La venere corsara

Di Valerio Vincenzi (supervisione e bibliografia M.V.)


Pubblicato nel settembre 1970 dall’editore Furio Viano di Milano, Jolanka è stato il primo fumetto per adulti realizzato interamente a colori, e, assieme ad Isabella e Jolanda De Almaviva, è tra le più affascinanti eroine del filone cappa e spada.
Nella seconda metà del XVI° secolo Jolanka, bella ed ingenua fanciulla di nobili origini, diventa la dama di compagnia di Maya De Rosales, amante del vicerè di Panama.
Introdotta a corte, viene iniziata da questa donna perversa ed impareggiabile esibizionista, ai piaceri dell’amore saffico.
 
Jolanka
diverrà abile spadaccina e cavallerizza, esperta in ogni forma di malizia, e riuscendo a mantenere la propria illibatezza concretizza il vizio e la virtù.
La rivalità scoppierà presto tra le due donne, innamoratesi entrambe del nobile Hidalgo che le ha salvate dalle violenze dei banditi.
E’ Jolanka a vivere questo breve e turbolento amore, mentre Maya vistasi respinta, riesce ad ordire una trama contro Hidalgo che viene accusato ingiustamente di cospirazione e tradimento contro il viceré.
Costretto a fuggire, Hidalgo diviene un fuorilegge e col nome de “Il Falco” sarà a capo di una nave di pirati, ma morirà in un agguato.
Decisa a vendicarsi di Maya, responsabile di avere sterminato la sua famiglia e di aver distrutto la vita dell’unico uomo che ha amato, Jolanka prende il comando della nave dei pirati.
Farà mummificare il corpo del Falco che custodirà a bordo della nave, e indossando una maschera che ne riproduce il volto, ne perpetuerà le gesta.
Le sono accanto il fedele pirata Rampino, Rona e Loana la vergine indiana, che la accompagneranno in scorrerie fra oceani e terre del vecchio e nuovo mondo.
Nasce così la bionda e sensuale venere corsara, leale quanto crudele, logica quanto imprevedibile.
La vedremo inseguire la sua vendetta in audaci avventure fra duelli, abbordaggi, ed una dose di erotismo e sadomasochismo, che rappresentavano un forte richiamo per i lettori.
Il personaggio riscosse un notevole successo, le tirature di allora erano molto alte, e la pubblicazione continuò per sei anni e 69 numeri, avendo anche una ristampa in bianco e nero, nel più classico formato tascabile. Ad un certo punto comunque anche la serie formato gigante passò al bianco e nero, abbassando il prezzo di copertina che probabilmente era troppo elevato per il periodo.
Rileggendolo a 30 anni di distanza, bisogna riconoscere allo scrittore Luigi Naviglio di aver creato un fumetto coinvolgente, che, grazie anche al formato gigante, all’originale coloritura della prima serie, ed ai disegni sempre leggibili del bravo Pietro Gamba, mantiene ancora oggi un piacevole impatto, purtroppo mai più ripetuto da altre pubblicazioni.

Dedicato ai nostalgici, e a chi, avendolo perduto, lo voglia riscoprire.

Dati Bibliografici:

Jolanka Color (cm 17X24):

dal N°1 (1/9/1970) al N°27 (1/11/72)
poi Jolanka Super (in bianco e nero):
Dal N°28 al N°69 (1/5/76)

Jolanka (cm 13x18):

dal N1 (28/5/1971) al N°40 (25/11/72)

cover Jolanka 17

Jolanka Color N°17


 

 

 

 

cover jolanka 11

L' albo  N°11della collana Pocket.

 

 

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