Articoli marcati con tag ‘Interviste’

Ehi, ma io quel tizio lo conosco: notizie sottotraccia sugli autori della Legione

martedì, 6 luglio 2010
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Per colmare il vuoto di novità legionarie, e soprattutto del tempo libero necessario al sottoscritto per divertirsi con qualche articolo di approfondimento, colgo l’occasione per aggiornare il blog con un breve pastone. Le notizie, più o meno recenti, raccolte nelle prossime righe sono tutte accomunate da un generale filo rosso: l’essere dedicate ad autori in qualche modo legati al mythos di Cosmic Boy e soci.

L’onore della pole position spetta a Paul Levitz, attuale scriba di “Legion of Super-Heroes” (vol. VI) e “Adventure Comics” (vol. III). (continua…)

Volume VI: l’accoglienza della rete

giovedì, 27 maggio 2010
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L’esordio della nuova collana legionaria ha alimentato sul web un fermento cui francamente il franchise futuribile DC Comics non era certo abituato. A partire dal privilegio di occupare l’homepage del sito ufficiale DC Comics, come è possibile ammirare nello screenshot in basso.

Homepage di dccomics.com nella settimana del 19-05-2010

Homepage di dccomics.com nella settimana del 19-05-2010

Ma a ridosso del fatidico 19 maggio scorso, data di battesimo del nuovo titolo di Paul Levitz e Yildiray Cinar, sono stati soprattutto alcuni dei più visitati siti di settore a sventolare in qualche modo bandiera legionaria, tra articoli di vario tenore e un vero e proprio fiume di recensioni: di seguito, ecco un ragionata sintesi dei più interessanti tra questi interventi. (continua…)

Brevi dal DC Universe: Booster Gold, Superboy e Paul Levitz

lunedì, 17 maggio 2010
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Booster Gold (vol.II) #32

Booster Gold (vol.II) #32

La settimana appena iniziata consegnerà ai Legion-junkies delle attese novità: oltre a vedere il rilascio delle solicitations di agosto 2010, infatti, il nuovo quarto del mese di maggio accoglierà l’esordio della nuova collana di Saturn Girl e soci, a cura di Levitz e Cinar.
In attesa di cotanto materiale, vale la pena stemperare l’acquolina con qualche notizia minore, tangenzialmente collegata all’equipe di paladini della Metropolis del futuro.

Non sono passati che una manciata di giorni ormai da quando, in questo articolo, informavo i miei impavidi lettori dell’inattesa incursione di Booster Gold nel bel mezzo della “Great Darkness Saga”, come narrato sulle pagine del #32 della collana intitolata all’alter-ego di Michael Jon Carter; ebbene, chi avesse già goduto quella storia potrebbe voler dare un’occhiata a questa breve intervista, nella quale il co-writer Jean Marc DeMatteis svela a Newsarama alcuni aspetti del “making of” dell’episodio:

The Gold Exchange: Is there a significance to dropping Booster in the middle of the Great Darkness War?

J.M. DeMatteis: Nothing beyond the fact that Keith has a connection to that old Legion of Super-Heroes story line.

GX: I’m intrigued by the idea that very important moments in LoSH history and the like can be solidified time, kind of retroactively. Is that something that was vetted with DC Editorial or did it just require an in-story explanation as to why Booster couldn’t intervene and save the day?

JMD: To be honest, we kind of made it up as we went along, but I think it worked.

GX: What–no jokes about the Emerald Empress’s preposterous “eye, me, mine” pattern of speech? I kept expecting it and it never came!

JMD: One more balloon on those pages and the letterer’s head would have exploded.

Sempre in questi giorni, mi sono chiesto quale sarà il destino di “Adventure Comics” una volta terminata l’attuale miniserie-nella-serie incentrata sugli anni d’oro della Legione. Le parole dello sceneggiatore Fabian Niceza mi avevano fatto ipotizzare che la feature principale della storica antologica DC potesse tornare ad ospitare il nuovo Superboy: The Source informa però che il giovane clone di Kal-El sarà invece protagonista di una collana as hoc, affidata a Jeff Lemire e al bravo penciler italiano Pier Gallo:

Jeff Lemire, along with artist Pier Gallo, will be launching a SUPERBOY ongoing series later this year, with a special, one-off co-feature debuting in the August issue of ACTION COMICS (#892), which will give fans a primer for the full series.

Superboy visto da Pier Gallo (Clicca per ingrandire)

Superboy visto da Pier Gallo (Clicca per ingrandire)

Newsarama non si è lasciata sfuggire l’occasione di intervistare immediatamente Lemire, che ha così rivelato una passione giovanile per la Legione di Levitz e Giffen: chissà che, sulle basi di questa vecchia passione, l’autore non prospetti qualche team-up tra il Ragazzo d’Acciaio e il team futuribile.

Newsarama: You mentioned that you’ve always been a DC fan. What kind of stuff first attracted you to the DCU?

Lemire: It was always DC. I remember the first things I used to get were the DC Blue Ribbon Digest that they used to have in supermarkets when I was really young. I loved those. But those were just reprints of old ’60s and ’70s stuff.

Then as I got older, I really got into the Wolfman/Perez Titans run, and the Levitz/Giffen Legion run. Those were my two favorite books. And then, you know, I was the perfect age for Crisis on Infinite Earths, and that was great for me, seeing everyone together and the whole mythology of the different earths and everything. So I got sucked into DC really early. I love that early ’80s and late ’80s era of DC.

Concludo con un ultim’ora da The Source: per festeggiare il 75ennale della DC Comics, che ricorre quest’anno, Taschen Books pubblicherà uno dei suoi tipici volumi mammuth, questa volta dedicato alla Storia della casa editrice newyorkese. Il testo, scritto dall’inarrestabile Paul Levitz (ragazzo mio, ma dormi mai?), sarà ricco di immagini e curiosità di ogni tipo: al momento, si attende solo di sapere quando uscirà sugli scaffali.

DC Comics has joined forces with TASCHEN [...] to produce an ultra-comprehensive, extra large book so impressive, even super heroes may have trouble lifting it.

Clocking in at nearly 15 pounds and with over 650 pages (all details are still to be confirmed), 75 Years of DC Comics: The Art of Modern Mythmaking features more than 1,500 images — including covers, interiors, original illustrations, photos, film stills and collectibles — using the latest digital reproduction technology to bring you the characters, stories and the creators that brought them to life as they’ve never been seen before.

And the man behind the story, telling the tales? None other than Paul Levitz, former DC Comics Publisher and upcoming LEGION OF SUPER-HEROES and ADVENTURE COMICS writer. Paul’s in-depth essays trace the history of DC Comics, from its pulpy beginnings to the modern era. The book also features massive fold-out timelines and an in-depth appendix that includes bios on artists, writers, editors, publishers and actors [...]

Il nome di Paul Levitz dovrebbe garantire che tra gli argomenti del tomo trovi spazio anche la Legione: in ogni caso, al di là di questo, il progetto manifesta sulla carta un notevole magnetismo – che già sento agire sulla mia predisposta mente di aficionado!

Anteprima di Legion of Super-Heroes (vol.VI) #1

venerdì, 14 maggio 2010
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Tavola da "Legion of Super-Heroes" (vol.VI) #1  (Clicca per ingrandire)

Tavola da "Legion of Super-Heroes" (vol.VI) #1 (Clicca per ingrandire)

Mancano ormai pochissimi giorni all’esordio della nuova collana della Legione, e in rete inizia a farsi sentire sempre più forte il suono dell’inevitabile tam tam di interviste e anteprime promozionali (ammirate ad esempio le splendide illustrazioni di Yildiray Cinar a corredo di questo articolo, tratte dall’albo di imminente uscita).
Così, dopo essersi concesso a CBR come già riportato su queste pagine, ecco che lo sceneggiatore della serie, Paul Levitz, parla anche a Newsarama dei suoi piani per il rilancio del celebre franchise futuribile DC. Tra i soliti accenni alla trama, che potete leggere da voi a questo link, preferisco però citare una più interessante considerazione dello scrittore newyorkese, a proposito del suo personale approccio alla fantascienza:

Newsarama: Paul, I think what makes the Legion so fun for me as a reader is the combination of dramatic relationships and the futuristic sci-fi stuff. As you look at the series, what elements stand out to you as a writer, and are you going to play up any of those in particular as you begin the series?

Paul Levitz: Well, the thing that the science fiction offers you is to tell your story against a broader canvas. There was a Roger Zelazny character in one of his famous novels, Creatures of Light and Darkness, named the Prince Who Was a Thousand, who was a teleporter who could go to any world he could imagine. And at one point during the book, he muses about whether he really was a teleporter, or whether he was actually creating these worlds as he went there. Because if he could imagine it, he could get there. Had it never existed before?

Science fiction gives you that same kind of opportunity. You can imagine anything remotely plausible and place stories there.

Un altro “quote” levitziano è da segnalare, infine, come implicita risposta a un recente articolo di Comics Alliance sul tema dei clichè razziali nei comics d’oltreoceano: l’autore del pezzo, Chris Sims, ha infatti incluso – a mio avviso ingiustamente – l’attuale incarnazione della Legione tra i supergruppi che meno rispecchiano la varietà razziale del meltin’ pot. Un punto, questo, che in effetti tocca molto da vicino la storia del team, ma solo negli anni della piena Silver Age (gli aficionados ricorderanno, ad esempio, l’affaire Ferro Lad). Fortunatamente, però, da allora le cose sono molto cambiate, come dimostra l’interesse manifestato nella questione dallo stesso Levitz:

Nrama: We’ve talked before about how you are introducing more than one new character in the first issue. These characters have gotten older, and there does seem to be a lack of diversity, as far as Earth-type ethnicities, so are you gearing the new characters toward age and race diversity?

Levitz: I haven’t played so much with bringing in a younger set of characters immediately. The Legionnaires are still relatively young people with their lives at fairly early and interesting stages. There are a couple of married couples in the group, and a couple of seemingly rather settled relationships, although one will be unsettled immediately.

The diversity is more important to me, in part because we’re living in a different society than we were when I was writing it 20 years ago. And it’s really important to be reflective of all of that. I can’t say that I’ve solved all of it in the first handful of issues, but hopefully it will lead in a set of directions. And I think the Legion as always a bit better on those issues than a lot of other titles.

Tavola da "Legion of Super-Heroes" (vol.VI) #1  (Clicca per ingrandire)

Tavola da "Legion of Super-Heroes" (vol.VI) #1 (Clicca per ingrandire)

Per concludere, una citazione da un’altra intervista ancora fresca, sempre ad opera dello staff di Newsarama. Questa volta il tema dell pezzo è la serie di Red Robin (sigh), in procinto di passare nelle mani del mediocre Fabian Niceza. Nel descrivere il legame tra l’alter-ego di Tim Drake e i suoi (ex?) compagni di squadra dei Teen Titans, Niceza si è lasciato scappare una frase che potrebbe anticipare il futuro di “Adventure Comics”, una volta terminato l’attuale ciclo retrospettivo dedicato alla Legione:

Nicieza: [...] I think now more than ever, consistent contact between Tim and his metahuman friends, even if it’s done solely as cameos in Red Robin, is important. We would all very much like to see a more smoothly coordinated flow between the Red Robin and Teen Titans books. I have just begun discussions with the various editors on how to more effortlessly work the Titans characters between books, including even early talks of a direct crossover story between the titles for a month. I’d like to do the same thing with Superboy’s creative crew over on Adventures once that’s settled down. A three-way crossover would be just as fun at some point too!

Che sia dunque previsto il ritorno su “Adventure Comics” di una feature tutta per Conner Kent? O Niceza si è semplicemente confuso, estraendo frettolosamente dal cappello della memoria il titolo dell’ultima testata che ha associato a Superboy? Per ora, la risposta è ancora un mistero.

Levitz e Cinar scaldano i motori al “vol.VI”

mercoledì, 5 maggio 2010
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Superboy (vol.I) #216, prima apparizione di Tyroc

Superboy (vol.I) #216, prima apparizione di Tyroc

A due settimane dall’esordio della nuova collana della Legione, il sito Comic Book Resources ha dedicato agli autori della serie, Paul Levitz e Ylidiray Cinar, un’intervista breve ma ricca di anticipazioni:

“The initial arc is “Earth-Man’s Choice” and deals a lot with the intriguing character developed in Geoff’s ‘Superman and the Legion’ arc, a man who is a hero by his own definition, but with goals that the rest of the Legion finds wrong,” said Levitz. “He goes through some changes, and their view of him is challenged as well. Meanwhile, a world is destroyed, populations rebalanced, and relationships affected. Meanwhile, in ‘Adventure,’ chunks of the Legion’s past are revealed that haven’t been explored before.”

[...] Despite re-building the Legion from the ground up, Levitz is still excited to see the team’s fans’ reactions to the new series, and it’s no wonder considering what’s in store for the coming months. The first story-arc promises a tie-in with the Green Lantern Corps and the destruction of a major planet, and if that wasn’t enough, Levitz will also be taking on storytelling duties in “Adventure Comics” this June (Levitz was previously editor on the original “Adventure Comics” beginning in 1976), which marks the shift of the Legion to the main story slot, exploring the Legion’s past origins as Levitz explores the present in the title proper.

In un curioso loop temporale degno del Time Trapper, poche ore dopo anche Newsarama ha pubblicato un’intervista di simile tenore, questa volta rilasciata dal solo Levitz, sotto forma di un video presumibilmente girato prima della chiacchierata tra lo scriba newyorkese e i ragazzi di CBR; il videocast di Newsarama è stato infatti realizzato a metà aprile, a Chicago, durante la convention del C2E2, della quale il Legionblog si è già occupato in questo articolo.
Tra gli highlights del filmato, la notizia di un team-up tra i World’s Finest e i legionari sulle pagine di “Superman/Batman” #75, e l’anticipazione del ritorno in scena di Tyroc nei primi numeri dell’imminente “volume six”. Nonostante queste interessanti novità, però, a catturare maggiormente la mia immaginazione è stato un dettaglio stupidissimo: sbaglio, o con quella sua voce un po’ stridula Levitz pare quasi una caricatura di Jay Leno?

ECCC ‘10: Mon-El, sto Paul aspietta a tte

lunedì, 22 marzo 2010
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Superman: War of the Supermen #0

Superman: War of the Supermen #0

Nel weekend centrale del mese di marzo si è svolta a Seattle la Emerald City ComiCon – il riferimento credo sia alla capitale del regno di OZ dei romanzi di L. F. Baum – importante fiera di settore che ha ospitato, tra le altre, alcune conferenze (o “panel”) da parte di autori ed editor DC Comics.
Il valido Superman Homepage ha raccolto le informazioni legionarie trapelate dal panel principale, il “DC Nation”, presentato dal baffuto direttorissimo Dan DiDio:

Didio mentioned that the generational gaps with certain characters can be the DC Universe’s great strength and also a weakness. There was much discussion that some readers are turned off by a certain version of The Flash or The Legion of Superheroes, but stressed that if it’s a good story, it should remind the reader why he or she loved The Legion or The Flash in the first place. The goal is to find one strong interpretation and build the fan base around that. It alienates some people, but that’s not at all the goal. Palmiotti added that he embraces how some creators can take one version and rework it into something fresh and cool.

Adventure Comics will feature a “Secret Origin” story of the Legion, and they will also have their own title back soon. Although it’s in no way Superman related, Batwoman will finally receive her own title as well.

Nell’occasione, il neo Publisher italoamericano ha pure accontentato i lettori che nelle ultime settimane hanno richiesto a gran voce, in lungo e in largo per la rete, dei gadget a tema legionario:

Thanks to the popularity of the Lantern Rings as promotional items, there will be a Legion of Superheroes ring available soon, as well as a Flash ring. I asked if there would be a “Supermen of America” ring like the limited edition ones from the 1940’s and someone asked about an Alan Scott/Green Lantern ring, but the answer to both was “no.”

Ora che la Legione è rientrata a pieno titolo nei ranghi della Superman Family, però, le conferenze da tenere d’occhio alla ricerca di notizie su Saturn Girl e soci sono soprattutto quelle dedicate in maniera specifica all’Uomo d’Acciaio. In questo senso, il tema al centro della discussione a Seattle è stato War of the Supermen, l’evento-lampo che terrà banco nella mega-fiction kryptoniana il prossimo maggio. Dei legionari, la storyline coinvolgerà soprattutto Mon-El, come suggerisce la presenza del personaggio nell’immagine promozionale riportata qua in alto. Ecco la sintesi del report di  Comic Book Resources:

The heroic Mon-El will vanish from current-day continuity after Adventure Comics No. 11, due in May. Scripting legend Paul Levitz will take over the character for the new “Legion of Super-Heroes,” set in the 31st century. “We’re basically giving him all of those things he created back,” Robinson said.

Infine, sempre a proposito dell’eroico daxamita, CBR ha anche realizzato un’intervista in due parti (la seconda è a questo link) a James Robinson e Sterling Gates, autori della saga prequel di “War of the Supermen”: si tratta di Last Stand of New Krypton, inizialmente annunciata con il titolo di Brainiac and the Legion of Super-Heroes. Per leggere alcuni estratti dall’intervista, basta cliccare qui di seguito. (continua…)

“Legion of Super-Heroes”: say, say, say… volume 6!

giovedì, 14 gennaio 2010
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La Legione di Yildiray Cinar

La Legione di Yildiray Cinar

Il nuovo anno è iniziato davvero alla grande per gli appassionati della Legione, che si preparano ad una primavera ricca di succulenti novità.
Il franchise futuribile sta infatti per tornare in una doppia veste: non solo, come già noto, in un serial retrospettivo sulle pagine di “Adventure Comics” (vol. III), ma anche in una nuova collana ad hoc, la sesta nella storia del comicdom statunitense a portare il glorioso titolo di “Legion of Super-Heroes”.

Entrambi i progetti saranno curati da Paul Levitz, che celebra così il suo terzo round alle redini della Legione con un impegno più che mai a tutto campo: di contro al revival di “Secret Origin”, programmato a partire dal prossimo giugno, la nuova collana proseguirà infatti la saga di Saturn Girl e soci da dove l’avremo lasciata al termine della storyline “Brainiac and the Legion of Super-Heroes”.

Alle matite della nuova serie, in uscita da maggio, Yildiray Cinar, ottimo penciler turco già noto ai lettori DC per i suoi recenti lavori su “Teen Titans” (vol. III).
Ancora nessuna nuova, invece, sul disegnatore della Legione “baby” di “Adventure Comics”; intervistato dal sito Io9, Levitz anticipa però che in quel ruolo potremmo vedere il ritorno di altri nomi storici della serie, come quelli di Keith Giffen e James Sherman.

Seguono altre, interessanti citazioni dalle parole dello sceneggiatore newyorkese a Io9:

So what is “Superboy and the Legion of Super-Heroes: Secret Origin”?

It starts from a challenge that Geoff [Johns] gave me, which was that if you want [a new reader] to pick up Legion of Super-Heroes, there’s no book to hand them. [...] [The challenge was] can you do something with what you’re doing in Legion that would be a good first Legion book?
I’m trying to do something that will be an introduction to the characters, an introduction to the worlds, an introduction to some of the history in it, without being a version of the old Mayfair Games Sourcebook that I did.

Is this an ongoing series, or a limited run inside Adventure Comics?

I assume success and failure will determine that [laughs], but as far as I know, I have the space as long as I want it.

Un collage di schizzi legionari di Yildiray Cinar

Un collage di schizzi legionari di Yildiray Cinar

Since you last wrote Legion, comic storytelling has shifted, especially in mainstream comics. It’s gone to – maybe not a more mature place, but definitely a more mature audience. Is that something that you’re keeping in mind as you return to the book?

When I was writing Legion last time, the idea of writing a five part story was a fairly unusual thing. I think I wrote two of the first three or four of those stories that DC ever published. So you’ve got a change in dynamic there that needs to be addressed. The question is – if I boil it down – “Your audience is older, what does that allow you to do?” Well, I really wrote Legion two different ways in the past. The [1984 relaunch] Baxter book was the first direct market-only version of the Legion and one of the first direct-only books at DC, so we moved to assuming that we were dealing with a more mature audience there. You had a greater level of sexuality, a greater level of diversity and a greater level of violence even. With the death – the first death – of Karate Kid, [his wife] Projectra’s execution of Nemesis Kid was the first time in DC history that we had a superhero deliberately killing a villain. I would hope to continue that process of evolution.

I’m certainly aware that I’m writing for an audience now that is not just older in years, but also older in sophistication. When I look at my kids, they know about how the world works emotionally, socially, sexually, much more than I did at the same age. I think that evolution takes place at all ages now. We’re more plugged in, we’re more aware. Knowledge of science is wider-spread, we’re dealing with a much more sophisticated audience in all those areas, and you’d better be feeding them something interesting. Hopefully I can rise to those challenges.

Dopo anni di magra per i fan della Legione old school, sono davvero soddisfatto di vedere così tanti progetti in cantiere, e curioso di vedere come questi si concretizzeranno. Long Live the Legion!

Sensor Girl: quella sua maglietta fina…!

sabato, 5 dicembre 2009
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Fin dagli anni Settanta, una delle qualità più note dell’abbigliamento dei legionari è stato il taglio sexy, provocatorio; e senza discriminazioni di sesso, dal celebre bikini rosa di Saturn Girl al famigerato “nude look” di Cosmic Boy. Principali artefici di quest’era di scompensi ormonali, due artisti storici del comicdom di quel periodo, Dave Cockrum e Mike Grell; già dagli anni ‘80, sotto la cura grafica di Giffen e Lightle, la moda del 30esimo secolo sembrò recuperare la sua sobrietà.
A onor del vero, ancora oggi i costumi di alcune legionarie come Shadow Lass e Night Girl sono particolarmente generosi sul décolleté. In questi utimi casi, però, i caratteri dei personaggi potrebbero spiegare diegeticamente la scelta di abiti ammiccanti: entrambe sono donne-guerriero, sicure di loro stesse e del proprio corpo.

Ammessa la validità di questo (traballante) argomento, lo si potrebbe estendere anche alla bionda Power Girl, celebre volto della Justice Society e da anni al centro di un’aspra polemica all’interno del fandom a proposito del suo corpetto scollacciato. In una recente storia scritta da Jan Van Meter, lo stesso alter ego di Kara Zor-L ribadisce di andare in giro mezza biotta per, ehm, “sua scelta”.
Ma può essere davvero così, per una creatura di finzione? Esther Inglis-Arkell si è posta il problema in questo articolo sul sito 4thletter, giungendo a mio avviso a una conclusione condivisibile: ogni parola che gli autori mettono in bocca alle loro sirene di carta per giustificarne le vesti succinte è una mera scusa, punto e basta. Sottolineata, per giunta, dal fatto che ai personaggi maschili non tocchi mai ricorrere a un simile corredo di motivazioni: sono sempre sempre più che coperti. Gli editori lo sanno (anche se ogni tanto qualcuno finge di scordarsene): i fumetti di super-eroi hanno un target prettamente maschile, e agli uomini, si sa, piacciono le tette.
Per la cronaca, Van Meter ha risposto personalmente alla Inglis-Arkell, scusandosi per quello che lui stesso ha definito un “tentativo fallito” di parlare d’altro.

Costumi a confronto: la Sensor Girl del 1985 (sulla sinistra, disegno di G. LaRocque) e quella del 2010 (a destra, disegno di F.J. Manapul)

Costumi a confronto: la Sensor Girl del 1985 (sulla sinistra, disegno di G. LaRocque) e quella del 2010 (a destra, disegno di F.J. Manapul)

La copertina di Francis Manapul per “Adventure Comics” (vol. III) #8, recentemente svelata dal blog The Source, ha scatenato in rete un dibattito piuttosto acceso, sulla scia di cui sopra. Sensor Girl, alias della Principessa Projectra ideato nel 1985 da Paul Levitz, è stata dotata a quanto pare di un’inedita, scollatissima, uniforme. La domanda sorge spontanea: perchè?
Lo sconcerto fra gli aficionados è generale, e ben giustificato: la natura del personaggio prevede tutt’altro genere di look, come spiegato chiaramente in questo articolo dal creatore grafico di Sensor Girl, Steve Lightle:

One thing that was important to me as I designed this new female Legionnaire character, was that she not be wearing a skimpy, or sexually provocative, costume. There were many Legionnaires that already represented that type. Since I’ve always believed that diversity was one of the great natural attributes of the Legion, I wanted at least one female Legionnaire who didn’t seem to trade on her physical beauty. Sensor Girl wasn’t supposed to even have the skintight costume that most heroes wear. You will notice that there have always been wrinkles in her costume rather than the ‘painted on’ look.

I thought that there might be an interesting irony in having a character with sensory abilities which was completely blocked from sight, touch, taste, etc. In my original sketches of the character, Sensor Girl’s mask was completely featureless, but I decided that taking such an extreme approach was visually boring and unoriginal. After all, Steve Ditko had already created his character The Question with a featureless mask. I then decided to add the color and pupil-less eye shapes, actually they are meant to be stylized feminine lashes.

Considerando che, dal momento del rilancio johnsiano, il guardaroba di quasi tutti i legionari è stato rivisto in qualche modo, era inevitabile che prima o poi sarebbe toccato anche a chi, per un motivo o per l’altro, era rimasto ancora escluso dal redesign. Ed è giusto così: in fondo, le spalline “so eighties” di Sensor Girl nun se potevano proprio più vedè.
Mi sembra chiaro che lo “stilista” della nuova tenuta, probabilmente dello stesso Manapul, si sia basato unicamente su parametri estetici, senza chiedersi a chi stava andando a modificare il look . È triste constatare che, nel dubbio, la soluzione migliore per “svecchiare” sia ritenuta dai professionisti quella di mostrare petto o coscia.

In via sperimentale, ho pensato di editare il disegno originale, cercando di proporne una versione più attinente al concept del personaggio: il risultato è visibile qui sotto.
In primis, ho eliminato ovviamente la scollatura; poi mi sono dedicato alla (orribile) maschera. Forse sarebbe stato meglio coprire anche il resto, ma non volevo stravolgere eccessivamente il modello di Manapul, e inoltre le braccia nude sembrano essere una specie di refrain delle attuali divise del team futuribile.

Una possibile variante del nuovo look "sexy" di Sensor Girl

Una possibile variante del nuovo look "sexy" di Sensor Girl

La cosa che, tutto sommato, mi deprime di più è il fatto che, evidentemente, il “trucco” di mostrare un po’ di pelle funziona. Altrimenti le publishing house lo eviterebbero, o quantomeno non se ne servirebbero così (è il caso di dirlo) abbondantemente come invece accade.
Un appello ai lettori erotomani: ragazzi, siamo su internet, iniziate a scoprire i siti porno e facciamola finita una volta per tutte con queste stronzate.

Fitte agende: Tony Bedard e James Robinson

giovedì, 26 novembre 2009
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Tony Bedard ospite di Maria De Filippi a "Uomini e Donne"

Tony Bedard ospite di Maria De Filippi a "Uomini e Donne"

La vita di uno sceneggiatore di fumetti non dev’essere affatto facile. Lavorare a cottimo e perdipiù con addosso la pressione dei dati di vendita, un riscontro che difficilmente rispecchia le reali qualità artistiche delle opere in gioco. Come cantava Mike Muir, “It’s not easy”. Specie in un mercato asfittico come quello dei comics, dove ogni novità viene guardata con sospetto da negozianti e lettori.

Per queste ragioni, devo ammettere di provare una crescente antipatia nei confronti di Tony Bedard, attuale scriba dello spin-off legionario “R.E.B.E.L.S.” (vol. II).
Bedard è autore di una collana che giudico davvero pessima (a giorni le mie spietate review delle uscite di ottobre) e che, in un raro esempio di karma efficace, si trova fin dall’inizio in costante emorragia di lettori. Se si fosse trattato di un allenatore dell’Inter, a quest’ora Bedard sarebbe già protagonista sulla Gazzetta di imbarazzanti titoloni sul panettone.
La situazione, invece, è alquanto diversa, almeno all’apparenza. Dan DiDio e il blog ufficiale DC, The Source, dedicano costantemente a “R.E.B.E.L.S.” spazi inusitati. E ho perso il conto di quante interviste a Bedard, raccolte dai più disparati siti di settore, ho già segnalato dall’apertura di questo blog. Santo cielo, negli ultimi mesi ne ha rilasciate più del padre di Michael Jackson.

Insomma, quanta fatica e quanto spazio sprecati per promuovere una ciofeca come “R.E.B.E.L.S.”!
E dire che, in ogni numero del “Previews” Diamond, ci sono badilate di comic books che meriterebbero davvero una tale spinta promozionale. Piccole gemme come molti titoli DCU e Vertigo (ancora soffro ripensando alla chiusura di “Hard Time” di Steve Gerber), che arrancano nella Top 300 schiacciati dall’handicap del pregiudizio di cui sopra. Mentre le soporifere avventure di Vril Dox e soci proseguono il loro cammino fallimentare come se nulla fosse.
In attesa che le cose cambino e della pace nel mondo, riporto nella parte “nascosta” dell’articolo alcuni segmenti dell’ultima “fatica” del buon Tony, che si è a lungo concesso ai microfoni del sito Examiner. Perdere un paio d’ore in più sui tuoi script no, eh, bello?

Uno che ha sempre meno tempo da perdere, invece, è James Robinson, che ha di recente aggiunto al suo carnet anche “Justice League of America” (vol. II). Comic Book Resources lo ha appena intervistato sul tema, e l’autore britannico ha colto l’occasione per spillare qualche anticipazione anche sul personaggio di Mon-El. Al quale, al contrario di quanto sta accadendo in questi mesi a numerosi volti della League robinsoniana, auguriamo una vita lunga e priva di truculente menomazioni fisiche… (continua…)

The future is inked! About time!

sabato, 18 luglio 2009
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La vita telematica è diventata davvero monotona per i Legion junkies come me. In tutta la rete risuona come un urlo di noia la quasi totale assenza di informazioni che possano somigliare, anche solo vagamente, a delle novità riguardo al team di Saturn Girl e soci.
Persino l’annuncio da parte dell’inchiostratore Scott Koblish, che nel suo blog ha celebrato con un nuovo post il termine dei lavori su “Final Crisis: Legion of 3 Worlds” #5, è stato accompagnato dalla riproposta di un’immagine del #4 invece che da una “sneak peek” dell’atteso finale della saga. Seeing is believing, man! (per la cronaca, anche lo sceneggiatore Geoff Johns ha confermato la data di uscita del 22 luglio prossimo, incrociamo le dita)

In effetti, oltre a Koblish, gli artisti di casa DC sono stati gli unici in questo caldo mese di luglio a movimentare, con gallery e interviste, la silenziosa press room legionaria.
In prima fila a regalare ossigeno agli aficionados c’è Francis Manapul, delizioso illustratore già noto ai lettori di “Legion of Super-Heroes” (vol.V). Il penciler filippino-canadese ha infatti pubblicato sul suo sito le versioni in bianco e nero della copertina di “Adventure Comics” (vol. III) #3, un bel ritratto degli ex-Giovani Titani Superboy e Red Robin, e della preview del numero uno già apparsa a colori su The Source.
Anche se si tratta di immagini già viste, ritengo valga davvero la pena riscoprirle anche nella versione originale, per meglio apprezzare l’ottimo lavoro di ink and wash painting che è ormai diventato marchio di fabbrica delle fatiche di Manapul.

Restando in tema di anteprime, il blog curato da Alex Segura ha presentato anche un’esposizione delle recenti cover di “R.E.B.E.L.S.” (vol. II), realizzate dal buon Kalman Andrasofszky (e non “Andrasofsky” come ho sempre scritto finora! chiedo venia, Kal). Anche in questo caso, è possibile ammirare le stesse immagini il bianco e nero nel blog personale del pennello canadese.
Curiosamente, l’ultimo numero della testata scritta da Tony Bedard può vantare l’opera di un canuck, Claude St. Aubin, anche nelle pagine interne, come eminentemente testimoniato da questa preview su Newsarama.

Ultimo della lista, ma non certo per talento, il copertinista di “Superman”, Andrew Robinson. Anche se non molto pertinente al suo rapporto col personaggio di Mon-El, attuale protagonista della collana intitolata all’Uomo d’Acciaio, l’artista ha rilasciato un’interessante intervista a questo link.