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Superman Family: le uscite di marzo

venerdì, 6 gennaio 2012

Continua la noia e la bruttezza di questo nuovo DCU e di questa nuova Superman Family. Questo mese da notare c’è solo il nuovo team creativo (che avevamo annunciato qui) per il mensile Superman. Riuscirà il duo formato da Keith Giffen e Dan Jurgens a tenere testa al verbosissimo e arcaico corso di George Pérez, visto nei primi sei numeri? Ai posteri l’ardua sentenza, anche se come avrete facilmente intuito, le mie aspettative sono del peggior pessimismo.

 

ACTION COMICS #7
Storia di GRANT MORRISON
Storia in appendice di SHOLLY FISCH
Disegni di RAGS MORALES e RICK BRYANT
Disegni storia in appendice di BRAD WALKER
Copertina di RAGS MORALES
Variant cover di GREG CAPULLO
1:200 B&W Variant cover di RAGS MORALES
In vendita il 7 MARZO • 40 pg, S., $ 3.99
Metropolis è stata catturata! Per salvarla, Superman deve spingere al limite i suoi nascenti potere come mai prima! A bordo della nave che tiene prigioniera la città, l’Uomo d’Acciaio trova un importante mezzo che potrebbe aiutarlo a sconfiggere Metal-zero e il suo boss!
E mentre Superman combatte i nemici nel cielo, Acciaio deve fare quel che può per proteggere quelli ancora in pericolo a terra, nella storia in appendice di Sholly Fisch e Brad Walker!

 

SUPERMAN #7
Storia di KEITH GIFFEN e DAN JURGENS
Disegni di DAN JURGENS e JESUS MERINO
Copertina di IVAN REIS e JOE PRADO
1:25 B&W Variant cover di IVAN REIS e JOE PRADO
In vendita il 28 MARZO • 32 pg, S., $2.99
L’inizio di un insano epico arc per mano del team formato da Keith Giffen e Dan Jurgens! Un nuovo amore, nuovi coinquilini e un nuovo nemico: il malvagio Helspont! Cosa vuole questo mostro da Superman e cosa ha a che fare coi Daemoniti?

 

SUPERBOY #7
Storia di SCOTT LOBDELL
Disengi di RB SILVA e ROB LEAN
Copertina di SHANE DAVIS
In vendita il 14 MARZO • 32 pg, S., $2.99
Superboy fa ritorno al N.O.W.H.E.R.E. con la vendetta nella sua mente – ma Rose Wilson lo sta aspettando. Proprio come all’inizio, lei è quella destinata a fermarlo in caso vada fuori controllo – e questo combattimento è destinato ad finire fuori controllo! Cosa può una donna con le spade contro il più potente adolescente del mondo? Voi – e Superboy – ne resterete davvero sorpresi!

 

SUPERGIRL #7
Storia di MICHAEL GREEN e MIKE JOHNSON
Disegni di MAHMUD ASRAR
Copertina di MAHMUD ASRAR
In vendita il 21 MARZO • 32 pg, S., $2.99
E’ Supergirl contro i Worldkillers! Ma chi sono loro e da dove vengono? Qual è la loro connessione con Krypton? E cosa più importante, può la Ragazza d’Acciaio riuscire a fermarli prima che rendano onore al loro nome, distruggendo la Terra?

 

RECENSIONE DOPPIA – Action Comics #1

lunedì, 26 settembre 2011

Action Comics #1 (Vol.II)

Dario: Ciao socio! Dopo Superman: Terra Uno, ci ritroviamo a recensire un altro importante giro di boa per l’Uomo d’Acciaio: il reboot che in questi mesi sta coinvolgendo (e sconvolgendo) l’universo DC, e Lui in particolare.

Emanuele: Benritrovato in questa “recensione doppia”! Sembra lo voglia il destino: ci ritroviamo a confronto sempre con nuove versioni del nostro beniamino, mai con una classica. Ma forse è meglio così, in questi casi le nostre divergenze emergono maggiormente e i lettori si divertono.

Dario: Esatto! E se ci pensi, in questo caso abbiamo opinioni opposte… pur rimanendo d’accordo su un aspetto, ossia i dubbi riguardanti l’operazione complessiva di questo reboot.

Emanuele: Vero. Ma secondo me, se ho capito bene i tuoi pensieri dalle nostre vecchie chiacchierate, stavolta sono molto meno opposte di quel che si potrebbe pensare.

Dario: Riassumiamola così: poteva andare peggio, ma da Grant Morrison mi sarei aspettato molto di più. Il Superman di questo nuovo Action Comics sembra l’antitesi del suo capolavoro All Star Superman. A partire dal personaggio, che da umanissimo semidio si trasforma in vigilante manesco, arrogante e dalla battuta facile. In altre parole, un protofascista. Ma, ehi, questo è l’omaggio al primo Superman degli anni ’30, Siegel e Shuster, bla bla bla…! Bella figata…

Emanuele: Secondo me, correggimi se sbaglio, entrambi vediamo il bicchiere a metà, solo che tu lo vedi mezzo vuoto e io mezzo pieno. Certo, è vero, anche io ho trovato il “Superman vigilante” totalmente fuori personaggio, nonostante la sua sia una fase temporanea. Non puoi, tu, grandissimo scrittore, giustificarmi questo comportamento con la mancanza dei genitori adottivi. Cavolo, saranno stati presenti per almeno i primi 15 anni della tua vita, possibile che non ti abbiano insegnato nulla? A me questo sembra più un Superman buono per natura ma cresciuto tra un orfanotrofio e l’altro, tra una famiglia adottiva e l’altra, che vuole fare del bene ma che non sa esattamente come, perché nessuno glielo ha mai insegnato.

Dario: Il Superman “ragazzo problematico” in effetti mancava. A questo punto, mi tengo il cappuccio-emo di Earth One.

Emanuele: Nonostante tutto, mi sento in dovere di applaudire l’impegno sociale che dimostra verso i deboli, che sia una moglie che subisce violenze domestiche o che sia un gruppo di sfrattati che sta per rimetterci la vita. Purtroppo sono i metodi che lo fregano, poco ortodossi e lontani dal personaggio. Il vero Superman si sarebbe limitato a spaventare a morte il marito violento, magari tenendolo a testa in giù sospeso nel vuoto, senza recargli alcun danno e raggiungendo lo stesso risultato.

Dario: Davvero! E poi, seriamente, quando mai Superman non è stato dalla parte dei deboli? L’impegno con i ragazzini di Suicide Slum negli anni ’90, la poetica pagina di All Star Superman con la giovane suicida, la lotta contro i proprietari terrieri nella Bronze Age me li ricordo solo io?

Emanuele: Verissimo! Diciamo solo che quel lato veniva oscurato dalla presenza degli innumerevoli supercriminali. A me ha fatto molto piacere leggere una storia in cui non ci sono metaumani, e che a mettere in difficoltà l’Azzurrone siano stati dei comuni militari, guidati da un geniale stratega, piuttosto che un Metallo qualunque.

Dario: Capirai, bella cosa prendersela con militari e rapinatori quando puoi saltare grattacieli, hai la vista calorifica e i proiettili ti rimbalzano addosso.

Emanuele: Ma dai! Ci sta che all’inizio della sua carriera sia ancora incerto su cosa fare del suo dono e si limiti al rapinatore che assale la coppia nel vicolo. In sei mesi, il tempo trascorso dalla sua prima apparizione, è normale che si sia occupato solo della gente comune, senza salvare aerei in rotta di collisione. Invece del ritorno a leggenda metropolitana, cosa mi dici? Ho amato questo aspetto sia nel ’38 che nell’annual Year One degli anni ’90, che nella serie TV Smallville. Mi piace che non sia fin da subito l’icona che ispira a far del bene solcando i cieli, che la sua prima apparizione non sia agli occhi di tutti, salvando Lois da un elicottero abbattuto.

Dario: Penso che l’essenza di Superman sia nella splash page di Alex Ross nel primo capitolo di Kingdom Come. Togli la meraviglia da Superman, togli la sua maestà morale, e rimane un Sentry qualsiasi. Apprezzo lo sforzo di Morrison di renderlo “scomodo”, meno boy-scout e più alieno, ma l’esito non è a mio parere pienamente riuscito. Un personaggio come Superman non può essere inserito in un contesto realistico, perché è la quintessenza del racconto fantastico, narrazione di universi bizzarri, di personaggi strani e fatti incredibili che riflettono la realtà come uno specchio deformante. Ho sempre pensato che, paradossalmente, il genere letterario di Superman non è il supereroismo canonico, ma il “meraviglioso”, come direbbe Todorov. Trovo abbia molte più cose in comune con romanzi come La storia infinita e Guida galattica per autostoppisti che con Spiderman o Capitan America.

Emanuele: E vabbé! Però, ripeto, siamo solo agli inizi. E’ ovvio che il punto d’arrivo debba essere l’inizio dell’icona riconoscibile. Ma se non concedi questo neanche per 5-6 numeri, sei proprio una suocera!

Dario: A me non sta dando l’idea di poter passare da picchiatore a boy-scout, per quanto possa essere lungo il suo cammino iniziatico. E ripeto, dov’è la meraviglia? Alla gente Superman piace perché vola e fa cose incredibili, non perché zompetta di palazzo in palazzo e pista rapinatori. Inoltre, vorrei porre l’attenzione sull’aspetto stilistico di questo AC: dov’è la rivoluzione di linguaggio di cui tanto ha parlato Morrison? Per carità, non che ci sia nulla di malaccio: lo storytelling è fluido e tutto concentrato sull’azione, a leggersi è pure piacevole: però pare di trovarsi di fronte a un normalissimo Geoff Johns. Dove sono i dialoghi? Dov’è la scrittura? Dov’è il lessico ricercato per cui Morrison è apprezzato?

Emanuele: Il boy-scout ce lo possiamo anche scordare stando alle dichiarazioni dello scrittore. E’ vero tutto il resto. Da piccolo mi sono innamorato del personaggio principalmente per il volo. Però mi piace anche vedere i poteri crescere poco a poco. Mi spiego meglio. Con un Superman coi poteri al massimo per metterlo in difficoltà devi prendere fin da subito un Metallo qualunque. Invece preferisco il percorso à la Dragon Ball, con le difficoltà che crescono all’aumentare della forza del protagonista. Una scaletta serve per non annoiare il lettore dopo uno o due anni. Per la rivoluzione fumettistica, resto in attesa anche io dato che non si è visto ancora nulla. Ma tiro un sospiro di sollievo per quanto riguarda il lessico complicato che mi fa uscire fuori dai gangheri.

Dario: Per il lessico complicato, imparati l’inglese invece di sperare ai danni di chi ama il bello stile!

Emanuele: Che mi dici invece di quel pizzico di soap opera che si è assaporata in questo numero? Io la adoro e sono curioso di vedere come proseguiranno le vicissitudini di questo Clark che deve pagare l’affitto.

Dario: Come sai, il meccanismo narrativo della soap non mi piace, e non (solo) perché toglie iconicità al personaggio, ma perché lo trovo proprio artisticamente brutto, un “cattivo infinito” perennemente irrisolto, come direbbe Hegel. Ma non voglio farla lunga con discorsi di teoria letteraria! Tu che mi dici di Rags Morales? A me piaciucchia, ma mi sembra un po’ sopravvalutato. Alla Bonelli passerebbe come un disegnatore medio.

Emanuele: Non sono un fan di Rags, non lo sono mai stato neanche quando veniva lodato su Identity Crisis. Nelle sue ultime opere trovavo fastidiose le sue anatomie, i personaggi a triangolo, grossi sopra e con dei vitini da top model anoressica. Devo dire che qui mi piace, riesce a rendere un Superman giovane come non tutti sanno fare (anche l’ottimo Gary Frank quando ha disegnato Clark a liceo, lo ha fatto somigliare a Benjamin Button). Come ho già detto nella recensione in assolo, il difetto sono le rifiniture che sembrano tirate via.

Dario: Ah, l’ho detto che il costume di Superman è orribile e che se fossi un criminale, davanti a questo Superman, per quanto “badass” possa essere, scoppierei a ridere?

Emanuele: Il costume lo adoro ma non per un fattore estetico, bensì perché è un non-costume e da nostalgico di Byrne, mi piace che il suo debutto avvenga in abiti civili, che nulla sia programmato dopo qualche anno nella Fortezza ascoltando le parole di Jor-El. Non ho apprezzato giusto il mantello che ha la S rossa e non si distingue molto. Stando un velo pietoso sul taglio di capelli di Jimmy, copiati al Guy Gardner degli anni 90, quelli che comunemente si conoscono come “a cazzarola”. Un’ultima domanda per me, poi ti lascio andare. In molti hanno definito questo nuovo Superman un working class hero, tutti tranne Morrison che si è limitato ad accostarlo a Bruce Springsteen. Tu, amico sinistroso, cosa ci vedi in comune con la classe operaia a parte pantalone e stivale da contadino? Roba da far rivoltare nella tomba Marx. Da quando l’abito fa il monaco?

Dario: La storia del working class hero non l’ho ancora capita. Spaccare teste a destra e a manca contando sulla propria superiorità fisica e dicendo di farlo “per la gente” comune è esattamente ciò che facevano le camicie nere poco prima della marcia su Roma. Qui non si tratta di essere di sinistra o di destra, non giudico un’opera in base alla sua presunta appartenenza politica: ma, semplicemente, trovo ci sia qualcosa di sbagliato e terribilmente impari nel picchiare criminali comuni quando si hanno superpoteri. Puoi farlo se sei Batman, se sei Tex Willer, se sei Kenshiro, ma non se sei Superman. Ecco un’altro aspetto vincente del Superman Silver Age (ma anche di quello di Byrne, a onor del vero): i suoi nemici erano sempre alla sua altezza, non vinceva mai facilmente.

Emanuele: Come non essere d’accordo? Puoi anche metterlo contro dei comuni criminali ma non fargli menar le mani in modo esagerato. Guarda ad esempio l’avvincente scena della rapina in banca di Superman Returns.

Dario: In conclusione, voto? Per me non più di 5 e mezzo.

Emanuele: Un 7 di incoraggiamento glielo do volentieri, sperando di migliorarlo a fine story arc. La bravura degli autori è indubbia e per 29 pagine sono rimasto incollato al fumetto. Rimangono alcuni aspetti, descritti nel corso della recensione, troppo lontani dal personaggio. Vediamo se lo scrittore scozzese riesce a riprendere la sua creatura per i capelli.

Superman Family: le uscite di dicembre

giovedì, 22 settembre 2011

Ed eccoci qui anche per le uscite supermaniane di dicembre, rilasciate dalla DC lo scorso lunedì.
Questo mese, la maggiore curiosità la desta Steel, che farà la sua prima apparizione in questo nuovo universo DC nella storia in appendice ad Action Comics #4. Sono curioso, anche se resto contrariato, di conoscere le sue origini dal momento in cui è palese che non sia “nato” a seguito della morte di Superman.

 

ACTION COMICS #4
Storia di GRANT MORRISON e JOSHUA HALE FIALKOV
Disegni di RAGS MORALES, GENE HA, RICK BRYANT e MATT CAMP
Copertina di RAGS MORALES
Variant cover di GREG CAPULLO
1:200 B&W Variant cover di RAGS MORALES
In vendita il 7 DICEMBRE • 40 pg, S., $ 3.99
La vostra mente è preparata per un incontro coi mortali Terminauts? Quale terribile signore servono? Quale orribile fato attende Superman e la città di Metropolis? Il vero scopo dell’ACTION COMICS di Grant Morrison e Rags Morales viene alla luce, quindi tirate fuori gli occhiali da sole, perché ci sarà da restare accecati!
E in una backup story dello scrittore Joshua Hale Fialkov e il disegnatore Matt Camp, John Henry Irons inizia i primi passi che lo porteranno ad essere l’eroe conosciuto come Steel!

SUPERMAN #4
Storia di GEORGE PEREZ
Breakdowns e copertina di GEORGE PEREZ
Disegni di JESUS MERINO
In vendita il 28 DICEMBRE • 32 pg, S., $2.99
Scopriamo le origini dei nuovi nemici che ultimamente hanno reso la vita dell’Uomo d’Acciaio così dolorosa e caotica. Quali sono i loro legami con le vicende attuali di ACTION COMICS?
Inoltre, Lois Lane scopre un tragico segreto del passato di Superman!

 

SUPERBOY #4
Storia di SCOTT LOBDELL
Disengi di RB SILVA e ROB LEAN
Copertina di SHANE DAVIS e JONATHAN GLAPION
In vendita il 14 DICEMBRE • 32 pg, S., $2.99
Superboy ha scoperto la verità riguardo chi sia veramente… e non la sta prendendo bene. Solo a New York e avvolto dalle grida di festa, lotta per tenere le sue emozioni e i suoi poteri sotto controllo… ma è in rotta di collisione con un pericoloso duo di giovani metaumani omicidi che sono più simili a lui di quanto vorrebbe ammettere!

 

SUPERGIRL #4
Storia di MICHAEL GREEN e MIKE JOHNSON
Disegni di MAHMUD ASRAR
Copertina di MAHMUD ASRAR
In vendita il 21 DICEMBRE • 32 pg, S., $2.99
Intrappolata e senza poteri a bordo di una stazione spaziale, Supergirl è alla mercè di un ingegnoso nuovo nemico che vuole tutto ciò che c’è da sapere su di lei. Ma Supergirl non è solo poteri e presto mostrerà a questo nemico – e a tutta la Terra – ciò di cui è veramente capace! Inoltre, qualche dettaglio sulle misteriosi origini della Ragazza d’Acciaio!

 

Superman Family: le uscite di novembre

giovedì, 15 settembre 2011

Con estremo ritardo, quasi un mese e tra un po’ escono quelle di dicembre, scusate ma anche io vado in ferie, ecco le uscite supermaniane previste per novembre.

ACTION COMICS #3
Storia di GRANT MORRISON
Disegni di RAGS MORALES, BRENT ANDERSON and RICK BRYANT
Copertina di RAGS MORALES
Variant cover di MIKE CHOI
In vendita il 2 NOVEMBRE • 40 pg, S., $ 3.99
“Superman, tornatene a casa!”
Nell’iniziale racconto in cui solo Grant Morrison vi poteva portare, i cittadini di Metropolis si rivoltano contro il loro nuovo campione! Ma perché? Inoltre, verranno svelati degli scioccanti segreti riguardo Krypton.

 

SUPERMAN #3
Storia di GEORGE PEREZ
Breakdowns e copertina di GEORGE PEREZ
Disegni di JESUS MERINO
In vendita il 23 Novembre • 32 pg, S., $2.99
Superman si ritrova alle strette quando un reporter della TV del nuovo Daily Planet inizia a sostenere che il presunto supereroe porta più danni che benefici, mentre un nuovo nemico attacca quelli più cari e vicini a Clark Kent! Chi sono tutti questi nuovi nemici che ultimamente stanno attaccando Metropolis e quale mortale segreto li lega tutti? La risposta non piacerà a Superman!

 

SUPERBOY #3
Storia di SCOTT LOBDELL
Disengi di RB SILVA e ROB LEAN
Copertina di ERIC CANETE
In vendita il 9 NOVEMBRE • 32 pg, S., $2.99
Quando N.O.W.H.E.R.E. ha assegnato a Superboy il compito di mettere fine a una rivolta in una prigione, non poteva sospettare che i suoi poteri avrebbero fatto crollare la prigione sopra di lui. Al di sotto delle rovine, il ragazzo trova una misteriosa – e splendida – aliena che potrebbe aiutarlo a scappare…
Nel frattempo Rose Wilson, l’istruttrice di Superboy, sta per scoprire di essere connessa alle origini del suo “incarico” in un modo che non avrebbe mai immaginato!

 

SUPERGIRL #3
Storia di MICHAEL GREEN e MIKE JOHNSON
Disegni di MAHMUD ASRAR
Copertina di MAHMUD ASRAR
In vendita il 16 NOVEMBRE • 32 pg, S., $2.99
La nave che ha portato Supergirl sulla Terra – il suo ultimo collegamento a Krypton – è stato rubato! Può la Ragazza d’Acciaio riuscire a navigare fino ad uno strano nuovo pianeta per ritrovarla? E scoprirà in tempo la trappola riservata a lei da un nuovo nemico mortale, riuscendo a salvarsi?

DCU Reboot 2011: e alla fine arriva Action Comics #1

mercoledì, 7 settembre 2011

Action Comics #1 (Variant Cover)

Finalmente è uscito il tanto atteso primo numero di Action Comics di Grant Morrison e Rags Morales, e dopo avervi tenuti aggiornati con ogni news, oggi non poteva mancare una recensione di queste prime 29 pagine.
Non aspettatevi una vera e propria recensione, il materiale è veramente poco per dare un giudizio però un’idea ce la si può tranquillamente fare, quindi questa preferirei chiamarla “mini recensione”.
Potrebbe seguire qualche spoiler ma nulla che rovini il godimento della lettura.

Come da titolo della serie, l’albo è una sequenza continua di azione. Azione non gratuita e condita da dialoghi che inziano a far conoscere questo nuovo Superman, un ragazzino che non ha nulla a che vedere col Clark che abbiamo sempre letto, sia nelle pagine di Superboy (Vol.I) che nei vari flashback che nel corso degli anni ci hanno mostrato il personaggio quando era più giovane. Di carattere ricorda molto Conner Kent (A.K.A. Superboy), sempre con la battuta pronta e parecchio impulsivo. Un altro personaggio che lo ricorda molto è il buon vecchio Peter Parker e come lui ha uno dei problemi che lo hanno reso famoso, ovvero quello dell’affitto da pagare. Però a differenza di questi personaggi, il giovane Clark è esageratamente sfrontato, prendendosi troppe libertà verso la legge, cose che non lo rendono un Superman credibile, anche se ha poca esperienza e nessun genitore che lo riprenda nei suoi sbagli.
Se l’intenzione di Morrison era quella di usare questo comportamento solo per dividere la folla, tra quelli a sostegno e quelli contro, bastava usare il vecchio personaggio polticamente corretto. La diffidenza sarebbe stata giustificata lo stesso dal momento in cui in questo universo è il primo essere in assoluto con dei superpoteri.

Degli altri personaggi si può dire poco. Luthor è sempre il solito doppiogiochista che guarda solo il suo tornaconto, Lois la giornalista impulsiva che se ne frega del pericolo. Invece Jimmy Olsen e Sam Lane non sono ancora chiari.

Tornando ancora una volta all’argomento che mi sta più a cuore, ovvero il “ritorno della Golden Age“, abbiamo alcune conferme come il capo del giornale per cui lavora Clark Kent, che torna ad essere Taylor. Nome di battesimo e nome del giornale però non vengono mensionati.
Poi abbiamo un Superman attivo socialmente, che salva un gruppo di residenti in un palazzo in demolizione o che scaraventa un marito violento, facendolo finire sul fiume e procurandogli delle fratture all’anca e alle costole.

I disegni di Rags Morales sono impeccabili. Story telling, anatomie, proporzioni e prospettive lasciano a bocca aperta. Peccato per le rifiniture che fanno sembrare tirate via molte tavole. Colpa dell’inchiostratore? Non avendo sotto mano le tavole a matita, non posso dirlo.

Ho cercato di essere il più possibile super partes, riportando gli elementi obbiettivivamente, in modo che possiate dare voi un giudizio conclusivo.
Appuntamento tra un mese con la recensione del secondo numero.