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di Rino Monreale
La Serie
"Blake & Mortimer" sono personaggi poco noti in
Italia, ma notissimi oltralpe (Francia e Belgio) dove hanno un
vasto stuolo di appassionati, estimatori e semplici conoscenti.
Non credo esista un'altra serie di fumetti con caratteristiche
simili. Infatti si tratta di uno dei più suggestivi fumetti
di avventura fantastica mai realizzati, ma con un numero di avventure
decisamente limitato (8 avventure in 12 albi), sviluppate nell'arco
di quasi cinquanta anni.
L'Autore
| Edgar Pierre Jacobs (1904-1987), di nazionalità belga, nel 1940 era incerto tra la carriera di cantante lirico e quella di disegnatore, Jacobs scelse quest'ultima quando la rivista "Bravo" gli chiese di portare a termine con tavole apocrife la storia di Flash Gordon "I Tecnici di Mongo", interrotta per l'embargo imposto dalla censura nazista ai fumetti provenienti dagli Stati Uniti. Jacobs portò a termine l'impresa in una sola tavola, un piccolo capolavoro di concisione narrativa, il tutto in un impeccabile stile "alla Raymond", una dimostrazione di vero talento. In seguito per non privare i lettori dell'unica serie di fantascienza della rivista, venne sollecitato a realizzare un racconto "alla Flash Gordon". Nacque così "Il Raggio U" pubblicato tra il '43 e '44. |
Al termine della guerra Jacobs, che era assistente di Hergè
(il creatore-disegnatore di Tin-Tin), entra ufficialmente a far
parte della neo-redazione del settimanale "Tin-Tin".
Sul primo numero della rivista, uscito il 26 settembre 1946, fanno
il loro debutto Blake & Mortimer, nella loro storia d'esordio
"Il Segreto dell'Espadon", la serie si dimostrerà
da subito uno dei migliori esempi di fumetto fantastico della
scuola franco-belga.
Bisogna ricordare che le storie venivano pubblicate su "Tin-Tin"
a poche pagine per volta, generalmente due, le quali venivano
disegnate di volta in volta.
Con la seconda storia "Il Mistero della Grande Piramide",
pubblicata nel 1950, l'autore trova la sua definizione completa,
sia nel tono delle storie che nelle caratterizzazioni dei personaggi.
Jacobs, che ha sempre curato da solo storie, sceneggiature e disegni,
è universalmente considerato uno dei maestri della "ligne
claire" del panorama franco-belga; e anche se non ha prodotto
molto, la qualità delle sue storie è talmente eccelsa,
che questo non fa rimpiangere la sua scarsa produttività.
Le avventure di Blake & Mortimer infatti non sono semplici
fumetti, in esse c'è qualcosa di più, qualcosa che
le avvicina sia al romanzo, sia al cinema e che dà al fumetto
una dignità che va ben oltre a quella di un semplice mezzo
di evasione.
Lo stile di Jacobs è inconfondibile: storie sempre scritte
con cura, coerenti e precise nei riferimenti, con un mix inconfondibile
di mistero, fantascienza, avventura e archeologia; sceneggiature
sempre tese e appassionanti, con molte didascalie esplicative
e montaggio alternato di sequenze; e dei disegni assolutamente
splendidi, curati, meticolosi, particolareggiatissimi, eseguiti
con un tratto fine, pulito, luminoso, elegante, che si rivela
come uno dei vertici della "ligne claire". Paesaggi
e ambienti ricostruiti con scrupolosa precisione, erano frutto
di un minuzioso lavoro preparatorio, ricco di tavole preparatorie
e addirittura di modellini costruiti dall'autore, tutto questo
lavoro apparentemente eccessivo si traduce in un esemplare equilibrio
di testi e disegni, straordinariamente efficace dal punto di vista
narrativo.
I Personaggi
Le avventure dei nostri eroi sono ambientate in Inghilterra negli anni '50, un periodo storico socialmente più semplice, e tutto è molto "old England" compreso le caratterizzazioni dei personaggi, le abitudini e le espressioni ricorrenti.
| Francis BLAKE
Omonimo del celebre corsaro, lo si può definire come "Ufficiale e Gentiluomo". |
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| Philip MORTIMER
| Dal fisico massiccio, più basso del compagno, sfoggia barba e capelli rosso-castani che lo rendono facilmente riconoscibile, papillon e l'inseparabile pipa completano il quadro. E' il vero protagonista della serie, o quanto meno quello a cui vengono dedicate più pagine. Mortimer è uno scienziato di fama internazionale, fisico nucleare e ingegnere aeronautico dalla cultura enciclopedica, ha l'hobby dell'archeologia, gli piace viaggiare e conoscere nuove culture. Mortimer è sempre pronto a improvvisarsi detective, è estremamente ostinato e non cede facilmente ai suoi avversari, la sua impetuosità finisce regolarmente per metterlo nei guai, e Blake ha spesso il suo bel da fare per trarlo d'impaccio. Vive in un ampio appartamento da scapolo in Park Lane, nel cuore di Londra, assieme all'amico Francis Blake e al loro domestico Nasir di origine indiana. Un po' Sherlock Holmes, e un po' Indiana Jones, un po' James Bond, e un po' Dottor Quatermass. Mortimer è uno dei personaggi a cui si è ispirato Castelli nella creazione di Martin Mystère (così come Orloff è chiaramente ispirato a Olrik). | |
| E' il nemico tradizionale dei nostri eroi, la loro nemesi ricorrente, compare ne "Il segreto dell'Espadon" come capo dei Servizi Segreti del malvagio Impero Giallo, in seguito alla caduta dell'Impero, il colonnello Olrik si ripresenta sulla scena internazionale come malvivente di alto livello capace di occuparsi di tutto: dallo spionaggio indipendente ("Il caso Francis Blake"), al terrorismo scientifico ("S.O.S. Meteore"), dal contrabbando di opere d'arte ("Il mistero della Grande Piramide"), alle rapine di alto livello ("Il caso della Collana"), dal traffico di segreti scientifici ("Le Tre formule del prof. Sato"), a quello di materiali (L'enigma di Atlantide). Alto, scuro di capelli e di carnagione, occhi magnetici, profilo aquilino, baffetti alla Clark Gable, Olrik è estremamente pericoloso e versatile, egli ha a sua disposizione una rete internazionale di spie, agenti, e contatti, probabilmente creata utilizzando i resti dei Servizi Segreti dell'Impero Giallo. Olrik sembra definitivamente scomparso al termine de "Le Tre formule del prof. Sato" dove il suo elicottero salta in aria (sarà veramente morto?). | OLRIK
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In Italia
Le avventure di Blake & Mortimer sono state pubblicate in
Italia per la prima volta sui mitici < Classici Audacia >
che però saltarono la prima vicenda ("Il Segreto dell'Espadon").
In seguito le avventure sono state pubblicate integralmente prima
dalla editrice Gandus, poi dalla Comic Art in versione cartonata.
Del racconto "Il Segreto dell'Espadon" esistono due
edizioni diverse: la prima, quella della Gandus, è in due
albi; l'altra, quella della Comic Art, è in tre albi. Nella
versione in due albi, la 2° e la 3° parte sono in un
unico blocco.
Le Avventure
0 - IL RAGGIO U
Leggendolo si ha l'impressione di trovarsi di fronte a una storia di Flash Gordon. Si tratta infatti di un "pastiche" ispirato chiaramente al mondo raymondiano, sia nello stile grafico che nelle caratterizzazioni dei personaggi, i quali ricalcano quelli della saga di Alex Raymond. Nonostante alcune ingenuità "Il Raggio U" è un interessante archivio di temi e situazioni tipici di Jacobs, ricco di avventura, di pagine affascinanti e di lucide riflessioni sui rischi e dell'era atomica.
1 - IL SEGRETO DELL'ESPADON
Si tratta di una vicenda estremamente lunga, è la più lunga in assoluto, ed anche un po' anomala se paragonata alle seguenti. La storia risente del clima di paura dell'immediato dopo-guerra e tentava di esorcizzarla; ma risulta un po' inverosimile nel suo concetto base. Infatti si narra del malvagio Impero Giallo che da solo dichiara guerra al mondo intero, e riesce nel suo intento. Il ricordo della guerra, si mescola con il tema del "pericolo giallo" ispirato da Flash Gordon e da Fu Manchu. L'Impero Giallo verrà abbattuto in finale da cataclisma, dalla creazione di Mortimer, il caccia 'Espadon", questo naturalmente dopo numerose peripezie, fughe, inseguimenti, evasioni.
2 - IL MISTERO DELLA GRANDE PIRAMIDE
Con questa avventura Jacobs ha raggiunto la sua completezza tematica,
tutti i temi tipici dell'autore, li troviamo in questa avventura:
il mistero archeologico, l'enigma poliziesco, il segreto proveniente
da un passato perduto, l'avventura mozzafiato, ma anche riferimenti
storici e culturali ben precisi.
Mortimer si trova in Egitto per una vacanza da poter coniugare
con il suo hobby: l'archeologia. Ma egli si trova subito coinvolto
nella lotta tra una banda di trafficanti di opere d'arte guidati
da Olrik, le autorità locali, e alcuni seguaci dell'antico
culto di Aton, che proteggono la misteriosa "Camera di Horus",
nella quale sono nascosti da tempo immemorabile, oggetti di valore
inestimabile. Tra agguati, inseguimenti, e travestimenti, non
manca neppure la classica discesa sotterranea tra cunicoli e gallerie,
che diverrà in seguito, uno dei temi narrativi ricorrenti
di Jacobs. Una situazione che generalmente porta alla rivelazione
del mistero.
3 - IL MARCHIO GIALLO
E' l'avventura più famosa, quella che viene ricordata più spesso, forse la più bella (assieme a 'Il mistero della Grande Piramide"), è quella dove l'autore raggiunge la migliore sintesi tra storia, sceneggiatura e disegno. La vicenda è molto complessa: un misterioso criminale che si firma "Il Marchio Giallo" imperversa per Londra con colpi sempre più audaci, portati apparentemente da solo, ma dietro i colpi del Marchio Giallo si nasconde una vendetta verso alcuni celebri professionisti, una macchina per il controllo della mente e altro ancora. Una storia splendida dove tutto è perfettamente calibrato, e che si è anche pensato di trasformare in film.
4 - L'ENIGMA DI ATLANTIDE
Mortimer che si trova nelle Azzorre per una vacanza speleologica,
trova un insolito minerale radioattivo e così avvisa Blake,
ma con lui compare anche Olrik. Quando i due amici si calano nelle
grotte sotterranee vengono seguiti da Olrik che vuole il minerale.
Dopo un lungo e avventuroso cammino Blake e Mortimer trovano i
sopravvissuti di Atlantide, che hanno sviluppato una civiltà
sotterranea nel sottosuolo dell'isola. Una civiltà che
rischia di essere distrutta di nuovo dalle lotte intestine, e
i due amici si trovano coinvolti.
Questa storia è molto articolata e complessa. A una prima
parte stupenda, tutta dedicata al tema tipico di Jacobs della
discesa sotterranea attraverso i cunicoli, discesa che porta invariabilmente
alla rivelazione del mistero, fa seguito una seconda parte meno
accattivante e meno credibile (opinione personale), nella quale
troviamo i nostri eroi incontrare la civiltà Alantidea,
quasi intatta dopo 12.000 anni (?). La vicenda è comunque
bellissima, sia la sceneggiatura, che il disegno.
5 - S.O.S. METEORE
Ecco una storia stupenda che mescola abilmente fantascienza, poliziesco e avventura, molto tempo prima dei film di James Bond. Mentre sul mondo si abbattono cataclismi atmosferici di ogni genere, Mortimer si trova ad indagare su un piccolo mistero che nasconde un mistero più grande, ma improvvisamente scompare. Tocca a Blake toglierlo dai guai. La vicenda prosegue proprio in stile James Bond, fino alla scoperta della base segreta e all'incontro con Miloch, uno scienziato geniale al servizio di una organizzazione che vuole ricattare il mondo mediante il controllo del clima. Al servizio questa organizzazione c'è naturalmente Olrik, che stavolta viene arrestato al termine della storia.
6 - LA TRAPPOLA DIABOLICA
Mortimer ha ereditato una villa dal defunto professor Miloch, nell'abitazione dello scienziato egli trova una "Macchina del Tempo" funzionante! Curioso di sperimentare il congegno, Mortimer si ritrova manipolato da Miloch, e cade nella trappola tesagli dal criminale, e così si ritrova sbalzato attraverso il tempo oscillando tra preistoria e lontano futuro. Anche se la trovata di una macchina del tempo può sembrare eccessiva, in realtà tutto si sviluppa in modo naturale. L'avventura è bellissima, ed è pervasa da un illuminismo alla H. G. Wells sui pericoli di una scienza indiscriminata e priva di coscienza, la sceneggiatura è magistralmente cadenzata, e graficamente Jacobs è al suo massimo, i paesaggi preistorici, medioevali e futuristici sono tutti da guardare e da ammirare.
7 - IL CASO DELLA COLLANA
La collana in questione è quella celeberrima di Maria Antonietta,
che tanti guai causò in passato, a tutti coloro che ne
entrarono in possesso. Una collana che ha fatto scorrere un fiume
di inchiostro, attraverso storie sia reali che immaginarie.
La storia inizia con la fuga di Olrik dalla prigione in cui era
rinchiuso, e prosegue con il furto della collana, un inseguimento
attraverso i sotterranei di Parigi, una collana falsa che sostituisce
quella vera. La storia è esclusivamente poliziesca e avventurosa
e priva di elementi fantascientifici, è decisamente affascinante
e incalzante nel suo sviluppo, il punto focale della vicenda è
l'inseguimento sotterraneo attraverso fogne e gallerie, che Jacobs
non manca mai di inserire in ogni storia.
Con questa storia inizia una nuova evoluzione stilistica di Jacobs
che aggiunge al suo disegno fino ad allora strettamente "ligne
claire", effetti di chiaroscuro prima inesistenti, effetti
che danno più profondità alle sue tavole.
8 - LE TRE FORMULE DEL PROF. SATO
Questa storia ha avuto uno sviluppo estremamente travagliato.
La prima parte è uscita nel 1970, la seconda parte invece
è uscita nel 1990, dopo la morte dell'autore avvenuta nel
1987. La seconda parte era rimasta incompleta a causa dei molteplici
problemi personali e di salute che si accavallarono nell'ultimo
periodo di vita dell'autore, e che gli impedirono di completarla.
Jacobs però aveva sviluppato soggetto, sceneggiatura e
matite, così l'editore Dargaud fece realizzare le chine
dal disegnatore Bob De Moor, che fece un ottimo lavoro rispettando
in maniera totale le matite del "Maestro" Jacobs. Nonostante
questo la seconda parte risulta diversa dalla precedente, la differenza
di "mano" si nota, ma soprattutto si nota la mancanza
dei chiaroscuri che il Maestro aveva sviluppato negli ultimi tempi.
Mortimer è in Giappone su richiesta di un collega, il prof.
Sato, che ha sviluppato una tecnica che gli permette di costruire
dei veri "robot". Egli teme che le sue scoperte possano
cadere in cattive mani, infatti attorno a lui si stanno già
stringendo gli emissari di Olrik, e ben presto i due scienziati
spariscono dalla circolazione. Tocca così a Blake intervenire.
Jacobs ci mostra, tramite Sato, un Giappone in bilico fra tradizione
e tecnologia, in un affascinante ritratto che mescola teatro Kabuki
e abitazioni tradizionali con il laboratorio per la "Partenogenesi
elettronica" dei robot.
9 - IL CASO FRANCIS BLAKE
Dopo la morte di Jacobs l'editore Dargaud divenuto proprietario
dei diritti su Blake & Mortimer ha voluto proseguire la serie,
ma per fortuna lo ha fatto con grande rispetto, e questa avventura
ne è la dimostrazione.
La vicenda è ambientata nel 1954 e va situata tra "Il
Marchio Giallo" e 'L'enigma di Atlantide", si tratta
di una vicenda spionistica priva di elementi fantastici, che vede
l'apparente tradimento di Blake, tutto per scoprire una talpa
in seno ai Servizi Segreti. Mentre Blake fugge inseguito dai suoi
stessi colleghi, Mortimer non esita a lanciarsi in soccorso dell'amico
scomparso, fino alla soluzione finale del caso che lo vede ancora
una volta fronteggiarsi col Colonnello Olrik, in un crescendo
veramente avvincente. Jaen Van Hamme, autore della storia ha dato
una ottima prova di sè, seguendo le tecniche narrative
di Jacobs, evitando di attualizzare i personaggi, cosa che sarebbe
stata completamente fuori luogo. Ted Benoit, il disegnatore, ha
usato un tratto tradizionale preferendo la "linea chiara"
tradizionale, evitando sfumature e chiaroscuri tipici dell'ultimo
periodo, e in questo è riuscito a catturare lo spirito
del Maestro dimostrando una spontaneità e una capacità
davvero mirabile. Speriamo in un prossimo episodio.
CRONOLOGIA
| Anno | TITOLO | Tav. | AUTORE |
| 1943 | IL RAGGIO U | 43 | Edgar P. JACOBS |
| 1946 | IL SEGRETO DELL' ESPADON | ||
| L'inseguimento fantastico | 62 | Edgar P. JACOBS | |
| L'evasione di Mortimer | 37 | Edgar P. JACOBS | |
| SX1 Contrattacco | 45 | Edgar P. JACOBS | |
| 1950 | IL MISTERO DELLA GRANDE PIRAMIDE | Edgar P. JACOBS | |
| Il papiro di Manethon | 54 | Edgar P. JACOBS | |
| La camera di Horus | 54 | Edgar P. JACOBS | |
| 1953 | IL MARCHIO GIALLO | 66 | Edgar P. JACOBS |
| 1955 | L'ENIGMA DI ATLANTIDE | 62 | Edgar P. JACOBS |
| 1958 | S.O.S. METEORE | 62 | Edgar P. JACOBS |
| 1960 | LA DIABOLICA TRAPPOLA | 62 | Edgar P. JACOBS |
| 1964 | IL CASO DELLA COLLANA | 62 | Edgar P. JACOBS |
| LE TRE FORMULE DEL PROF. SATO | |||
| 1970 | Le tre formule del Prof. Sato | 46 | Edgar P. JACOBS |
| 1990 | Mortimer contro Mortimer | 46 | E.P. JACOBS (s. m.) Bob De MOOR (c.) |
| 1996 | IL CASO FRANCIS BLAKE | 66 | Jean Van HAMME (s.) Ted BENOIT (d.) |
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