Articoli marcati con tag ‘Interviste’

“Legion of Super-Heroes”: say, say, say… volume 6!

giovedì, 14 gennaio 2010
Ascolta con webReader
La Legione di Yildiray Cinar

La Legione di Yildiray Cinar

Il nuovo anno è iniziato davvero alla grande per gli appassionati della Legione, che si preparano ad una primavera ricca di succulenti novità.
Il franchise futuribile sta infatti per tornare in una doppia veste: non solo, come già noto, in un serial retrospettivo sulle pagine di “Adventure Comics” (vol. III), ma anche in una nuova collana ad hoc, la sesta nella storia del comicdom statunitense a portare il glorioso titolo di “Legion of Super-Heroes”.

Entrambi i progetti saranno curati da Paul Levitz, che celebra così il suo terzo round alle redini della Legione con un impegno più che mai a tutto campo: di contro al revival di “Secret Origin”, programmato a partire dal prossimo giugno, la nuova collana proseguirà infatti la saga di Saturn Girl e soci da dove l’avremo lasciata al termine della storyline “Brainiac and the Legion of Super-Heroes”.

Alle matite della nuova serie, in uscita da maggio, Yildiray Cinar, ottimo penciler turco già noto ai lettori DC per i suoi recenti lavori su “Teen Titans” (vol. III).
Ancora nessuna nuova, invece, sul disegnatore della Legione “baby” di “Adventure Comics”; intervistato dal sito Io9, Levitz anticipa però che in quel ruolo potremmo vedere il ritorno di altri nomi storici della serie, come quelli di Keith Giffen e James Sherman.

Seguono altre, interessanti citazioni dalle parole dello sceneggiatore newyorkese a Io9:

So what is “Superboy and the Legion of Super-Heroes: Secret Origin”?

It starts from a challenge that Geoff [Johns] gave me, which was that if you want [a new reader] to pick up Legion of Super-Heroes, there’s no book to hand them. [...] [The challenge was] can you do something with what you’re doing in Legion that would be a good first Legion book?
I’m trying to do something that will be an introduction to the characters, an introduction to the worlds, an introduction to some of the history in it, without being a version of the old Mayfair Games Sourcebook that I did.

Is this an ongoing series, or a limited run inside Adventure Comics?

I assume success and failure will determine that [laughs], but as far as I know, I have the space as long as I want it.

Un collage di schizzi legionari di Yildiray Cinar

Un collage di schizzi legionari di Yildiray Cinar

Since you last wrote Legion, comic storytelling has shifted, especially in mainstream comics. It’s gone to – maybe not a more mature place, but definitely a more mature audience. Is that something that you’re keeping in mind as you return to the book?

When I was writing Legion last time, the idea of writing a five part story was a fairly unusual thing. I think I wrote two of the first three or four of those stories that DC ever published. So you’ve got a change in dynamic there that needs to be addressed. The question is – if I boil it down – “Your audience is older, what does that allow you to do?” Well, I really wrote Legion two different ways in the past. The [1984 relaunch] Baxter book was the first direct market-only version of the Legion and one of the first direct-only books at DC, so we moved to assuming that we were dealing with a more mature audience there. You had a greater level of sexuality, a greater level of diversity and a greater level of violence even. With the death – the first death – of Karate Kid, [his wife] Projectra’s execution of Nemesis Kid was the first time in DC history that we had a superhero deliberately killing a villain. I would hope to continue that process of evolution.

I’m certainly aware that I’m writing for an audience now that is not just older in years, but also older in sophistication. When I look at my kids, they know about how the world works emotionally, socially, sexually, much more than I did at the same age. I think that evolution takes place at all ages now. We’re more plugged in, we’re more aware. Knowledge of science is wider-spread, we’re dealing with a much more sophisticated audience in all those areas, and you’d better be feeding them something interesting. Hopefully I can rise to those challenges.

Dopo anni di magra per i fan della Legione old school, sono davvero soddisfatto di vedere così tanti progetti in cantiere, e curioso di vedere come questi si concretizzeranno. Long Live the Legion!

Sensor Girl: quella sua maglietta fina…!

sabato, 5 dicembre 2009
Ascolta con webReader

Fin dagli anni Settanta, una delle qualità più note dell’abbigliamento dei legionari è stato il taglio sexy, provocatorio; e senza discriminazioni di sesso, dal celebre bikini rosa di Saturn Girl al famigerato “nude look” di Cosmic Boy. Principali artefici di quest’era di scompensi ormonali, due artisti storici del comicdom di quel periodo, Dave Cockrum e Mike Grell; già dagli anni ‘80, sotto la cura grafica di Giffen e Lightle, la moda del 30esimo secolo sembrò recuperare la sua sobrietà.
A onor del vero, ancora oggi i costumi di alcune legionarie come Shadow Lass e Night Girl sono particolarmente generosi sul décolleté. In questi utimi casi, però, i caratteri dei personaggi potrebbero spiegare diegeticamente la scelta di abiti ammiccanti: entrambe sono donne-guerriero, sicure di loro stesse e del proprio corpo.

Ammessa la validità di questo (traballante) argomento, lo si potrebbe estendere anche alla bionda Power Girl, celebre volto della Justice Society e da anni al centro di un’aspra polemica all’interno del fandom a proposito del suo corpetto scollacciato. In una recente storia scritta da Jan Van Meter, lo stesso alter ego di Kara Zor-L ribadisce di andare in giro mezza biotta per, ehm, “sua scelta”.
Ma può essere davvero così, per una creatura di finzione? Esther Inglis-Arkell si è posta il problema in questo articolo sul sito 4thletter, giungendo a mio avviso a una conclusione condivisibile: ogni parola che gli autori mettono in bocca alle loro sirene di carta per giustificarne le vesti succinte è una mera scusa, punto e basta. Sottolineata, per giunta, dal fatto che ai personaggi maschili non tocchi mai ricorrere a un simile corredo di motivazioni: sono sempre sempre più che coperti. Gli editori lo sanno (anche se ogni tanto qualcuno finge di scordarsene): i fumetti di super-eroi hanno un target prettamente maschile, e agli uomini, si sa, piacciono le tette.
Per la cronaca, Van Meter ha risposto personalmente alla Inglis-Arkell, scusandosi per quello che lui stesso ha definito un “tentativo fallito” di parlare d’altro.

Costumi a confronto: la Sensor Girl del 1985 (sulla sinistra, disegno di G. LaRocque) e quella del 2010 (a destra, disegno di F.J. Manapul)

Costumi a confronto: la Sensor Girl del 1985 (sulla sinistra, disegno di G. LaRocque) e quella del 2010 (a destra, disegno di F.J. Manapul)

La copertina di Francis Manapul per “Adventure Comics” (vol. III) #8, recentemente svelata dal blog The Source, ha scatenato in rete un dibattito piuttosto acceso, sulla scia di cui sopra. Sensor Girl, alias della Principessa Projectra ideato nel 1985 da Paul Levitz, è stata dotata a quanto pare di un’inedita, scollatissima, uniforme. La domanda sorge spontanea: perchè?
Lo sconcerto fra gli aficionados è generale, e ben giustificato: la natura del personaggio prevede tutt’altro genere di look, come spiegato chiaramente in questo articolo dal creatore grafico di Sensor Girl, Steve Lightle:

One thing that was important to me as I designed this new female Legionnaire character, was that she not be wearing a skimpy, or sexually provocative, costume. There were many Legionnaires that already represented that type. Since I’ve always believed that diversity was one of the great natural attributes of the Legion, I wanted at least one female Legionnaire who didn’t seem to trade on her physical beauty. Sensor Girl wasn’t supposed to even have the skintight costume that most heroes wear. You will notice that there have always been wrinkles in her costume rather than the ‘painted on’ look.

I thought that there might be an interesting irony in having a character with sensory abilities which was completely blocked from sight, touch, taste, etc. In my original sketches of the character, Sensor Girl’s mask was completely featureless, but I decided that taking such an extreme approach was visually boring and unoriginal. After all, Steve Ditko had already created his character The Question with a featureless mask. I then decided to add the color and pupil-less eye shapes, actually they are meant to be stylized feminine lashes.

Considerando che, dal momento del rilancio johnsiano, il guardaroba di quasi tutti i legionari è stato rivisto in qualche modo, era inevitabile che prima o poi sarebbe toccato anche a chi, per un motivo o per l’altro, era rimasto ancora escluso dal redesign. Ed è giusto così: in fondo, le spalline “so eighties” di Sensor Girl nun se potevano proprio più vedè.
Mi sembra chiaro che lo “stilista” della nuova tenuta, probabilmente dello stesso Manapul, si sia basato unicamente su parametri estetici, senza chiedersi a chi stava andando a modificare il look . È triste constatare che, nel dubbio, la soluzione migliore per “svecchiare” sia ritenuta dai professionisti quella di mostrare petto o coscia.

In via sperimentale, ho pensato di editare il disegno originale, cercando di proporne una versione più attinente al concept del personaggio: il risultato è visibile qui sotto.
In primis, ho eliminato ovviamente la scollatura; poi mi sono dedicato alla (orribile) maschera. Forse sarebbe stato meglio coprire anche il resto, ma non volevo stravolgere eccessivamente il modello di Manapul, e inoltre le braccia nude sembrano essere una specie di refrain delle attuali divise del team futuribile.

Una possibile variante del nuovo look "sexy" di Sensor Girl

Una possibile variante del nuovo look "sexy" di Sensor Girl

La cosa che, tutto sommato, mi deprime di più è il fatto che, evidentemente, il “trucco” di mostrare un po’ di pelle funziona. Altrimenti le publishing house lo eviterebbero, o quantomeno non se ne servirebbero così (è il caso di dirlo) abbondantemente come invece accade.
Un appello ai lettori erotomani: ragazzi, siamo su internet, iniziate a scoprire i siti porno e facciamola finita una volta per tutte con queste stronzate.

Fitte agende: Tony Bedard e James Robinson

giovedì, 26 novembre 2009
Ascolta con webReader
Tony Bedard ospite di Maria De Filippi a "Uomini e Donne"

Tony Bedard ospite di Maria De Filippi a "Uomini e Donne"

La vita di uno sceneggiatore di fumetti non dev’essere affatto facile. Lavorare a cottimo e perdipiù con addosso la pressione dei dati di vendita, un riscontro che difficilmente rispecchia le reali qualità artistiche delle opere in gioco. Come cantava Mike Muir, “It’s not easy”. Specie in un mercato asfittico come quello dei comics, dove ogni novità viene guardata con sospetto da negozianti e lettori.

Per queste ragioni, devo ammettere di provare una crescente antipatia nei confronti di Tony Bedard, attuale scriba dello spin-off legionario “R.E.B.E.L.S.” (vol. II).
Bedard è autore di una collana che giudico davvero pessima (a giorni le mie spietate review delle uscite di ottobre) e che, in un raro esempio di karma efficace, si trova fin dall’inizio in costante emorragia di lettori. Se si fosse trattato di un allenatore dell’Inter, a quest’ora Bedard sarebbe già protagonista sulla Gazzetta di imbarazzanti titoloni sul panettone.
La situazione, invece, è alquanto diversa, almeno all’apparenza. Dan DiDio e il blog ufficiale DC, The Source, dedicano costantemente a “R.E.B.E.L.S.” spazi inusitati. E ho perso il conto di quante interviste a Bedard, raccolte dai più disparati siti di settore, ho già segnalato dall’apertura di questo blog. Santo cielo, negli ultimi mesi ne ha rilasciate più del padre di Michael Jackson.

Insomma, quanta fatica e quanto spazio sprecati per promuovere una ciofeca come “R.E.B.E.L.S.”!
E dire che, in ogni numero del “Previews” Diamond, ci sono badilate di comic books che meriterebbero davvero una tale spinta promozionale. Piccole gemme come molti titoli DCU e Vertigo (ancora soffro ripensando alla chiusura di “Hard Time” di Steve Gerber), che arrancano nella Top 300 schiacciati dall’handicap del pregiudizio di cui sopra. Mentre le soporifere avventure di Vril Dox e soci proseguono il loro cammino fallimentare come se nulla fosse.
In attesa che le cose cambino e della pace nel mondo, riporto nella parte “nascosta” dell’articolo alcuni segmenti dell’ultima “fatica” del buon Tony, che si è a lungo concesso ai microfoni del sito Examiner. Perdere un paio d’ore in più sui tuoi script no, eh, bello?

Uno che ha sempre meno tempo da perdere, invece, è James Robinson, che ha di recente aggiunto al suo carnet anche “Justice League of America” (vol. II). Comic Book Resources lo ha appena intervistato sul tema, e l’autore britannico ha colto l’occasione per spillare qualche anticipazione anche sul personaggio di Mon-El. Al quale, al contrario di quanto sta accadendo in questi mesi a numerosi volti della League robinsoniana, auguriamo una vita lunga e priva di truculente menomazioni fisiche… (continua…)

The future is inked! About time!

sabato, 18 luglio 2009
Ascolta con webReader

La vita telematica è diventata davvero monotona per i Legion junkies come me. In tutta la rete risuona come un urlo di noia la quasi totale assenza di informazioni che possano somigliare, anche solo vagamente, a delle novità riguardo al team di Saturn Girl e soci.
Persino l’annuncio da parte dell’inchiostratore Scott Koblish, che nel suo blog ha celebrato con un nuovo post il termine dei lavori su “Final Crisis: Legion of 3 Worlds” #5, è stato accompagnato dalla riproposta di un’immagine del #4 invece che da una “sneak peek” dell’atteso finale della saga. Seeing is believing, man! (per la cronaca, anche lo sceneggiatore Geoff Johns ha confermato la data di uscita del 22 luglio prossimo, incrociamo le dita)

In effetti, oltre a Koblish, gli artisti di casa DC sono stati gli unici in questo caldo mese di luglio a movimentare, con gallery e interviste, la silenziosa press room legionaria.
In prima fila a regalare ossigeno agli aficionados c’è Francis Manapul, delizioso illustratore già noto ai lettori di “Legion of Super-Heroes” (vol.V). Il penciler filippino-canadese ha infatti pubblicato sul suo sito le versioni in bianco e nero della copertina di “Adventure Comics” (vol. III) #3, un bel ritratto degli ex-Giovani Titani Superboy e Red Robin, e della preview del numero uno già apparsa a colori su The Source.
Anche se si tratta di immagini già viste, ritengo valga davvero la pena riscoprirle anche nella versione originale, per meglio apprezzare l’ottimo lavoro di ink and wash painting che è ormai diventato marchio di fabbrica delle fatiche di Manapul.

Restando in tema di anteprime, il blog curato da Alex Segura ha presentato anche un’esposizione delle recenti cover di “R.E.B.E.L.S.” (vol. II), realizzate dal buon Kalman Andrasofszky (e non “Andrasofsky” come ho sempre scritto finora! chiedo venia, Kal). Anche in questo caso, è possibile ammirare le stesse immagini il bianco e nero nel blog personale del pennello canadese.
Curiosamente, l’ultimo numero della testata scritta da Tony Bedard può vantare l’opera di un canuck, Claude St. Aubin, anche nelle pagine interne, come eminentemente testimoniato da questa preview su Newsarama.

Ultimo della lista, ma non certo per talento, il copertinista di “Superman”, Andrew Robinson. Anche se non molto pertinente al suo rapporto col personaggio di Mon-El, attuale protagonista della collana intitolata all’Uomo d’Acciaio, l’artista ha rilasciato un’interessante intervista a questo link.

Booster Gold, eroe dei… tre mondi?

sabato, 4 luglio 2009
Ascolta con webReader
The Brave and the Bold (vol.II) #23

The Brave and the Bold (vol.II) #23

Qualche settimana fa ho pubblicato un breve articolo a proposito di una possibile incursione legionaria sulle pagine di  “Booster Gold” (vol. II), collana attualmente realizzata da Dan Jurgens.
Ebbene, l’assenza di novità più interessanti mi concede di recuperare un piccolo approfondimento su quella notizia, secondo una segnalazione del fido Legion Omnicom.

Jurgens è infatti protagonista di una rubrica periodica, ospite del blog di Newsarama, nella quale può promuovere con brevi interviste le sue attuali fatiche alle prese con l’eroe da lui stesso creato nel lontano 1986.
Nell’edizione del 23 maggio, dedicata al commento di “The Brave and the Bold” (vol. II) #23, si legge:

BLOG@: The message boards over at Newsarama were already buzzing when they saw your preview pages—Proty and Ivo? Will the Legion of Super-Pets be somehow involved with the much-ballyhooed story of Brainiac 5 coming after Booster’s ring?

DJ: Could be! There is a definite plan for the Legion story, what we will deal with, etc. We’re simply waiting for the right time to plug it in.

Jurgens rincara la dose nella rubrica dello scorso 11 giugno, che approfondisce invece il più recente “Booster Gold” (vol. II) #21:

BLOG@: [...] Well, inside the lab we have a solitary blackboard note this month. Superman 2965? Is that going to tie into the upcoming story with the Legion of Super-Heroes?

DJ: Possibly!

Insomma, la partecipazione del team futuribile in una prossima avventura dell’alter-ego di Michael Jon Carter è ormai cosa quasi certa. Non resta che da tenere d’occhio le solicits DC Comics!

Sogno o son desto? Adventure Comics #1!

giovedì, 2 luglio 2009
Ascolta con webReader

Sembra passata una vita da quando la nuova testata legionaria, “Adventure Comics” (vol. III), venne annunciata per la prima volta. Per poi essere rinviata in silenzio a data da destinarsi. Quanta pazienza ci vuole per essere un DC fan!
Grazie al cielo il calvario è finalmente terminato, come dimostra la deliziosa anteprima del numero uno rilasciata giusto ieri dal blog The Source. È come dire che dai, ci siamo.
E queste tavole sono davvero una ricca “fonte” di buone speranze per i lettori, specie sotto l’aspetto grafico, graziato dall’ink wash di un Francis Manapul dal gusto sempre più maturo e personale. Ai testi, lo ricordo, il prezzemolino Geoff Johns (“Action Comics”, “Final Crisis: Legion of 3 Worlds”).

Purtroppo la preview si concentra unicamente sulla feature principale della futura collana, dedicata al redivivo Kon-El. C’è ancora nebbia quindi sul racconto d’appendice, più propriamente legato al team futuribile, che vedrà protagonista il bizzarro personaggio di Starman/Thom Kallor.
Ugualmente, c’è di che sorridere anche per i Legion junkies più accaniti come il sottoscritto. Le tavole di cui sopra mostrano infatti una splendida immagine da amarcord, che ho subito ritagliato per lo “scrap book” nostalgico del blog.

Vignetta da "Adventure Comics" (vol. III) #1, disegni di F. Manapul

Vignetta da "Adventure Comics" (vol. III) #1, disegni di F. Manapul

Considerando come la sequenza si presenta, con tanto di strilli pubblicitari in apertura e chiusura, è probabile che venga pubblicata in coda a una selezione di albi DC del mese, come teaser promozionale. Sarebbe cosa buona e giusta, se non altro per aumentare ancora di più il buzz legionario tra i lettori.

Sempre a proposito della Legione Silver Age, è d’obbligo una breve citazione da una nuova intervista rilasciata da Dan DiDio a quel di Newsarama. Il baffuto responsabile dell’universo super-eroico della DC ha così fuggevolmente toccato l’argomento della rentrée di Chameleon Boy e soci nel mythos dell’Uomo d’Acciaio:

With Superman: Secret Origin coming up, a reader asked how often do you feel a character’s origin needs to be re-told or tweaked, and what drives that decision? Secret Origin is the third retelling in 20 years, Batman’s has been retold a handful of times to include and remove and include Joe Chill…

DD: In this particular case, there was a real sense of some of the status quo changing following Infinite Crisis and a feeling of some things changing when Geoff and Richard Donner stepped on board – you got the sense that there were slight changes in the past of Superman’s world. The re-introduction of the Legion of Super-Heroes that we’re still seeing in Legion of 3 Worlds is another tweak. So in that case we felt that it was time to revisit that and to embrace the sensibilities of that, not only because there were slight changes and I felt that they made for great story, but it also re-introduces Superman back into the Legion of Super-Heroes lore, which I think will make everybody very excited, but it was also setting up a lot of the parameters of the world of Krypton and who Superman is, and will play out in the Superman story in the coming year or so.

It sure made me excited, Dan! Now just put out an actual Legion book, please, and I’ll also be happy.

“Adventure Comics” (vol. III) #1 sarà sugli scaffali dei comics shop americani il prossimo 12 agosto.

James Robinson: arruolato nella Legione?

domenica, 28 giugno 2009
Ascolta con webReader
Lo sceneggiatore James Robinson

Lo sceneggiatore James Robinson

James Dale Robinson, attuale deus ex machina delle gesta di Mon-El sul mensile “Superman”, è stato da pochi giorni ufficializzato come nuovo scriba di “Justice League of America” (vol.II), al fianco del capace penciler Mark Bagley.
Questa notizia avrà sicuramente riempito di fiducia i lettori della JLA, attualmente delusi da una lunga serie di avventure vuote, banali e pianificate a tavolino dagli editor. Un vero e proprio malcostume interno al comicdom, quest’ultimo, confermato a più riprese dall’ex sceneggiatore titolare della serie dei “big seven”, Dwayne McDuffie.

Nel corso di questa intervista, con la quale il sito Comic Book Resources ha dato a Robinson il benvenuto a bordo dello storico franchise DC Comics, l’autore di “Starman” (vol.II) e “Leave it to Chance” ha lasciato intendere di essersi già appuntato sul carnet anche un altro misterioso impegno, naturale sviluppo delle sue storie in via di pubblicazione su “Superman”:

The writer wouldn’t confirm or deny that the Man of Steel would be available for active duty come October when he takes over “Justice League of America,” as he may still busy over in Robinson’s other series, “Superman: World of New Krypton,” which he is co-writing with Greg Rucka. He did say, however, that his work on the “Superman” title will serve him well as he begins his work on another major DCU property.

Come noto ai frequentatori di queste pagine virtuali, uno dei punti focali dell’attuale ciclo dello sceneggiatore inglese sulla collana dell’Uomo d’Acciaio ruota proprio attorno alla Legione dei Super-Eroi, con il coinvolgimento di personaggi più o meno noti del team futuribile, come Tellus o lo stesso Mon-El.
Che James Robinson sia destinato quindi a prendere in mano le redini della Legione? Dato il suo stretto rapporto professionale e personale con Geoff Johns, la cosa non mi sorprenderebbe affatto. E, da lettore, mi dispiacerebbe ancora meno.
Certo che, in luce delle affermazioni recentemente rilasciate da Dan DiDio, questa eventuale nuova serie legionaria potrebbe farsi attendere ancora per molto… sigh.

Johns: in fibrillazione per Adventure Comics!

venerdì, 29 maggio 2009
Ascolta con webReader
Un'immagine dello sceneggiatore Geoff Johns

Un'immagine dello sceneggiatore Geoff Johns

Geoff Johns, autore attualmente alle redini dei legion books “Final Crisis: Legion of 3 Worlds” e “Adventure Comics” (vol.III), sta vivendo in questi mesi un’esaltante fase della sua carriera.  Oltre al coinvolgimento nel panorama del DC Universe futuribile, lo scriba di Detroit è infatti al centro di due vere e proprie “hit” del momento come “The Flash: Rebirth” e “Blackest Night”.
Inevitabile dunque per lui il consueto prodigarsi in pompose interviste promozionali su e giù per la rete. Che laurà, siùr! Per fortuna di noi aficionados, tra una domanda e l’altra Johns ha quasi sempre qualche parola da spendere anche a proposito della “sua” Legione.

Tra le numerosi incuriosi web dello sceneggiatore, quasi tutte dedicate al “flavour of the day” sul velocista scarlatto, spicca questo podcast del sito Wordballoon, moderato da John Siuntres. Se siete vittime del sogno ricorrente di incontrare Johns a una convention o di invitarlo a una cena romantica, è il momento di associare una voce a quel volto nella vostra testa.
Più chiara ai meno avvezzi all’ascolto dell’inglese è quest’altra intervista, pubblicata su IGN Comics, che a livello di contenuti non si discosta poi molto dalla precedente. Eccone alcuni estratti:

IGN Comics: Conner Kent is going to star in Adventure Comics. What’s the hook or general premise of that series?

Johns: We’re bringing Conner Kent back to the land of the living. And just a quick aside: there’ a definite reason we’re dealing with all these resurrections now. Conner Kent and Kid Flash will both play a role in Blackest Night. But Adventure Comics sees Conner Kent come back and plant a flag in the greatest place on Earth, Smallville. He has a definite, clear mission, and he’s probably more focused than he’s ever been and just exuberant about being back. There’s a moment we’ve shown in the preview pages where he’s looking at Smallville wondering how he could ever not want to be here. He’s realized how beautiful this place is. But he’ll soon learn there’s much more to Smallville right now, because of him.

IGN Comics: And I assume you’ll be dealing with the complicated question of his two fathers, Lex and Superman?

Johns: Yes. The book will feature Luthor. You’ll see Brainiac, you’ll see supporting cast members like Wonder Girl, Kid Flash, the Teen Titans. Throughout the first arc of Adventure Comics, you’ll see him revisit a number of his relationships.

IGN Comics: Will it share a tight link with the other Superman books?

Johns: It will be focused on Superboy. It will be in the Superman Universe and it is a Superman Family book, but in the beginning with Conner Kent coming back it really is its own story. I think it’s important to do that early on. The book is very much in the same tone as Action Comics with Gary Frank. My approach to the Superman Universe is a little bit different than my take on Green Lantern or Flash. It’s a little bit more open, and Americana. Adventure Comics will be extremely accessible. And of course the back-up will feature the Legion. The first back-up is Starman.

Nel frattempo, quatta quatta, la DC ha modificato ancora una volta la data di uscita di “Final Crisis: Legion of 3 Worlds” #5, atteso finale della saga illustrata da George Pérez. Sbianchettate i calendari, dunque: questa volta con la fatidica “X” c’è da coprire l’8 luglio.
Non tutto il male viene per nuocere, però. Considerando che la miniserie è in corso di uscita dal lontano agosto 2008, un eventuale ulteriore rinvio potrebbe configurare la possibilità di inattesi festeggiamenti. Con la miracolosa comparsa sugli scaffali dell’ultimo capitolo, infatti, si potrebbe celebrare anche il primo anniversario della serie! Urrà! Chi porta lo champagne?

La Legione prenota un altro volo per “Smallville”

venerdì, 22 maggio 2009
Ascolta con webReader
"Smallville Magazine" #32 (Titan Books)

"Smallville Magazine" #32 (Titan Books)

Nonostante i miei buoni propositi, alla fine ho ceduto alla curiosità e ho guardato il finale dell’ottava stagione di “Smallville”. Sì, è stata una pessima idea.
Senza entrare nel dettaglio della trama per evitare spoiler, mi accontento di dire che ho trovato l’episodio veramente pessimo: dialoghi verbosi ed estenuanti, scene d’azione affrettate e spesso consfuse (lo scontro finale con Doomsday), consecutio poco chiara tra alcune sequenze (una su tutte con Miss Tessmacher), sviluppi telefonati della storia (il rapporto tra Clark e Ollie). Il buontempone che ha regalato agli autori una copia del manuale su come “non” scrivere i telefilm si starà scompisciando, perchè loro ne stanno facendo davvero uso.  Sveglia, era uno scherzo, ragazzi!

Per questo, temo che la notizia che sto per dare potrebbe essere interpretata per certi versi come una vera e propria minaccia.
Nel corso della puntata, un personaggio del cast viene accidentalmente in possesso dell’anello di volo di Clark, che lo catapulta, presumbibilmente, nel futuro della Legione. Se siete rosi dalla curiosità di conoscere il nome del fortunato viaggiatore, date un’occhiata al trailer che ho inserito a suo tempo in questo articolo e ci arriverete sicuramente da soli. In ogni caso, mi pare chiaro che i ragazzi del XXXI° secolo faranno la loro comparsa anche l’anno prossimo, nella nona serie. Che, per inciso, andrà in onda di venerdì invece che di giovedì.
I lettori più curiosi possono stare tranquilli, continuerò a battere la pista!

Intanto, su “Smallville Magazine” #32, edito in lingua inglese da Titan Books, è apparsa un’intervista ai tre attori che nel corso della stagione appena conclusa hanno rivestito il ruolo di legionari: Alexz Johnson (Saturn Girl), Ryan Kennedy (Cosmic Boy) e Calum Worthy (Lightning Lad). Il sito Smallville Buzz ha pubblicato un estratto dell’articolo, dal quale a mia volta riporto uno stralcio qui sotto:

How would you describe your respective characters?

CW: Geoff gave me a really good analogy, which is that Garth is the personification of his power, which is lightning. In his head, he moves from one thing to another quickly. He’s almost got ADD, and this aspect of his character can be harmful to the rest of the Legion, because he [usually] doesn’t think before he acts. However, when Rokk and Imra really need him, Garth’s always up for the task. There are some great scenes where we see Garth change from his usually crazy ways to becoming a totally focused guy.

RK: I would describe Rokk as very military. He takes his job, responsibility, and powers very seriously. He’s very [certain] in his duty and what he needs to do in order to bring justice and making sure good overcomes evil. Rokk’s very passionate about it and honorable.

AJ: Imra has the ability to read people’s minds, which is crazy. She can see below the surface and [know] people’s intentions. That’s pretty awesome, especially in this day and age. It’s right up there with the ability to fly.

Non ci avevo fatto caso prima, ma l’attore che interpreta il legionario di Braal ha le stesse iniziali del suo omologo a fumetti, Rokk Krinn. Svelato un segreto dei casting di CW?
Un grazie al Legion Omnicom per il link!

James Robinson, Mon-El e il “fumetto di formazione”

domenica, 17 maggio 2009
Ascolta con webReader
Tellus affronta Mon-El in "Legion of Super-Heroes" (vol.III) #26, disegni di Greg LaRocque

Tellus affronta Mon-El in "Legion of Super-Heroes" (vol.III) #26, disegni di Greg LaRocque

Come sottolineato di recente dallo scriba legionario Geoff Johns, negli ultimi mesi la collana “Superman” sta ospitando numerose trame di vivo interesse per tutti gli amanti del franchise futuribile DC per eccellenza. Autore della serie è il bravo James Robinson, salito sugli altari negli anni Novanta per il suo celebre impegno su “Starman” (vol.II) e da poco tornato al mondo dei comics dopo una pausa come screenwriter hollywoodiano.
Lo sceneggiatore inglese è alle prese con un compito difficile, quello di trainare una collana priva del suo stesso protagonista. Infatti, l’azzurrone ha lasciato la Terra per New Krypton, abdicando il ruolo di paladino di Metropolis ad alcuni fidi gregari come il nostro Mon-El.
Jeffrey Renaud di Comic Book Resources ha svolto con Robinson una lunga chiacchierata su questo tema, il cui risultato è l’articolo leggibile per intero a questo link. Eccone, intanto, i soli estratti Legion-related:

CBR: In “Superman” #687, Guardian says of Mon-El, “He’s not as elegant as Superman in the way he handles things… but he gets the job done.” Do you think that pretty much sums up the character?

James Robinson: The one thing, unfortunately, that really isn’t going to be a big surprise is that at some point, down the line, Mon-El is going to have to face the Phantom Zone, so that he can be the Mon-El that we know in the 30th century. Now, it occurred to me that it seems very inconsistent. Mon-El is actually an explorer. He’s not a superhero. He arrives on Earth and he’s almost immediately put into the Phantom Zone. And he’s stuck in there and when he appears in the future, and I know this is comics, but he’s pretty much fully formed as a Legionnaire. So this explains how he left to become the hero that he will be.

Metropolis of the 21st century is Mon-El’s training ground to become the legendary Legionnaire of the 31st century?

Yes, this is his training ground and it takes, through Superman, his powers, his abilities and the experience and wisdom of Jim Harper, the Guardian, to prepare him to just about fill Superman’s shoes. And you’ll see how, as book goes on, he becomes more and more the hero we know him to be in the future.

The book you’ve created has the feel of a team book. You’ve got Guardian, Mon-El, Black Lightning and Steel. Superman’s shoes are big ones to fill, but are you having fun with all these other toys from the DC sandbox while making them into a de facto team protecting Metropolis?

It’s a lot of fun. At the moment, it’s me getting all the pieces in place. Mon-El falling out of the sky at the end of the issue you just read [“Superman” #687] has ramifications that will make him a very different character. I place a lot of the credit on the shoulders of Dan DiDio. He didn’t want me to just write a Mon-El book. He asked me what is it that makes Mon-El unique? What makes him special? What makes him interesting and not just a watered down version of Superman? He really sort of set me some challenges. And I think I rose to the occasion but it was really him sort of pushing me to do more. As you see with the next issue and as we’re building to the crossover in August there’s more shades to this character than you might have thought.

Superman has to come back to “Superman” at some point. Is the hope that Mon-El is ready to star in his own book when that happens?

Well, honestly, I personally feel that he only has a certain sort of shelf life before he has to go back into the Phantom Zone. There are some stories that could be very nicely told about him that are less sort of Metropolis-centric. My ideal goal is to make him popular enough so that when Superman does return to the book, Mon-El at least gets a maxiseries or a miniseries that will lead to him going back into the Phantom Zone.

Colto da un raptus pubblicitario, Robinson ha inoltre diffuso i primi dettagli su “Codename: Patriot”, il crossover che coinvolgerà tutte le collane dell’Uomo d’Acciaio il prossimo agosto. La storia, realizzata a quattro mani con Greg Rucka, coinvolgerà inevitabilmente l’alter-ego di Lar Gand, anche se il personaggio non viene menzionato dagli autori nel corso delle interviste rilasciate a Newsarama e Comic Book Resources.

Ma il giovane daxamita non è l’unico eroe del XXXI° secolo ad aver trovato posto nel cast di “Superman”. Nei numeri in uscita nei prossimi mesi, infatti, avrà spazio anche l’alieno xenomorfo di nome Tellus, creato da Paul Levitz e Steve Lightle nel 1985 su “Legion of Super-Heroes” (vol.III) #14.
A confermare questo gradito ritorno, se non bastassero i numerosi indizi già disseminati da Robinson nelle sue storie degli ultimi mesi, ci ha pensato anche Johns, che così ha scritto nella sua pagina personale sul social network Twitter:

With @JamesdRobinson at a Mexican Bar plotting Legion stuff. No food, just drink and Tellus.

La prossima uscita di “Superman” sarà il #688, previsto nella checklist per mercoledì 27 maggio.