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Brevi dal DC Universe: Booster Gold, Superboy e Paul Levitz

lunedì, 17 maggio 2010
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Booster Gold (vol.II) #32

Booster Gold (vol.II) #32

La settimana appena iniziata consegnerà ai Legion-junkies delle attese novità: oltre a vedere il rilascio delle solicitations di agosto 2010, infatti, il nuovo quarto del mese di maggio accoglierà l’esordio della nuova collana di Saturn Girl e soci, a cura di Levitz e Cinar.
In attesa di cotanto materiale, vale la pena stemperare l’acquolina con qualche notizia minore, tangenzialmente collegata all’equipe di paladini della Metropolis del futuro.

Non sono passati che una manciata di giorni ormai da quando, in questo articolo, informavo i miei impavidi lettori dell’inattesa incursione di Booster Gold nel bel mezzo della “Great Darkness Saga”, come narrato sulle pagine del #32 della collana intitolata all’alter-ego di Michael Jon Carter; ebbene, chi avesse già goduto quella storia potrebbe voler dare un’occhiata a questa breve intervista, nella quale il co-writer Jean Marc DeMatteis svela a Newsarama alcuni aspetti del “making of” dell’episodio:

The Gold Exchange: Is there a significance to dropping Booster in the middle of the Great Darkness War?

J.M. DeMatteis: Nothing beyond the fact that Keith has a connection to that old Legion of Super-Heroes story line.

GX: I’m intrigued by the idea that very important moments in LoSH history and the like can be solidified time, kind of retroactively. Is that something that was vetted with DC Editorial or did it just require an in-story explanation as to why Booster couldn’t intervene and save the day?

JMD: To be honest, we kind of made it up as we went along, but I think it worked.

GX: What–no jokes about the Emerald Empress’s preposterous “eye, me, mine” pattern of speech? I kept expecting it and it never came!

JMD: One more balloon on those pages and the letterer’s head would have exploded.

Sempre in questi giorni, mi sono chiesto quale sarà il destino di “Adventure Comics” una volta terminata l’attuale miniserie-nella-serie incentrata sugli anni d’oro della Legione. Le parole dello sceneggiatore Fabian Niceza mi avevano fatto ipotizzare che la feature principale della storica antologica DC potesse tornare ad ospitare il nuovo Superboy: The Source informa però che il giovane clone di Kal-El sarà invece protagonista di una collana as hoc, affidata a Jeff Lemire e al bravo penciler italiano Pier Gallo:

Jeff Lemire, along with artist Pier Gallo, will be launching a SUPERBOY ongoing series later this year, with a special, one-off co-feature debuting in the August issue of ACTION COMICS (#892), which will give fans a primer for the full series.

Superboy visto da Pier Gallo (Clicca per ingrandire)

Superboy visto da Pier Gallo (Clicca per ingrandire)

Newsarama non si è lasciata sfuggire l’occasione di intervistare immediatamente Lemire, che ha così rivelato una passione giovanile per la Legione di Levitz e Giffen: chissà che, sulle basi di questa vecchia passione, l’autore non prospetti qualche team-up tra il Ragazzo d’Acciaio e il team futuribile.

Newsarama: You mentioned that you’ve always been a DC fan. What kind of stuff first attracted you to the DCU?

Lemire: It was always DC. I remember the first things I used to get were the DC Blue Ribbon Digest that they used to have in supermarkets when I was really young. I loved those. But those were just reprints of old ’60s and ’70s stuff.

Then as I got older, I really got into the Wolfman/Perez Titans run, and the Levitz/Giffen Legion run. Those were my two favorite books. And then, you know, I was the perfect age for Crisis on Infinite Earths, and that was great for me, seeing everyone together and the whole mythology of the different earths and everything. So I got sucked into DC really early. I love that early ’80s and late ’80s era of DC.

Concludo con un ultim’ora da The Source: per festeggiare il 75ennale della DC Comics, che ricorre quest’anno, Taschen Books pubblicherà uno dei suoi tipici volumi mammuth, questa volta dedicato alla Storia della casa editrice newyorkese. Il testo, scritto dall’inarrestabile Paul Levitz (ragazzo mio, ma dormi mai?), sarà ricco di immagini e curiosità di ogni tipo: al momento, si attende solo di sapere quando uscirà sugli scaffali.

DC Comics has joined forces with TASCHEN [...] to produce an ultra-comprehensive, extra large book so impressive, even super heroes may have trouble lifting it.

Clocking in at nearly 15 pounds and with over 650 pages (all details are still to be confirmed), 75 Years of DC Comics: The Art of Modern Mythmaking features more than 1,500 images — including covers, interiors, original illustrations, photos, film stills and collectibles — using the latest digital reproduction technology to bring you the characters, stories and the creators that brought them to life as they’ve never been seen before.

And the man behind the story, telling the tales? None other than Paul Levitz, former DC Comics Publisher and upcoming LEGION OF SUPER-HEROES and ADVENTURE COMICS writer. Paul’s in-depth essays trace the history of DC Comics, from its pulpy beginnings to the modern era. The book also features massive fold-out timelines and an in-depth appendix that includes bios on artists, writers, editors, publishers and actors [...]

Il nome di Paul Levitz dovrebbe garantire che tra gli argomenti del tomo trovi spazio anche la Legione: in ogni caso, al di là di questo, il progetto manifesta sulla carta un notevole magnetismo – che già sento agire sulla mia predisposta mente di aficionado!

C’è un po’ di Legione in quei Futurians

domenica, 16 maggio 2010
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Avatar of the Futurians #1 (Clicca per ingrandire)

Avatar of the Futurians #1 (Clicca per ingrandire)

Apprendo da Robot 6 del ritorno dei Futurians, storico franchise fantascientifico creato nel 1983 dal compianto Dave Cockrum sulle pagine di Marvel Graphic Novel #9.
Si parte, a luglio, con una miniserie intitolata ad Avatar, uno dei personaggi principali della serie. L’editore – sconosciuto – è David Miller Studios, piccola etichetta nel vasto oceano delle autoproduzioni che bagna la cosiddetta “sezione verde” di Previews.

Gli aficionados della Legione potrebbero essere richiamati a questa iniziativa dai nomi di alcuni degli autori coinvolti: oltre a quello di Cockrum, papà spirituale del progetto, “Avatar” vedrà infatti l’apporto di altri noti ex-penciler del team futuribile DC Comics, che parteciperanno nelle vesti di cover artist. La copertina del primo numero, riportata nella miniatura a lato, sarà di Greg LaRocque; l’albo successivo si presenterà invece con un frontespizio illustrato da Michael Netzer.

Purtroppo, però, il sito ufficiale presenta un’anteprima degli interni di “Avatar” davvero sconfortante. Il livello dei disegni è davvero infimo, e dubito che l’ingaggio dello storico inchiostratore Joe Rubinstein, in arrivo dal secondo episodio, possa migliorare più di tanto la situazione, viste le premesse così tragiche.
Intanto, incrociamo le dita per una ristampa di tutto il (poco) materiale dei Futurians realizzato da Cockrum: ce ne sarebbe per confezionare una succosa graphic novel.

Anteprima di Legion of Super-Heroes (vol.VI) #1

venerdì, 14 maggio 2010
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Tavola da "Legion of Super-Heroes" (vol.VI) #1  (Clicca per ingrandire)

Tavola da "Legion of Super-Heroes" (vol.VI) #1 (Clicca per ingrandire)

Mancano ormai pochissimi giorni all’esordio della nuova collana della Legione, e in rete inizia a farsi sentire sempre più forte il suono dell’inevitabile tam tam di interviste e anteprime promozionali (ammirate ad esempio le splendide illustrazioni di Yildiray Cinar a corredo di questo articolo, tratte dall’albo di imminente uscita).
Così, dopo essersi concesso a CBR come già riportato su queste pagine, ecco che lo sceneggiatore della serie, Paul Levitz, parla anche a Newsarama dei suoi piani per il rilancio del celebre franchise futuribile DC. Tra i soliti accenni alla trama, che potete leggere da voi a questo link, preferisco però citare una più interessante considerazione dello scrittore newyorkese, a proposito del suo personale approccio alla fantascienza:

Newsarama: Paul, I think what makes the Legion so fun for me as a reader is the combination of dramatic relationships and the futuristic sci-fi stuff. As you look at the series, what elements stand out to you as a writer, and are you going to play up any of those in particular as you begin the series?

Paul Levitz: Well, the thing that the science fiction offers you is to tell your story against a broader canvas. There was a Roger Zelazny character in one of his famous novels, Creatures of Light and Darkness, named the Prince Who Was a Thousand, who was a teleporter who could go to any world he could imagine. And at one point during the book, he muses about whether he really was a teleporter, or whether he was actually creating these worlds as he went there. Because if he could imagine it, he could get there. Had it never existed before?

Science fiction gives you that same kind of opportunity. You can imagine anything remotely plausible and place stories there.

Un altro “quote” levitziano è da segnalare, infine, come implicita risposta a un recente articolo di Comics Alliance sul tema dei clichè razziali nei comics d’oltreoceano: l’autore del pezzo, Chris Sims, ha infatti incluso – a mio avviso ingiustamente – l’attuale incarnazione della Legione tra i supergruppi che meno rispecchiano la varietà razziale del meltin’ pot. Un punto, questo, che in effetti tocca molto da vicino la storia del team, ma solo negli anni della piena Silver Age (gli aficionados ricorderanno, ad esempio, l’affaire Ferro Lad). Fortunatamente, però, da allora le cose sono molto cambiate, come dimostra l’interesse manifestato nella questione dallo stesso Levitz:

Nrama: We’ve talked before about how you are introducing more than one new character in the first issue. These characters have gotten older, and there does seem to be a lack of diversity, as far as Earth-type ethnicities, so are you gearing the new characters toward age and race diversity?

Levitz: I haven’t played so much with bringing in a younger set of characters immediately. The Legionnaires are still relatively young people with their lives at fairly early and interesting stages. There are a couple of married couples in the group, and a couple of seemingly rather settled relationships, although one will be unsettled immediately.

The diversity is more important to me, in part because we’re living in a different society than we were when I was writing it 20 years ago. And it’s really important to be reflective of all of that. I can’t say that I’ve solved all of it in the first handful of issues, but hopefully it will lead in a set of directions. And I think the Legion as always a bit better on those issues than a lot of other titles.

Tavola da "Legion of Super-Heroes" (vol.VI) #1  (Clicca per ingrandire)

Tavola da "Legion of Super-Heroes" (vol.VI) #1 (Clicca per ingrandire)

Per concludere, una citazione da un’altra intervista ancora fresca, sempre ad opera dello staff di Newsarama. Questa volta il tema dell pezzo è la serie di Red Robin (sigh), in procinto di passare nelle mani del mediocre Fabian Niceza. Nel descrivere il legame tra l’alter-ego di Tim Drake e i suoi (ex?) compagni di squadra dei Teen Titans, Niceza si è lasciato scappare una frase che potrebbe anticipare il futuro di “Adventure Comics”, una volta terminato l’attuale ciclo retrospettivo dedicato alla Legione:

Nicieza: [...] I think now more than ever, consistent contact between Tim and his metahuman friends, even if it’s done solely as cameos in Red Robin, is important. We would all very much like to see a more smoothly coordinated flow between the Red Robin and Teen Titans books. I have just begun discussions with the various editors on how to more effortlessly work the Titans characters between books, including even early talks of a direct crossover story between the titles for a month. I’d like to do the same thing with Superboy’s creative crew over on Adventures once that’s settled down. A three-way crossover would be just as fun at some point too!

Che sia dunque previsto il ritorno su “Adventure Comics” di una feature tutta per Conner Kent? O Niceza si è semplicemente confuso, estraendo frettolosamente dal cappello della memoria il titolo dell’ultima testata che ha associato a Superboy? Per ora, la risposta è ancora un mistero.

Giffen: The Great Booster Saga!

mercoledì, 12 maggio 2010
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Il fornitissimo Newsarama ha diffuso un’anteprima del nuovo numero di “Booster Gold” (vol. II), che segna l’esordio da parte del nuovo team creativo di Keith Giffen, J. M. DeMatteis e Chris Batista.

Per chi non lo sapesse, la collana vede l’ex membro della Justice League viaggiare su e giù per il tempo, con il compito di preservare la Storia del DC Universe dai meschini tentativi di manomissione da parte di crononauti meno illuminati.
I più incalliti appassionati di fantascienza avranno riconosciuto in questo gimmick le medesime premesse dello storico ciclo di racconti della “Time Patrol” di Paul Anderson, raccolto in Italia da Urania – un classico che consiglio molto più dei precedenti episodi di “Booster Gold”, quasi tutti realizzati dalla spenta mano di Dan Jurgens.

In ogni caso, Giffen ha subito approfittato di questo concept per tornare sul cosiddetto “luogo del delitto”: nella preview, infatti, il protagonista deve affrontare un pericoloso salvataggio sul pianeta Daxam, cronologicamente contempotaneo ad una delle sequenze clou della “Saga della Grande Oscurità”, capolavoro legionario che il creatore di Ambush Bug illustrò nel 1982 su testi di Paul Levitz.
Le immagini qui in basso, tratte dall’anteprima, mostrano il pianeta natale di Mon-El durante l’attacco orchestrato dal perfido Darkseid: riuscirà Booster Gold a sopravvivere a questa pioggia di fuoco? Per scoprirlo non dovrete attendere molto: l’albo in questione è già, da stamani, sugli scaffali delle fumetterie americane e dei più forniti store online.

Splash page da "Booster Gold" (vol.II) #32, disegni di C. Batista (clicca sull'immagine per ingrandirla)

Splash page da "Booster Gold" (vol.II) #32, disegni di C. Batista (clicca sull'immagine per ingrandirla)

Levitz e Cinar scaldano i motori al “vol.VI”

mercoledì, 5 maggio 2010
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Superboy (vol.I) #216, prima apparizione di Tyroc

Superboy (vol.I) #216, prima apparizione di Tyroc

A due settimane dall’esordio della nuova collana della Legione, il sito Comic Book Resources ha dedicato agli autori della serie, Paul Levitz e Ylidiray Cinar, un’intervista breve ma ricca di anticipazioni:

“The initial arc is “Earth-Man’s Choice” and deals a lot with the intriguing character developed in Geoff’s ‘Superman and the Legion’ arc, a man who is a hero by his own definition, but with goals that the rest of the Legion finds wrong,” said Levitz. “He goes through some changes, and their view of him is challenged as well. Meanwhile, a world is destroyed, populations rebalanced, and relationships affected. Meanwhile, in ‘Adventure,’ chunks of the Legion’s past are revealed that haven’t been explored before.”

[...] Despite re-building the Legion from the ground up, Levitz is still excited to see the team’s fans’ reactions to the new series, and it’s no wonder considering what’s in store for the coming months. The first story-arc promises a tie-in with the Green Lantern Corps and the destruction of a major planet, and if that wasn’t enough, Levitz will also be taking on storytelling duties in “Adventure Comics” this June (Levitz was previously editor on the original “Adventure Comics” beginning in 1976), which marks the shift of the Legion to the main story slot, exploring the Legion’s past origins as Levitz explores the present in the title proper.

In un curioso loop temporale degno del Time Trapper, poche ore dopo anche Newsarama ha pubblicato un’intervista di simile tenore, questa volta rilasciata dal solo Levitz, sotto forma di un video presumibilmente girato prima della chiacchierata tra lo scriba newyorkese e i ragazzi di CBR; il videocast di Newsarama è stato infatti realizzato a metà aprile, a Chicago, durante la convention del C2E2, della quale il Legionblog si è già occupato in questo articolo.
Tra gli highlights del filmato, la notizia di un team-up tra i World’s Finest e i legionari sulle pagine di “Superman/Batman” #75, e l’anticipazione del ritorno in scena di Tyroc nei primi numeri dell’imminente “volume six”. Nonostante queste interessanti novità, però, a catturare maggiormente la mia immaginazione è stato un dettaglio stupidissimo: sbaglio, o con quella sua voce un po’ stridula Levitz pare quasi una caricatura di Jay Leno?

Il finale bonus di “Man of Valor”

venerdì, 30 aprile 2010
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Un frammento dall'ultima tavola di "Superman" #699

Un frammento dall'ultima tavola di "Superman" #699

Qualche giorno fa, nel commentare la storyline Man of Valor, dedicata al personaggio di Mon-El, avevo espresso alcune perplessità riguardo la struttura della storia. In sintesi, mi ero lamentato del fatto che questa lettura non fosse in alcun modo autosufficiente, a dispetto delle implicite promesse da parte dagli autori: la saga, infatti, non risultava che un blocco qualsiasi di episodi della collana “Superman”, senza alcun fil rouge autonomo.

Come a rispondere alla mia critica, ecco che sul numero 699 di “Superman”, penultimo capitolo del crossover Legion-related Last Stand of New Krypton, viene fornita ai lettori l’indicazione dell’uscita di un ulteriore capitolo di “Man of Valor”, una sorta di “bonus” che apparirà sulle pagine di “Adventure Comics” (vol. III) #11, in uscita negli USA fra due settimane.
Per quanto già dalle solicitations di maggio 2010 fosse chiaro che l’albo avrebbe visto ptotagonista – almeno in parte – l’eroe daxamita, l’episodio non era ancora stato annunciato come il finale della miniserie-nella-serie scritta da James Robinson: improvviso cambio di rotta o semplice superficialità nello stendere il testo della solicit?

In ogni caso, si tratta di un’ottima notizia per i lettori di Superman e della Legione, compresi coloro che avevano in mente di seguire “Man of Valor” in volume: nel rispettivo hardcover, infatti, sarà presente anche il capitolo pubblicato a sorpresa su “Adventure Comics”.

Galleria d’Arte: variant cover di Jim Lee per “Legion of Super-Heroes” (vol.VI) #1

giovedì, 29 aprile 2010
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Il fedele blog The Pulse ha mostrato in anteprima la variant cover realizzata da Jim Lee per “Legion of Super-Heroes” (vol. VI) #1, albo in uscita negli USA il prossimo 19 maggio.
L’editor della serie, Brian Cunningham, ha così commentato questa bella copertina, riportata in basso:

“Jim’s schedule is kinda busy, to say the least, but his love of the Legion ultimately prevailed! Jim’s idea for these variants is to spotlight a Legionnaire from a different era. The first cover — Saturn Girl in her 1970s outfit designed by the late, great Dave Cockrum — is sexy as all get-out! I’m not sure who will be on #2’s variant yet — I’m secretly hoping it’s Matter-Eater Lad, but whoever Jim wants to draw is fine by me!”

Copertina variant "Legion of Super-Heroes" (vol.VI) #1, disegni di Jim Lee

Copertina variant "Legion of Super-Heroes" (vol.VI) #1, disegni di Jim Lee

Già nel corso di una conferenza tenutasi al recente C2E2 (ne trovate il video su Newsarama), Jim Lee aveva anticipato il suo futuro ruolo di cover artist della Legione, raccontando divertito le origini di questo entusiasmante incarico. Tutto è partito da Paul Levitz, ai tempi in cui l’attuale sceneggiatore del “volume six” era ancora President & Publisher DC: di fronte alla richiesta da parte dell’amico di realizzare le variant dei primi sei numeri della nuova collana del team futuribile, l’artista di “X-Men” e “WildC.A.T.S.” non ha saputo rifiutare, restando così – pur brevemente – “incastrato” nella tela degli eroi del XXXI secolo.

Ognuna delle copertine ad opera di Lee avrà come soggetto un legionario diverso, pescato da un differente decennio di vita del franchise: unendo le sei illustrazioni in un vero e proprio poster, sarà così possibile visualizzare un elegante omaggio alla lunga e gloriosa storia della Legione, dagli anni ‘50 ai 2000.
L’immagine appena svelata, ad esempio, rappresenta la bionda legionaria Saturn Girl nella sua mise anni ‘70, ideata dal lettore Kim Metzger (e non dal compianto Dave Cockrum, come riporta invece The Pulse!). Lee ha dimostrato più volte il suo amore per la Legione di quel periodo, che il penciler di origini coreane tornerà presto ad interpretare in una storia breve di prossima pubblicazione nell’art book “Icons” (Titan Books).

The Future is NOW!

domenica, 25 aprile 2010
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Sfogliando le pagine di “Green Lantern” (vol. IV) #34, albo che ha toccato gli stand dei negozi appena questa settimana, mi sono imbattuto con piacere in un “house ad” dedicato alla nuova serie della Legione, il cui esordio è previsto per il prossimo 19 maggio.
Quella di Lanterna Verde è attualmente una delle collane di maggior successo di casa DC, e può senz’altro fornire un’ottima vetrina pubblicitaria a Lightning Lad e soci. Soprattutto dato che, come denuncia chiaramente la prima copertina dello stesso “volume six”, il mythos del cowboy di smeraldo è destinato a trovare notevole spazio nei piani degli autori Paul Levitz e Yilyiray Cinar.
Chissà in quali altri albi sarà certamente apparso questo “spot”: se li scovate, segnalatelo pure nei commenti!

Pagina di pubblicità tratta da "Green Lantern" (vol.IV) #53, del 21-04-2010

Pagina di pubblicità tratta da "Green Lantern" (vol.IV) #53, del 21-04-2010

Da sottolineare come, a conferma di quanto già segnalato in questo articolo, il logo scelto per la nuova serie sia il medesimo dello storico “volume three” del 1984.
Escludendo una miniserie di ristampe uscita nel 1973, quella collana segnò per la Legione un piccolo record: per la prima volta, infatti, una “ongoing” intitolata al team futuribile veniva fatta iniziare del numero uno, invece che proseguire la numerazione di un titolo già esistente.
Vale la pena ricordare che negli anni della Silver Age, epoca in cui le storie dei singoli floppies erano quasi sempre autoconclusive, la longevità di una testata costituiva per il lettore medio garanzia di qualità: per questo, si sfavoriva quando possibile l’opzione di lanciare nuovi “numeri uno”, al punto da preferire spesso che gli albi di esordio non portassero addosso alcuna numerazione progressiva, mostrata solo dall’uscita seguente.

In luce della nuova continuity del DC Universe, che ha pressochè cancellato dalla storiografia del XXXI secolo ogni evento pubblicato dopo il 1989, si potrebbe perfino affermare che il “volume three” sia l’unica “vera” collana storica della Legione.
A questo punto, la fantasia e l’entusiasmo suggeriscono un azzardo: e se, prima o poi, la serie attuale si “agganciasse” alla numerazione di quella dell’84, peraltro sempre curata da Levitz?
Considerando che allora la collana si concluse con il #63, il punto di transizione ideale sarebbe il #36 del “vol. VI”, che potrebbe venir fatto seguire da un #100 invece che da un #37. Ma per pensare a questo tipo di giochini è davvero troppo presto: escludendo eventuali ritardi, non se ne parlerebbe comunque prima del 2013!

Per un dollaro in più: verso la barriera dei $3.99

sabato, 24 aprile 2010
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Fino a qualche mese fa, il massimo che avreste potuto spendere per un tradizionale albo DC o Marvel, cioè per uno spillato di 32 pagine a colori su carta patinata in formato 17×26, era di $2.99.
Che nostalgia rispetto a quando, nel 1993, acquistai il mio primo “floppie” in lingua originale: allora il prezzo di copertina era di soli $1.25. Certo, rispetto ad oggi la carta era più ruvida e la copertina di grammatura fin troppo sottile, ma non posso certo lamentare che a quel fan in erba di queste cose importasse gran che (e anche oggi, tutto sommato…!).

Sta di fatto che, tra l’arricchimento dei supporti per la stampa, l’incedere dell’inflazione e il contrarsi del mercato alle sole fumetterie, in poco più di tre lustri il rialzo del costo di un comic book è stato di oltre il 220%!
E, complice forse la crisi economica, il trend pare incline a un rialzo al galoppo sempre più serrato. Dal suo ottimo sito, l’attento analista John Jackson Miller ci sottolinea infatti che anche la barriera dei $2.99 è già stata drammaticamente superata, a favore di quella dei – tenetevi forte – $3.99:

In March 2010 — a month that is looking to be a very good month for comics sales, for which our sales estimates will be along soon — the record was broken. More comic books in Diamond’s Top 300 were priced at $3.99 than $2.99.

It’s still close: 130 comic books were priced at $3.99, with 124 priced at $2.99. The intermediary step, $3.50, continues to be bypassed with only 16 comics at that level.

Per Miller, però, le cose non sono ancora così terribili come si direbbe:

It is mainly a psychological barrier, as the average price of comic books offered was $3.55 — and the average price of all comics retailers ordered was $3.52. The average price will not be $3.99 until a lot more comics are priced higher still — and that does not look likely any time soon.

A indurmi a segnalare questa riflessione, una rilettura meno distratta delle solicitation DC di luglio 2010: inizialmente non ci avevo fatto caso, ma pare proprio che, dopo il caso di “Adventure Comics” (vol. III), anche la nuova serie di “Legion of Super-Heroes” sia infatti da includere nella gamma dei titoli a $3.99 fissi.
Rispetto ad altri editori concorrenti, c’è di buono che la DC ha sempre cercato di compensare quel dollaro in più con una dose extra di pagine, di solito occupate da una “co-feature”. Non è ancora noto, però, se questo sarà anche il caso della Legione, o se invece sia semplicemente previsto un aumento dei turni di lavoro per il penciler Yldiray Cinar.
Il mio primo pensiero è stato il timore che un simile “price tag” potesse dissuadere dall’acquisto molti lettori; dopo aver letto l’articolo di Miller temo invece che, quasi a rispecchiare natura dei suoi protagonisti, il prezzo di “Legion of Super-Heroes” (vol. VI) non costituisca altro che uno sguardo al (costoso) futuro del comicdom tutto.

Avvistamenti legionari: uscite di luglio 2010

venerdì, 23 aprile 2010
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Adventure Comics #516

Adventure Comics #516

Puntuale come una cambiale, ecco che il sito Comic Book Resources ha pubblicato la nuova lista mensile delle solicitations DC, questa volta dedicata alle uscite del prossimo luglio. L’elenco non deluderà gli appassionati della Legione, cui sono indirizzate diverse intriganti uscite.

In Adventure Comics #516, albo con il quale la storica antologica DC torna alla sua numerazione originale, prosegue la rilettura delle origini dell’equipe futuribile, a beneficio di tutti quei lettori che non avessero mai approcciato prima d’ora la lunga saga di Superboy e soci.
Alle matite, ancora Kevin Sharpe: si direbbe definitivamente tramontata l’ipotesi di artisti a rotazione, ventilata a suo tempo dallo sceneggiatore della serie, Paul Levitz. La notizia, però, non sorprenderà gli internauti più attenti: frugando il blog di Sharpe su deviantART, ho scovato infatti una succosa anticipazione del penciler statunitense, risalente allo scorso febbraio:

And the Good News— Im starting, within 2 weeks, A planned 8 issue run for a book for one of the Big Two.

In un articolo successivo, Sharpe specifica inoltre che il riferimento di cui sopra non riguarda “Justice League: Rise of Arsenal”, miniserie in corso di uscita nella quale l’artista ha dato ausilio al collega Geraldo Borges, che è comunque composta di soli 4 floppies.
A questo punto, presi in considerazione i consueti tempi tecnici di realizzazione di un comic book, mi pare evidente che il soggetto del quote in alto fosse proprio l’imminente revival legionario di “Adventure Comics”. Che, finalmente, viene quantificato da qualcuno in termini di durata: gli episodi finora previsti, stando a Sharpe, sarebbero solamente otto.

In checklist anche Legion of Super-Heroes (vol.VI) #3, il nuovo numero dell’attesissimo “volume six” di Levitz e Cinar. Il testo di presentazione per quest’albo preannuncia per il villain Earth-Man cambi di fronte di epica capezzoniana: sarà da crederci? Se la realtà ci ha insegnato qualcosa, temo di sì!

Meno gradita, invece, la conferma di R.E.B.E.L.S. (vol. II) #18: diciotto numeri per la space opera di Bedard e St. Aubin sono, a mio avviso, un insulto a tutte quelle collane splendide ma ignorate dal pubblico che finiscono col chiudere dopo una manciata di episodi. Chissà che non siano le vendite dei volumi a sostenere l’accanimento terapeutico da parte della DC nei confronti di questo titolo, giustamente snobbato dai frequentatori delle fumetterie: per scoprirlo, bisognerà tenere d’occhio l’uscita di R.E.B.E.L.S vol.2: Strange Companions TP, annunciato tra i comics di luglio ma previsto in realtà per agosto.

Non temano, infine, i patiti del cartonato, che avranno ugualmente di che leccarsi i baffi grazie all’uscita di Justice League of America: Team History HC, di Robinson e Bagley, e Superman: Mon-El vol.2 – Man of Valor HC, dove lo scriba di JLA è invece affiancato da vari artisti come l’ottimo Bernard Chang. In entrambi i tomi, in primo piano il daxamita Mon-El: ’nuff said.

Per controllare i testi completi delle solicits, cliccate senza timore qui di seguito. (continua…)