Articoli marcati con tag ‘Saturn Girl’

Galleria d’Arte: Colleen Doran

lunedì, 8 marzo 2010
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Saturn Girl vista da Colleen Doran (1998)

Saturn Girl vista da Colleen Doran (1998)

Auguri a tutte le lettrici del Legionblog! Per celebrare alla grande la Festa della Donna, ho pensato di dedicare una gallery a una delle disegnatrici che più adoro: la straordinaria Colleen Doran.
Questa dotata artista americana, oggi nota al pubblico soprattutto per l’epopea fantasy di A Distant Soil, ha prestato la sua mano anche al franchise della Legione, del quale la stessa Doran è una devota ammiratrice.

La galleria che segue contiene materiale tratto, oltre che da questo sito amatoriale edicato a Saturn Girl e dal blog della stessa autrice, dall’intera bibliografia legionaria di Colleen. Che, per la precisione, consiste dei seguenti titoli:

- “Legion of Super-Heroes” (vol.III) #27 (1986)
- “Who’s Who in the Legion of Super-Heroes” #1-5, #7 (1988)
- “Legion of Super-Heroes” (vol.IV) #31 (1992)
- “Legionnaires” #8 (1993)
- “Valor” #14-23 (1993-94)

Purtroppo, in alcune delle tavole che seguono le matite originali della Doran sono state a dir poco massacrate dall’opera di inchiostratori a dir poco rozzi e inadeguati, come nel caso delle tavole tratte dalla serie “Valor”. Vale comunque la pena riscoprire quelle storiche e affascinanti pagine: per ammirarle, basta cliccare sul link qui di seguito.  (continua…)

ReLegion Class 2: Adventure Comics (vol.I) #267

venerdì, 26 febbraio 2010
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Adventure Comics (vol.I) #267

Adventure Comics (vol.I) #267
Dicembre 1959

Copertina di Curt Swan (matite), Stan Kaye (chine)
Lettering di copertina: Ira Schnapp

Titolo: “Prisoner of the Super-Heroes
Soggetto: Mort Weisinger, Jerry Siegel
Sceneggiatura: Jerry Siegel
Editor: Mort Weisinger
Disegni: George Papp (matite e chine)
Lettering: Joe Letterese

Prima edizione italiana: Albi del Falco #221, Mondadori, Luglio 1960
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1959. È trascorso più di un anno dall’esordio della Legione sulle pagine di “Adventure Comics” (vol. I) #247, in quella che avrebbe dovuto essere una goccia come tante nel mare delle avventure di Superboy. Il fatto che le cose siano andate diversamente è da imputare in primo luogo all’alba di una nuova, potente variabile nel mondo dei comics: quella del fandom.

Tra le peculiarità della gestione editoriale di Mort Weisinger, direttore delle testate dell’Uomo d’Acciaio a cavallo tra gli anni Cinquanta e Sessanta, una delle più distintive riguarda l’evoluzione del rapporto con l’audience.
Weisinger è sempre stato molto attento a comprendere ed assecondare le inclinazioni del pubblico. Vuole la leggenda che l’editor usasse addirittura tenere appese in ufficio le copertine degli albi da lui curati negli ultimi due anni, ognuna accostata ai rispettivi dati di vendita: era quella, per Mort, la durata media del “ciclo vitale” di un lettore, trascorsa la quale riteneva accettabile il riciclo dei gimmick che, incassi alla mano, avevano dimostrato maggior appeal.
Ma il contatto tra Weisinger e i giovani aficionados non si limitava al solo conteggio dei resi delle edicole. Alla costante ricerca di feedback, il supervisore amava anche tastare il polso agli appassionati in carne ed ossa. A cominciare dai ragazzi del suo quartiere, che egli coinvolgeva spesso in lunghe chiacchierate “strategiche”, un po’ per gioco e un po’ alla ricerca di intuizioni “grezze” da rubare (si accese così, ad esempio, l’idea di dedicare testate ad hoc a Lois Lane e Jimmy Olsen).
Soprattutto, lo scambio di opinioni avveniva all’interno delle pagine della posta, in un clima di interattività tra autori e lettori del tutto inedito. Fu quello l’habitat favorevole alla nascita delle prime fanzine a tema supereroico: d’altronde, a suo tempo, lo stesso Mort era stato tra i fondatori, con l’amico d’infanzia e futuro successore Julius Schwartz, di una delle prime fanzine della Storia, “The Time Traveler” (1931), dedicata alla fantascienza da pulp magazine.

Solleticato dall’insolita mole di lettere invocanti il ritorno del club di Cosmic Boy, Saturn Girl e Lightning Boy, Weisinger decide così di dare una seconda opportunità all’equipe futuribile: non avrebbe avuto di che pentirsene. (continua…)

Galleria d’Arte: Yildiray Cinar

giovedì, 11 febbraio 2010
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Il disegnatore titolare della prossima collana della Legione è Yildiray Cinar, giovane artista turco già noto ai lettori di “Teen Titans” (vol. III) per il suo impegno sulla backup feature di Ravager.
Il primo episodio dell’atteso “volume VI”, su testi del veterano Paul Levitz, sarà sugli scaffali dei comics shop americani solo a maggio, ma nel frattempo è già possibile ammirare diverse deliziose immagini di Saturn Girl e soci fresche fresche dalla matita del penciler di Istanbul, a cominciare dagli schizzi pubblicati giorni fa da The Source a questo link.

Saturn Girl di Yildiray Cinar

Saturn Girl di Yildiray Cinar

In preda all’entusiasmo per il lavoro del promettente Cinar, ho raccolto in questo post tutti i suoi disegni del team futuribile finora apparsi in rete. Per gustare l’entusiasmante risultato, basta cliccare sul link a seguire. Preparate i pop corn! (continua…)

Galleria d’Arte: George Pérez su Facebook

martedì, 26 gennaio 2010
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George Pérez

George Pérez

L’ottimo Legion Omnicom segnala che il grande George Pérez, il cui epico impegno su Final Crisis: Legion of 3 Worlds è ancora fresco negli occhi dei seguaci di Brainiac 5 e soci, ha pubblicato su Facebook una galleria di dieci ritratti di legionari.
Ecco come l’artista di origini portoricane commenta la raccolta di disegni:

Back in 2008, when I was just starting on LEGION OF 3 WORLDS, the folks at WIZARD Magazine commissioned me to do 10 sketches of various members of the Legion of Super-Heroes as some sort of promotional stunt. I’m not exactly sure what the stunt was, or if anyone actually got to see these, but I figured I’d post them here for the Legion fans among you. With only 10 I had a hard time choosing the characters, but decided on a tiny sampling from all three versions. Hope you like ‘em.

Per ammirare queste deliziose illustrazioni péreziane, basta cliccare qui di seguito. (continua…)

Scampoli di fine anno: galleria d’arte

giovedì, 31 dicembre 2009
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I personaggi della Legione possono vantare, in giro per il mondo, un notevole zoccolo duro di ammiratori. Tra i quali anche una buona messe di artisti, spesso accomunati dall’abitudine di pubblicare online schizzi e disegni originali, realizzati per passione, con protagonisti gli eroi della Metropolis di domani.
Quest’ultima dose di “scampoli” accumulati durante l’anno, terza parte di una serie iniziata qui e proseguita qui, è dedicata a una mostra virtuale di alcune tra quelle illustrazioni, da me setacciate su e giù per la rete.
Clicca sul link qui di seguito per visualizzare la galleria! (continua…)

Edicola legionaria: “Final Crisis: Legion of 3 Worlds” HC e “Superman: Secret Origin” #2

venerdì, 27 novembre 2009
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Final Crisis: Legion of 3 Worlds HC

Final Crisis: Legion of 3 Worlds HC

Per quanto riguarda le uscite di ottobre 2009, mi sono ritrovato ad averle recensite in un post a dir poco chilometrico. Per non tediare più del necessario i miei pazienti seguaci, ho così deciso di troncare in due l’articolo monstre: oltre a quello che state leggendo, che raccoglie le comparsate non-regolari, ne troverete online un altro nel giro di qualche giorno. Siateci!

Inevitabile iniziare con uno sguardo a Final Crisis: Legion of 3 Worlds HC (del 21/10), raccolta deluxe della celebre miniserie uscita a cavallo tra il 2008 e il 2009. Su questo prodotto, ottimamente illustrato da George Pérez e Scott Koblish, ho già speso molte parole, ma vale la pena approfittare dell’uscita dell’hardcover per tirare le somme in un’unica, rapida, review.
Come aperitivo, un breve accenno alla trama. Superboy Prime, malvagio alter-ego alternativo dell’Uomo d’Acciaio, ha radunato un’assemblea di tipacci, con i quali sta mettendo a ferro e fuoco il mondo del 31secolo. Per risolvere il grave problema, la Legione dei Super-Eroi ha richiamato a sua volta un aiuto dal Multiverso, nella forma delle Legioni alternative di Terra-247 e Terra-Prima. Seguono pesanti mazzate. (continua…)

Dedicato a Saturn Girl

mercoledì, 25 novembre 2009
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Navigando sul sito di Repubblica, ho scovato un video davvero straordinario. E che potrebbe letteralmente sciogliere in sincera commozione Imra Ardeen, la coraggiosa legionaria altrimenti nota come Saturn Girl. Da vedere!
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Le origini segrete del… futuro

lunedì, 16 novembre 2009
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Dopo una lunga attesa, è finalmente uscito negli States il secondo albo di “Superman: Secret Origin”, nel quale il duo composto da Geoff Johns e Gary Frank ha riproposto in chiave moderna il primo, storico, incontro tra Clark Kent/Superboy e i suoi futuri compagni di avventura della Legione.

La prima versione di questo vero e proprio mito moderno, pubblicata nel 1958, fu realizzata da Otto Binder e Al Plastino, come ben ricorderanno i lettori della mia roboante lettura storico-critica.
Naturalmente, anche la recente rivisitazione johnsiana è in lista d’attesa per un articolo ad hoc su queste pagine; nel frattempo, mi permetto una breve anticipazione che stuzzicherà la fantasia di tutti i fan dell’Uomo d’Acciaio.

Nel corso del suo racconto, infatti, il mefistofelico Johns ha nascosto quelle che appaiono come vere e proprie anticipazioni di trame future dell’Azzurrone, presentate come ricordi storici dei tre legionari Saturn Girl, Lightning Lad e Cosmic Boy.
In riferimento a questa scena si è anche speso, durante un una recente rubrica su Newsarama, il villoso Dan DiDio, che ha così commentato la domanda di un incuriosito lettore:

1) Emerson_Nickerson wrote: Dan, how big of foreshadowing are Cosmic Boys thoughts in Superman: Secret Origin #2 in relationship to the 2010 Superman event?

DiDio: It does have some slight foreshadowing for the upcoming Superman storyline. And I would be misleading if I said that the Legion did not play into that story in some way, shape or form.

Di cosa si tratta, dunque? Per soddisfare la vostra curiosità e ammirare la vignetta in questione, non basta che cliccare qui di seguito. (continua…)

Anche la Legione nella DC Collection Eaglemoss

sabato, 10 ottobre 2009
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La statuetta in piombo di Superman della Eaglemoss

La statuetta in piombo di Superman della Eaglemoss

Da qualche settimana sta uscendo anche nelle edicole nostrane la Collezione DC Comics già popolare in Inghilterra e negli States. Prodotta dalla britannica Eaglemoss, la serie si compone di una lunghissima sfilza di belle statuine in piombo, ognuna delle quali rappresenta un personaggio del vasto pantheon di eroi e villain DC.

Attualmente, all’ombra del Big Ben sono già state pubblicate circa una quarantina di statuette. La Eaglemoss ha da poco aggiornato la checklist delle prossime quaranta, occupando il calendario nientemeno che fino al marzo del 2011. E chissà che, da qui ad allora, l’elenco non venga ulteriormente aggiornato!

La grande notizia per i Legion addicted come il sottoscritto è che, finalmente, anche alcuni nomi della Legione dei Super-Eroi troveranno posto nella collezione. Purtroppo, l’attesa sarà terribilmente lunga: il primo dei tre legionari previsti, Lightning Lad, non potrà raggiungere mensole e scaffali degli aficionados prima dell’ottobre 2010!
Ecco la lista dei characters fortunati, con accanto la rispettiva data d’uscita inglese:

68. Lightning Lad 7th October 2010
71. Cosmic Boy 18th November 2010
78. Saturn Girl 24th February 2011

Per visionare l’elenco completo delle future uscite della DC Collection Eaglemoss, cliccate qui!

ReLegion Class 1: Adventure Comics (vol.I) #247

lunedì, 20 luglio 2009
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Adventure Comics (vol.I) #247

Adventure Comics (vol.I) #247

Adventure Comics (vol. I) #247
Aprile 1958

Copertina di Curt Swan (matite), Stan Kaye (chine)
Lettering di copertina: Ira Schnapp

Titolo: “The Legion of Super-Heroes

Soggetto: Mort Weisinger, Otto Binder
Sceneggiatura: Otto Binder
Editor: Mort Weisinger
Disegni: Al Plastino (matite e chine)
Lettering: [sconosciuto]

Prima edizione italiana: Albi del Falco #332, Mondadori, Agosto 1962
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Chiudete gli occhi: è il 1958.

In radio rombano i pezzi di Elvis Presley e Jerry Lee Lewis, e le dolci ballate dei Platters. Come una sorta di amaro presagio, agli Oscar ha appena trionfato “Il ponte sul fiume Kwai”: dall’altra parte del mondo, nel lontano Vietnam, i gruppi di resistenza dei Viet Cong iniziano a manifestarsi con azioni di guerriglia sempre più violente, mentre le truppe di Eisenhower moltiplicano la loro presenza sul territorio.
Il 31 gennaio gli Stati Uniti rispondono al lancio del satellite artificiale russo Sputnik, avvenuto solo poche settimane prima, sputando nel gelo dello spazio l’Explorer 1. La fantascienza si fa sempre più largo al di fuori dei pulp magazine fin dentro nel mondo reale, elettrizzando ulteriormente gli stimoli futuristi degli autori di fiction sci-fi.

Sono anni di grandi contraddizioni, questi. Il repubblicano Eisenhower, agli sgoccioli del suo secondo mandato presidenziale, cerca di traghettare il Paese verso una maggiore integrazione razziale. Il processo non è indolore nè pacifico, e si somma alla tensione che la Guerra Fredda già fomenta ad ogni livello della società americana.
Nonostante questi squilibri, il crescente splendore economico della classe media e il clima di relativa pace mondiale sono un habitat sufficiente alla genesi di una nuovo gruppo sociale, figlio del benessere. Nel corso degli anni ‘50, gli adolescenti iniziano ad essere riconosciuti sempre più come una realtà distinta rispetto a quella degli adulti, con ideali e gusti propri e indipendenti. Sollevata dalla responsabilità di contribuire al bilancio domestico, la neonata categoria dei teenagers può finalmente realizzare un sogno millenario: dedicarsi a tempo pieno allo studio, ai sentimenti e allo svago. E non necessariamente in quest’ordine!

Questo elemento è forse una delle maggiori chiavi di lettura dietro alla nascita della cosiddetta Silver Age of Comics. Dopo circa un decennio di risacca, è infatti sul finire degli anni ‘50 che il fumetto super-eroico torna a farsi vivo in maniera prepotente. La pubblicazione di “Showcase” (vol.I) #4 (ottobre 1956), albo che introduce il personaggio del nuovo Flash, è generalmente riconosciuta dagli storici della nona arte come la nota iniziale di una sinfonia di nuove idee e di sperimentazioni comunicative che andrà a caratterizzare l’intero decennio successivo. L’età d’argento è cominciata.
All’interno di questa fresca corrente, il primo super-gruppo a presentarsi al ritrovato audience è proprio la Legione dei Super-Eroi, che anticipa non solo i Fantastici Quattro della Marvel (1961) ma la stessa Lega della Giustizia di casa DC Comics (1960). Super-teenagers in un contesto fantascientifico: sarebbe stato più strano solo se nessuno, allora, ci avesse pensato.
Una trovata come quella della Legione non poteva che trovare spazio all’interno della feature DC che più di ogni altra strizzava l’occhio al pubblico puberale, quella dedicata a Superboy. Ma chi era costui? E in che termini la Legion of Super-Heroes è stata introdotta nelle sue avventure? (continua…)