DCnU: Superboy, tra horror e humor

Superboy (vol. V) #1

Superboy (vol. V) #1

Chi ci segue da tanto sa quanto chi scrive apprezzi il personaggio di Superboy, specie nella sua recente incarnazione ad opera di Jeff Lemire e Pier Gallo. Anche per questo, l’idea che il personaggio sia destinato ad affrontare una sorta di “ricostruzione” da zero nell’imminente “reboot” DC mi ha un po’ demoralizzato.

Nonostante lo sceneggiatore Scott Lobdell (“Uncanny X-Men”, “Buffy the Vampire Slayer”), che da settembre prenderà le redini del Ragazzo d’Acciaio e dei Teen Titans, confermi la permanenza nella continuity post-Flashpoint di molti degli elementi storici del mythos del giovane ibrido umano-kryptoniano (vedi ad esempio i suoi ex costumi), sono in vista anche molti cambiamenti.
In primis, quelli che riguardano le origini e (forse) i poteri di Kon-El (leggi qui per maggiori info), che saranno drammaticamente riletti in seguito alle scoperte del progetto N.O.W.H.E.R.E, organizzazione misteriosa che rapirà ed analizzerà l’eroe nei primi numeri del suo “volume five”.
Addirittura, le copertine della nuova serie fanno sembrare questo “nuovo” Superboy un cyborg. Sarà davvero in questi termini che il Super-guinea pic sarà ricostruito dai suoi aguzzini? Lo scrittore afferma a Newsarama che non sarà così:

(And no, that wasn’t some pun about him being a cyborg or some such! He is still part human/part Kryptonian – still one half Lex and one half Kal.)

Nel corso della stessa intervista, Lobdell rivela ulteriori dettagli riguardo alla direzione della nuova serie di Superboy.

Al suo debutto, Conner Kent era un giocherellone con tanta voglia di scherzare; col tempo, tuttavia, questo aspetto è andato sempre più affievolendosi, specie dopo la (momentanea) dipartita del nostro per mano del noioso Superboy Prime, un evento che, tutto sommato logicamente, ha reso il Teen Titan più maturo.
L’eroe che vedremo da settembre, almeno per i primi numeri, sarà invece lontano da quel ragazzo spiritoso dei bei tempi andati, e le sue storie prenderanno perfino una piega horror; per fortuna, almeno, non in maniera sanguinosa, bensì sulla scia di film come “Arancia Meccanica” o “Il Silenzio degli Innocenti” (ma senza serial killer). Insomma, vedremo Superboy in una situazione che per lui non ci saremmo mai immaginati.

Se vi chiedete se ci saranno legami con la Superman Family, la risposta è no, almeno inizialmente.

Passando ai Giovani Titani, almeno qui le sorti del ragazzo saranno differenti. Ci sarà più umorismo, come è giusto che sia, a detta di Lobdell, quando si sta in gruppo tra amici.
E se il Ragazzo del Domani sarà l’unico non-umano del gruppo, al punto da sentirsi (anche lui, come Kal-El) un outsider, Red Robin/Tim Drake sarà l’unico senza poteri, e per ciò determinante contro il progetto N.O.W.H.E.R.E. (sì, lo vedremo anche qui), che avrebbe per scopo quello di cacciare giovani superpotenziati.
Le due serie che coinvolgono Conner potranno essere considerate di fatto come un unico quindicinale, ma non sarà assolutamente necessario seguirle entrambe per stare dietro alle rispettive storie; certo è che, se lo farete, ognuna andrà ad arricchire la narrazione dell’altra.

Riguardo Krypto, infine, il super cane di Clark Kent ai tempi della sua gioventù a Smallville, ma associato ormai da anni al clone di Superman, Lobdell ci confida un segreto: l’autore starebbe cercando di inserirlo in “Red Hood And The Outlaws” come… un randagio (!).

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