
Grant Morrison
In un’intervista a Comics Alliance, lo scrittore scozzese ci rivela qualche dettaglio sulla serie storica di Superman su cui metterà mano da settembre, col nuovo numero uno.
Dal momento in cui questo Superman, come sappiamo, non avrà i suoi genitori adottivi ancora vivi, il suo senso di solitudine ricorderà quello dell’amico Batman, con tanto di scena in cui si trova di fronte le loro lapidi, promettendo di dedicarsi alla lotta per il bene. Nulla di nuovo dato che una scena del genere si è vista già nei primi anni del personaggio, durante la Golden Age.
Anche se questo senso di solitudine aggiunto non lo renderà, nel comportamento, simile al protettore di Gotham.
Parlando di Batman e del rapporto coi suoi defunti genitori, ci rivela che è sua intenzione esplorare le madri, così su Action Comics verrà dedicato dello spazio a Lara, madre biologica dell’Uomo d’Acciaio.
I need to start exploring the mothers. There’s a lot about Lara in Action Comics.
Sempre riguardo i genitori biologici, nel terzo numero di Action Comics avremo un’intera sequenza durante gli ultimi momenti di Krypton.
A proposito del pianeta natale di Kal-El, cosa dobbiamo aspettarci da questa versione? A detta dell’intervistato sarà molto simile a quella della Golde Age, ovvero un mondo popolato da superuomini, o forse dovrei dire “oltre uomini” dato che ricordano molto l’idea di Nietzsche, con esseri umani al di sopra di quelli che oggi popolano il mondo reale, non tanto per le doti fisiche, bensì per le loro brillanti menti.
Ad esempio Morrison ci descrive una scena in cui un piccolo Kal-El si trova in una balconata e i suoi genitori sono incuranti del pericolo, non perché si tratta di quei genitori ai quali gli assistenti sociali tolgono i figli ma perché sanno che non gli verrebbe mai l’idea di gettarsi di sotto. Insomma, anche i bambini di Krypton sono così intelligenti da sapere fin dalla tenerà età che non bisogna arrampicarsi sull’orlo di un precipizio.
Infine ci dice per quanto resterà sulle pagine di Action Comics.
Per ora ha una programmazione di 16 numeri ma non è detto che strada facendo non si lasci coinvolgere, restando di più. Il suo obbiettivo è di restare fin tanto che il progetto lo eccita.
Non è detto che vedremo il Superman alle prime armi solo nel primo story arc, dato che l’intenzione è quella di fare una sorta di biografia del personaggio, come accaduto con Batman, solo che a differenza di quest’ultimo, in cui venivano aggiornate le storie lette in questi 70 anni, per l’Azzurrone avremo una versione del tutto nuova, mai vista prima. Una visione penta-dimensionale della vita del supereroe.
Oltre a questo, c’è l’intenzione di fare una storia che coinvolga il tempo, e di conseguenza la Legione. Ma riguardo questo, consiglio di tenere d’occhio il blog cugino.
Se sul vettore narrativo procedete tutto bene, su quello artistico arrivano già i primi problemi e già nel secondo numero il disegnatore sarà Brent Anderson (Astro City). Anche se non è ancora certo che mancherà Ragas Morales, possibile che vedremo entrambi gli artisti.
A onor del vero, bisogna dire che questo aiuto improvvisato a Morales potrebbe essere dovuto al fatto che Action Comics continuerà ad essere oversized anche dopo il primo numero. Da The Beat:
ACTION COMICS – 29 story pages in #1. 28 story pages starting with #2



Nelle pagine di ACTION COMICS, Grant Morrison e Rags Morales ci presenteranno il primo incontro tra l’umanità e Superman, prima che divenne uno dei più grandi supereroi del mondo. Ambientato nei già citati 5 anni nel passato, il fumetto avrà una nuova presa su un eroe classico.
Molti lettori, soprattutto i più nerd, come è abitutine chiamarli, dall’annuncio del reboot dell DC Comics si stanno chiedendo cosa resterà in continuity e cosa no, dal momento in cui non si tratta di un azzeramento totale.







