| OUTRO
Una
breve considerazione finale prima di chiudere questo articolo. Negli ultimi anni
l'editoria dei fumetti ci ha offerto in forma completamente esasperata quello che Satanik
suggeriva più o meno velatamente. Le calze a rete, le giarrettiere e le sensuali figure
femminili di ieri, oggi sono strambi grovigli di cazziculitette ossessivi uniti in un
coito infinito. Le perversioni, gli omicidi, le scene di horror, sempre immerse in un nero
ammaliante, pieno di penombre ed accenni, sono diventate scene da macello con ottime
particolareggiature di organi umani. Eppure esse passano sotto i nostri occhi senza
lasciare segno. Diventano fastidiosa normalità, clichè asettici e sterili, dove lo
spazio alla fantasia di chi legge è completamente negato, facendone lunica cosa
violenta possibile.
Come alternativa, ogni tanto è meglio andarsi a rileggere Edgar Allan Poe o Lovercraft, le referenze dichiarate di Bunker per la creazione di Satanik. Era quando l'orrore non si mostrava mai ma lo si poteva respirare. |
| Articolo di: ROBERTO NAPOLI |