Articoli marcati con tag ‘Adventure Comics (vol.III)’

Kurt Busiek sullo storytelling visivo

mercoledì, 18 agosto 2010
Ascolta con webReader
Kurt Busiek

Kurt Busiek

Nei miei ultimi articoli sto discutendo spesso di storytelling, nel senso di quella capacità da parte di un artista di scandire con chiarezza ed efficacia una sequenza narrativa attraverso un linguaggio visivo, come ad esempio quello del fumetto o del cinema.
Purtroppo, in questo caso le mie osservazioni non nascono dal solo interesse per l’argomento, ma dalla necessità di vivisezionare analiticamente le tavole realizzate da Kevin Sharpe per gli ultimi numeri di “Adventure Comics”, che a mio avviso potrebbero alimentare un vero e proprio manuale su come non comporre delle pagine a fumetti.
Tuttavia di artisti cani, e magari pure raccomandati, il comicdom è sempre stato pieno: quello che mi sorprende davvero di tutta la faccenda è piuttosto che sceneggiatore ed editor non sembrino muovere un dito di fronte all’abominevole produzione di Sharpe, la cui opera non mostra alcun miglioramento da un episodio all’altro. Possibile che nè Levitz nè Cunningham abbiano dei consigli da elargire al palesemente inesperto collega?

Incuriosito da questi interrogativi, ho pensato di interpellare un altro professionista del settore, Kurt Busiek (“Astro City”, “Superman”), che sul forum di Comic Bloc usa ai suoi lettori la gentilezza di rispondere alle loro domande su quasi ogni argomento.
Chiaramente, non potevo pretendere dal diplomatico Busiek una risposta specifica sul caso Sharpe. Così, ho preferito chiedergli di commentare in linee generali il tema del rapporto tra scrittore e penciler, a cominciare da cosa può fare uno sceneggiatore nel caso in cui notasse per tempo errori di storytelling da parte del disegnatore:

If it’s a work for hire book, you bitch about it to the editor, and he’ll either ask for repairs or he won’t, but it’s the company’s call.

If it’s a creator-owned book, then theoretically at least, you satisfied yourself that the guy could tell a story before signing him up. But if there are storytelling mistakes, you either get them fixed or write around them as best you can.

A proposito dell’importanza dello storytelling per gli addetti ai lavori, infine, Busiek ha così risposto:

In theory, yes. In practice, it depends on the creator or editor. And it’s possible they care but just disagree with you on what works well.

Ringrazio nuovamente l’esauriente Kurt per la sua estrema disponibilità, e per avermi fatto comprendere meglio come vanno le cose nel dietro le quinte.
Di fatto, però, le parole di Busiek confermano ciò che già immaginavo, e cioè che il rapporto tra i vari elementi del team creativo può essere, all’occorrenza, sinergico anche nel caso di produzioni mainstream come i comics DC. Tempo e voglia permettendo, sceneggiatore ed editor possono discutere criticamente il lavoro di chi si occupa del versante grafico. E magari correggerlo. Sempre che, in primo luogo, abbiano il gusto e la competenza necessaria per farlo.

Edicola legionaria: Adventure Comics #517

lunedì, 16 agosto 2010
Ascolta con webReader

Da pochi giorni, Paul Levitz ha diffuso tramite la sua pagina Facebook (via DC Boards) una specie di risposta alle principali critiche ricevute in rete dall’ultimo numero di “Adventure Comics”, che a luglio ha ospitato un nuovo capitolo della storyline retrospettiva sui primi anni di attività della Legione.
Ecco il testo integrale dell’intervento di Levitz (occhio agli spoiler):

On adding to history
by Paul Levitz on Thursday, August 12, 2010 at 7:10pm

A couple of thoughts following up on the comments on ADVENTURE this month:

Any time you go back to tell an old story, the odds are something will change; it can be a nuance, or a revelation of an incident or fact that was untold but that isn’t contradictory, or an outright revision of the tale. I’ve done all three in the past. Some of each have stuck and become time-honored lore (Universo and Rond Vidar as Green Lanterns, GiGi and Colossal Boy as SP trainees, and on and on). Some don’t stick–they get revised by the original writer as he rethinks the tale, or by a subsequent storyteller. It’s part of the form.

In any case, my goal with the Saturn Girl-Cosmic Boy moment was what I call an “under-reveal”–something we haven’t known before, but that doesn’t contradict what we know of the character. The current ADVENTURE arc is very much Saturn Girl’s formative tale. We know from tales going back to my childhood that she’s not shy about using her powers on her colleagues when she thinks it’s for the good of the team, and hasn’t always been right about that… We know she fell in love with Lightning Lad, but not when or how, or much about her emotional life before then. Before the arc ends with events that include ADVENTURE #304, hopefully her journey to maturity will be more nuanced and realistic. The Legionnaires are not children–however old their calendar ages (and I’ll leave that to indexers to debate)–if they’re being allowed to place themselves in harm’s way, and to be responsible for the lives of others, they’re acting as adults and that extends across the wide spectrum of life. Which doesn’t mean they’re all entirely ready for that, or will all make wise decisions.

There will be a direct contradiction or two in the story arc before it’s done, but I think it’s a logical application of the Legion lore that followed #304 back onto that earlier storyline. We’ll see how readers react as it rolls out…three more issues to go.

In any case, I appreciate the debate, and the passion Legion fans have for these characters as people. Whether you agree with my treatment of them or not, the goal is to make them more complex and interesting…and a measure of controversy isn’t surprising or disappointing. Thanks for sharing your thoughts.

Trovo molto affiscinante poter scrivere la mia recensione proprio ora, dalla posizione di replicare a mia volta in qualche modo alle precisazioni dello sceneggiatore del New Jersey. Soprattutto perchè, a quanto trasuda dal testo di cui sopra, la critica online si è soffermata ad indagare – come al solito – sugli aspetti della storia più legati alla bieca continuity. L’albo, infatti, svela un particolare inedito e scabroso della gioventù di Saturn Girl, e apriti cielo fra orde di nerdacci che hanno letto in questa scelta da parte degli autori un vero e proprio atto di lesa maestà verso l’alter-ego di Imra Ardeen.
Personalmente preferisco concentrare le mie analisi su ben altri aspetti, come quelli dell’impianto logico e di significato che sorreggono un racconto. E se anche una storia non fosse del tutto coerente rispetto a quella di un fumetto uscito quaranta o cinquant’anni prima, esticazzi, purchè rispetti un suo percorso chiaro e si sposi con le premesse tematiche generali della serie, possibilmente valorizzandole.
Tuttavia, questa volta quello che mi sfugge è proprio il filo rosso che dovrebbe legare dall’inizio alla fine tutta la vicenda. (continua…)

SDCC ‘10: riflettori su Paul Levitz

lunedì, 9 agosto 2010
Ascolta con webReader
Paul Levitz

Paul Levitz

Con alle spalle una carriera presso mamma DC Comics che dura ormai dagli anni ‘70, si può dire che Paul Levitz sia ormai diventato una vera e propria bandiera della publishing house newyorkese.
Dopo il fortunato esordio come sceneggiatore, Levitz si è trasferito a lungo ai piani alti, fino alla prestigiosa poltrona di President and Publisher assunta nel 2002. Oggi, tornato al word processor, lo scriba del New Jersey è di nuovo sulla breccia di eventi fumettari “on the road” come il San Diego Comic-Con, dove quest’anno è stato protagonista di numerose conferenze e faccia a faccia coi lettori.
Tra questi appuntamenti, addirittura uno spotlight tutto incentrato su di lui, e una meritata partecipazione al panel sui 75 Years of DC Comics, anniversario al quale Levitz ha di recente dedicato un intero volume a tema, a breve edito da Taschen.

Tra un amarcord personale e una domanda del pubblico, l’autore della “Great Darkness Saga” è finito spesso col parlare della Legione dei Super-Eroi, il titolo DC per il quale è maggiormente ricordato dai fan. Durante l’incontro DC Comic Writers Unite!, ad esempio, Levitz si è così espresso a proposito dello scrivere le avventure di Saturn Girl e soci:

Paul Levitz made the point that there are two different types of opportunities. First, when dealing with Superman, Batman or Wonder Woman, writers are dealing with “the classic tropes…the characters on which DC was built.” He questioned how a writer can deal with stories that are “literally folklore…there’s incredible resonance, when you get it right, which is sometimes it’s incredibly difficult to do.” At the other end of the spectrum are characters like the Legion of Super-Heroes and Secret Six who are “complex sets of characters who’s lives can be screwed with totally. I’m god, and I get to fuck up their lives. That’s a joyous power to have as a writer.”

[...] Robinson asked how writers feel leaving a book. Knowing that when a small character is developed, they can suddenly go in a different direction when a new writer takes over.
Levitz talked of Shvaughn Erin, a female science police officer character he created in “Legion of Super-Heroes,” who following writers changed, saying that she was a man who had used a transgender chemical “which was not exactly the view of the personality that I had had there.” Despite interesting incidents such as this, he was very clear that, “The reason the field is as fertile as it is, is all the work that has been put in for so long. These are such incredibly rich worlds and you get the chance to play in them. The only reason that somebody cares about the character that you’ve added to…is because you planted it in this field that was already full of all this rich material surrounding it that gave it power and gave it grace.” Apparently, while it might be strange for Levitz when people bring back his characters from years ago, the fact that people remember them enough to do so and continue to build on the characters transcends everything.

Levitz’s contribution was a deep appreciation of Legion of Super-Heroes and how many years he’s gotten to play with the team. He expressed an interest in one day writing more Green Lantern and Batman.

Durante la conferenza DC Premiere Teams, invece, la mente del “volume six” ha preferito svelare invece alcuni particolari delle trame future della serie:

Former DC publisher and current “Legion” writer Paul Levitz began by thanking the crowd before saying that issues 4 and 5 of “Legion of Super Heroes” finishes up the “Earth-Man’s Choice” arc, which will wrap up the dilemma of who should be the future’s Green lantern.

Coming up in that series, fans will see Lightning Lad and Saturn Girl fight for their children, a new Legion election, and [...] also, #6 will feature the return of the Legion Academy, with some returning students along with brand new ones.

Levitz also mentioned that “the next issue of ‘Adventure Comics,’ I’ll guarantee will either be loved or intensely hated by long time fans.”

Paul Levitz was asked about the current status of Cosmic Boy and Night Girl’s relationship, “There is an interesting moment coming up soon,” is all the writer could say.

Robinson then chimed him with a request for Levitz. “I said the same thing to Geoff [Johns, who wrote the 'Superman and the Legion of Super Heroes' arc re-introducing the classic Legion], please don’t change Sun Boy’s costume. It’s great.” Levitz agreed, though he did say it may be slightly altered soon, but will still basically be the same design.

Checché se ne dica sulle sue abilità di dirigente o di scrittore, le interviste e i resoconti dalle convention cui Paul Levitz presta la sua presenza comunicano sempre un’impressione positiva dello scénariste penna bianca, di uomo sinceramente coinvolto dal proprio lavoro e disponibile con i lettori. Sarà anche poco in assoluto, ma in un mondo così chiuso come quello del comicdom non è banale trovare un autore più adatto di così ad occuparsi di una serie come quella della Legione, così incentrata attorno a qualità umane di umiltà e condivisione che purtroppo sembrano latitare in molti “pro”.

Avvistamenti legionari: uscite di ottobre 2010

martedì, 3 agosto 2010
Ascolta con webReader
Supergirl (vol.VI) Annual #2

Supergirl (vol.VI) Annual #2

Di rientro dalle ferie, ecco che trovo ad attendermi su Newsarama le solicitations delle pubblicazioni DC Comics previste per il prossimo ottobre. Neanche fosse Natale – ma la data di copertina degli albi in uscita fra tre mesi sarà in effetti “dicembre 2010″ – la checklist presenta un numero insolitamente elevato di apparizioni legionarie. E il ritorno al tran tran urbano si addolcisce all’improvviso.

Tra i tanti annunci, l’albo che mi ritrovo ad attendere con maggiore impazienza è Supergirl (vol.VI) Annual #2, scritto dal bravo Sterling Gates e illustrato della fenomenale Amy Reeder (“Madame Xanadu”, “Batwoman”). La storia rileggerà in chiave moderna il primo incontro tra la Ragazza d’Acciaio e la Legione, in particolare nella figura del futuro boyfriend verdolino Brainiac 5. Viste le recenti delusioni levitiziane – state all’erta per l’imminente recensione del terzo episodio del “volume six” – pare proprio che questo annual abbia tutte le carte in regola per garantire agli aficionados una vera e propria boccata di ossigeno.
Il team futuribile versione Silver Age è rappresentato anche sulle pagine di DC Universe Legacies #6, fumetto realizzato a più mani da un pool di autori tra i quali spicca Keith Giffen, nome che più volte negli ultimi trent’anni si è cimentato, spesso con grande successo di critica, a raccontare le vicende di Cosmic Boy e soci.

Per il resto, anche ad ottobre prosegue il doppio incarico dell’ex President and Publisher DC Paul Levitz, che da diversi mesi regna ormai, per dirla alla Corrado Guzzanti/Francesco Rutelli, come grande sindaco di entrambe le collane della Legione: segnatevi dunque Legion of Super-Heroes (vol.VI) #6, disegni di Yildiray Cinar, e Adventure Comics #519, quest’ultimo raccomandato solo agli stomaci forti per via delle abominevoli matite di Kevin Sharpe.
Da segnalare inoltre anche l’ennessima (non richiesta) puntata dello spin-off R.E.B.E.L.S (vol.II), di Bedard e St. Aubin, che tocca l’inquietante traguardo delle ventuno uscite.

Sul fronte dei volumi, infine, non lasciatevi sfuggire il racconto del primo avventuroso viaggio di Superboy nel XXXI secolo, come raccontato da Geoff Johns e Gary Frank su Superman: Secret Origin Deluxe Edition HC, ideale compendio di quel “Superman and the Legion of Super-Heroes” che già dovreste conservare come un cimelio nella vostra collezione di graphic novel.
Cliccando di seguito, come sempre, l’elenco completo dei testi delle solicit di cui sopra. (continua…)

Edicola legionaria: Adventure Comics (vol.III) #12 e #516

venerdì, 16 luglio 2010
Ascolta con webReader
Adventure Comics (vol.III) #12

Adventure Comics (vol.III) #12

Santo cielo! Il nuovo ciclo di “Adventure Comics” è a dir poco imbarazzante.

Seppure il vocabolo italiano per definire la cosiddetta nona arte sia lo stesso che traduce anche “balloon”, il fumetto è un linguaggio dove le parole non sono davvero necessarie.
Lo sottolinea tra gli altri Scott McCloud, nel suo celebre saggio Understanding Comics: per comporre un fumetto, l’importante è che sussista una sequenza deliberata tra due o più immagini statiche, punto. Certo, queste immagini giustapposte potrebbero essere semplici parole – in questo senso, balza alla mente l’esperimento eseguito da John Byrne nello storico “Alpha Flight” (vol. I) #6, della Marvel Comics – ma anche no.

Il disegno, inteso soprattutto nei termini cinematografici di resa registica e di abilità nel comunicare la recitazione dei personaggi di carta, è dunque un pilastro centrale delle basi del fumetto, anzi direi forse il più importante.
Proseguendo il parallelo con il mondo della celluloide, si potrebbe dire che, similmente a quanto accade nei comics, anche al cinema la miglior sceneggiatura non potrà mai brillare senza il supporto di un’adeguata trasposizione visiva. Pensate a come sarebbe stata una pellicola come “Il Padrino”, per citare un titolo tanto noto quanto elevato, senza la visione di Francis Ford Coppola o senza le indimenticabili maschere di Marlon Brando e Al Pacino nel cast.

Ecco, i primi due episodi di “Adventure Comics” scritti da Paul Levitz hanno proprio il sapore di script affidati al peggior regista e agli attori più cani sulla piazza: oh no, “Il Padrino” con Vaporidis no! (continua…)

Ehi, ma io quel tizio lo conosco: notizie sottotraccia sugli autori della Legione

martedì, 6 luglio 2010
Ascolta con webReader

Per colmare il vuoto di novità legionarie, e soprattutto del tempo libero necessario al sottoscritto per divertirsi con qualche articolo di approfondimento, colgo l’occasione per aggiornare il blog con un breve pastone. Le notizie, più o meno recenti, raccolte nelle prossime righe sono tutte accomunate da un generale filo rosso: l’essere dedicate ad autori in qualche modo legati al mythos di Cosmic Boy e soci.

L’onore della pole position spetta a Paul Levitz, attuale scriba di “Legion of Super-Heroes” (vol. VI) e “Adventure Comics” (vol. III). (continua…)

Legion economy: vendite DC di maggio 2010

lunedì, 28 giugno 2010
Ascolta con webReader

Legion of Super-Heroes (vol.VI) #1 (second printing)

Legion of Super-Heroes (vol.VI) #1 (second printing)

Lo scorso mese di maggio è stato testimone di un vero e proprio sbarco “en masse” della Legione sugli espositori delle fumetterie americane. Oltre all’esordio del ”volume VI”, infatti, la checklist riportava altri due titoli direttamente legati a Saturn Girl e soci: “Adventure Comics” (vol. III) #12, di Levitz e Sharpe, e “The Brave and the Bold” (vol. II) #34, di Straczynski e Saiz.
Purtroppo, la risposta dei negozianti a questa triade di proposte DC Comics non è stata delle più incoraggianti, come dimostrano i timidi risultati evidenziati dalla Top 300 Diamond:

#39) LEGION OF SUPER HEROES #1 (€ 3,99): 44,415 copie ordinate dai negozianti (16esimo albo DC in classifica, 12esimo escludendo i “doppioni” di testate uscite più volte nel corso del mese)
#54) ADVENTURE COMICS #11 ($ 3,99): 34,794 copie
#94) BRAVE AND THE BOLD #34 ($ 2,99): 21,758 copie

Se la seconda voce in elenco avanza per inerzia sulla mediocre scia dei mesi precedenti, la terza prosegue un cammino sottotraccia che ha purtroppo segnato fin dal principio l’incompresa gestione della stella Straczynski.
Di “Legion of Super-Heroes” (vol. VI) #1 invece, come già segnalato in questo articolo, è stata già annunciata una seconda edizione, a testimonianza di un risultato positivo che ha saputo superare i paletti della chart.
A stabilire più sensatamente le dimensioni del successo di questo “sold out” ci viene incontro il sito icv2, i cui dati stimano per l’opera di Paul Levitz e Yildiray Cinar un ordine iniziale di 44,415 copie, variant cover compresa. Considerando gli eventuali riordini dell’ultimo minuto, credo sia plausibile ammettere che la prima infornata del #1 ammontasse globalmente a circa 50 mila copie, una quantità che nel panorama del comicdom contemporaneo è da ritenersi più che rispettabile. Soprattutto per un franchise come quello della Legione, che negli ultimi due decenni non si può certo dire abbia fatto faville.
Tuttavia è d’obbligo notare che, in anni recenti, altri debutti legionari hanno saputo anche ottenere – se pur in condizioni particolari – risultati più polposi. (continua…)

Avvistamenti legionari: uscite di settembre 2010

mercoledì, 23 giugno 2010
Ascolta con webReader

Puntuale come una cambiale, come ogni terzo lunedì del mese ecco sbarcare in rete l’elenco delle nuove solicitations DC Comics; chi non avesse la pazienza di aspettare il catalogo cartaceo di Previews, può già consultarle online a questo link del sito Comic Book Resources.

Sull’orizzonte delle novità in albetti, proseguono col vento in poppa e senza intoppi le consuete ammiraglie legionarie, che a settembre ormeggeranno nei comics shop con Adventure Comics #518, di Paul Levitz e (sigh) Kevin Sharpe; Legion of Super-Heroes (vol. VI) #5, di Levitz e Yildiray Cinar; e R.E.B.E.L.S. (vol. II) #20, di Tony Bedard e Claude St. Aubin.
Come bonus, alcuni legionari faranno una nuotata anche nelle acque di DC Universe Legacies #5, primo di due albi della miniserie scritta da Len Wein a ripercorrere gli eventi di “Crisi sulle Terre Infinite”; alle matite, George Pérez, Scott Kolins e AA. VV.

Legion of Super-Heroes: The Great Darkness Saga Deluxe Edition

Legion of Super-Heroes: The Great Darkness Saga Deluxe Edition

Per una volta, la sezione attorno alla quale spendere più fiato è però quella delle ristampe in volume. Soprattutto per via dell’annuncio ufficiale di Legion of Super-Heroes: The Great Darkness Saga Deluxe Edition, maestosa raccolta del primo, indimenticabile, blocco di episodi del “second run” levitziano. Un tomo, questo, che ripropone una delle migliori sequenze del comic supereroico degli anni ‘80, e sul cui acquisto nessun DC fan dovrebbe concedersi di sorvolare.
Tuttavia, l’uscita di questa deluxe edition pone alcuni interrogativi sulle modalità dell’eventuale riedizione delle storie successive. Il cartonato oversized ingloba infatti il contenuto di Prologue to Darkness, paperback annunciato qualche mese fa come “vol. 1″ di una serie ed ora scomparso dalla checklist.
A naso, i possibili scenari che mi vengono in mente sono due. Il più apocalittico, ma a mio avviso più probabile, è che la DC non creda nella possibilità di successo in libreria della Legione anni ‘80. Unica eccezione la “Saga della Grande Oscurità”, alla quale si sarebbe dunque pensato di accorpare il maggior numero possibile di episodi pur di sfrutrarne il traino. D’altronde, è difficile che nella cancellazione di “Prologue to Darkness” non abbia influito, almeno in parte, una bassa quantità di ordini da parte dei comics shop; inoltre, anche la ristampa in brossura del “volume III” sembra essere stata abortita dopo sole due uscite.
L’alternativa è che alla deluxe edition segua come se nulla fosse, magari dopo una versione TP della “Great Darkness Saga” deluxe, un brossurato che continui il revival dal #297 del “volume II” in poi; come nel caso degli albi precedenti, infatti, anche il prosieguo della serie è non solo scritto da Levitz, ma illustrato dal perfino più celebre nome di Keith Giffen, cosa che dovrebbe se non altro costituire un elemento in più di interesse commerciale.
Ciò nondimeno, al di là dei pronostici, l’unico aspetto veramente chiave nel determinare la messa in cantiere di ulteriori raccolte legionarie d’essai saranno i risultati nel breve periodo (il pezzo sarà sugli scaffali giusto in tempo per Natale) dell’attesa “deluxe edition”: fate i bravi, quindi, e accattatevilla!

A proposito di vendite, quelle dei volumi di New Krypton devono essere state davvero poco incoraggianti: Superman: Last Stand of New Krypton vol.1, penultimo tassello della saga, è stato infatti annunciato direttamente nel formato paperback, invece che in quello cartonato che di solito precede di circa un anno il TP. Update: grazie alla segnalazione nei commenti di Uomo che Ride, che ha confrontato il testo della solicit online con quella cartacea di Previews, si è ragionevolmente giunti alla conclusione che quello del sito DC è un errore, e che l’opera sarà senz’altro proposta nel tradizionale formato hardcover.
Ultimo ma non ultimo, le solicits di settembre presentano anche il volume in economica di Final Crisis: Legion of 3 Worlds TP. Secondo me, per quel che vale questa storia, non è comunque abbastanza economica.

Come sempre, per leggere il testo completo dei titoli appena discussi basta cliccare qui di seguito. (continua…)

Edicola legionaria: Superman – Last Stand of New Krypton

lunedì, 14 giugno 2010
Ascolta con webReader
Prologo: Adventure Comics (vol.III) #8

Prologo: Adventure Comics (vol.III) #8

Considerando la delusione di War of the Supermen, storia sfilacciata e dai toni eccessivi che sotterra con una mano di calce il bel percorso svolto dai protagonisti della saga di “New Krypton”, forse sarebbe stato meglio se a porre la parola fine all’epopea iniziata nel 2008 dalla penna di Geoff Johns e James Robinson fosse stata la storyline precedente, Last Stand of New Krypton, crossover a forte contenuto legionario e oggetto della mia recensione di oggi.

Storia avvincente e di amplissimo respiro – ben 11 capitoli, usciti a cavallo tra marzo e aprile scorsi – “Last Stand of New Krypton” è un blockbuster tutta azione ed effetti speciali, di quelli che nell’ambito del cinema assediano i cinema americani nei mesi estivi dell’anno. Colta in questi termini, la lettura di questo super-fogliettone, di Robinson e Gates, può piacevolmente rivelarsi come un distensivo intrattenimento da autobus, scorrevole e senza pretese.
Anche dal lato grafico, pur senza coinvolgere nomi di spicco del parco disegnatori DC, il risultato è più che soddisfacente, con picchi settepiù come quelli di Jamal Igle e Bernard Chang, artisti dal segno sempre più sicuro e riconoscibile. Perfino il solitamente mediocre Travis Moore, che su “Adventure Comics” ha sostituito a sorpresa l’annunciato Clayton Henry, mostra qui impegno e cura inediti. Bravò!

Sia chiaro, però: la storyline, inizialmente annunciata come “Brainiac & The Legion of Super-Heroes”, non è certo esente da pecche. (continua…)

Heroes Con 2010: “Just one Legion book for right now”

martedì, 8 giugno 2010
Ascolta con webReader

Lo scorso weekend, la città di Charlotte, North Carolina, ha visto svolgersi la nuova edizione di Heroes Con, fiera di settore per appassionati del fumetto.
Come al solito la DC non è mancata, e alcuni rappresentanti della publishing house newyorkese, tra cui l’editor Ian Sattler, hanno tenuto una conferenza per soddisfare le curiosità dei fan presenti.
Newsarama ha pubblicato un corposo riassunto dell’evento, che ha toccato brevemente anche temi di interesse per i fan della Legione:

An audience member talked about the $3.99 pricing of all DC books, but Sattler corrected him by saying that is not even the majority of our books with that pricing. We’re still trying to figure it out for you, but definitely not all of them.”

Is there a chance for a Legion ring promotion? Yes, we may get a Legion flight ring in the near future.

Also they are trying to just keep it to one Legion book for right now.

Why couldn’t we keep anything from World of New Krypton? Sattler replied that Mon-El was always going back. Nightwing and Flamebird on the other hand, we might have not have seen the last of. “Just because they’re off camera doesn’t mean they’re gone.”

“[We] are trying to just keep it to one Legion book for right now”. Insomma, si direbbe che l’esperimento della convivenza tra il “volume six” e “Adventure Comics” sia davvero destinato a durare poco, con l’antologica fondata durante la Golden Age ormai indubbiamente destinata a lasciarsi alle spalle la main feature retrospettiva su Lightning Lad e soci.
Ma la speranza è l’ultima a morire, e chissà che le vendite incoraggianti del primo numero della nuova collana legionaria di Levitz e Cinar non inducano la DC, prima o poi, a ripensarci.