Articoli marcati con tag ‘Saturn Girl’

Edicola legionaria: Adventure Comics #517

lunedì, 16 agosto 2010
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Da pochi giorni, Paul Levitz ha diffuso tramite la sua pagina Facebook (via DC Boards) una specie di risposta alle principali critiche ricevute in rete dall’ultimo numero di “Adventure Comics”, che a luglio ha ospitato un nuovo capitolo della storyline retrospettiva sui primi anni di attività della Legione.
Ecco il testo integrale dell’intervento di Levitz (occhio agli spoiler):

On adding to history
by Paul Levitz on Thursday, August 12, 2010 at 7:10pm

A couple of thoughts following up on the comments on ADVENTURE this month:

Any time you go back to tell an old story, the odds are something will change; it can be a nuance, or a revelation of an incident or fact that was untold but that isn’t contradictory, or an outright revision of the tale. I’ve done all three in the past. Some of each have stuck and become time-honored lore (Universo and Rond Vidar as Green Lanterns, GiGi and Colossal Boy as SP trainees, and on and on). Some don’t stick–they get revised by the original writer as he rethinks the tale, or by a subsequent storyteller. It’s part of the form.

In any case, my goal with the Saturn Girl-Cosmic Boy moment was what I call an “under-reveal”–something we haven’t known before, but that doesn’t contradict what we know of the character. The current ADVENTURE arc is very much Saturn Girl’s formative tale. We know from tales going back to my childhood that she’s not shy about using her powers on her colleagues when she thinks it’s for the good of the team, and hasn’t always been right about that… We know she fell in love with Lightning Lad, but not when or how, or much about her emotional life before then. Before the arc ends with events that include ADVENTURE #304, hopefully her journey to maturity will be more nuanced and realistic. The Legionnaires are not children–however old their calendar ages (and I’ll leave that to indexers to debate)–if they’re being allowed to place themselves in harm’s way, and to be responsible for the lives of others, they’re acting as adults and that extends across the wide spectrum of life. Which doesn’t mean they’re all entirely ready for that, or will all make wise decisions.

There will be a direct contradiction or two in the story arc before it’s done, but I think it’s a logical application of the Legion lore that followed #304 back onto that earlier storyline. We’ll see how readers react as it rolls out…three more issues to go.

In any case, I appreciate the debate, and the passion Legion fans have for these characters as people. Whether you agree with my treatment of them or not, the goal is to make them more complex and interesting…and a measure of controversy isn’t surprising or disappointing. Thanks for sharing your thoughts.

Trovo molto affiscinante poter scrivere la mia recensione proprio ora, dalla posizione di replicare a mia volta in qualche modo alle precisazioni dello sceneggiatore del New Jersey. Soprattutto perchè, a quanto trasuda dal testo di cui sopra, la critica online si è soffermata ad indagare – come al solito – sugli aspetti della storia più legati alla bieca continuity. L’albo, infatti, svela un particolare inedito e scabroso della gioventù di Saturn Girl, e apriti cielo fra orde di nerdacci che hanno letto in questa scelta da parte degli autori un vero e proprio atto di lesa maestà verso l’alter-ego di Imra Ardeen.
Personalmente preferisco concentrare le mie analisi su ben altri aspetti, come quelli dell’impianto logico e di significato che sorreggono un racconto. E se anche una storia non fosse del tutto coerente rispetto a quella di un fumetto uscito quaranta o cinquant’anni prima, esticazzi, purchè rispetti un suo percorso chiaro e si sposi con le premesse tematiche generali della serie, possibilmente valorizzandole.
Tuttavia, questa volta quello che mi sfugge è proprio il filo rosso che dovrebbe legare dall’inizio alla fine tutta la vicenda. (continua…)

SDCC ‘10: le nuove action figure legionarie di Mattel

martedì, 10 agosto 2010
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In quest’ultimo report delle notizie legionarie trapelate dal recente Comic-Con di San Diego, lo spazio è tutto dedicato alla gadgettistica.
Nel suo stand, infatti, Mattel ha mostrato per la prima volta un set di action figures tutto dedicato ai protagonisti della Legione, e la cui uscita è prevista all’interno della linea “DC Universe Classics”. Eccone una prima immagine qui sotto, fotografata proprio alla convention e che ho rubato dal sempre informato blog Legion Omnicom.

Le nuove action figures della Legione esposte allo stand DC Direct del San Diego Comic-Con 2010

Le nuove action figures della Legione esposte allo stand DC Direct del San Diego Comic-Con 2010

Di questi modellini si è occupata anche la rivista di settore ToyFare, che nel #158, in uscita ad agosto, ha addirittura dedicato alla Legione della Mattel l’onore della copertina, come è possibile vedere dalla suggestiva immagine in basso.

ToyFare #158

ToyFare #158

All’interno della rivista ulteriori informazioni sul set di giocattoli Legion-related, che il gentile blogger Get-a-Life Boy ha così sintetizzato:

Cover story on Mattel’s upcoming Legion of Super-Heroes action figures 12-pack (for only about $180, so start saving now). Due date, probably April or May 2011. In addition to the 12 figures, there is also a Proty and a flight ring.

Il prezzo non pare proibitivo per questo genere di prodotti, per cui tanto vale davvero farcisi sopra un pensierino. Sperando magari che, da qui alla primavera del prossimo anno, l’euro abbia di nuovo guadagnato qualche punto sul “rivale” dollaro.

Galleria d’Arte: illustrazioni a colori di Yildiray Cinar

mercoledì, 28 luglio 2010
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Dawnstar vista da Yildiray Cinar

Dawnstar vista da Yildiray Cinar

Terza e ultima parte della galleria d’arte dedicata a Yildiray Cinar.

Nel primo articolo della serie avevo promesso una scrupolosa divisione delle immagini per tecnica pittorica: devo in parte rimangiarmi la parola, poichè infine, per comodità, ho invece deciso di accorpare in un unico post tutti i disegni a colori, senza raffinarne ulteriormente la selezione. D’oh!

Approfitto della situazione per proporre una piccola “caccia al tesoro” da amatori. Ad occhio, gli strumenti di colorazione usati da Cinar mi sembrano i pennarelli Pantone, gli acquerelli e l’inchiostro. La certezza però non mi pervade e chiedo lumi agli artisti più esperti tra i miei eroici lettori: voi che ne dite?

Tra le varie immagini che seguono è da segnalare la prima, che ritrae come una vecchia foto l’equipe di fondatori della Legione. Al contrario degli altri disegni riprodotti nella galleria, questo non è un semplice divertissement o una “commission”, ma è stato realizzato ad hoc per decorare “Legion of Super-Heroes” (vol. VI) #2, dove riempie il contenuto di un monitor sullo sfondo di tav. 9. Una vera curiosità da trivia!

Terminate le ciance, finalmente ci siamo: per ammirare le illustrazioni a colori di Yildiray Cinar, non avete che da cliccare di seguito. (continua…)

Galleria d’Arte: gli schizzi a matita di Yildiray Cinar

giovedì, 22 luglio 2010
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Per me che sono totalmente alieno ai social network, che grande scoperta è stata la pagina di Twitter dell’attuale disegnatore di “Legion of Super-Heroes”, il turco Yildiray Cinar!
Tramite lo strumento web di Twitpic, infatti, il penciler di Istanbul condivide periodicamente con i suoi “followers” schizzi e illustrazioni inediti, spesso raffiguranti gli eroi della Legione.
Molti dei ritratti di Lightning Lad e company in bella mostra su quelle pagine sono stati addirittura realizzati prima che il nome di Cinar fosse associato ufficialmente al franchise DC nato nel 1958, a dimostrazione della sincera devozione dell’artista per il team futuribile.

Il materiale è così tanto da concedermi di trarne diverse gallerie, già programmate per vedere la luce nei prossimi giorni. Per soddisfare la mia pignoleria, ognuna di esse sarà dedicata in maniera tematica ad una delle diverse tecniche utilizzate dall’artista nelle immagini da lui condivise sul web: matite, acquerelli, chine, ecc.
Ma da cosa iniziare? Tra gli addetti ai lavori è risaputo che per poter valutare davvero le abilità di un disegnatore bisogna osservarne per primi i lavori a matita, e non quelli già “mascherati” dalle chine o dai colori. Così, per dare il via allo “spotlight” su Cinar, ho deciso di iniziare proprio dagli schizzi a matita, tra studi dei personaggi e semplici bozze: buona visione! (continua…)

C’è vita su Titano…? (Giusto un po’ il sabato sera!)

sabato, 10 luglio 2010
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Laghi di idrocarburi su Titano

Laghi di idrocarburi su Titano

Non c’è pace per gli abitanti di Titano!

In un precedente articolo, avevo già riportato le teorie di alcuni scienziati secondo i quali i conterranei di Saturn Girl non potrebbero essere che creature assai puzzolenti – naturalmente, secondo gli standard olfattivi di noi terrestri.

Ora, il sito The New Scientist affronta di nuovo il tema del satellite di Saturno reso celebre da tanta narrativa sci-fi: a quanto pare, infatti, la sonda Cassini avrebbe finalmente trovato le prove della possibile esistenza di forme di vita su Titano.
Tuttavia, come approfondito nel testo a seguire, in quell’habitat non ci sarebbe alcuno spazio per procaci telepati bionde, ma giusto per qualche microbo goloso di idrogeno. Dannata scienza!

Two potential signatures of life on Saturn’s moon Titan have been found by the Cassini spacecraft. But scientists are quick to point out that non-biological chemical reactions could also be behind the observations.

Titan is much too cold to support liquid water on its surface, but some scientists have suggested that exotic life-forms could live in the lakes of liquid methane or ethane that dot the moon’s surface.

In 2005, Chris McKay of NASA’s Ames Research Center in Moffett Field and Heather R Smith of the International Space University in Strasbourg, France, calculated that such microbes could eke out an existence by breathing in hydrogen gas and eating the organic molecule acetylene, creating methane in the process.

This would result in a lack of acetylene on Titan and a depletion of hydrogen close to the moon’s surface, where the microbes would live, they said.

Now, measurements from the Cassini spacecraft have borne out these predictions, hinting that life may be present.

La domanda di fondo è vecchia quando l’uomo: c’è vita nell’universo? In attesa di incontri ravvicinati, la migliore risposta a questo eterno dilemma rimane secondo me quella data da Corrado Guzzanti in questo mitico sketch televisivo:

Povera Legione, con l’acerbo Kevin Sharpe!

sabato, 29 maggio 2010
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Newsarama ha violentato il mio nervo ottico pubblicando una straziante anteprima di “Adventure Comics” (vol. III) #12, albo che segna l’inizio della nuova feature retospettiva sulle avventure giovanili di Superboy e la Legione.
Se mi sono espresso con tanta durezza nei confronti di questa preview non è certo per colpa dei testi, di Paul Levitz, ma dei disegni dell’acerbo Kevin Sharpe, sulla cui adeguatezza ad illustrare un progetto così importante mi ero già interrogato a suo tempo. E, in effetti, le tavole mostrate finora non sono certo incoraggianti, anzi, mostrano un livello tecnico appena amatoriale.

Collage di vignette da "Adventure Comics" (vol.III) #1, disegni di Kevin Sharpe

Collage di vignette da "Adventure Comics" (vol.III) #1, disegni di Kevin Sharpe

Il collage in alto, realizzato estrapolando una manciata delle peggiori vignette dell’anteprima, è sufficiente a mostrare alcuni dei più evidenti difetti dell’arte di Sharpe: i personaggi, ad esempio, sono vittima di costanti sproporzioni anatomiche, oltre che di una curiosa indecisione da parte del penciler nel determinarne i reciproci rapporti di altezza.
Come se non bastasse, buio totale anche sul fronte dell’espressività, sia sotto l’aspetto della recitazione facciale (nel panel in alto a destra, per intenderci, Superboy dovrebbe risultare imbarazzato!) che di quella del corpo, irrigidita da una complessiva legnosità dei movimenti.
Inoltre, volendo essere puntigliosi, qual è la gamba perno di Superboy nell’ultima vignetta in basso a destra? Caro Kevin, forse sarebbe stato il caso di pensare di più a particolari fondamentali come questo, piuttosto che a curare dettagli tutto sommato secondari come il panneggio del mantello dell’alter ego di Clark Kent, che vediamo accartocciarsi virtuosisticamente contro il polpaccio del kryptoniano.
Purtroppo, la mediocrità dell’artista si riflette anche sullo storytelling: in questa tavola ad esempio, che dovrebbe introdurre ai lettori il personaggio di Saturn Girl, all’eroina non viene mai garantita un’inquadratura decente, e quando la “telecamera” le si avvicina per la prima volta la telepate è addirittura di spalle.
Per coronare il tutto, una colorazione banale e anonima non aiuta certo a migliorare il risultato finale, più che mai drammatico.

Beninteso, il mio non vuole essere un attacco al solo Sharpe, il quale probabilmente avrebbe bisogno solamente di maggiori impegno, stimoli e – forse – tempo tecnico. La cosa che mi allarma maggiormente, invece, è che un editor abbia ritenuto queste immagini degne della pubblicazione, perdipiù in un albo dal prezzo elevato come quello di “Adventure Comics” – ben 3.99 verdoni a numero.

Per fortuna, i Legion-addicted più esteti potranno rifarsi gli occhi con un’altra preview, quella di “The Brave and the Bold” (vol. II) #34, da poco pubblicata sul blog The Source. I disegni, di Jesús Saiz, sono talmente buoni da poter bilanciare il karma visivo così gravemente turbato dal povero Sharpe.

Edicola legionaria: Legion of Super-Heroes (vol.VI) #1

venerdì, 21 maggio 2010
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Legion of Super-Heroes (vol.VI) #1

Legion of Super-Heroes (vol.VI) #1

E così, ci siamo. Legion of Super-Heroes (vol. VI) #1, di Paul Levitz e Yildray Cinar, è finalmente uscito, dando ufficialmente il via a una nuova era per le avventure di Saturn Girl e soci.
Dopo un’attesa che durava dal 2004, mi ritrovo finalmente tra le mani un fumetto intitolato alla Legione che, grazie al cielo, rispecchi quei concetti e quei valori supereroici che mi avevano fatto innamorare della serie in primo luogo [*]. Basta ad aberrazioni di carta come i pariolini in crisi ormonale di Mark Waid, insomma, cestinati in favore dello storico team pre-Crisis e delle sue ben più ispirate battaglie contro i pregiudizi e la segregazione. Alleluja.

Com’è inevitabile, le aspettative erano alle stelle, ed è stato difficile per me tenerle a bada nell’affrontare, emozionato, la lettura. Dando fondo a un “willpower” degno di Lanterna Verde, il cui “anello del potere” compare sulla copertina dell’albo accanto al Flight Ring legionario, credo di essere infine riuscito a compiere l’analisi serena e lucida che speravo; tuttavia, il risultato delle mie considerazioni è contrastante e potrebbe provocare ambigue interpretazioni.
Meglio chiarire da subito, quindi, la chiave di decifrazione della recensione che segue. Anche se per farlo, purtroppo, mi vedo costretto a ricorrere all’odiato metodo della gelida pagella da maestrino o, ancora peggio, da Gazzetta dello Sport del lunedì.
Nel divincolarvi tra l’imminente selva di spietate critiche, dunque, tenete sempre a mente questo: tutto sommato, il mio giudizio complessivo è un sei e mezzo. Di incoraggiamento. (continua…)

Galleria d’Arte: variant cover di Jim Lee per “Legion of Super-Heroes” (vol.VI) #1

giovedì, 29 aprile 2010
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Il fedele blog The Pulse ha mostrato in anteprima la variant cover realizzata da Jim Lee per “Legion of Super-Heroes” (vol. VI) #1, albo in uscita negli USA il prossimo 19 maggio.
L’editor della serie, Brian Cunningham, ha così commentato questa bella copertina, riportata in basso:

“Jim’s schedule is kinda busy, to say the least, but his love of the Legion ultimately prevailed! Jim’s idea for these variants is to spotlight a Legionnaire from a different era. The first cover — Saturn Girl in her 1970s outfit designed by the late, great Dave Cockrum — is sexy as all get-out! I’m not sure who will be on #2’s variant yet — I’m secretly hoping it’s Matter-Eater Lad, but whoever Jim wants to draw is fine by me!”

Copertina variant "Legion of Super-Heroes" (vol.VI) #1, disegni di Jim Lee

Copertina variant "Legion of Super-Heroes" (vol.VI) #1, disegni di Jim Lee

Già nel corso di una conferenza tenutasi al recente C2E2 (ne trovate il video su Newsarama), Jim Lee aveva anticipato il suo futuro ruolo di cover artist della Legione, raccontando divertito le origini di questo entusiasmante incarico. Tutto è partito da Paul Levitz, ai tempi in cui l’attuale sceneggiatore del “volume six” era ancora President & Publisher DC: di fronte alla richiesta da parte dell’amico di realizzare le variant dei primi sei numeri della nuova collana del team futuribile, l’artista di “X-Men” e “WildC.A.T.S.” non ha saputo rifiutare, restando così – pur brevemente – “incastrato” nella tela degli eroi del XXXI secolo.

Ognuna delle copertine ad opera di Lee avrà come soggetto un legionario diverso, pescato da un differente decennio di vita del franchise: unendo le sei illustrazioni in un vero e proprio poster, sarà così possibile visualizzare un elegante omaggio alla lunga e gloriosa storia della Legione, dagli anni ‘50 ai 2000.
L’immagine appena svelata, ad esempio, rappresenta la bionda legionaria Saturn Girl nella sua mise anni ‘70, ideata dal lettore Kim Metzger (e non dal compianto Dave Cockrum, come riporta invece The Pulse!). Lee ha dimostrato più volte il suo amore per la Legione di quel periodo, che il penciler di origini coreane tornerà presto ad interpretare in una storia breve di prossima pubblicazione nell’art book “Icons” (Titan Books).

Galleria d’Arte: Jeffrey e Philip Moy

martedì, 27 aprile 2010
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Quando, nel 1994, venne deciso di far ripartire da zero la storiografia della Legione, cancellando in qualche modo gli oltre 35 anni (!) di avventure precedenti, le due collane allora dedicate al team futuribile furono affidate ad equipe aristiche dal gusto simile, entrambe caratterizzate dal segno morbido e cartoonesco. Da un lato, sull’ammiraglia, un acerbo Lee Moder; sulla sorellina “Legionnaires”, invece, la più convincente coppia di Jeffrey e Philip Moy – il secondo, agli inchiostri – cui è dedicata la galleria d’arte di oggi.

I due autori, gemelli di origine asiatica, sono rimasti a bordo della collana legionaria fino al 1999, dopo averne realizzando più di 50 episodi. Un palmares davvero da record, per quanto le sceneggiature non siano sempre state all’altezza della freschezza e dell’entusiasmo che traspariva dalle matite.
Pescando dai loro siti personali e dal ricco database del fan site Moy of the night, ho selezionato alcune tra le numerosissime pin-up di Saturn Girl e soci (alcune, probabilmente realizzate su commissione, persino osè!) realizzate negli anni dai fratelli Moy, ancora oggi in ottimi rapporti con la truppa degli aficionados. Per ammirarle, basta cliccare sul link in basso.

Una litografia della Legione realizzata da Jeffrey Moy per il Comicon di San Diego

Una litografia della Legione realizzata da Jeffrey Moy per il Comicon di San Diego

(continua…)

Gli alieni di Titano? Che pessimo odore!

venerdì, 16 aprile 2010
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Il sito di Repubblica ci informa di una scoperta scientifica che potrebbe stravolgere per sempre il modo in cui guardiamo la legionaria Saturn Girl… ma soprattutto quello in cui la, ehm, annusiamo!
Pare infatti che le forme di vita provenienti da Titano, il satellite di Saturno di cui è originaria la bionda Imra Ardeen, siano caratterizzate da una chimica che “conferirebbe loro un odore orribile e renderebbe la loro stessa presenza in un ambiente comune potenzialmente letale per gli esseri umani”:

L’ipotesi, sviluppata studiando la più grande luna di Saturno, Titano, sarà presentata dall’astrobiologo William Bains martedì 13 aprile in Scozia, a Glasgow, nel convegno britannico di Astronomia. “La vita ha bisogno di liquidi”, spiega Bains. “Perciò se su Titano ci sono forme di vita, queste devono basarsi sul metano liquido e non sull’acqua. Ciò significa che l’intera chimica è radicalmente diversa”.

[...] L’astrobiologo conclude osservando che “alieni come questi potrebbero dare filo da torcere a Hollywood”. Uno solo di questi organismi, trasportato in un ambiente adatto alla vita umana, potrebbe esplodere e incendiarsi, sprigionando fumi capaci di uccidere tutti i presenti. “Avrebbero anche un odore orribile”, avverte Bains. Insomma, niente di molto poetico. Ma il ricercatore crede che le sue ipotesi conferiscano maggiore fascino alla ricerca di forme di vita extraterrestri: “Non sarebbe triste se gli organismi alieni presenti nella galassia fossero esattamente come noi?”.

L’audace telepate ha però di che consolarsi: attraverso la barriera di vetro che divide il suo mondo di carta con quello di noi lettori, la figura di Saturn Girl spicca se non altro per grazia e bellezza – al contrario di quanto possono vantare altri personaggi di Titano, come il massiccio Thanos, villain Marvel ritratto con la Ardeen nel bel disegno sottostante di Steve Mannion.

Scontro tra alieni di Titano: Saturn Girl contro Thanos della Marvel Comics (disegni di Steve Mannion)

Scontro tra alieni di Titano: Saturn Girl contro Thanos della Marvel Comics (disegni di Steve Mannion)