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Prima foto di Superman in Man of Steel: ecco le reazioni.

mercoledì, 10 agosto 2011
Prima immagine di Henry Cavill nei panni di Superman in "Man of Steel"

La prima foto ufficiale di Henry Cavill nei panni di Superman, come prevedibile, ha scatenato reazioni (per la maggior parte entusiastiche) in tutto il mondo. La Superman Homepage ha raccolto quelle di alcune celebrità più o meno legate al mondo dell’Uomo d’Acciaio.

Jamal Igle (disegnatore)

“Pare interessante. Non mi fa impazzire la trama del tessuto, ma mi piace l’attaccatura del mantello. Dovrei vederlo in movimento, prima di dare un giudizio definitivo. Certamente, come prima immagine dà un certo effetto, anche se mi chiedo se rifletterà l’atmosfera del film.”

Sterling Gates (autore)

“Wow! Henry Cavill ha un’aspetto potente, maestoso, di chi è pronto a gonfiare di botte i cattivi. Adesso sono più in fissa per Man of Steel di quanto fossi prima, e non pensavo fosse possibile! Adoro il modo in cui il mantello gli scende dalle spalle. Gran bel Superman!”

Brandon T. Snider (autore)

“Penso sia stata la scelta giusta una prima immagine del costume drammatica e dinamica invece che l’ennesima posa classica già vista un milione di volte. Quest’immagine ha un’aria “se-ti-prendo-ti-meno” di cui il buon vecchio Superman ha un maledetto bisogno. Penso ancora che lo schema dei colori viri troppo verso toni scuri, ma potrebbe essere solo l’illuminazione. Ad ogni modo, bella prova!”

Jim Lee (co-editore della DC, disegnatore)

“Henry Cavill come Superman è tostissimo! Non vedo l’ora che arrivi il 2013!”

Jeff East (attore – giovane Clark nel Superman di Richard Donner)

“Plastic man”

Martin Pasko (autore)

Mi viene spesso un terribile gioco di parole. Mi ricordo di una frase usata frequentemente dal critico John Simon: “solo un cafone farebbe storie” [in inglese "Only a churl would Cavil(l) - da Cavill, cognome dell'attore che interpreta Superman. N.d.D.). Intendendo che sicuramente somiglia all'immagine del personaggio che c'è nei fumetti. E sappiamo che sa recitare, o qualcosa di simile, anche se finora sullo schermo non è stato chiamato per fare molto di più se non delle pose da bel tenebroso. Dipenderà tutto dalla possibilità che sia credibile come se fosse nato in Kansas o che piuttosto sembri un James Bond in calzamaglia. Sarà questo aspetto a elevare o affondare la performance, specialmente se ci vogliono far credere che il padre adottivo da cui ha imparato l'inglese è la Coppa di Tapioca Ambulante che tutti amano, il Bandito di Sherman Oaks [nel film, Kevin Costner. N.d.D.]. Mi diverte notare che la foto sia stata scelta accuratamente per non far capire se lui indossi o meno i mutandoni rossi. Oltre a questo, non c’è molto da dire se non che Cavill può ritenersi fortunato perché la barra non è stata messa molto in alto; dopo Brandon Routh e la sua goffa imitazione di Christopher Reeve, non si può che fare meglio.”

John Bogdanove (disegnatore)

Sono sinceramente ottimista sul nuovo blockbuster su Superman. Non ho visto I Tudors ma trovo ragionevole presumere che Henry Cavill sia bravo. Visto che Superman ha abbandonato la cittadinanza americana, non vedo il motivo per cui non possa essere interpretato da un attore inglese. E comunque, sembra che la metà degli attori a Hollywood sia inglese. Forse ha a che fare con l’educazione.

Comunque, penso che questa immagine promozionale sia bella. Adoro la “S” ispirata alla Golden Age. Spero che la versione definitiva non sembri così in rilievo e fitta di trame. La frustrazione degli stilisti di oggi è la semplicità del design di Superman. In quanto prototipo di tutti i supereroi dei fumetti, il suo costume è assolutamente vecchia maniera, essenziale, più vicino a quello dei trapezzisti e dei forzuti nei circhi del XIX secolo che all’armatura high-tech del Batman dei film. Inoltre, visto che secondo il canone è stato letteralmente tessuto dalle fibre delle coperte che avvolgevano il piccolo Kal-El, il costume dovrebbe sembrare “fatto in casa”. I costumi di lana indossati da Kirk Alyn e George Reeves sono probabilmente più vicini a questo di quanto non lo siano gli spandex luccicanti dell’epoca della disco, ma almeno quello di Reeve non ha abitrariamente cambiato il design del fumetto.

Capisco assolutamente l’impulso commerciale e artistico a giocare con i vecchi, rugosi calzamaglia e mantello. La stessa DC non sa fare a meno di cambiare qualcosa, di tanto in tanto. Ma personalmente, mi ritengo un po’ un purista. Divise di gomma e “S” plastificate, adorabili mute da pattinaggio, o nuove armature senza mutande e con il collo alto, mi sembrano più che altro i nuovi vestiti dell’imperatore. Forse il miglior effetto che hanno su di me queste variazioni è rinvigorire la mia predilezione per l’originale. E poi, il design originale rimane il marchio più riconoscibile al mondo, quindi perché fare casini con la “S”?

In conclusione, ciò che farà la fortuna o la rovina di Man of Steel sarà la storia. Penso che Christopher Nolan e David Goyer siano assolutamente capaci di farla molto bene. Spero solo che non siano costretti a forzare troppo Superman nelle atmosfere di Batman. Il tono grigio del colori nella foto mi fanno temere che qualcuno pensi che la formula del successo di Batman sia applicabile anche a Superman. La maggior parte di noi pensa che Superman e Batman siano lo Yin e lo Yiang. In molti aspetti visivi e tematici, Superman è l’opposto del Cavaliere Oscuro. Spero che Nolan e Goyer possano approcciarsi a Superman nei suoi specifici termini [...].

 

 

 

DC Retro-Active: qualche dettaglio

martedì, 12 aprile 2011

La scorsa settimana la DC aveva annunciato la linea Retro-Active, dandoci solo i nomi degli scrittori coinvolti. Ieri invece su The Source ha rivelato i disegnatori coinvolti negli one-shot dedicati agli anni 70.

Nota: l’immagine di fianco non è la copertina ma solo una disegno per farci capire lo stile che ci troveremo di fronte.

 

DC RETROACTIVE: SUPERMAN – THE ‘70s #1
Il disegnatore Eduardo Barreto si unisce allo scrittore Martin Pasko tornando a Metropolis per raccontarci la storia perduta di uno degli epici piani di Mr. Mxyzptlk contro Superman.
ONE-SHOT • In vendita dal 27 Luglio • 56 pg, S, $4.99 US

 

DC RETROACTIVE: JUSTICE LEAGUE OF AMERICA – THE ‘70s #1
I disegnatori Andy Smith e Gordon Purcell si uniscono allo scrittore Cary Bates per raccontarci di come Kanjar Ro cercherà di spazzare via la civiltà di Earth-Prime. Sarà compito della Justice League, Adam Strange e una vera leggenda speciale della DC, fermare i piani di dominio del cattivo.
ONE-SHOT • In vendita dal 27 Luglio • 56 pg, S, $4.99 US

Retro-Active: una finestra sul passato di Superman

giovedì, 7 aprile 2011

Lo scorso weekend al WonderCon, il vicepresidente delle vendite, Bob Wayne, ha annunciato Retro-Active. Un progetto che vedrà luce tra luglio e agosto di quest’anno, dedicato agli one-shot [albi di un solo numero] che spesso la gente associa all’estate. Retro-Active riunirà classici scrittori e disegnatori a personaggi della DC su cui hanno lavorato in passato, donandoci un tuffo nel passato grazie alla loro interpretazione con la quale vengono maggiormente ricordati.
Per ogni serie vedremo 3 one-shot diversi, ognuno dedicato ad ogni decade, rispettivamente agli anni 70, 80 e 90.

Per quanto concerne il nostro beniamino, da The Source, ecco titoli e autori:


The 70’s

Superman: Martin Pasko

Justice League of America: Cary Bates


The 80’s

Superman: Marv Wolfman

Justice League of America: Gerry Conway


The 90’s

Superman: Louise Simonson

Justice League of America: Keith Giffen and J.M. DeMatteis

 

Una vera goduria per i nostalgici di queste tre degati come me!