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ASTERIX IL GALLICO
di Stefano Samoggia

Il 29 ottobre 1959 vede la luce in Francia una nuova rivista, Pilote, piena di articoli e di fumetti dedicati ai giovani: su di essa fanno la loro prima apparizione Asterix e Obelix, iniziando su quelle pagine una lunghissima storia editoriale che proprio in questi giorni ha visto il capitolo finale, con la pubblicazione della trentesima e probabilmente ultima avventura dei due galli.
Per quei pochi che ancora non lo sapessero, le avventure di Asterix e Obelix si svolgono all’epoca degli antichi romani, quando Cesare aveva esteso il dominio di Roma fino alla Gallia (antico nome della Francia): "Nel 50 avanti cristo tutta la Gallia e’ occupata dai romani...Tutta? No! Un villaggio dell’Armorica, abitato da irriducibili Galli, resiste ancora e sempre all’invasore...". Con queste parole si aprono, dal 1959 ad oggi, le storie dei nostri due eroi e del loro villaggio.
Aiutati da una pozione magica che li rende invincibili, inventata dal druido del villaggio Panoramix, questi due burberi ma simpaticissimi galli in trentacinque anni hanno vissuto fantastiche avventure in giro per il mondo, miscelando sapientemente realta’ storiche con la fantasia, il divertimento con l’avventura, trattando con incredibile ironia le situazioni piu’ disparate. A tener compagnia ai due galli uno dei piu' originali e ricchi gruppi di personaggi che la storia del fumetto ricordi, a cominciare dagli abitanti del villaggio, per finire con le tante comparse che in ogni episodio vengono create ad hoc dagli autori.

I padri di Asterix sono Rene' Goscinny per le storie, e Albert Uderzo per i disegni.
Difficile capire dove finiscono i meriti dell'uno, e dove cominciano quelli dell'altro. Diceva Goscinny: "per diventare sceneggiatori basta racimolare qualche ideuzza, avere una fortuna sfacciata e tanta tanta sfrontatezza, nonche' imbattersi in un bravo disegnatore con cui lavorare...adoro Uderzo: e' un grande amico ed e' capace di disegnare nitidamente e con molto ingegno qualsiasi cosa, foss'anche un combattimento di piovre dentro una gelatina di ribes".
Come non dargli ragione: il disegno molto curato di Uderzo, con delle vere e proprie "splash page" delle citta' storiche piu' importanti, con molti personaggi con fattezze di famosi attori e protagonisti della vita francese e internazionale, completano alla perfezione le godibilissime storie che Goscinny pensava per Asterix. Il motivo di tanto successo e' proprio nella miscela fantastica di avventura e umorismo, di ambientazione storica (Goscinny si documentava attentamente prima della stesura di ogni episodio) e "licenze poetiche" (indimenticabile la biga tecnologica di zerozeroseix, il raduno per eleggere il druido dell'anno o le clessidre supersincronizzate in svizzera) che i due autori francesi hanno saputo miscelare fin dalle prime storie.
Chi pensa, leggendo Asterix, di trovarsi davanti ad un fumetto di puro intrattenimento, coglie solo la superficie dell’opera di Goscinny e Uderzo. In realtà, pur utilizzando un periodo storico lontano dal nostro, i due autori riescono, anche in tempi cosi' remoti, a portare a galla tutti i difetti e le contraddizioni della societa’ moderna: in "Asterix e la Obelix S.p.A." viene ridicolizzata l’economia di mercato, ne "L’odissea di Asterix" uno splendido zerozeroseix (l’agente segreto di Cesare, con le fattezze di Sean Connery) ha una biga supertecnologica e dei messaggi che si autodistruggono dopo averli letti, nella citta’ di Lutezia non si riesce a girare per il traffico dei carri, e cosi’ si potrebbe continuare per ore.
Se a queste qualita’ aggiungete, come ho accennato in precedenza, una galleria di personaggi incredibili, alcuni fissi, come gli abitanti del villaggio e Giulio Cesare, altri di passaggio, che hanno avuto l’onore di un’unica ma indelebile apparizione, come l'indovino dell'omonima storia o il tremendo aizzatore di zizzania in "Asterix e la Zizzania", avete ottenuto l’alchimia che fa di Asterix uno dei fumetti umoristici piu’ godibili degli ultimi trent’anni, con edizioni in 57 lingue diverse (una persino in latino).
Un altro aspetto importante dei fumetti di Asterix sono sicuramente i viaggi: in trent’anni di storie la fantasia di Goscinny e la matita di Uderzo hanno trasportato i nostri eroi, dalla Corsica alla Spagna, dall’India all’Inghilterra, dall’Egitto alla Grecia, fino ad arrivare perfino in America, assieme a quei Normanni che sembrano essere stati i primi veri scopritori del continente americano. Questo aspetto delle avventure dei Galli e' stato fondamentale per il successo della serie: giocando con i luoghi comuni e le ritualita' delle varie etnie europee, lo spaccato del mondo all'epoca di Cesare risulta assolutamente irresistibile.

Il 5 novembre 1977 muore Rene’ Goscinny.
Da allora Uderzo ha incominciato ad occuparsi anche dei testi rarefacendo le uscite di nuove storie, tanto che dal '77 a oggi sono uscite solo sette storie originali. Da vecchio fan del piccolo gallico, non posso non osservare che la mancanza di un vero sceneggiatore si fa sentire. Intendiamoci, Uderzo conosce alla perfezione i personaggi che ha creato, e i loro comportamenti sono esattamente quelli che ci aspettiamo, pero' alle storie manca quella solidita' che evidentemente Goscinny sapeva dare.
Negli ultimi episodi sembra che la storia sia piu' che altro un pretesto per mettere insieme una serie di gags e scenette; non fraintendetemi, Asterix e' sempre Asterix, e l'importante e' proprio che i personaggi non siano stati snaturati, quindi anche le ultime avventure risultano una lettura piacevolissima, pero' un po' di smalto si e' indubbiamente perso per la strada.
Il 5 ottobre e' uscito in tutto il mondo "Asterix e la Galera di Obelix". A detta dello stesso autore, questo potrebbe essere l'ultimo episodio che narra le gesta del piccolo gallico.
Dopo trenta avventure disegnate, sette film, un numero imprecisato di storie brevi, il piccolo villaggio di irriducibili Galli ha raccontato cosi'la sua ultima e forse piu' incredibile storia, facendoci sorridere e fantasticare per un ultima volta.

ASTERIX IN ITALIA
Nel nostro paese si sono viste tutte e trenta le avventure di Asterix, pubblicate tutte dall’editore Mondadori.
La particolarita’ della nostra edizione risiede pero’ nel fatto che gli episodi sono stati pubblicati, nel corso degli anni, assolutamente alla rinfusa. L'esempio piu' eclatante riguarda il piccolo cagnolino di Obelix: l'incontro fra i due avviene nella ventesima avventura pubblicata in Italia, dopo che gia' da almeno dieci anni Idefix e' compagno di avventure dei due galli. In realta' la storia, "Asterix e il giro di Gallia", fu la quinta scritta e disegnata in Francia, ma in Italia e' stata pubblicata con circa 15 anni di ritardo. In questo modo anche l’evoluzione grafica dei personaggi, evidentissima nel bardo e nel capo del villaggio, risulta difficile da capire: nel secondo numero italiano "Asterix legionario", vediamo un Obelix gia’ ben definito, un Abraracourcix bello in carne e un bardo biondo con la chioma fluente, salvo poi ritrovare in "Asterix e i goti" dei personaggi che quasi ci sembrano estranei, tanto sono diversi per forme e colori.
Anche per questo motivo, consiglio a chi possiede la serie completa, di rileggersi le avventure dei galli nell’ordine con cui furono pensate, apprezzandone cosi' le evoluzioni stilistiche e di costume. Per fare questo vi rimando alla cronologia.

Alla fine di questo articolo, e’ per me doveroso ringraziare lo speciale di Pilote dedicato ai trentacinque anni di Asterix, e il volume "Asterix e Compagni", curato da Franco Fossati, entrambi editi dalla Mondadori, che si sono rivelati fonti inesauribili di curiosita’ e vignette sui nostri gallici eroi.


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