una volta, mi rivolgo al tuo lato più razionale (insomma, prendi e porta a casa).

Sono felice che tu sia di nuovo a bordo, Paul. La tua è una scommessa: ti auguro di cuore di sbancarla.

Best wishes,

Fabio Graziano

Mon-El Fashion Contest: i risultati!

martedì, 2 giugno 2009
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Una folla in ansia è accalcata da giorni sotto le finestre di casa mia. No, non sono il Ministro del Tesoro e quelli non sono cittadini affamati. Anche se qualcuno, in effetti, ha approfittato della situazione per aprire un banchetto di panini con la salamella: che bieca speculazione! La realtà è che il popolo dei Legion-junkies italiani è roso dalla curiosità, vuole sapere. Per troppo tempo ha dovuto attendere, logorato dal peso del denso hype che ho magistralmente costruito sulle pagine di questo blog.
Volete dunque conoscere i risultati del Mon-El Fashion Contest? E sia!!!
…però, ammazza, siete i soliti esagerati.

mon-el_contest_banner

Prima di scoperchiare il piatto forte, e cioè i sei disegni in gara, voglio ringraziare tutti coloro che hanno partecipato inviandomi i loro elaborati entro la mezzanotte di domenica 26 aprile 2009. È stato davvero difficile per me scegliere tra questi un solo vincitore, a dimostrazione di quanto la competizione che si è venuta a creare sia stata interessante ed equilibrata.
Un grazie anche a tutti gli aspiranti concorrenti che, catturati dal vortice degli impegni del quotidiano, non sono riusciti di fatto a realizzare in tempo un’opera per il contest. So che è stato così per almeno un paio di persone che mi avevano contattato: considero comunque il vostro interesse nell’iniziativa come una soddisfazione in sè e per sè.

Infine, un’ultima premessa riguardo al mio criterio di giudizio.
Nell’esaminare gli elaborati, ho cercato di concentrami sull’aspetto dei costumi, più che sulle qualità tecniche dei disegni in sè. Questo perchè, diversamente, mi sarebbe parso di venir meno ai termini stessi del concorso, che chiedeva di immedesimarsi nei panni di uno stilista più che in quelli di un illustratore tout court. Per pignoleria e completezza, mi sono comunque permesso di commentare anche il lato più squisitamente formale delle singole opere. In entrambi i casi trattasi, lo sottolineo, del mio semplice e modesto parere personale, pur sostenuto da una carriera di studi artistici.

Ci siamo: curiosi? Si parte! (continua…)

Road to Mon-El Fashion Contest finals: Tom Feister

venerdì, 24 aprile 2009
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Il Mon-El di Terra-247 visto da Tom Feister. Clicca sull'immagine per ingrandirla

Il Mon-El di Terra-247 visto da Tom Feister. Clicca sull'immagine per ingrandirla

Il traguardo del Mon-El Fashion Contest è ormai quasi alle porte! Ecco quindi un’ultima immagine per dare il “la” ai più ritardatari tra gli aspiranti disegnatori che, colti da un rush adrenalinico, volessero ancora cimentarsi col redesign dell’eroe di Daxam.
Molti lettori potrebbero dirsi sorpresi dall’illustrazione che propongo oggi, che può essere considerata a sua volta una rivisitazione del classico look di Mon-El. No, questo disegno non è in concorso! Quali sono dunque le origini segrete di tale sgargiante opera?

Tra il 1994 e il 2004, la DC Comics ha proposto una versione “alternativa” della Legione rispetto a quella le cui avventure procedevano dal 1958. Si è trattato a tutti gli effetti di una ripartenza tabula rasa, con l’obiettivo di riscrivere in chiave più moderna il mito dello storico franchise futuribile. Il risultato sono stati ben dieci anni di storie, alcune persino stupende, come ad esempio i blocchi di episodi in testa e in coda a questo lungo ciclo.
Chissà che gli ideatori di questo “reboot”, a suo tempo, non abbiano tratto sostegno dall’idea che “l’ardua sentenza” su una scelta narrativa così drastica sarebbe pesata solo sulle spalle dei posteri… perchè, all’alba del 2007, la Legione nata nella Silver Age ha fatto il suo inevitabile ritorno in scena. ‘Nuff said.
Ma del maiale non si butta via niente, ed è così anche nel mondo dei comics, anche se questi ultimi sono meno saporiti se cucinati ai ferri. Così, nonostante il ritorno dei protagonisti della continuity originale, il team del 1994 è comunque rimasto in scena nel ruolo di doppleganger proveniente da una Terra alternativa, Earth-247. Lunghetto come Elseworld, il loro!

L’evocativo disegno riportato qui in alto,  realizzato per decorare il frontespizio di una card del gioco VS System, rappresenta proprio il Mon-El (anzi, M’onel) di Terra-247. L’autore di tale meraviglia è Tom Feister, già assistente di Tony Harris proprio durante l’impegno dell’artista della Carolina come copertinista di “The Legion”.
Rispetto all’abbigliamento old school della versione più nota di Lar Gand, quello immortalato da Feister ha un taglio decisamente più attuale e “supereroico”. Qualcuno direbbe “nothing beats a classic”: è davvero così?

Per rivedere M’onel, l’appuntamento è per “Final Crisis: Legion of 3 Worlds” #4. Il Mon-El Fashion Contest, invece, scade questa domenica: per ulteriori informazioni, cliccate qui!