Articoli marcati con tag ‘Keith Giffen’

Come volevasi dimostrare: “Prologue to Darkness”

venerdì, 5 febbraio 2010
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Legion of Super-Heroes (vol.II) #284

Legion of Super-Heroes (vol.II) #284

Come entrambi i miei affezionati lettori avranno notato, in questo blog non parlo mai delle edizioni nostrane dei comics DC: è una scelta premeditata la mia, motivata dalla volontà di ignorare senza sconti il pessimo lavoro svolto dall’attuale licenziatario italiano dei fumetti di Superman e Batman, Planeta/DeAgostini. L’editore di Barcellona, infatti, è tristemente noto per il livello meno che amatoriale delle sue produzioni: traduzioni sbagliate, lettering saturo di refusi, pagine orribilmente scansionate, prezzi fuori mercato, e chi più ne ha più ne metta.

Tra gli abomini del catalogo Planeta, una voce importante riguarda la Legione dei Super-Eroi, protagonista di una corposa ristampa sotto l’etichetta dei “Classici DC”. I 17 volumetti di questa edizione, realizzata in un improbabile formato pocket, racchiudono in forma integrale la storica sequenza di avventure legionarie sceneggiata negli anni ‘80 da Paul Levitz, autore sulla via del ritorno alle redini del team futuribile a partire dal prossimo maggio.
Purtroppo, la fattura dei “Classici DC” di Saturn Girl e soci è davvero da dimenticare. Sfogliandone un qualsiasi volume, a saltare agli occhi è come gran parte delle tavole sia stata visibilmente scansionata, spesso malamente, dalle pagine dei rispettivi albetti americani. Per giunta, il livello della carta usata per i floppies dell’epoca era davvero infimo, almeno per quanto riguarda il “volume II”: è facile immaginare la conseguente pulizia delle scansioni, che spesso mostrano sconcertanti difetti estetici come l’alone dell’immagine sulla facciata opposta della pagina originale.
Una vera e propria barbarie, insomma, causata solo da una maledettissima e inspiegabile urgenza. Che ha costretto Planeta ad arrangiarsi alla bell’e meglio per compensare la mancata disponibilità del materiale di stampa necessario da parte della DC, allora ancora in procinto di archiviare quel ben di Dio in modo conforme agli attuali standard della tipografia digitale.

Come sempre accade in questi casi, anche stavolta la fretta è stata cattiva consigliera. I mediocri sforzi dell’equipe di David Hernando si sono rivelati più che mai inutili e sciocchi: Amazon informa che la DC Comics è finalmente pronta, vento in poppa, a ristampare come si deve il ciclo levitziano dei “Classici DC”. Che sorpresa, eh? Il primo volume, previsto per settembre, si intitolerà “Prologue to Darkness” e conterrà presumibilmente i numeri 284-289 di “Legion of Super-Heroes” (vol. II), illustrati da Pat Broderick e Keith Giffen. Un must.

Il noto bookstore online ha anticipato inoltre l’uscita di altri volumi autunnali legati al mondo della Legione:

- Final Crisis: Legion of 3 Worlds TP (26 ottobre 2010)
- Showcase presents: Legion of Super-Heroes vol. 4 TP (28 settembre 2010)
- Superman: Mon-El – Man of Valor HC (21 settembre 2010)
- Superman: New Krypton vol. 2 TP (14 settembre 2010)
- R.E.B.E.L.S. vol. 3 TP: The Son And The Stars (28 settembre 2010)

Il mio suggerimento a tutti coloro che, come il sottoscritto, fossero stufi marci delle inadeguate edizioni Planeta, è di buttarsi sui volumi in lingua originale.
Naturalmente, il consiglio vale anche per coloro che non masticassero (ancora) l’idioma d’Albione: leggere qualcosa che ci interessa è la maniera ideale di imparare l’inglese, una competenza oggi più che mai indispensabile anche nel mondo del lavoro.
Per risparmiare, munitevi di una carta di credito ricaricabile (ad esempio quella delle Poste, la cui attivazione costa pochi euro) e buttatevi sul convenientissimo webstore di Book Depository. ‘Nuff said!

“Legion of Super-Heroes”: say, say, say… volume 6!

giovedì, 14 gennaio 2010
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La Legione di Yildiray Cinar

La Legione di Yildiray Cinar

Il nuovo anno è iniziato davvero alla grande per gli appassionati della Legione, che si preparano ad una primavera ricca di succulenti novità.
Il franchise futuribile sta infatti per tornare in una doppia veste: non solo, come già noto, in un serial retrospettivo sulle pagine di “Adventure Comics” (vol. III), ma anche in una nuova collana ad hoc, la sesta nella storia del comicdom statunitense a portare il glorioso titolo di “Legion of Super-Heroes”.

Entrambi i progetti saranno curati da Paul Levitz, che celebra così il suo terzo round alle redini della Legione con un impegno più che mai a tutto campo: di contro al revival di “Secret Origin”, programmato a partire dal prossimo giugno, la nuova collana proseguirà infatti la saga di Saturn Girl e soci da dove l’avremo lasciata al termine della storyline “Brainiac and the Legion of Super-Heroes”.

Alle matite della nuova serie, in uscita da maggio, Yildiray Cinar, ottimo penciler turco già noto ai lettori DC per i suoi recenti lavori su “Teen Titans” (vol. III).
Ancora nessuna nuova, invece, sul disegnatore della Legione “baby” di “Adventure Comics”; intervistato dal sito Io9, Levitz anticipa però che in quel ruolo potremmo vedere il ritorno di altri nomi storici della serie, come quelli di Keith Giffen e James Sherman.

Seguono altre, interessanti citazioni dalle parole dello sceneggiatore newyorkese a Io9:

So what is “Superboy and the Legion of Super-Heroes: Secret Origin”?

It starts from a challenge that Geoff [Johns] gave me, which was that if you want [a new reader] to pick up Legion of Super-Heroes, there’s no book to hand them. [...] [The challenge was] can you do something with what you’re doing in Legion that would be a good first Legion book?
I’m trying to do something that will be an introduction to the characters, an introduction to the worlds, an introduction to some of the history in it, without being a version of the old Mayfair Games Sourcebook that I did.

Is this an ongoing series, or a limited run inside Adventure Comics?

I assume success and failure will determine that [laughs], but as far as I know, I have the space as long as I want it.

Un collage di schizzi legionari di Yildiray Cinar

Un collage di schizzi legionari di Yildiray Cinar

Since you last wrote Legion, comic storytelling has shifted, especially in mainstream comics. It’s gone to – maybe not a more mature place, but definitely a more mature audience. Is that something that you’re keeping in mind as you return to the book?

When I was writing Legion last time, the idea of writing a five part story was a fairly unusual thing. I think I wrote two of the first three or four of those stories that DC ever published. So you’ve got a change in dynamic there that needs to be addressed. The question is – if I boil it down – “Your audience is older, what does that allow you to do?” Well, I really wrote Legion two different ways in the past. The [1984 relaunch] Baxter book was the first direct market-only version of the Legion and one of the first direct-only books at DC, so we moved to assuming that we were dealing with a more mature audience there. You had a greater level of sexuality, a greater level of diversity and a greater level of violence even. With the death – the first death – of Karate Kid, [his wife] Projectra’s execution of Nemesis Kid was the first time in DC history that we had a superhero deliberately killing a villain. I would hope to continue that process of evolution.

I’m certainly aware that I’m writing for an audience now that is not just older in years, but also older in sophistication. When I look at my kids, they know about how the world works emotionally, socially, sexually, much more than I did at the same age. I think that evolution takes place at all ages now. We’re more plugged in, we’re more aware. Knowledge of science is wider-spread, we’re dealing with a much more sophisticated audience in all those areas, and you’d better be feeding them something interesting. Hopefully I can rise to those challenges.

Dopo anni di magra per i fan della Legione old school, sono davvero soddisfatto di vedere così tanti progetti in cantiere, e curioso di vedere come questi si concretizzeranno. Long Live the Legion!

Scampoli di fine anno: gli autori

mercoledì, 30 dicembre 2009
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Copertina di "Under the dome", l'ultimo romanzo di Stephen King (2009)

Copertina di "Under the dome", l'ultimo romanzo di Stephen King (2009)

Seconda puntata della mia raccolta di scampoli, notizie e curiosità legionarie raccolti qua e là negli ultimi mesi e rimasti fino ad oggi chiusi nel cassetto in attesa di tempi di magra. Questa volta, si parla di autori; per domani, tenete pronte le papille a una deliziosa galleria d’arte.

Durante la convention Fan Expo Canada, tenutasi a Toronto lo scorso settembre, è emerso un bizzarro aneddoto sulla vita matrimoniale di Paul Levitz, futuro sceneggiatore di “Adventure Comics” (vol. III). No, nulla di pruriginoso, per l’amor del cielo! A meno che non siate anche voi, come lo scriba newyorkese, dei feticisti delle edizioni internazionali dei comics DC.
Ecco come andarono i fatti, secondo il report di Comic Book Resources:

Levitz, while on his honeymoon in Greece, temporarily abandoned his new bride to track down his own work from “Legion of Super-Heroes” in Greek.

Sempre a proposito dell’ex President & Publisher DC, il blog Comics Should be Good ha da poco nominato tra le 100 migliori storylines del secolo proprio una delle opere più famose di Levitz, la celebre “Great Darkness Saga” (1982). Stando alle preferenze dei frequentatori del sito, la storia, illustrata da Keith Giffen, si è piazzata addirittura all’undicesimo posto, a un passo dalla top 10. Complimenti, Paul!

Il blog della fumetteria Westfield Comics ha pubblicato un lungo articolo di KC Carlson, ex editor della Legione ai tempi del reboot del ‘94. Carlson, oltre a commentare il recente rilancio del team futuribile da parte di Geoff Johns, riflette a 360 gradi sul franchise, analizzandone pregi e difetti. Una lettura interessante, e da commentare, per ogni aficionado.

Concludo con una brillante osservazione del blogger Get-a-life Boy, che ha di recente dedicato un post all’ultimo lavoro del maestro del brivido Stephen King, Under the dome.
Il romanzo, a quanto pare, narra la vicenda di una città che, rimasta intrappolata sotto una bolla di vetro, subisce la dittatura della malavita locale. Una trama molto simile, in effetti, a quella ideata nel lontano 1968 da Jim Shooter e Mort Weisinger, nel celebre duetto di storie edito sui nn. 369 e 370 di Adventure Comics (vol. I). La storica avventura a fumetti, illustrata da Curt Swan e Jack Abel, vede Superboy e soci difendere Smallville dalle macchinazioni del perfido Mordru: un classico della Legione. Been there, done that, Stephen!

Scampoli di fine anno: i personaggi

martedì, 29 dicembre 2009
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TroopNY abbigliato da Cosmic Boy

TroopNY abbigliato da Cosmic Boy

Per segnare il conto alla rovescia verso la fine dell’anno, ho pensato di raccogliere in una serie di “pastoni” alcune curiosità che conservavo da un po’ di tempo nel cassetto.
Inizialmente pensavo di utilizzare questi argomenti come dei jolly, da sfoderare in caso di siccità di notizie più fresche. L’incombenza del 2010, però, mi ha fatto riflettere sulla loro effettiva validità alla lunga: con l’anno nuovo, meglio attenersi alla tradizione e liberarsi delle cose vecchie!

In questa prima parte ho elencato tutte le informazioni relative ai personaggi; nell’articolo di domani il palco sarà invece riservato agli autori, mentre giovedì sarà online una graziosa galleria d’arte.

Si comincia con un link a “Comic Book Legends Revealed”, la sfiziosa rubrica di “dietro le quinte” a cura di Brian Cronin. In questa istanza della column, pubblicata qualche mese fa, l’autore ripercorre tra le altre cose le vicende amorose di Element Lad, culminate negli anni ‘90 con un intrigante e discusso colpo di scena, che non voglio svelare a chi ancora non conoscesse l’evolversi della love story tra l’alter ego di Jan Arrah e la rossa Shvaughn Erin.

A questo link del sito The Pulse, invece, ci si chiede chi vincerebbe in uno scontro di arti marziali tra il legionario Karate Kid e il marvelliano Iron Fist. L’eroe della Casa delle Idee è stato protagonista, tra l’altro, di una recente, splendida sequenza di storie realizzate da Ed Brubaker, Matt Fraction e David Aja: si tratta davvero di un must per tutti gli amanti del comic d’avventura, consigliatissimo!

Il forum League of Heroes ospita una discreta comunità di appassionati cosplayer, e da poche settimane ha visto aggiungersi al suo invidiabile catalogo di costumi super-eroici anche un pezzo ispirato al mondo della Legione. L’utente TroopNY ha infatti pubblicato una sua foto, riportata anche qui accanto, nelle vesti di Rokk Krinn, alias Cosmic Boy. Il design della tuta, che immagino essere stata confezionata da lui stesso, sembra tratto dai cartoni animati del team futuribile, dei quali avevo già parlato tempo fa in questo articolo.

Concludo con qualche novità più recente, a proposito di personaggi… di plastica. Legion Omnicom riporta infatti un breve sunto delle ultime interviste rilasciate dai responsabili della Mattel, i quali non celano l’interesse a stampare nuove action figures legionarie. I nomi dei soggetti più papabili? Wildfire, Ferro Lad, Mon-El e Dawnstar.
Comics Alliance aggiunge, inoltre, che la compagnia californiana non è comunque intenzionata a produrre ulteriori “four-packs” della serie Justice League Unlimited, cioè a distribuire dei blocchi tematici di quattro pezzi dei modellini ispirati al celebre cartoon curato da Bruce Timm. La notizia interessa eccome gli aficionados della Legione, in quanto gli unici giocattoli di Saturn Girl e soci già presenti nella serie JLU furono proprio distribuiti in quella veste, come annunciato a suo tempo anche in queste pagine.

Superboy and the Legion of Super-Heroes: Secret Origin! UPDATED

giovedì, 24 dicembre 2009
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Nell’ultima parte della sua video-intervista natalizia a Newsarama, il loquace Dan DiDio ha rivelato il titolo del futuro ciclo d’esordio di Paul Levitz sulle pagine di “Adventure Comics” (vol. III). Che vedrà la luce probabilmente a partire dal prossimo maggio, al termine del crossover “Brainiac & The Legion of Super-Heroes”.
La notizia è più interessante di quanto non si direbbe, visto che il titolo in questione, “Superboy and the Legion of Super-Heroes: Secret Origin”, lascia intendere in modo nettissimo temi e argomenti della prima storyline dei legionari come feature principale della rinata ammiraglia DC della golden age.

Il ritorno di Levitz, che riprende le redini della Legione dopo averla già condotta alla popolarità a cavallo fra gli anni ‘70 e gli ‘80, si preannuncia quindi più che mai all’insegna della nostalgia.
D’altro canto, vista la pluriennale crisi di interesse del pubblico nei confronti dell’inutilmente complessa continuity legionaria, è inevitabile che l’editore newyorkese cerchi di riavvicinare i lettori al franchise un passo dopo l’altro, partendo ad esempio da rassicuranti (e univoche) “Origini Segrete”.

A commentare la notizia sul forum di Comic Bloc ci ha pensato, tra gli altri utenti, anche un altro nome noto agli aficionados di Cosmic Boy e soci, Geoff Johns, che ha così chiosato:

It IS awesome. But Legion fans are going to get an additional awesome announcement.

Speriamo solo che gli editor DC non ci lascino sulle spine troppo a lungo, perchè la curiosità aumenta!

DC Nation del 16/12/2009

DC Nation del 16/12/2009

EDIT: ripensando a questa notizia, mi è tornato in mente un particolare che potrebbe suggerire ulteriori dettagli sul futuro di “Adventure Comics”.

Nell’edizione del DC Nation pubblicata in appendice alle uscite del 16 dicembre scorso, il cui testo integrale è leggibile anche online a questo link, DiDio ha disseminato indizi su alcune delle novità previste dall’editore di Superman e Batman per il prossimo anno. Tra questi numerosi “teaser” ce n’è uno, a proposito di Keith Giffen, che oggi assume una luce nuova e decisamente più cristallina:

I got [to] listen to Keith Giffen make time for the future by revisiting the past.

Giffen è uno degli artisti più noti agli aficionados di Cosmic Boy e soci, e il suo sterminato palmares di racconti legionari fu proprio inaugurato, nel 1982, da una lunga e memorabile collaborazione con Paul Levitz.
Si direbbe quindi che la DC intenda ricostituire la storica coppia di autori, già capace di realizzare pietre miliari come la “Great Darkness Saga”. Viste le deludenti prove realizzate da Giffen negli ultimi anni, però, non riesco a non augurarmi che questa reunion sia un semplice miraggio. Meglio un Levitz arrugginito che… un Giffen bollito.

Paul Levitz: “È come a una rimpatriata…”

domenica, 6 dicembre 2009
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DC Nation del 2/12/2009

DC Nation del 2/12/2009

Mentre sul web esplodeva la notizia di un ritorno en masse della Legione, previsto per marzo (ulteriori informazioni a questo link), la DC Comics apriva anche sul fronte cartaceo una gradita finestra sulla Metropolis del 31esimo secolo.
L’ultima pagina degli albi DC usciti negli States questa settimana, infatti, riporta nella rubrica “DC Nation” un breve articolo di Paul Levitz, futuro regista titolare di “Adventure Comics” (vol. III). L’ex President & Publisher, restituito al ruolo di sceneggiatore dopo lunghi anni da manager, confessa l’emozione di tornare al lavoro alle redini della Legione.
L’articolo, pubblicato anche sul sito ufficiale dell’editore newyorkese a questo link, è corredato da una maestosa immagine della “Great Darkness Saga”, indimenticabile storyline del 1982 con la quale Levitz si consacrò come supremo scriba legionario.

DC Nation: It’s like attending a reunion…
December 2, 2009

…years after you last saw your home town and friends. They’re all familiar, but with a few odd touches…some of the relationships have shifted around, some of the gang don’t quite sound the same, and good lord, the haircuts and the outfits! Except that you’ve been elected to report on everyone for the special reunion website, and you have to figure out what’s happened in their lives. Got the moment captured? That’s what I’m feeling like, coming back to the Legion.

Except that I get to exercise my super-powers as writer, and start screwing up their lives and reality all over again. I’m figuring to start slowly, by destroying a Legionnaire’s home world in “The Scream Heard ‘Round the Universe,” and after I get warmed up, who knows what kind of havoc is possible? Seriously, half the fun of writing the Legion is the ridiculously large cast of characters you can put through their paces—killing them, marrying them, starting adulterous affairs, and all variety of human joys and tragedies. It’s part of what I loved about the book when I was a reader (from the death and resurrection of Lightning Lad on), and even more when I got control over the characters. Then you have the cosmic scope of the adventures (Keith still hasn’t forgiven me for the art direction “the entire population of the planet Daxam rises as one into space” and asking him to do it in a one-fifth page panel.)

Brian Cunningham’s starting to get a nervous twitch when I walk past his office, afraid that I’m poking my head in with another dumb question (how did Quislet get back?) or evil plot to foist on my old favorites. But Dan gets revenge for the whole editorial department—reaching across the hall, saying can you do a DC Nation on coming back to the Legion…it’s not due for a whole 20 minutes? If it’s 22 minutes, have I blown my first deadline back as a writer, Dan?

-Paul Levitz

Che entusiasmo! Ancora una volta, bentornato al vecchio leone del word processor.

Però, ehm, Paul, spero che quella tua frase sul pianeta da distruggere fosse davvero una battuta, perchè negli ultimi anni questo espdiente è già stato sfruttato da cani e porci (in primis Mark Waid, nel suo sfortunato “volume V”). Vabbè che sei stato lontano a lungo lontano dal fronte, però…!

Addio a George Tuska

mercoledì, 28 ottobre 2009
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Tavola da Superboy (vol.I) #172, disegni di George Tuska

Tavola da Superboy (vol.I) #172, disegni di George Tuska

Lo scorso 15 ottobre ci ha lasciati, alla veneranda età di 93 anni, il grande George Tuska. Lo storico artista, la cui carriera ha germogliato negli anni pioneristici della golden age, è ricordato con stima e affetto, oltre che da messe di lettori, anche da colleghi come John Romita Sr, che ne rimpiangono le doti di artista veloce e malleabile (fonte: Wikipedia).

Il nome di Tuska è legato soprattutto a quello della Marvel Comics, editore per il quale il penciller di Hartford, Connecticut, ha illustrato centinaia di tavole di ”Iron Man”, ”X-Men”, “Power Man” e di molti altri personaggi. Ma egli ha collaborato anche con la DC, specie nell’ultimo trentennio di attività, lavorando occasionalmente anche alle avventure della Legione dei Super-Eroi.
Nello specifico, per quanto riguarda l’ambito legionario, sono a lui accreditate le pagine di: Superboy (vol. I) nn. 172, 176, 183 (1971 – 72, testi di Cary Bates); Superboy and the Legion of Super-Heroes nn. 235 (1978, Gerry Conway); Legion of Super-Heroes (vol. II) nn. 308 (1984, Paul Levitz e Keith Giffen); Tales of the Legion of Super-Heroes nn. 314, 315, 316, 317 (1984, Paul Levitz, Keith Giffen e Mindy Newell).
Tuska ha inoltre disegnato la figura di Star Boy sulla storica copertina di Legion of Super-Heroes (vol. II) #300 (1983).

Per un maggiore approfondimento, rimando a questo lungo articolo dello storico del fumetto Tom Spurgeon. I non anglofoni dovranno invece accontentarsi di quest’altro pezzo, meno accurato, pubblicato sul sito web del quotidiano La Stampa.

Lettera aperta a Paul Levitz

sabato, 12 settembre 2009
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Un imbarazzato Paul Levitz in posa con un cosplayer di Timber Wolf

Un imbarazzato Paul Levitz in posa con un cosplayer di Timber Wolf

Dear Paul,

e così, dopo vent’anni esatti, sei tornato nel tunnel. Quello che sbuca dritto dritto nella Metropolis del lontano XXXI° secolo. Là, dove vive le proprie esaltanti avventure la Legione dei Super-Eroi.
È un mondo che a te deve molto. Con le tue indimenticabili storie, uscite a cavallo tra gli anni Settanta e Ottanta, hai saputo arricchirlo di idee e di concetti che ancora oggi brillano per ignegno e potenza visionaria.
Mi deprime che la “tua” DC non abbia saputo ristampare in volume che una minima parte di quei classici: nel tuo caso, caro il mio ex President and Publisher, si può dire che la carenza di immodestia possa essere considerata un difetto.

Una cosa che mi colpisce del tuo mestiere di autore, le cui meccaniche hai accennato nel corso di alcune interviste, è l’approccio cerebrale, ragionato. Ma non per questo freddo, che le tue opere non mancano certo di cuore e di pathos.
Facendo appello a questa tua speciale lucidità, non posso fare a meno di scriverti una lettera, per sussurrarti alcune timide considerazioni sul futuro di “Adventure Comics”. E di quei suoi protagonisti futuribili attorno ai quali orbita gran parte della mia passione per la nona arte.

Quello della Legione è un concept ingiustamente sottovalutato dai piani alti della DC. In primis, perchè ha un alto fattore additivo: “effetto Pokemon”, direbbero oggi. Ma soprattutto perchè le sue premesse sono oggi a dir poco attualissime: un gruppo di ragazzi provenienti da pianeti diversi si riuniscono attorno a un comune sogno di uguaglianza. C’è materiale di stretta rilevanza contemporanea, qui, un profondo discorso sull’integrazione e sul pregiudizio.
In tempi come questi, macchiati da un abisso di ideali specie nelle nuove generazioni, la Legione dei Super-Eroi propone valori positivi e un senso mutualistico di aggregazione e appartenenza. Senza per questo inciampare, però, nella retorica paludata, perchè i legionari sono ragazzi tutto sommato semplici, umani, facili all’amore e al sentimento.

Legion of Super-Heroes (vol.II) #290

Legion of Super-Heroes (vol.II) #290

Eppure, purtroppo, poco di tutto questo si è affacciato negli ultimi anni nei comics di Saturn Girl e soci. Dalla “generazione MTV” di Mark Waid, rappresentata con distacco ed acide pennellate dagli occhi di un papà incapace di relazionarsi con i figli, al pastiche per iniziati di Geoff Johns, (obbligato?) incubo di continuity con poca sostanza.
Complici svariati “reboot”, il già sguarnito carnet dei lettori DC si è sempre più disamorato della Legione dei Super-Eroi, ormai bollata quasi unanimemente come un piatto per soli nostalgici.

Diciamocelo chiaramente, Paul. Il tuo ritorno sul luogo del delitto sarà senz’altro considerato dai fan perduti come un incentivo a riscoprire la sopita passione legionaria, ma rischia di appesantire ancora di più il grave pregiudizio di cui sopra. Dalle mie parti si direbbe: “una minestra riscaldata”. Un autore “vecchio” (stilisticamente) su una serie “vecchia”. Beninteso, io non la penso così, faccio semplicemente da ambasciatore a quello che temo possa essere un pensiero comune ad una buona massa di lettori.

Il compito che stai per intraprendere, Paul, è quindi molto arduo. E lo sai. Sempre che, naturalmente, l’editore non si accontenti di una collana che vivacchi sulle spalle del ritrovato zoccolo duro di aficionados. In quel caso, una pigra terapia di “nerdate” alla Johns sarebbe sufficiente. Minimo sindacale.
Ma ai tempi d’oro del “volume II”, e soprattutto nella serie successiva, editata da Karen Berger, non ti sei mai accontentato della via breve, della facile strizzata d’occhio, raffinando sempre più il tiro verso una scrittura corposa, matura e per tutti.
Di fronte a gaffe come “La morte di Superboy”, il velenoso pedaggio pagato dalla Legione a “Crisis on Infinite Earths”, sei riuscito a far procedere la trama senza fossilizzarti sul “continuity porn”, evitando gli spunti sterili. Giungendo perfino a realizzare, da quello sfortunato gimmick, due veri e propri gioielli come la saga di Sensor Girl e la mitica “Life and death and the end of time”.
Mi auguro che questa indole non sia stata atrofizzata (anche in te!) dalla nascita del ghetto direct market. Per risollevare le sorti della Legione, c’è bisogno ancora oggi di quella stessa creatività di allora, autonoma e carica di dignità.

Legion of Super-Heroes (vol.III) #50

Legion of Super-Heroes (vol.III) #50

Trovo che un altro, atavico, errore di molti autori di comics sia quello di abbandonarsi troppo spesso allo stereotipo di un target immaginario ed irreale. Specie superati gli “-anta”, ci si rivolge con svogliatezza a un’ipotetica gioventù informe e senza contesto, con risultati che spesso rasentano un amaro patetismo.
Parla di quello che ti preme oggi, Paul. Se racconti una storia onesta e sentita, arriverà a segno. Basta che non ti scordi di metterci qualche esplosione ogni tanto.

Ma soprattutto, per favore, basta con questa insalubre umiltà. Inizia a far pesare il tuo ruolo di consulente e la tua autorità di figura rispettata in ogni angolo degli uffici DC Comics. Premi per una importante promozione ad “Adventure Comics”. Premi per avere un artista di grido. Premi per la ristampa delle storie degli anni Settanta e Ottanta (al contrario di quanto hai fatto con gli Archivi della Legione, mannaggiattè). Santo cielo, premi!
E chissà che, in futuro, la neonata DC Entertainment non finisca per ricordarsi anche dell’esistenza di questi personaggi, per sfruttarli in qualche spin-off extra mediale. Non guasterebbe.

Mi permetto di concludere con una chiosa forse un po’ invadente ma che spero tu sappia cogliere con il giusto spirito.
Posso immaginare che, nell’enfasi del revival, il pensiero di riformare il duo con Keith Giffen ti sia di certo balenato in mente. Se è così, ti prego, non farlo.
Nel corso della sua lunga gestione in solitario delle avventure della Legione, Giffen è stato artefice di un ciclo denso e ricco di idee, sì, ma caratterizzato in negativo da un approccio “anale” e morboso nei confronti dei personaggi e della continuity. Se oggi il franchise è snobbato dalla maggioranza dei lettori è anche per la fama di property “autoreferenziale” accumulata a partire da quegli anni.
Senza contare che ultimamente i lavori di Giffen sono quasi sempre stati, a mio modesto avviso, delle marchette poco ispirate. È difficile restare per sempre il “ragazzaccio” geniale e iconoclasta; com’era inevitabile, Giffen è diventato a sua volta un parruccone, uno scrittore omologato con tanta professionalità ma poca verve.
Ti immagino storcere il naso, in spontanea difesa dell’amico Kieth. Lascia stare, ti prego, perchè non voglio offendere nessuno. Ancora una volta, mi rivolgo al tuo lato più razionale (insomma, prendi e porta a casa).

Sono felice che tu sia di nuovo a bordo, Paul. La tua è una scommessa: ti auguro di cuore di sbancarla.

Best wishes,

Fabio Graziano

Edicola legionaria: uscite del 25/3/2009

domenica, 29 marzo 2009
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Dopo il vuoto della scorsa settimana (uscite del 18 marzo), nella quale il legionometro ha segnalato giusto la comparsa di un omonimo del magnate futuribile Leland McCauley sulle pagine di “Azrael: Death’s Dark Knight” #1, questo mercoledì l’edicola legionaria è tornata a pieno regime, presentando sugli scaffali ben due oggetti di pura Legion goodness.
In primis vorrei segnalare Showcase Presents: Ambush Bug vol.1 TP, tomo brossurato e in bianco e nero che raccoglie le prime, storiche apparizioni del buffo personaggio ideato nei primi anni Ottanta da Keith Giffen. Si tratta perlopiù di storie di taglio ironico o addirittura parodistiche, e la Legione compare perlopiù in occasione di qualche cameo. Consigliato ai fan più sfegatati del brillante artista newyorkese, autore di gran parte del materiale presenti nel volume.
Più succosa per i Legion-junkies è invece l’uscita di Superman #686, se non altro in quanto presenta un’avventura inedita, con protagonista un giovane Mon-El finalmente libero dalla prigione della Zona Fantasma. Per i più curiosi, è possibile visualizzare un’anteprima dell’albo a questo link. I lettori ancora più curiosi possono buttarsi, in aggiunta, anche sulla recensione pubblicata nel resto dell’articolo! (continua…)