LE ORIGINI SEGRETE DI SOLAR

Per due strazianti settimane nell’ottobre del 1962, il mondo intero rischiò una devastazione nucleare, e non in un inverosimile fumetto fantasy, ma nella vita reale.

La Russia aveva costruito una base nucleare a Cuba, e immediatamente il presidente John F. Kennedy chiese il suo immediato smantellamento. Kennedy avvertì la Russia che, se minacciati, gli Stati Uniti avrebbe preparato “una vera e propria rappresaglia”; in altre parole, gli USA erano pronti a lanciare una bomba atomica.

Impaurite per lo scoppio di una guerra atomica, le scuole americane tennero “esercitazioni in caso di bomba”, dove gli insegnanti aiutavano i giovani ragazzi ad esercitarsi nel nascondersi sotto i propri banchi, con l’assurda idea che ciò avrebbe offerto qualche misura di sicurezza contro un olocausto nucleare su scala mondiale. Suona totalmente ridicolo, e lo era, ma successe! Lo so bene, perché successe a me, Robby Reed, creatore di questo sito web e autore di questo articolo!

Gli USA e la Russia erano arrivati al faccia a faccia, e il mondo trattenne il fiato per la cosiddetta “Crisi missilistica cubana”, che portò il pianeta vicino all’annientamento nucleare.
Una delle due fazioni avrebbe ceduto?
Oppure la crisi avrebbe portato alla Terza Guerra Mondiale, e incenerito la Terra grazie ad un futuristico arsenale atomico?

Da questo crogiolo nucleare venne fuori… il Dottor Solar, l’uomo dell’atomo.

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LE ORIGINI SEGRETE DI SOLAR

di Kirk Kimball aka Robby Reed (trad. di Umberto Rossolini)

 

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080309generazioni_solar03_cap_atomSolar è spesso comparato ad un eroe simile: Capitan Atom, creato da Joe Gill e Steve Ditko.
La sua prima apparizione fu in Space Adventures #33; Capitan Atom ricevette i suoi superpoteri dopo essere stato atomizzato in un incidente nello spazio, e anche Solar fu creato da un incidente nucleare. Come ha detto Stan Lee molte volte, “sembra sempre che sia un incidente!”

Quando Capitan Atom ricevette i poteri, i suoi capelli divennero d’argento, proprio come la faccia di Solar divenne verde. Tuttavia Capitan Atom fu creato nel Marzo 1960, due anni prima della Crisi missilistica Cubana, e apparve in una serie supereroica convenzionale (se la parola convenzionale può essere usata per un qualsiasi fumetto disegnato dal sempre unico Steve Ditko!).

Ad ogni modo Solar, debuttò al culmine della Crisi missilistica cubana, ed era una serie mai vista prima, stracolma di un’unica, e pseudo-scientifica, trama.
Com’è venuto fuori il titolo? Chi lo ha creato?


ACCENSIONE SOLARE

080309generazioni_solar05_goldkeyNei primi anni 60, la Western Publishing, decise di lanciare una linea di fumetti sotto il loro nuovo marchio: GOLD KEY. Gran parte degli albi della Gold Key erano di personaggi su licenza, ma in alcuni titoli apparivano personaggi creati appositamente.

La Gold Key lanciò la sua linea nell’ottobre 1962 con la creazione originale del “Dottor Solar, l’uomo dell’atomo”, co-creato dall’editor della Gold Key Matt Murphy. Murphy scrisse ed editò di tutto, da “Casper l’amico fantasma” per la Harvey comics a ”Steelgrip Starley” per il marchio Epic della Marvel.

080309generazioni_solar04_paul_s_newmanIl co-creatore e scrittore PAUL S. NEWMAN (nessuna relazione con l’attore), nacque a New York nel 1924. Da ragazzo, Newman era un Eagle Scout con 54 punti di merito. Da adulto divenne un pluri-decorato veterano della Seconda Guerra mondiale.

Dopo la guerra, un intervista per il programma radiofonico “Date with Judy” portò Newman alla DC. Stavano infatti pubblicando una versione a fumetti dello show, e assunsero Newman per scriverla: fu il suo primo lavoro nel mondo dei fumetti.

Newman prese le mosse per trasformarsi, come scritto nel “Guiness Book of World Records”, nel “più prolifico scrittore dell’industria del fumetto”. La sua serie più lunga fu “Turok”, che scrisse per 26 anni. In tutto creò più di 4100 storie, praticamente per tutte le case editrici. Newman lavorò costantemente fino alla sua morte nel 1999.

080309generazioni_solar06“Per far approvare le mie oltre 4000 storie”, ricordò una volta Newman, “dovetti scrivere altre 5000 storie che NON furono approvate! Negli anni passati, scrivevo un fumetto per circa 10 $ a pagina o per circa 300 $ a numero. Io non sono miliardario, ma mi sono garantito una vita piacevole.”

Nel 1962, Newman fu il co-creatore di SOLAR.
Il vero nome del personaggio è Dr. Raymond Solar. Nella sua identità da supereroe era conosciuto come “L’uomo dell’Atomo”. A differenza dei buoni dottori Fate e Destino, il titolo di Solar non è onorifico. Il personaggio in effetti risulta laureato in fisica, anche se, in qualche modo, la cosa era piuttosto problematica. “Newman aveva un fine senso dell’umorismo”, secondo le parole dello scrittore di Nexus, Mike Baron, “ma le sue conoscenze scientifiche erano rudimentali”.

080309generazioni_solar07_bob_fujitaniJim Shooter concorda: “Credo che la gente alla Gold Key volesse di creare qualcosa di realistico”, e aggiunge, “ma non ne avevano i mezzi. Gli scrittori non conoscevano affatto la scienza. Gli artisti disegnavano molto bene le persone in stile realistico, ma non erano in grado di disegnare altrettanto bene la parte di fantascienza”.

L’ “artista di casa” era BOB FUJITANI (nella foto a sinistra). Nato nel 1920. Fujitani aveva disegnato Mandrake, Rip Kirby, Flash Gordon, Prince Valiant e dozzine di altre strisce, oltre ad Astonishing Comics e Two-Gun Kid per la Marvel, Black Condor e Dollman per la Quality. Anche se, forse, è conosciuto maggiormente per la sua lunga permanenza su Hangman per la Archie Comics.

Qui è come Fujitani disegnò due pagine fondamentali che rivelano l’origine atomica di Solar, un incidente nucleare che, come dissero, “fu preso direttamente dai titoli dei quotidiani”:

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IL PEGGIOR NEMICO DI SOLAR

Piuttosto che usare i suoi nuovi poteri per combattere il crimine, Solar li utilizzava contro il suo peggior nemico: il diabolico NURO. Una figura perfida che era in parte Blofeld da James Bond, in parte Luthor da Superman, e in parte la classica mente malvagia che si trova praticamente in ogni serie mai creata. Inizialmente, il completamente calvo Nuro veniva mostrato con una sagoma, o da dietro (come nella tavola sotto). Sembrava un po’ Kingpin, il nemico pelato di Spiderman.

Qualcuno potrebbe pensare che un così noioso antagonista potesse rivelarsi totalmente inadeguato contro un eroe capace di cambiare il suo corpo in energia, ma Nuro era estremamente geniale. Produceva un costante, sorprendente ed efficace flusso di computer ad alta tecnologia, aizzando esseri di energia e malvagi gemelli robotici, che impazzavano tentando di distruggere Solar.

LE COPERTINE DI SOLAR di POWERS e WILSON

080309generazioni_solar11_richard_powers080309generazioni_solar12_george_wilsonLe prime due copertine di Solar furono disegnate da RICHARD POWERS (1921-1996), un vincitore del prestigioso “Hugo Award”, che aveva creato più di 1500 copertine di fantascienza. L’innovativo stile di Powers, una combinazione di realismo e straordinari effetti speciali, era come una versione sci-fi della linea DC Vertigo.

Le copertine restanti di Solar (per la Gold Key) furono disegnate dall’instancabile GEORGE WILSON (nella foto a destra). Oltre a “milioni” di copertine per la Gold Key, Wilson ne realizzò “miliardi” per i paperback.

Qui sotto trovate le prime sei copertine di SOLAR, mostrate senza alcun logo.

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SOLAR FASE DUE

Bob Fujitani lasciò Solar con il numero 5 della serie. Fu rimpiazzato da FRANK BOLLE, un altro veterano della Seconda Guerra mondiale che ritornava dalla guerra entrando a far parte del mondo dei fumetti. Iniziò disegnando western come Redmarks e The Black Phantom.

080509generazioni_solar14_bolle“Avevano bisogno di un inchiostratore che finisse un numero del Dottor Solar”, ricorda Bolle. “C’erano circa 4 pagine da fare e la scadenza era vicina. Io detti un’occhiata ai disegni e dissi ‘nessun problema’, ma avevano paura che non riuscissi a farcela. Mi suggerirono di inchiostrare su carta trasparente sopra i disegni a matita e di inviare a loro sia i disegni a matita che il lavoro fatto ad inchiostro separatamente, ma così l’impegno si sarebbe raddoppiato. Così decisi di inchiostrare direttamente le pagine e a loro piacque ciò che avevo fatto. Successivamente ebbi il lavoro”.

Bolle illustrò Lone Ranger e Sherlock Holmes, così come altri titoli della Gold Key, fra i quali “Boris Karloff’s Tales of Mystery”, “Flash Gordon” e “Rod Serling’s Twilight Zone”. Nato nel 1924, Bolle ha illustrato recentemente le strisce quotidiane di ”Apartment 3-G’‘, mostrato qui sotto:

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Bolle disegnò Solar per i testi di Paul S. Newman, anche se Bolle non ebbe molta familiarità con l’autore. Bolle ricorda infatti: “Incontrai Paul una volta o due quando stava lasciando l’ufficio mentre io stavo arrivando, e gli dissi ‘Ciao Paul’. Era un altro di quegli instancabili scrittori che riescono sempre a sottoporre buone trame, e così fu messo a lavoro sulle storie di Boris Karloff e sulle Ghost Stories, e ad ogni modo lo mettevano sempre al lavoro dove maggiormente ne avevano la necessità; lui comunque era sempre presente”.

L’EROE SI CREA UN’UNIFORME

Come i Fantastici Quattro, che iniziarono la loro carriera fumettistica nel Novembre 1961 senza costumi ma trovandosi a vestire abiti da supereroi solo alcuni numeri dopo, Solar si creò una uniforme tutta rossa (completa di occhiali protettivi e il simbolo della radioattività sul petto!) solo nel quinto numero (settembre 1963).
Solar fu mostrato mentre disegnava la sua propria uniforme:

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E qui trovate il debutto dell’Uomo dell’atomo nella sua familiare uniforme:

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Come ricorda Jim Shooter, Frank Bolle sapeva disegnare le persone molto bene, ma, come mostrato nella vignetta qui sotto (da Solar numero 8), la capacità di rendere gli elementi più fantastici della serie era limitata.
La forma umana di Solar è perfettamente proporzionata, ma la rappresentazione del nemico di Solar, una scatola gigante di cartone con un palloncino forato per la testa e chele di granchio meccaniche per le mani, è tutto fuorché una minaccia.

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Un altro esempio. Sembra proprio metallico e mortale, no? Intendo dire, per un frigorifero riconvertito con una molla per cervello, sembra veramente di metallo e mortale, vero?

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Non vi preoccupate, qui c’è una spiegazione dei cinque super-sensi di Solar:

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Sotto potete vedere tre delle mie copertine preferite di Solar disegnate da GEORGE WILSON (1924-1998), questa volta con il logo e le scritte in copertina. Solar ebbe molti loghi, e quello utilizzato in queste copertine è il mio preferito (Solar numeri 10, 12 e 14).

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Da Solar numero 10, del gennaio 1965, qui viene mostrata una delle pagine che più mi sono piaciute nella serie:

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Questa è invece una pagina della mia storia preferita, ”SOLAR contro SOLAR” (numero 19, aprile 1967):

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GIROTONDO CREATIVO

Per i numeri successivi, Solar è stato scritto da Dick Wood, ma il buon dottore ebbe problemi a trovare un artista fisso. Iniziò a scrivere la serie, in modo alquanto opaco, nel numero 23 di Solar, con i disegni di Al MCWilliams.

Nei numeri successivi, Ernie Colon (nella foto a sinistra) prese in mano la parte artistica del fumetto dell’uomo dell’Atomo, restando ai disegni per soli due numeri. Nell’immagine qui sotto trovate una pagina del debutto di Colon dal numero 24 di Solar (luglio 1968), intitolata ”il trio mortale”.

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L’incarnazione originale della Gold Key di SOLAR MAN OF THE ATOM si concluse con il numero 27 (aprile 1969). Ma la fiamma di Solar non si spense del tutto. Riapparve come ospite speciale ne “THE OCCULT FILES OF DR. SPEKTOR” numero 14, giugno 1975 (copertina di George Wilson, mostrata qui sotto), e anche su SPEKTOR numeri 18 e 23.

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RADIOACTIVE MAN, L’UOMO RADIOATTIVO

Il gruppo Bongo Comics di Matt Groening pubblicò la divertente parodia (e tributo) alla Gold Key con la copertina qua sotto, la storia ha come personaggio il supereroe preferito di Bart Simpson, Radioactive Man (che è perlopiù una parodia di Solar):

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LE ORIGINI SEGRETE DI SOLAR

PARTE 2 — I NUMERI DELLA WHITMAN

080509generazioni_solar28_jose_delboIl personaggio di Solar è stato successivamente pubblicato per altri quattro numeri dal 1981-82 sotto l’etichetta Whitman. Queste storie ridussero Solar ad un convenzionale supereroe che combatteva convenzionali supernemici, come Medusa, la Sentinella e King Cybernoid, una nuova incarnazione robotica del vecchio arcinemico Nuro.

Le storie che risultarono non furono catastrofiche, ma nemmeno memorabili. Non può meravigliare se durarono soltanto quattro numeri. Il primo numero della Whitman (il 28) fu scritto da Dick Wood e disegnato da JOSE DELBO, che ne realizzò anche la cover:

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I numeri della serie Whitman continuarono la tradizione di mostrare i segreti di Solar in un’unica pagina, con questa tavola disegnata da Al McWilliams:

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NUOVO DISEGNATORE, NUOVO SCRITTORE, NUOVO PERSONAGGIO DI SUPPORTO

080509generazioni_solar32_dan_spiegleCon il numero 29, fu introdotta nell’albo una breve storia di supporto di Magnus Robot Fighter, ma era troppo poco. Roger Mackenzie e l’artista DAN SPIEGLE (foto a sinistra) divennero il nuovo team creativo di Solar, ma a questo punto sembrava chiaro che Whitman aveva iniziato a considerare la serie come una specie di disturbo.

Whitman non si preoccupava nemmeno più di creare nuove copertine per Solar, o anche di scrivere semplici strilli sulla cover. Gli editor presero semplicemente una vignetta dalla storia e incominciarono ad utilizzare quella come copertina, aggiungendo solo brevi frasi, o niente del tutto.

In alto a destra, una pagina da Solar #29 che mostra come il disegno nella parte bassa della pagina sia stato cannibalizzato per un uso sulla copertina dello stesso albo (in alto, sulla sinistra). Sotto, una splash page dalla nuova serie d’appendice di MAGNUS ROBOT FIGHTER, di 10 pagine, realizzata da Roger Mackenzie con i bei disegni dell’ex disegnatore di Solar, Frank Bolle.


Solar #30, ancora di Roger Mackenzie e Dan Spiegle…

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…con un altro racconto d’appendice del MAGNUS disegnato da Frank Bolle.

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SOLAR SI SPEGNE

Solar numero 31, il numero finale della resuscitata serie, mostrò Solar mentre combatteva contro un nemico chiamato la Sentinella, che era in realtà un attore che aveva ricevuto de superpoteri, ed era impazzito. Tutto questo era molto simile a combattere le macchinazioni del solito Nuro! Sopra a destra c’è una pagina della storia, con i disegni di Dan Spiegle, dalla cui seconda vignetta viene ricavata la copertina, come si può vedere in alto a sinistra.

La Western Printing, compagnia di cui la Whitman faceva parte, uscì dal mondo dei fumetti nel 1984, e sembrò che la carriera di uno dei personaggi più “caldi” della storia del fumetto fosse giunta alla fine per sempre. Ma il fuoco nucleare di Solar si rifiutava di morire! Le ceneri del Valente eroe erano destinate a bruciare di nuovo, e questa volta, il calore generato avrebbe incenerito non solo SOLAR stesso, ma l’intera industria del fumetto!


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LE ORIGINI SEGRETE DI SOLAR

PARTE 3 — IL DOTTORE E’ PRONTO A RICEVERE!

 

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Il DOTTOR SOLAR, L’UOMO DELL’ATOMO, creato a risposta del trauma atomico dei primi anni ’60, fu rivisitato da Jim Shooter per la nuova linea Valiant, una linea che rivoluzionò (e quasi distrusse) l’intera industria dei “comic book”.

080509generazioni_solar40_jim_shooter“Quando ho letto le prime storie di Solar”, ricorda JIM SHOOTER, “Non ho pensato che fossero grandi storie. Più che altro erano un fallimento nella realizzazione. Perché se ti fermi un attimo a pensare, guardi ai fatti, dai un’occhiata al personaggio. Egli è uno scienziato, è un tipo normale. Si ritrova coinvolto in una specie di incidente atomico, e diventa questa specie di essere divino”.
Il problema con la serie originale di Solar, secondo Shooter, stava nel fatto che i creatori “non avevano pensato a cosa significasse essere un dio. E così quello che cerchiamo di fare è di riprendere ciò che è stato iniziato negli anni 60, cercando di rifletterci sopra un attimo e provando a realizzare tutto nel miglior modo possibile. Tenendo i fantastici poteri su larga scala… e dandogli qualcosa di umano”.

La versione del personaggio di SOLAR rinnovata da Shooter era una figura centrale nella linea Valiant. Ognuno dei primi 10 numeri di Solar conteneva un capitolo sulla nuova origine, scritto da Shooter con il magnifico contributo artistico di Barry Windsor-Smith. Qui sotto sono mostrati i disegni di Smith per una tavola fondamentale, seguiti dal disegno completato.

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La nuova origine di SOLAR debuttò nella serie Valiant “SOLAR MAN OF THE ATOM”, scritta da Jim Shooter e Bob Layton, disegnata da Barry Windsor-Smith, inchiostrata da Layton, e colorata da Janet Jackson.

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Questa è la copertina dell’edizione italiana di SOLAR MAN OF THE ATOM numero 1:

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Nel secondo numero del nuovo Solar, lo scrittore Jim Shooter mise uno sfacciato riferimento alla serie originale mostrando una vera copertina di SOLAR:

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Sotto: SOLAR numero 15, con la copertina di George Wilson:

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Shooter pose le sue critiche sulla serie originale in bocca al suo Dr. Solar, che si lamenta riguardo le assurdità presenti nel fumetto, come si può vedere in queste tavole tratte da SOLAR numero 3 della Valiant, con i disegni di Don Perlin, Bob Layton e Thomas Ryder:

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Era solo pessima scrittura, ovviamente”. Ma che cosa pensava il primo scrittore di Solar, Paul S. Newman, delle critiche di Shooter sul proprio lavoro inserite nei dialoghi del nuovo Solar? Shooter lo scoprì quando Newman irruppe nel suo ufficio un giorno.

Dalle parole di Shooter: “Newman irruppe nel mio ufficio, e si confrontò con me ringhiando di fronte alla mia faccia. ‘Scritto male?’ disse con grande indignazione. Poi mi chiamò presuntuoso o qualcosa di simile. Poi sorrise. Ah ah! Ti ho beccato!. Paul mi confidò che gli piaceva veramente ciò che stavo facendo per Solar. E così diventammo immediatamente amici”.

Quello che Shooter stava facendo era aggiungere un’interessante dimensione psicologica al personaggio di Solar, dividendolo in due esseri separati, di cui uno era la manifestazione del subconscio dell’altro. Ciò che ne venne fuori fu qualcosa come questo:

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Sotto la copertina di SOLAR numero 6 di George Wilson:

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La reinvenzione del personaggio di Solar da parte della Valiant non pose in disparte le precedenti storie della Gold Key. Per esempio, il più grande nemico di Solar, Nuro, intrappolò l’Uomo dell’Atomo in una ragnatela metallica risucchia energia nel numero 19 di Solar Man of the Atom

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…una trappola citata nella copertina del numero 7 di SOLAR della Valiant, di Shooter e Barry Windsor-Smith:

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SOLAR NUMERO 10

“Quando arrivai io (alla Valiant), gli albi vendevano mediamente tra le 25 e le 30.000 copie”, ricorda Kevin VanHook, scrittore e editor della Valiant. “Gli ordini per Solar n.10 raggiunsero le 40.000 copie, e quella fu il picco massimo di vendita fino ad allora”.

SOLAR numero 10, un numero importante con il culmine della storia che ripercorreva in dieci parti le nuove origini dell’uomo dell’Atomo, aveva una copertina tutta nera che simboleggiava l’enorme buco nero creato accidentalmente alla fine della storia (di Bob Layton e Jim Shooter, con i disegni di Windsor-Smith e Layton), quando Solar assorbendo l’energia di un’intera stella si caricò eccessivamente:

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LE ORIGINI SEGRETE DI SOLAR

PARTE 4 — LA GRANDE ESPLOSIONE DI SOLAR

La linea di titoli VALIANT di Jim Shooter fu come una tempesta nell’industria del fumetto, ma la VALIANT era un amico o un nemico della stessa industria? Solo il tempo lo avrebbe svelato. La Valiant stava per pubblicare il suo primo grande crossover, UNITY.

Jim Shooter ricorda: “Iniziammo a pubblicare il materiale supereroico e non fu un successo immediato. Stavamo vendendo un buon numero di copie. Credo che Magnus avesse iniziato vendendo 80.000-90.000 copie e successivamente fosse sceso a circa 50.000. Solar aveva come disegnatore Barry Windsor-Smith. Un grande nome, vero? Beh niente da fare. Le vendite si aggiravano sulle 40.000, credo. Non stavano andando così bene”.

Ma questo era prima di UNITY, che avrebbe lanciato la Valiant nella stratosfera. Solar stava per svolgere un ruolo chiave in UNITY, che era essenzialmente una rielaborazione del lavoro di Shooter alla Marvel, ovvero la miniserie “Guerre Segrete”, ma questa volta con i personaggi VALIANT… cioè Magnus, X-O Man-O-War, Rai, e il nostro eroe, SOLAR. Tutti mostrati qua sotto, con i ringraziamenti a Barry Windsor-Smith.

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Qui c’è una vignetta importante in cui viene rappresentato Solar tratta da Unity numero 0, sempre di Windsor-Smith:

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Il crossover UNITY andò avanti per due mesi attraversando l’intera linea Valiant. Una serie di copertine che si concatenavano in un unico disegno formato da più scene, fu realizzata da WALTER SIMONSON. Qui vediamo la copertina del numero 13 di SOLAR, senza logo e scritte:

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Il bozzetto qui sotto, che mostra Solar e il resto dei personaggi Valiant più importanti, era una tavola promozionale realizzata da FRANK MILLER.

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Qui sotto c’è il disegno originale della copertina di Unity n.1 di Barry Windsor-Smith, che concludeva il crossover.

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All’inizio di UNITY, la tiratura della Valiant raggiunse la vetta delle 150.000 copie a numero. Solar, la star dello show, non aveva mai visto questi numeri stellari prima d’allora. Il personaggio suscitò l’attenzione di un’intera nuova generazione di fan, grazie a Jim Shooter e a UNITY. Qui viene mostrato come si concluse l’intera vicenda nell’ottobre del 1992:

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LA GALLERIA DEGLI ARTISTI DI SOLAR

Questo è il primo incontro di Solar con Magnus, tratto da MAGNUS ROBOT FIGHTER numero 6. Per via della scadenza nel consegnare il lavoro JIM SHOOTER disegnò questa copertina da solo, firmandosi con il nome di Paul Craddick! La copertina fu terminata dall’ E.I.C. Valiant, BOB LAYTON.

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SOLAR di PAUL CRADDICK (ovvero JIM SHOOTER) e BOB LAYTON

 

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DYNAMIC FORCES SOLAR PRINT (purtroppo esaurita!) di BOB LAYTON

 


Nel Luglio 1995, Dan Jurgens iniziò a scrivere SOLAR, con diversi artisti. La trama iniziale di Jurgens, che disegnò lui stesso (inchiostrato da Dick Giordano), trattava di una realtà alternativa nella quale Solar veniva visto dal mondo come un…

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(DIO!)

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Ristampa di Solar, copertina di PAUL SMITH

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SOLAR 3-D di JIMMY PALMIOTTI

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SOLAR di TOM GRINDBERG e DICK GIORDANO

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SOLAR di AARON LOPRESTI e DICK GIORNDANO

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SOLAR di G.F./D.M. citando JOHNSON

In SOLAR numero 60 (Aprile 1996), nell’ultimo numero della serie (la cui copertina potete vedere qui sopra), l’uomo dell’Atomo ‘si unisce’ con una stella per ridare la vita in un sistema solare, senza nessun altra ragione al di fuori di…’Io posso’.

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CRISI E INCENERIMENTO

Al culmine della fama in casa Valiant un numero di Turok vendette la cifra esorbitante di 1.750.000 copie, numeri mai visti prima sin dalla Golden Age. La Valiant, come editore, era più splendente di Solar stesso, ma dopo il boom dei primi anni 90 l’intera industria dei fumetti andò incontro ad una crisi quasi fatale, e molti credono che la Valiant stessa vi contribuì, o addirittura causò indirettamente.
Fra la metà e la fine degli anni 90, alcuni nuovi e promettenti editori, inclusa la Valiant, chiusero. Nonostante il successo della compagnia, essa fu venduta, semplicemente per ragioni speculative. La Triumph, il gruppo di investitori che aveva fondato la Valiant, ordinò al presidente ed editore della Valiant, Steve Massarsky, di vendere la compagnia per incassare il denaro ricavato dal proprio investimento.

080509generazioni_solar68“Ho intenzione di dirvi esattamente che cosa successe e perché non abbiamo avuto nessun controllo sulla vendita della compagnia”, spiega il precedente editor in chief della Valiant Bob Layton (nella foro a destra). “La Triumph, alla fine del ’93, aveva incassato molto denaro grazie alla Valiant. Noi garantivamo 30 milioni di dollari netti all’anno ed avevamo più che soddisfatto i nostri investitori. Ma se sai come funziona il capitale investito, sai anche che gli investitori mettono in gioco il proprio denaro solo a breve termine. Quando la Triumph era riuscita a crearsi un sufficiente profitto, ordinò a Massarsky di vendere la compagnia. Volevano uscirne completamente. La Triumph era nel business degli investimenti di capitale, non in quello dell’editoria. Non ci dettero nessun’altra scelta”.

Nell’ultimo respiro della compagnia, Solar riapparve brevemente, dopo la storia riguardante l’unione con una stella, nella serie MOLTO limitata, “UNITY 2000”, con un’apparizione di scarso effetto. La serie aveva in programma sei numeri, ma durò solamente due. Questa è la copertina del secondo (e ultimo) numero, di Jim Starlin e Joe Rubenstein:

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SOLAR! L’UOMO DELL’ATOMO! Nato dal fuoco nucleare! Non ancora morto, ma esiliato nel limbo… apparentemente per sempre. Riuscirà SOLAR a risplendere di nuovo? Riuscirà a tornare? Io, Robby Reed, creatore di questo sito e autore dell’articolo sto aspettando quel giorno. LUNGA VITA ALL’UOMO DELL’ATOMO!

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