Un invito alla lettura

Di Leonardo "Leo" Greco


Tutti noi siamo soliti accostare all’idea del fumetto all’italiana, il marchio Bonelli. Probabilmente con buona ragione, poiché stiamo parlando della casa editrice che da più tempo è presente nelle edicole italiane, e soprattutto riunisce sotto la propria “ala” alcune delle testate che hanno fatto la storia del fumetto italiano. Non dobbiamo però scordare che esistono anche altre case editrici, che propongono fumetti di altissima qualità. Una di queste è la Star Comics, che propone ormai da oltre sei anni LAZARUS LEDD.

Che tipo di fumetto è?

Chi è Lazarus Ledd?

Perché leggere Lazarus Ledd?

Cos'è uscito finora ?  (un po' di pazienza per il caricamento)

Queste sono alcune delle domande cui cercherò di rispondervi. Non nascondo che sarei molto contento se alcuni tra voi dopo avere letto questo mio “articolo”, decidessero di comperare qualche numero: credo che la lettura più che le mie parole sarà in grado di convincervi che ci troviamo di fronte ad una serie a fumetti di valore molto elevato.

Editorialmente parlando Lazarus Ledd è “nato” nel luglio del 1993, quando in edicola è comparso il numero uno: DOPPIA IDENTITA’. Con il numero di questo mese tocchiamo quota 80 albi mensili. Già questo dato è sinonimo di qualità: avete mai visto in edicola un albo non-Bonelli toccare una simile soglia?

Ci troviamo di fronte ad un fumetto dalle molteplici sfumature, mai uno schema fisso, continui spostamenti di fronte e di orizzonti, insomma, Ade Capone, ideatore e sceneggiatore della serie fa di tutto per non farci annoiare mai, a volte anche sconvolgendo la tranquilla vita del personaggio. Lazarus Ledd è un fumetto con una forte continuity, in cui ogni albo può sì essere letto separatamente, ma che vi assicuro, non rende completamente la sua bellezza se non è inquadrato all’interno della vicenda. Lo sfondo è per la maggior parte degli albi l’America metropolitana, le grandi città come Los Angeles e New York, con tutte le loro contraddizioni, con quell’insieme di belle donne e malviventi, sfarzo ed emarginazione. La serie è inquadrabile in un presente solo un tantino più tecnologico, vi compaiono spesso richiami alla realtà, ma anche spesso e volentieri tecnologie ancora particolari, ma mai esagerate. Gli argomenti vanno dalla scienza pura, ai poteri ESP, dalla storia d’amore alla guerra, dagli Hacker agli sciupafemmine. Ce n’è davvero di tutti i gusti, senza scordare poi tante, tantissime sottotrame che attraversano l’intera serie, tenendo spesso il lettore con il fiato sospeso anche per parecchi numeri.

Citiamo direttamente quello che Ade e i suoi collaboratori dicono di Larry all’inizio di ogni albo:

“Un tempo si chiamava Ronal Gordon e faceva parte del corpo speciale COBRA, reparto militare governativo impegnato in missioni segrete in ogni parte del mondo. Ora, dopo aver cambiato nome e volto, è tornato a LOS ANGELES a lavorare come taxista, dopo che la sua vita di giornalista newyorkese è stata sconvolta dal malvagio boss criminale RON PERELMAN. Anche l’organizzazione clandestina con cui Lazarus (Larry per gli amici) collaborava, a New York, lottando contro il crimine in ogni sua forma, è stata distrutta da Perelman. Il boss è ora prigioniero del colonnello KORESH, potente ufficiale che, grazie ai suoi appoggi nel governo, ha ricreato il corpo speciale Cobra e vorrebbe avere Lazarus ai suoi ordini. Ma Larry una volta di più, desidera una vita libera e normale, lontana dagli intrighi e dalla violenza. Più a dirsi, che a farsi…”

Potete ben capire quanto Lazarus Ledd rappresenti un personaggio a tutto tondo, che ha raccontato la sua storia albo dopo albo in un crescendo di emozioni e colpi di scena. Un uomo i cui sentimenti sono forti e reali, che ha paura e che sa piangere, come chiunque farebbe. Certo è un eroe, come deve esserlo ogni protagonista dei fumetti, ma non è un supereroe, è un uomo che sfrutta il suo passato per sopravvivere nel presente. La sua storia comincia con a Los Angeles, dove il nostro fa il taxista. Seguito dall’organizzazione di Garret, decide di fuggire e New York dove diventerà giornalista per il New Yoek Bulge (lavori, come si può notare, che gli lasciano molta libertà) ma qui verrà raggiunto dai suoi ricattatori.

Non me la sento di toglievi altre sorprese: la vita e la storia di Larry vanno scoperte numero per numero, senza conoscere il “domani” del personaggio.

 

 

Trovo Lazarus Ledd uno dei migliori albi attualmente in circolazione. Lo so che mi sbilancio molto e che molti potrebbero non essere d’accordo, ma ci troviamo di fronte a qualcosa di più che un semplice giornalino. A differenza di molte testate Lazarus Ledd si presenta come un albo in cui non puoi sapere cosa succederà nelle 98 pagine prima ancora di aver finito la lettura: Ade Capone ha piena libertà di decidere della vita del suo personaggio, non ha limiti, freni o altro dovuti a tradizione o voleri superiori: può permettersi di far morire anche i migliori amici del protagonista, di cambiare spesso registro delle storie e via discorrendo…cosa che in molte testate simili non può avvenire. Poi l’intreccio delle vite di moltissimi personaggi (tutti magistralmente presentati e con un loro spessore e profilo psicologico) rende la lettura molto piacevole, le sottotrame coinvolgono il lettore, inducendolo ad affezionarsi a questo o all’altro protagonista.

Ade Capone ha fatto una scommessa con se stesso (passare da una casa affermata come la Bonelli, per la quale tra le altre cose ha scritto storie di Martin Mystere e Zagor,a una emergente come la Star Comics) e può dire di continuare a vincerla numero dopo numero. Attorno a se ha poi uno staff di persone, collaboratori, disegnatori di prim’ordine che lo aiutano nel suo lavoro e lo valorizzano. Tra i disegnatori mi sento di segnalare un vero maestro: Alessandro Bocci (che potete ammirare anche nella Preview di Ordo Templi che è uscita da poco in fumetteria). Poi degni di nota, a mio avviso, ci sono Alfredo Orlandi e Michele Batoli, va comunque detto che dopo un momento iniziale un po’ giù di tono e vari assestamenti nello staff, ora Lazarus Ledd conta un nutrito, e soprattutto bravo, insieme di disegnatori. Altri sceneggiatori o ideatori di storie, oltre al già citato Ade Capone, ci sono stati Vietti, Abate, Barbieri, Toninelli, tutti autori che nella maggior parte dei casi hanno mantenuto lo standard anche se come sempre accade, quando scrive l’ideatore del personaggio si vede....

Spero tanto di aver invogliato qualcuno di voi all’acquisto di alcuni albi, anche soltanto per curiosità. Mi rendo conto che poi poter scegliere fra 80 albi non è facile (anche se resta sempre buona l’idea che bisogna pescare a caso fra tutti i numeri usciti e vedere se la lettura piace) e allora mi permetto anche di suggerirvi alcuni numeri che sono a mio avviso leggibili fuori dalla continuità (che ripeto è serrata e che a volte rende un numero, per il lettore abituale, una capolavoro e per quello occasionale soltanto una storia passabile), ma ugualmente belli:
cominciamo dal numero 13 “Figli dell’ottavo giorno” (una bellissima storia sui freaks), poi il 40 “Eroi” (una bellissima storia d’amore), e infine lo speciale 11 “Tamburi Lontani” (su una delle tante guerre ancora vive in Africa, nelle Sierra Leone). Sono sicuro che la poesia e l’atmosfera di questi numeri saranno certo un motivo in più per recarsi in fumetteria e chiedere altri arretrati.

 


Tutti i disegni ed i personaggi sono (c) Star Comics

 

 

 

 

 

 

 

disegno di Fabio Bartolini
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