Articoli marcati con tag ‘Final Crisis: Legion of 3 Worlds’

Come volevasi dimostrare: “Prologue to Darkness”

venerdì, 5 febbraio 2010
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Legion of Super-Heroes (vol.II) #284

Legion of Super-Heroes (vol.II) #284

Come entrambi i miei affezionati lettori avranno notato, in questo blog non parlo mai delle edizioni nostrane dei comics DC: è una scelta premeditata la mia, motivata dalla volontà di ignorare senza sconti il pessimo lavoro svolto dall’attuale licenziatario italiano dei fumetti di Superman e Batman, Planeta/DeAgostini. L’editore di Barcellona, infatti, è tristemente noto per il livello meno che amatoriale delle sue produzioni: traduzioni sbagliate, lettering saturo di refusi, pagine orribilmente scansionate, prezzi fuori mercato, e chi più ne ha più ne metta.

Tra gli abomini del catalogo Planeta, una voce importante riguarda la Legione dei Super-Eroi, protagonista di una corposa ristampa sotto l’etichetta dei “Classici DC”. I 17 volumetti di questa edizione, realizzata in un improbabile formato pocket, racchiudono in forma integrale la storica sequenza di avventure legionarie sceneggiata negli anni ‘80 da Paul Levitz, autore sulla via del ritorno alle redini del team futuribile a partire dal prossimo maggio.
Purtroppo, la fattura dei “Classici DC” di Saturn Girl e soci è davvero da dimenticare. Sfogliandone un qualsiasi volume, a saltare agli occhi è come gran parte delle tavole sia stata visibilmente scansionata, spesso malamente, dalle pagine dei rispettivi albetti americani. Per giunta, il livello della carta usata per i floppies dell’epoca era davvero infimo, almeno per quanto riguarda il “volume II”: è facile immaginare la conseguente pulizia delle scansioni, che spesso mostrano sconcertanti difetti estetici come l’alone dell’immagine sulla facciata opposta della pagina originale.
Una vera e propria barbarie, insomma, causata solo da una maledettissima e inspiegabile urgenza. Che ha costretto Planeta ad arrangiarsi alla bell’e meglio per compensare la mancata disponibilità del materiale di stampa necessario da parte della DC, allora ancora in procinto di archiviare quel ben di Dio in modo conforme agli attuali standard della tipografia digitale.

Come sempre accade in questi casi, anche stavolta la fretta è stata cattiva consigliera. I mediocri sforzi dell’equipe di David Hernando si sono rivelati più che mai inutili e sciocchi: Amazon informa che la DC Comics è finalmente pronta, vento in poppa, a ristampare come si deve il ciclo levitziano dei “Classici DC”. Che sorpresa, eh? Il primo volume, previsto per settembre, si intitolerà “Prologue to Darkness” e conterrà presumibilmente i numeri 284-289 di “Legion of Super-Heroes” (vol. II), illustrati da Pat Broderick e Keith Giffen. Un must.

Il noto bookstore online ha anticipato inoltre l’uscita di altri volumi autunnali legati al mondo della Legione:

- Final Crisis: Legion of 3 Worlds TP (26 ottobre 2010)
- Showcase presents: Legion of Super-Heroes vol. 4 TP (28 settembre 2010)
- Superman: Mon-El – Man of Valor HC (21 settembre 2010)
- Superman: New Krypton vol. 2 TP (14 settembre 2010)
- R.E.B.E.L.S. vol. 3 TP: The Son And The Stars (28 settembre 2010)

Il mio suggerimento a tutti coloro che, come il sottoscritto, fossero stufi marci delle inadeguate edizioni Planeta, è di buttarsi sui volumi in lingua originale.
Naturalmente, il consiglio vale anche per coloro che non masticassero (ancora) l’idioma d’Albione: leggere qualcosa che ci interessa è la maniera ideale di imparare l’inglese, una competenza oggi più che mai indispensabile anche nel mondo del lavoro.
Per risparmiare, munitevi di una carta di credito ricaricabile (ad esempio quella delle Poste, la cui attivazione costa pochi euro) e buttatevi sul convenientissimo webstore di Book Depository. ‘Nuff said!

Galleria d’Arte: George Pérez su Facebook

martedì, 26 gennaio 2010
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George Pérez

George Pérez

L’ottimo Legion Omnicom segnala che il grande George Pérez, il cui epico impegno su Final Crisis: Legion of 3 Worlds è ancora fresco negli occhi dei seguaci di Brainiac 5 e soci, ha pubblicato su Facebook una galleria di dieci ritratti di legionari.
Ecco come l’artista di origini portoricane commenta la raccolta di disegni:

Back in 2008, when I was just starting on LEGION OF 3 WORLDS, the folks at WIZARD Magazine commissioned me to do 10 sketches of various members of the Legion of Super-Heroes as some sort of promotional stunt. I’m not exactly sure what the stunt was, or if anyone actually got to see these, but I figured I’d post them here for the Legion fans among you. With only 10 I had a hard time choosing the characters, but decided on a tiny sampling from all three versions. Hope you like ‘em.

Per ammirare queste deliziose illustrazioni péreziane, basta cliccare qui di seguito. (continua…)

Legion World: La Legione dei 3 Mondi

giovedì, 3 dicembre 2009
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Final Crisis: Legion Der 3 Welden SC (Panini Comics Deutschland)

Final Crisis: Legion Der 3 Welden SC (Panini Comics Deutschland)

I fumetti DC Comics vengono pubblicati ogni mese, oltre che negli States, in numerosi altri paesi del mondo. Di solito, per favorire l’inevitabile lavoro di planning e traduzione da parte degli editori licenziatari, i titoli d’oltreoceano appaiono nelle checklist estere solo diversi mesi dopo l’esordio nella forma originale.
Ad esempio, è solo da qui alle prossime settimane che la miniserie di “Legion of 3 Worlds” (2008 – 09), la cui ristampa in volume da parte della DC ho da poco recensito in questo articolo, sarà proposta al pubblico extra-americano. Con la complicità di Google, ho cercato di rintracciare quante più possibili tra le versioni internazionali della saga, in quella che potrebbe anche diventare una rubrica fissa di questo pulsante e futuri-fico blog.

Purtroppo, le informazioni che ho saputo recuperare non sono poi molte. Al di là della mia incommensurabile dimestichezza col motore di ricerca di Page e Brin, lo scoglio della lingua è stato un ostacolo spesso troppo duro per la mia modesta mente bilingue.
So per certo che spesso, se non altro per errore, molti internauti da tutto il mondo aprono le pagine di questo sito. A tutti loro rivolgo un appello: guys, if you know any publishing house, other than the ones listed below, which puts out DC comics outside the US, please let me know! Thank you in advance!

Si comincia con la Germania, dove le avventure di Superman e soci sono edite da Panini Comics. In realtà, come vedremo, la multinazionale modenese detiene i diritti DC anche in altri paesi su e giù per il globo; l’invito agli aficionados che stessero leggendo queste righe, però, è di evitare confronti con i prodotti nostrani: nazioni diverse, mercato diverso!
Nelle edicole della foresta nera, la Legion der Superhelden pre-Crisis era già arrivata ad aprile con Superman Sonderband #30, raccolta della deliziosa storyline di Johns e Frank da “Action Comics” nn. 858-863.
A novembre, ecco invece DC Premium #64: Legion Der Drei Welten HC, accompagnato anche da una versione più economica in brossura. Mi incuriosisce come i grafici della Panini abbiano saputo inventare per la copertina un’impaginazione alternativa al controverso layout ideato da Chip Kidd, quello con la scritta “Final Crisis” disposta in bande verticali. Invece, credo per questioni di leggibilità, è stato riciclato un logo “minore” comparso solo negli “house ads” americani. Funziona!
Un altro particolare da sottolineare riguarda la modalità di pubblicazione della saga. Tutti gli altri spin-off della maxiserie di Grant Morrison, infatti, sono stati raggruppati dalla Panini tedesca all’interno della collana intitolata a “Final Crisis”; la storia della Legione è l’unica ad essere stata proposta a parte, vista anche la sua attinenza pressochè nulla all’affresco generale del crossover. Ad ottobre, per inciso, un’altra storia legata al team futuribile aveva subìto lo stesso trattamento deluxe: DC Premium #63: DC/WildStorm – Dreamwar.

Superman & Batman #52 (Panini Comics Brazil)

Superman & Batman #52 (Panini Comics Brazil)

Il catalogo Panini ospita i comics DC anche in Francia, dove però la presenza dei supereroi dell’editore newyorkese è costretta a mantenersi in toni esigui. D’altronde, non è difficile immaginare fatale disinteresse nelle ricette dello chef DiDiò da parte di un pubblico, quello della bedè, abituato a leggere ben altro.
Dicevo di tenere d’occhio le differenze tra i diversi mercati nazionali: mentre in Germania la Legion des trois mondes trova risalto rispetto al resto di “Crisi Finale”, all’ombra della Torre Eiffel dovrà invece condividere con altro materiale analogo le pagine del tomo DC Big Books #15: Final Crisis. Un sincero grazie a Cristiano Grassi, editor Panini che mi ha gentilmente fornito questa informazione.

La carrellata europea si conclude con la Spagna, dove l’epica nerd di Johns e Pérez uscirà, prima o poi (il sito ufficiale non da indicazioni precise), nel volume Crisis Final: La Legión De Tres Mundos, per i tipi di Planeta/DeAgostini. ¡Qué suerte, amigos!

Ultima tappa: Brasile. Detto francamente, mi fa strano pensare che in un paese così povero ci siano Real da spendere per i comics, ma tant’è. Stando a Wikipedia, il 29,3% dei brasiliani vive sotto la soglia di povertà; quasi sicuramente, gli albi dei supereroi costituiscono un trastullo per la sola classe ricca. Sarebbe bello saperne di più: se qualcuno dei miei pazienti lettori avesse qualche esperienza diretta della società carioca (a parte il turismo sessuale, dico, bestiacce) mi piacerebbe che la raccontasse, pur in breve, nei commenti.
In ogni caso, anche in Brasile la DC è proposta da Panini. Qui, alla Legião dos tres mundos tocca un posto da comprimaria in appendice alla testata Superman & Batman, a cominciare dal #52 dello scorso ottobre.
Il logo utilizzato come strillo di copertina, visibile nell’immagine in basso a destra, è preso pari pari dall’interno della storia, dove compare accanto ai credits. Il look è sempre quello, ideato da Todd Klein e ripreso dal frontespizio del mitico “volume III”, come ho già trattato qualche giorno fa in questo articolo.

Buona lettura ai Legion junkies di tutto il mondo!

Edicola legionaria: “Final Crisis: Legion of 3 Worlds” HC e “Superman: Secret Origin” #2

venerdì, 27 novembre 2009
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Final Crisis: Legion of 3 Worlds HC

Final Crisis: Legion of 3 Worlds HC

Per quanto riguarda le uscite di ottobre 2009, mi sono ritrovato ad averle recensite in un post a dir poco chilometrico. Per non tediare più del necessario i miei pazienti seguaci, ho così deciso di troncare in due l’articolo monstre: oltre a quello che state leggendo, che raccoglie le comparsate non-regolari, ne troverete online un altro nel giro di qualche giorno. Siateci!

Inevitabile iniziare con uno sguardo a Final Crisis: Legion of 3 Worlds HC (del 21/10), raccolta deluxe della celebre miniserie uscita a cavallo tra il 2008 e il 2009. Su questo prodotto, ottimamente illustrato da George Pérez e Scott Koblish, ho già speso molte parole, ma vale la pena approfittare dell’uscita dell’hardcover per tirare le somme in un’unica, rapida, review.
Come aperitivo, un breve accenno alla trama. Superboy Prime, malvagio alter-ego alternativo dell’Uomo d’Acciaio, ha radunato un’assemblea di tipacci, con i quali sta mettendo a ferro e fuoco il mondo del 31secolo. Per risolvere il grave problema, la Legione dei Super-Eroi ha richiamato a sua volta un aiuto dal Multiverso, nella forma delle Legioni alternative di Terra-247 e Terra-Prima. Seguono pesanti mazzate. (continua…)

Legion economy: vendite DC di luglio-settembre 2009

sabato, 14 novembre 2009
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Variant cover di "Adventure Comics" (vol.III) #2

Variant cover di "Adventure Comics" (vol.III) #2

Il certosino Marc-Oliver Frisch ha pubblicato su The Beat l’ennesima analisi delle classifiche di vendita Diamond, questa volta in relazione alle uscite dello scorso settembre.
Pur ricordando che le cifre diffuse dal distributore americano non sono necessariamente precise alla virgola, vale la pena sottolineare gli interessanti trend che questi dati, comunque, evidenziano.

Ad esempio, ci si chiedeva come mai Geoff Johns, Lancillotto del bullpen DC, avesse deciso di abbandonare anzitempo le redini di “Adventure Comics” (vol. III). Improvviso vuoto di idee? Forse. Ma soprattutto, a quanto pare, decisa assenza di lettori. O almeno, delle cifre di fan che senz’altro i piani alti si aspettavano dalla creatura di un autore di, ehm, “serie A” come Johns. Il primo numero della nuova collana legionaria, uscito ad agosto, si è infatti piazzato ad un appena discreto 30esimo posto.

Certo, bisogna tenere a mente che, nello stesso periodo, la checklist DC era infiammata dal tourbillon necrofiliaco di “Blackest Night”, mega-crossover di casa della stagione autunno-inverno: se è vero che “Adventure Comics” #1 è solo 12esimo nella top 300 tra gli albi dello stesso editore, prima di lui troviamo ben sei floppies legati all’evento ispirato a Lanterna Verde. E gli altri spin-off di “Final Crisis” è toccato un destino ancora peggiore, laggiù nelle zone bassissime della classifica.
Inutile aggiungere che, inevitabilmente, il secondo numero di “Adventure Comics”, uscito a settembre, ha venduto ancora meno. (continua…)

Galleria d’Arte: Henry, Koblish e Manapul

mercoledì, 2 settembre 2009
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Tra una news e una recensione, ogni tanto vale la pena di abbandonarsi anche alla mera goduria visiva del disegno, parte fondamentale di quel fantastico mix di immagini e parole che è il fumetto. Anche l’occhio vuole la sua parte, insomma. E, nelle ultime settimane, lo sguardo degli aficionados ha avuto di che abboffarsi, grazie alle numerose illustrazioni Legion related diffuse in rete dagli artisti del bullpen DC Comics. Eccone un appello ragionato, in una breve galleria d’arte del… 31esimo secolo. Cliccate sulle miniature per ingrandirle!

A giudicare dagli ultimi articoli del suo blog, il paziente inchiostratore di “Final Crisis: Legion of 3 Worlds”, Scott Koblish, sembra aver momentaneamente accantonato il pennino a favore della matita. Ne sono dimostrazione, tra le altre, anche alcune deliziose prove a tema legionario.
La prima immagine è in realtà un vero e proprio collage di “sketch cards”, cioè di card bianche, stampate ad hoc per essere “personalizzate” da un autore come veri e propri pezzi unici. Il buon Koblish ha realizzato tutto ciò per beneficienza nei confronti di Hero Initiative, associazione di stampo mutualistico attraverso la quale i fumettisti d’oltreoceano si danno una mano per sopravvivere all’impossibile sistema sanitario americano. Ragione un più per rimpiangere di non aver potuto acquistare qualcuno di questi simpatici mini ritratti!

Illustrazione di Scott Koblish

Illustrazione di Scott Koblish

Tra una sketch card e l’altra, è possibile trovarne ancora a questo link, l’artista si è divertito a disegnare anche una magnifica immagine corale della Legione (da aggiungere a quella, immensa, già realizzata in coppia con George Pérez per lo spin-off futuribile di Final Crisis). Come ammette lui stesso tra i commenti del suo blog, Koblish si sente ancora “prigioniero del 31esimo secolo”: una saudade, questa, che fa molto comodo a noi appassionati!

Illustrazione di Scott Koblish

Illustrazione di Scott Koblish

Anche Clayton Henry, attuale penciler della second feature di “Adventure Comics” (vol. III), ha avuto modo di imprimere su carta una sua foto di gruppo di Saturn Girl e soci. Di questa immagine, che costituisce la famigerata splash page sulla cui opportunità “tecnica” ho già avuto da ridire, è stata pubblicata online dall’autore anche la (pulitissima) versione iniziale a matita: eccola!

Illustrazione di Clayton Henry, da "Adventure Comics" (vol. III) #1

Illustrazione di Clayton Henry, da "Adventure Comics" (vol. III) #1

Infine, ecco qualche rapido schizzo anche da parte dell’altra star di “Adventure Comics” (vol. III), il bravissimo Francis Manapul. L’artista filippino-canadese, già noto ai frequentatori di questo sito per le sue fatiche legionarie “off-duty”, ha diffuso tramite il suo blog alcuni disegni realizzati nel corso di una convention. Tra questi, non mancano i volti più noti del team di paladini della Metropolis che verrà, come ben documentato a questo link.

Illustrazione di Francis Manapul

Illustrazione di Francis Manapul

SDCC ‘09: Mon-El fa carriera! Benvenuto nella Justice League

giovedì, 30 luglio 2009
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Uno schizzo del nuovo look di Mon-El

Uno schizzo del nuovo look di Mon-El

Immancabile come la scadenza di una cambiale, anche quest’anno la San Diego Comic-Con è tornata a rinfrescare con una ventata di novità fumettistiche gli ultimi scampoli di studio o lavoro per gli aficionados, sciolti dall’afa in attesa del meritato pit stop sotto l’ombrellone.
In maniera purtroppo coerente col totale disinteresse degli ultimi mesi, la DC non ha approfittato della convention per promuovere gran che la prossima feature legionaria in appendice ad Adventure Comics. Sigh.
Abbondano invece le novità a proposito del giovane Mon-El, attuale paladino di Metropolis in assenza del più noto Uomo d’Acciaio e inattesa primadonna sul palcoscenico dallo stand DC.

Durante la conferenza dal titolo “Superman: Two Worlds”, della quale è possibile leggere un sintetico riassunto a questo link, gli autori delle collane intitolate all’alter-ego di Clark Kent hanno prospettato per il daxamita un ritorno in vesti rinnovate. E, soprattutto, più “oscure”:

Coming out of  ‘Codename Patriot’, we’re going to finish the finish the book up to #700, with ‘Mon-el, Man of Valor,’ which will see him return darker, with a new purpose, and a new costume.

Vista la recente deriva della produzione DC Universe, dal taglio sempre più tetro e addirittura macabro (un esempio su tutti, il blockbuster estivo “Blackest Night”), non mi stupisce che anche per il daxamita le cose stiano per prendere una simile, discutibile, piega.
Personalmente, da amante del fumetto leggero ed escapista, mi auguro che James Robinson & co. non spingano troppo il pedale sull’acceleratore per quanto riguarda questa futura e fantomatica svolta “dark”. Definizione che, d’altronde, da sola non corrisponde certo a una dichiarazione di intenti univoca e inconfutabile. Insomma, sale l’attesa.

Per quanto riguarda invece il nuovo costume di Mon-El, un dubbio nasce spontaneo: che il brain trust supermaniano si sia lasciato ispirare dal Fashion Contest ospitato qualche settimana or sono su questo sito?
Del nuovo look, che è possibile ammirare in alto in uno schizzo tratto da The Source, è inevitabile sottolineare la (voluta) somiglianza con quello di Superman, del quale è quasi speculare. Una scelta, questa, motivata narrativamente da una sonora rivelazione emersa nella conferenza “DCU Editorial”:

The [new Justice League] team will have: Mon-El (in a new costume with a Superman “S” on it), Dick Grayson Batman, Donna Troy and Hal Jordan. The other characters are a “mystery,” says Robinson. One of them “mystery” members is Congorilla, Robinson pointed out.
Johns said the Legion are going to be in Adventure Comics and Superman, and play a big role the rest of this year and next.

Il neo sceneggiatore di “Justice League of America” (vol. II), James Robinson, che già cura il personaggio di Mon-El sulle pagine di “Superman”, ha dunque deciso di farsi accompagnare dall’eroe in rosso e blu anche nel nuovo impegno sull’ammiraglia DC.
E l’ex prigioniero della Zona Fantasma è in buona compagnia. Con lui, a completare il cerchio di una nuova “trinità” supereroica, anche Donna Troy e Dick Grayson, facenti le veci dei rispettivi mentori, Wonder Woman e Batman. Il team, la cui formazone completa non è ancora stata rivelata, sarà composto anche da Lanterna Verde (Hal Jordan) e Congorilla.

La nuova Justice League vista da Mark Bagley

La nuova Justice League vista da Mark Bagley

Le scarne informazioni sulla Legione vera e propria giungono dal solo “Superman: Two Worlds” panel, per bocca del prezzemolino Geoff Johns:

What Legion/Legions in “Adventure?” “You’ll see every Legion in ‘Adventure Comics’ eventually,” Johns said.

Superboy Prime will appear in “Adventure Comics” #4-5, Johns said.

Nulla di nuovo sotto il solleone, quindi. Specie per i lettori di “Final Crisis: Legion of 3 Worlds”, chiave di volta dello status quo legionario a venire, del cui recente finale trovate una mia lunga recensione in questo articolo.

La maggior soddisfazione per i Legion junkies è giunta dal “DC Nation”, teatro di una esilarante “gag” riportata dal blog Speed Force. Senza ulteriore commento, lascio godere anche a voi la risposta perfetta che un acuto fan ha rivolto a una domanda… retorica di Dan DiDio:

DD: “What did you like about “Legion of 3 Worlds” #5?”

Fan: “It finally came out.”

Edicola legionaria: Final Crisis – Legion of 3 Worlds #5

sabato, 25 luglio 2009
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Sliver cover di "Final Crisis: Legion of 3 Worlds" #5

Sliver cover di "Final Crisis: Legion of 3 Worlds" #5

Dopo un’attesa di ben sette mesi oltre il previsto, mercoledì 22 luglio 2009 è passato alla storia del fumetto come il giorno della fumata bianca: il numero conclusivo di “Legion of 3 Worlds” è finalmente uscito. Alleluja! Alleluja!
Ultimo strascico del famigerato crossover DC dell’autunno-inverno 2008, “Final Crisis”, questa miniserie di Geoff Johns, George Pérez e Scott Koblish ha visto il personaggio di Superman riunirsi ai suoi compagni d’avventura giovanile della Legione dei Super-Eroi, in una lotta disperata per salvare il futuro dalle macchinazioni del perfido Time Trapper.

Oltre alla godibilità della storia in sè, piacevolmente intensa e dai toni epici, il più importante motivo di interesse per questa saga risiede senza dubbio in un aspetto, di meno rispettabile valore letterario, ad uso e consumo dei soli aficionados.
Dopo aver confuso le acque “resettando” per ben due volte l’intera cronologia della Legione, dando vita di fatto alla bellezza di tre versioni differenti del team futuribile, la DC Comics ha deciso di fare marcia indietro e ripescarne l’incarnazione delle origini. Con “La Legione dei 3 Mondi”, la presenza delle due istanze più recenti di Saturn Girl e soci (create rispettivamente nel 1994 e nel 2004) è stata così giustificata a livello narrativo come una naturale ridondanza interna al Multiverso. Insomma, i gruppi “post-reboot” sono stati etichettati come dopplegangers alternativi dell’originale Silver Age e relegati al ruolo subalterno di meri comprimari occasionali.

Sull’onda di questo eloquente obiettivo editoriale, la trama scorre veloce attraverso i migliori clichè di genere, mantenendo fino all’ultimo un ritmo e una tensione elevati. Pur nel contesto di una saga supereroica piuttosto ordinaria e dall’esito già scritto, il finale di “Legion of 3 Worlds” riserva comunque delle sorprese, più e meno positive, meritevoli di approfondimento. (continua…)

The future is inked! About time!

sabato, 18 luglio 2009
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La vita telematica è diventata davvero monotona per i Legion junkies come me. In tutta la rete risuona come un urlo di noia la quasi totale assenza di informazioni che possano somigliare, anche solo vagamente, a delle novità riguardo al team di Saturn Girl e soci.
Persino l’annuncio da parte dell’inchiostratore Scott Koblish, che nel suo blog ha celebrato con un nuovo post il termine dei lavori su “Final Crisis: Legion of 3 Worlds” #5, è stato accompagnato dalla riproposta di un’immagine del #4 invece che da una “sneak peek” dell’atteso finale della saga. Seeing is believing, man! (per la cronaca, anche lo sceneggiatore Geoff Johns ha confermato la data di uscita del 22 luglio prossimo, incrociamo le dita)

In effetti, oltre a Koblish, gli artisti di casa DC sono stati gli unici in questo caldo mese di luglio a movimentare, con gallery e interviste, la silenziosa press room legionaria.
In prima fila a regalare ossigeno agli aficionados c’è Francis Manapul, delizioso illustratore già noto ai lettori di “Legion of Super-Heroes” (vol.V). Il penciler filippino-canadese ha infatti pubblicato sul suo sito le versioni in bianco e nero della copertina di “Adventure Comics” (vol. III) #3, un bel ritratto degli ex-Giovani Titani Superboy e Red Robin, e della preview del numero uno già apparsa a colori su The Source.
Anche se si tratta di immagini già viste, ritengo valga davvero la pena riscoprirle anche nella versione originale, per meglio apprezzare l’ottimo lavoro di ink and wash painting che è ormai diventato marchio di fabbrica delle fatiche di Manapul.

Restando in tema di anteprime, il blog curato da Alex Segura ha presentato anche un’esposizione delle recenti cover di “R.E.B.E.L.S.” (vol. II), realizzate dal buon Kalman Andrasofszky (e non “Andrasofsky” come ho sempre scritto finora! chiedo venia, Kal). Anche in questo caso, è possibile ammirare le stesse immagini il bianco e nero nel blog personale del pennello canadese.
Curiosamente, l’ultimo numero della testata scritta da Tony Bedard può vantare l’opera di un canuck, Claude St. Aubin, anche nelle pagine interne, come eminentemente testimoniato da questa preview su Newsarama.

Ultimo della lista, ma non certo per talento, il copertinista di “Superman”, Andrew Robinson. Anche se non molto pertinente al suo rapporto col personaggio di Mon-El, attuale protagonista della collana intitolata all’Uomo d’Acciaio, l’artista ha rilasciato un’interessante intervista a questo link.

Legion economy: vendite DC di aprile 2009

martedì, 30 giugno 2009
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Anche il Presidente Obama incoraggia alla lettura della Legione

Anche il Presidente Obama incoraggia alla lettura della Legione

Marc-Olivier Frisch, attento osservatore del mercato dei comic books, ha pubblicato su The Beat un’analisi delle vendite DC dello scorso mese di aprile.
La cosa è di particolare interesse per gli aficionados di Brainiac 5 e soci, in quanto è stato proprio in quel periodo che i comics shop d’oltreoceano hanno ricevuto il penultimo capitolo di “Final Crisis: Legion of 3 Worlds”. Questa appassionante miniserie, realizzata con esasperante lentezza da Geoff Johns e George Pérez, è infatti al momento l’unico titolo direttamente dedicato al gruppo di eroi del XXXI° secolo. Sigh.
Ecco dunque i dati raccolti da Frisch, seguiti dalle sue considerazioni:

28 – FINAL CRISIS: LEGION OF 3 WORLDS
08/2008: Legion of 3 Worlds #1 of 5 — 68,306 [73,914]
09/2008: –
10/2008: Legion of 3 Worlds #2 of 5 — 64,412 (-5.7%)
11/2008: –
12/2008: –
01/2009: –
02/2009: Legion of 3 Worlds #3 of 5 — 61,358 (-4.7%)
03/2009: –
04/2009: Legion of 3 Worlds #4 of 5 — 56,888 (-7.3%)
—————-
6 months: -11.7%

This title keeps performing respectably. Quite what this means for the upcoming monthly Adventure Comics, which relaunches the Legion of Super-Heroes property once again, though, remains to be seen.

Insomma, il progetto si direbbe aver riscosso un buon successo. Anzi, considerando le quantità dei riordini del primo numero, sovviene addirittura il sospetto che il risultato avrebbe potuto essere migliore, se solo gli episodi successivi fossero riusciti a mantenere la mensilità. Nonostante il perdurante richiamo nel titolo, infatti, lo tsunami di entusiasmo attorno a “Final Crisis” ha ormai perso da mesi la sua spinta propulsiva. No hype, no party!

43 – SUPERMAN
04/2004: Superman #204 — 231,411 [244,120]
04/2005: Superman #215 — 112,593 [116,198]
04/2006: Superman #651 — 73,355
04/2007: Superman #661 — 55,738
———————————
04/2008: Superman #675 — 54,855 (+31.5%)
05/2008: Superman #676 — 45,644 (-16.8%)
06/2008: Superman #677 — 54,634 (+19.7%)
07/2008: Superman #678 — 47,670 (-12.8%)
08/2008: Superman #679 — 46,615 (- 2.2%)
09/2008: Superman #680 — 46,585 (- 0.1%)
10/2008: Superman #681 — 54,611 (+17.2%) [57,212]
11/2008: Superman #682 — 55,435 (+ 1.5%)
12/2008: Superman #683 — 55,287 (- 0.3%)
01/2009: Superman #684 — 48,489 (-12.3%)
02/2009: Superman #685 — 48,027 (- 1.0%)
03/2009: Superman #686 — 44,976 (- 6.4%)
04/2009: Superman #687 — 43,041 (- 4.3%)
—————-
6 months: -21.2%
1 year : -21.5%
2 years : -22.8%
5 years : -81.4%

The big revamp in March notwithstanding, the three Superman books are limping along at their lowest sales levels in years.

149 – R.E.B.E.L.S.
02/2009: R.E.B.E.L.S. #1 — 23,739
03/2009: R.E.B.E.L.S. #2 — 16,122 (-32.1%)
04/2009: R.E.B.E.L.S. #3 — 14,442 (-10.4%)

A mediocre performance from a DC Universe book that started out with low sales to begin with.

Se “Legion of 3 Worlds” rappresenta un piccolo successo per la publishing house newyorkese, purtroppo non si può dire lo stesso degli altri recenti spin-off legionari.
La testata “Superman”, sulle cui pagine l’Uomo del Domani ha lasciato spazio a Mon-El e al Guardiano di Metropolis, perde lentamente lettori come un palloncino bucato. Evidentemente, per quanto le storie di James Robinson e Renato Guedes non siano poi male, viene da pensare che l’assenza di Kal-El sia un fattore più determinante del previsto.
Una sorte molto peggiore tocca a “R.E.B.E.L.S” (vol. II), che dopo tre soli numeri langue già sull’orlo del baratro. Di questo passo, sarà difficile che la space opera di Tony Bedard sopravviva abbastanza a lungo da vedere il secondo anno di vita. Certo, era difficile aspettarsi di più da un franchise come questo, misconosciuto e per giunta mal promosso dall’editore.

A onor del vero, c’è da riportare che, nel mese di maggio, le vendite dei comics hanno conosciuto un vero e proprio minimo storico, come riporta questo articolo del sito ICv2.
Difficile quindi aspettarsi che, anche nei periodi immediatamente precedenti, sulle performance dei singoli titoli DC non abbiano pesato le difficoltà di un cammino in salita sul fronte generale del mercato.

After rebounding in April, comic sales dropped a staggering 19% in May versus May 2008, while graphic novel sales declined by 13%, leading to an overall drop-off for the month of 18%. [...]
The paucity of big event titles and strong #1s, the continuing deep recession, and the financial drag of higher cover prices all worked together to help produce the steep decline in comic numbers in May. The 19% drop in sales of periodical comics was the biggest year-over-year monthly decline since ICv2 began tracking comic book sales.

Dinnanzi a questa costante contrazione della spesa da parte dei comics shop, viene davvero da chiedersi come mai le major non reagiscano tentando di riappropriarsi di vecchi sentieri distributivi ormai abbandonati. Ad esempio quelli degli ipermercati e delle edicole, che peraltro favorirebbero il contatto con un pubblico davvero nuovo e giovane.
Certo, un simile abbordaggio richiederebbe di essere accompagnato da un serio cambiamento, in primis nel target di referimento al quale indirizzare le storie. Fa male dirlo, ma sarebbe un’utopia: il comicdom americano è composto, perlomeno ai livelli più alti, da editori cagasotto e “bamboccioni”.