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# 1

-marzo 1990-

FANTASTICI QUATTRO: Come una Fenice

TRATTO DA: Fantastic Four # 286del gennaio 1986

Trama: JOHN BYRNE

Disegni: JOHN BYRNE

Chine: TERRY AUSTIN

I Fantastici Quattro, con She-Hulk a posto della Cosa, stanno rientrando dallo spazio dopo una lunga missione; poiché il baxter building (la loro base) è impraticabile chiedono di poter atterrare all’aeroporto JFK. Inaspettatamente però la torre di controllo li invita a provare al “la Guardia”, siccome lo JFK è chiuso al traffico in entrata dopo una piccola crisi risolta dai Vendicatori.

Così, i FQ (Fantastici Quattro), decidono di vederci chiaro e, dopo essere atterrati al “la Guardia”, si dirigono, in Taxi, alla sede dei Vendicatori (Manhattan).

Qui vi trovano Capitan America, Ercole e ovviamente il maggiordomo Jarvis.

Subito Cap aggiorna Reed su quello che è accaduto allo JFK: un aereo di cui non si conosceva equipaggio e cosa trasportasse si è inabissato nella Jamaica Bay nel tentativo di compiere un atterraggio non autorizzato. I Vendicatori erano accorsi sul luogo (Cap, Ercole, Cavaliere Nero, Wasp e Namor) e sul fondale della baia ritrovarono un oggetto coperto di fanghiglia che pare non avere nulla a che vedere con l’ammaraggio. Non solo questo oggetto misterioso inizialmente, nel racconto di Cap, aveva dato del filo da torcere ai Vendicatori generando delle specie di raggi respingenti. Alla fine però riuscirono a portarlo alla loro base, e Cap lo mostra ad un sempre più curioso Reed: si tratta di una sorta di guscio d’energia, dalle dimensioni e forma di un sarcofago.

Reed avvicina una mano all’oggetto e subito viene sbalzato via, Sue usa i suoi poteri per rendere invisibile l’interno del “sarcofago” dove appare una donna che nessuno sembra riconoscere.

Johnny e She-Hulk si defilano consci d’essere inutili mentre Reed, Cap ed Ercole si mettono al lavoro per scoprire di più riguardo il guscio. Reed comprende che, probabilmente, la donna si trova in uno stato d’animazione sospesa; decide di inviare una lieve stimolazione bioradiante alla mente conscia della donna per risvegliarla dal coma.

La cosa però innesta una reazione a catena: nel laboratorio e nelle aree accanto una forza elimina la gravità, Reed intuisce che la cosa è imputabile alla ragazza “misteriosa” che probabilmente ha superpoteri, intanto il guscio si rompe!

Cap, Ercole, Reed e il povero Jarvis si trovano di fronte la ragazza che sembra farneticare strane cose su X-Men, sentinelle-x e tale Lang, non solo, accusa anche gli eroi che ha di fronte di essere solo delle copie-robot mal riuscite. Ne deriva un breve scontro dove solo l’intervento dei Sue riesce ad imprigionare la ragazza in un campo d’energia.

Reed fa mente locale e capisce di avere di fronte Marvel Girl, eroina scomparsa ormai qualche anno fa! La ragazza crolla sotto il peso degli eventi e racconta gli ultimi ricordi che possiede: l’assalto delle sentinelle una vigilia di Natale al Rockfeller Plaza, il successivo scontro su una piattaforma orbitale tra gli X-Men e Stephan Lang (a capo di un’operazione governativa anti-mutanti), quest’ultimo aveva dalla sua robot simili agli X-Men originali!

I ricordi di Jean Grey si fermano qui. Con un tatto da carro armato Cap informa la mutante che gli X-Men sono fuori legge e si sono uniti alla loro nemesi Magneto, Jean è distrutta vuole vedere i suoi genitori, e ancora l’insensibilità di Reed vorrebbe fermarla preoccupato per lo shock che avrebbero i signori Grey. Per fortuna Sue interviene caparbia a sostegno di Jean e convince tutti ad andare a casa Grey , non li segue Cap che deve “controllare una cosa”.

A casa Grey non c’è nessuna persona ma trovano un cristallo oloempatico, toccandolo sembra di poter venire in contatto con “l’essenza” di Jean Gray! Forse in quel misterioso oggetto che sbalordisce anche Reed ci sono i ricordi della ragazza.

Intanto Cap rovista tra i files della sede dei Vendicatori e trova un documento, redatto dalla Bestia, che lo aggiorna sulle vicende di Fenice (vedi Saga di Fenice).

Jean Gray prende in mano il cristallo (dono dei Sh’iar) che, sommato ai suoi latenti poteri telepatici, “avvolge” i presenti in una rappresentazione dei ricordi della mutante.

Riviviamo così il sacrificio di Jean, per salvare gli X-Men e il dottor Corbeau, durante la fuga con uno shuttle dalla piattaforma orbitante di Lang, l’incontro con l’entità Fenice e l’accordo che raggiungono (vedi Saga di Fenice).

Jean sviene e Reed capisce cosa è accaduto, una sorta di fusione tra l’entità Fenice e l’anima, l’essenza di Jean, mentre il corpo di quest’ultima guariva dalle radiazioni (vedi Saga di Fenice) in un guscio nella Jamaica Bay.

A questo punto arriva anche Cap che informa tutti di quello che ha appreso dai files della Bestia: la Fenice credeva d’essere la vera Jean, non solo l’entità Fenice aveva intenti distruttivi su scala cosmica che in parte attuò, solo la presenza simultanea dell’anima umana (e quindi buona…mah) di Jean fece sì che Fenice-Jean si suicidasse per porre fine alla propria fame di distruzione che minacciava il pianeta Terra.

Jean, o meglio la sua anima, aveva salvato l’umanità.

Jean così ha ripreso possesso dei suoi ricordi, Reed per aiutarla decide di chiamare qualche X-Men “non attuale”.

LONGSHOT: Un uomo senza passato

TRATTO DA: Longshot # 1del settembre 1985

Trama: ANN NOCENTI

Disegni: ARTHUR ADAMS

Chine: ANDERSON, PORTACIO

Un ragazzo fugge inseguito da esseri mostruosi quando dinnanzi a lui si apre un varco dimensionale, non avendo altra via di fuga e contando sulla sua fortuna vi si getta dentro, ma anche gli inseguitori riescono ad entrarvi prima che il varco si chiuda.

Il ragazzo giunge nello stato di New York e, pur se privo di memoria e decisamente disorientato da un mondo che non conosce, subito sì da ad atti di gratuito eroismo come decidere di trovare una bambina rapita. In questa “missione” è aiutato da uno psicopatico paramilitare (Eliot) e dalla madre del bambino, anche lei psicologicamente fragile. Usando una sorta d’empatia riesce a trovare il nascondiglio dei rapitori che si rivelano essere i mostri che lo inseguivano!

La bambina serve in un rito per riaprire il varco dimensionale, gran cerimoniere sembra essere Spirale.

Il ragazzo diventa cosciente che il suo potere si basa sulla fortuna, come nota d’essere più veloce degli umani.

Grazie alla fortuna e all’aiuto marginale ma significativo di uno di questi mostri il giovane salva la bambina e interrompe il rito.

I mostri scompaiono, Eliot decide di chiamare il ragazzo LONGSHOT data la sua sfacciata fortuna.

Longshot saluta i suoi amici terrestri e mentre si allontana incontra il “mostro” che lo ha aiutato.

 

 

 

 

 

 

 

# 2

-aprile 1990-

X-FACTOR: Terza genesi

TRATTO DA: "X-Factor # 1" del febbraio 1986

Trama: BOB LAYTON

Disegni: JACKSON GUICE

Chine: LAYTON, GUICE, RUBINSTEIN

S

Scott Summers vive con Madalyne e il loro neonato figlio ad Anchorage, Alaska.

Ma l’ex capo degli X-Men non riesce a tirarsi via dalla testa la sua vecchia fiamma, Jean Grey che ritiene morta.

Madalyne è consapevole di questo, consapevole di essere sua moglie solo perché incredibilmente simile uguale a Jean, una coppia ormai in crisi. Intanto i media cominciano a delineare una crescente tensione anti-mutante.

Warren Worthington (Angelo), Hank Mc Coy (Bestia), Drake Bobby (Uomo Ghiaccio) si trovano in una casa di montagna del primo che è anche accompagnato dalla sua attuale fidanzata miss Southern. Hank e Bobby se ne stanno andando per impegni di lavoro dopo la comune esperienza nel disciolto gruppo dei Difensori ma riescono a partecipare al salvataggio dei muratori (un po’ razzisti verso i nostri mutanti) che lavorano nella casa di Angelo.

Subito dopo la partenza di Hank e Bobby arriva una telefonata, ha chiamare e niente poco di meno che Reed Richards, un agitatissimo Angelo dopo aver riattaccato parte immediatamente e saluta la fidanzata senza tanti perché.

Intanto a San Diego un giovanissimo marinaio della marina americana, Rusty, scopre di essere un mutante, infatti, le attenzioni di una prostituta lo “scaldano” al punto di prendere letteralmente fuoco. Ci vorrà una squadra speciale per fermarlo e catturarlo.

Intanto un Warren sovraeccitato arriva all’aeroporto JFK con un Concorde personale e dopo aver involontariamente palesato a tutti di essere un mutante incontra Reed che lo porta alla base dei Vendicatori, dove si trova Jean Gray, la x-woman che tutti credevano morta.

Angelo deve decidere se chiamare Scott, sa che potrebbe rovinare il suo matrimonio, e poi il nostro “pennuto” ha un debole per miss Gray. Dopo una notte insonne Angelo chiama Scott, il quale parte alla volta di New York subito senza dare molte motivazioni a Madalyne.

A New York Scott si dirige nel luogo dell’appuntamento, un lussuoso albergo dove un intero piano è sorvegliato da uomini di armati per volere di Warren. L’incontro tra Scott e Jean è molto strano, per il suo carattere sentimentalmente pavido e introverso (al tempo almeno) Scott sembra rigido e non riesce a dire a Jean di essere già sposato!

Seguono le spiegazioni a Scott di quanto avvenuto su X-Marvel 1.

Jean propone di fondare un nuovo gruppo, ma Angelo (in tutina di Spandex) afferma che non vuole più fare il super-eroe e Scott sembra della stessa idea. Jean perde la pazienza (arriva dire “mi fate schifo”) abbatte una parete dell’albergo e se ne va. Solo Angelo la segue e ben presto affianca l’idea del nuovo supergruppo.

Intanto la Bestia per l’ennesima si vede rifiutare una cattedra universitaria solo perché mutante, ma arriva ben presto la chiama di Warren, che coglie anche Bobby, salvandolo da un noioso lavoro d’ufficio.

Si ritrovano in un grande edificio ad est di Manhattan, e qui Bestia e Bobby vedono Jean. Manca all’appello però Scott, trovato in stato confusionale all’alba a Jamaica Bay, un accorato discorso di Hank lo convince ad unirsi al nascente gruppo.

Inizia così X-Factor. Warren ha assunto un pubblicitario, Cameron Hodge, che spiega agli altri la “geniale” idea che sta dietro X-Factor: presentarsi come una sorta di agenzia acchiappa mutanti, per trovare altri mutanti e aiutarli a capire i propri poteri per reinserirsi poi nella società.

Già da qualche giorno alla Tv addirittura gira uno spot che parla di X-Factor!

Intanto al carcere militare di San Diego il giovane mutante Rusty sta per avere la poco piacevole visita del suo capo, tale Fisher, che vuole addirittura ucciderlo con la copertura delle guardie, il risultato è che per la paura Rusty riespolode e riesce ad evadere! Fisher decide allora di chiamare X-Factor.

Il nuovo X-gruppo interviene prontamente e riesce a salvare il giovane mutante da sicuro arresto (se non abbattimento) da parte dell’esercito, mostrando le doti da capo di Scott, ovviamente Rusty è spaventato e inizialmente non si fida dei nostri eroi attaccandoli, ma dopo un “po’ di botte” riescono a farlo svenire ed ad impacchettarlo.

X-Factor (o meglio i suoi membri con l’aspetto più umano, per non destare sospetti) raggiungono poi Fisher per mostrargli il lavoro fatto e per portargli un salatissimo conto.

Rusty si riprende sul Jet di X-Factor dove viene aggiornato della situazione.

Intanto ad Anchorage Madalyne attende invano il ritorno di suo marito.

LONGSHOT: Ti saluterò lassù  (1°parte)

TRATTO DA: "Longshot # 2" del ottobre 1985

Trama: ANN NOCENTI

Disegni: ARTHUR ADAMS

Chine: WHILCE PORTACIO

Longshot in compagnia di Pup, il misterioso mostro che lo ha aiutato nel primo episodio, si ritrova involontariamente in mezzo durante le riprese di un film d’azione, il regista rimane impressionato dalla sua abilità acrobatica e lo assume come stunt-man dell’attore principale.

Intanto Pup si era dileguato mentre Longshot cominciava a dubitare del compare di viaggio.

La prima persona del cast che Longshot conosce è Ricochet Rita, anche lei controfigura di un’ex-diva ormai al tramonto. Scoprono di avere in comune l’amore per il rischio e si lanciano, durante una pausa delle riprese, in uno spericolato volo con piccoli jeet-zaino.

EXCALIBUR:  -WEEKEND SCATENATO-  Surprise 

TRATTO DA: "Marvel Comics Present # 31" del ottobre 1989

Trama: MICHAEL HIGGINS

Disegni: ERIK LARSEN

Chine: TERRY AUSTIN

Excalibur si ritrova a fronteggiare in casa delle versioni violente di personaggi tipici della Warner Bross, che rispondono al nome di “The Loonies”.

Dopo un rapido combattimento i Loonies hanno la meglio su Excalibur e li imprigionano in “contenitori speciali a forma di carota”.

La scena si sposta alla prigione di Crossmoor dove un secondino è infastidito dalla continua risata di un misterioso detenuto.

 

 

 

 

 

 

 

 

# 3

-maggio 1990-

X-FACTOR: Beati gli animali e i bambini

TRATTO DA: "X-Factor # 2" del marzo 1986

Trama: BOB LAYTON

Disegni: JACKSON GUICE

Chine: JOE RUBINSTEIN

S

LONGSHOT: Ti saluterò lassù  (2°parte)

TRATTO DA: "Longshot # 2" del ottobre 1985

Trama: ANN NOCENTI

Disegni: ARTHUR ADAMS

Chine: WHILCE PORTACIO

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EXCALIBUR:  -WEEKEND SCATENATO-  Dark Shadows

TRATTO DA: "Marvel Comics Present# 32" del ottobre 1989

Trama: MICHAEL HIGGINS

Disegni: ERIK LARSEN

Chine: TERRY AUSTIN

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EXCALIBUR:  -WEEKEND SCATENATO- One flew over the clikoo's mest

TRATTO DA: "Marvel Comics Present # 33" del ottobre 1989

Trama: MICHAEL HIGGINS

Disegni: ERIK LARSEN

Chine: TERRY AUSTIN

S

 

 

 

 

 

 

 

# 4

-giugno 1990-

X-FACTOR: Ossessione regressiva

TRATTO DA: "X-Factor # 3" del aprile 1986

Trama: BOB LAYTON

Disegni: JACKSON GUICE

Chine: JOE RUBINSTEIN

Il dottore riesce ha riattivare le funzioni vitali della Bestia, in un momento di pausa chiede al figlio di aggiornarlo su quanto sta accadendo a Tower.

Tower è “prigioniero” di X-Factor, il dottore intuisce il pericolo e chiede al figlio di usare i suoi poteri mutanti per bloccare la mente di Tower; così può tornare a sperimentare la “cura” delle mutazioni sulla bestia.

Inizialmente Tower se ne sta fermo come un babbeo, ma lo sforzo per il piccolo Arthur è troppo grande e molla la presa. Tower stufo di tutto ciò sputa il rospo, afferma che lavora per il dottor Carl Maddicks e dove questo si trova.

Intanto alla sede di X-Factor si presenta il senatore Thompson, membro del comitato senatoriale sulle questioni mutanti, amico di famiglia di Warren e, segretamente, dalla parte della convivenza tra mutanti e umani.

Intanto i baldi eroi di X-Factor assalgono i laboratori dove lavora Maddicks, affrontano decine di guardie armate fino a giungere nei sotterranei, dove trovano la Bestia ricoperta completamente di bende.

Alle strette Maddicks si arrende, spiega il perché di quello che ha fatto, ma ha un altro problema:

non dovrebbe trovarsi lì, quello che sta facendo non è a conoscenza della ditta per cui lavora.

Quindi all’arrivo, ormai imminente, delle guardie del palazzo, farebbero fuoco su tutto e tutti, compreso suo figlio.

Quindi una scelta al di là della logica: decide di ergersi lui ha linea difensiva, armato di una pistola, mentre X-Factor (che sarebbe un gruppo di super-eroi) fugge in una galleria, prendendo in consegna il piccolo Arthur.

Durante la fuga Arthur si collega alla mente del padre mentre viene falciato dal fuco delle guardie, che momento drammatico!

Tornati alla sede di X-Factor ultimo colpo di scena: tolte le bende la bestia non ha più “peli superflui”, tornato con un aspetto più consono ad una persona a ricordargli il passato gli sono rimasti i capelli blu.

LONGSHOT: Lasciami morire

TRATTO DA: "Longshot # 3" del novembre 1985

Trama: ANN NOCENTI

Disegni: ARTHUR ADAMS

Chine: WHILCE PORTACIO

Theo ha una famiglia, ma mille problemi che a lui sembrano enormi: bollette da pagare, pensa che nessuno dei suoi cari lo consideri, si sente brutto e scemo, la sua vita gli sembra monotona e scandita solo da quando va a lavarsi i denti.

Così decide di farla finita e si dirige (dopo aver sparato alla tv!) ad un fiumiciattolo vicino a casa sua. Si lancia dal ponte per farsi “inghiottire” dal fiume ma cade su un cadavere, anzi sul corpo del nostro Longshot, ancora svenuto dopo l’incidente sul set cinematografico.

Ridestatosi Longshot, grazie ai suoi poteri, intuisce i propositi suicidi di Theo e riesce a convincerlo a desistere. Nello sproloquio di Theo, Longshot, fa una certa confusione; infatti, Theo se la prende con la Con Ed, ditta che gli vende l’elettricità, dandogli della ladra.

Il buon animo avventuriero di Longshot, novello Robin Hood, suggerisce di rubare ai ladri della Con Ed. Tra l’altro la Con Ed era di recente divenuta proprietaria di una partita di diamanti.

Theo deve stare dietro ad un super uomo come Longshot, il che non è facile.

In ogni modo entrano nella sede della Con Ed, qui Longshot ha dei ricordi del suo passato, di laboratori genetici, di esseri invertebrati che lo hanno creato per il proprio divertimento.

Ripresosi dai ricordi, Longshot, deve affrontare anche i “mostri” che vengono dalla sua stessa dimensione. I “mostri” usano il nostro eroe per un rito che gli permetterà di tornare da dove erano venuti, senza portarsi dietro il nostro eroe. Appare anche Pup che mette in chiaro una cosa: se lo ha sempre salvato dai mostri è perché è lui che vuole ucciderlo!

Quando poi i due “ladruncoli” riescono a prendere i diamanti e a dileguarsi Theo ha uno sbotto d’ira, non sopporta di essere vicino ad un uomo così perfetto, bello e forte come Longshot.

Capisce che lui a casa sua si trova bene, liquida Longshot, non si prende neanche un diamante e se ne va.

Intanto però le telecamere di sicurezza della Con Ed hanno ritratto Longshot e la sua foto è apparsa sui giornali.

EXCALIBUR:  -WEEKEND SCATENATO-  Like a Housewife

TRATTO DA: "Marvel Comics Present # 34" del novembre 1989

Trama: MICHAEL HIGGINS

Disegni: ERIK LARSEN

Chine: TERRY AUSTIN

Meggan si svegli vestita da brava donnina di casa seduta in cucina, ma subito capisce che c’è qualcosa che non quadra. Neanche il tempo di respirare che è assalita dalla sedia, da coltelli volanti, insomma da tutta la cucina! Meggan non si perde d’animo e fugge dal tinello, per ritrovarsi di fronte a dei “sosia” della famiglia Adams che la trattano come se fosse la matta della famiglia.

Addirittura arriva un drago che pretende d’essere sua madre! Non solo Meggan stessa prende la forma di drago, ma la usa a suo vantaggio per eliminare tutti. Nel frattempo Kitty continua a devastare la sala di controllo che ha trovato, Capitan Bretagna incontra l’Uomo di Latta del “Mago di Oz” e comincia ad avere dubbi sulla sua integrità mentale.

I Loonies, la terribile nemesi di Excalibur che sembra tirare le fila del tutto, stanno cominciando a preoccuparsi, che il lavoro di Kitty non sia inutile?

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

# 5

-luglio 1990-

X-FACTOR: Prova e riprova

TRATTO DA: "X-Factor # 4" del maggio 1986

Trama: BOB LAYTON

Disegni: KEITH POLLARD

Chine: JOE RUBINSTEIN

X-Factor (nella versione palesemente mutante) affronta, all’aeroporto La guardia, per l’ennesima volta Tower.

Infatti, è stato visto aggirarsi attorno alla base dei “cacciatori di mutanti”. Tower riesce a miniaturizzarsi e a scappare, subito incontra Frenzy, anche lei una mutante, (il suo potere sembra la super-forza) che lavorare insieme a Tower sotto gli ordini di un misterioso “capo”.

Intanto sorgono incomprensioni tra Rusty e gli altri membri di X-Factor; il giovane si sente mal accetto, e non ne vuole sapere di dividere la stanza con quel “mostriciattolo” d’Arthur (da adesso chiamato con il diminutivo d’Artie).

Mentre Scott Summers deve ancora chiarirsi con Jean, il baldo Warren si rifà sotto con la rossa che fa impazzire tutti i mutanti, anche se il nostro rampollo dell’alta borghesia sia fidanzato con Candy.

Approfittando di una missione di routine (scoprono un falso mutante) dei “cacciatori di mutanti” (userò quest’espressione per distinguerli da quando i nostri eroi invece usano i loro costumi e intenti palesemente filo mutanti, tenete conto che però negli albi X-Factor inizialmente è proprio il nome della copertura) Rusty scappa.

Subito s’imbatte con la dura realtà metropolitana, deve anche subire un tentativo di rapimento da Frenzy, mandata dal misterioso capo.

Il pronto intervento di X-Factor, avvertiti da Artie riesce a salvarlo. Una volta alla base e dopo una tipica ramanzina mutante sulle responsabilità e su cosa vuol dire essere normali, Rusty si ravvede e stringe amicizia con Artie.

Frenzy, che era sfuggita ad X-Factor, riceve una chiamata da tale: Time Shadow, anch’egli risponde agli ordini del capo. Frenzy riflette su come il capo li abbia incastrati con una sorta di dipendenza fisica verso qualche “fonte”, ma la mutante di colore (perché appunto Frenzy è di colore) medita vendetta anche verso il suo capo.

LONGSHOT: Non riesco a liberarmene

TRATTO DA: "Longshot # 4" del dicembre 1985

Trama: ANN NOCENTI

Disegni: ARTHUR ADAMS

Chine: WHILCE PORTACIO

La tv parla di Longshot e del suo furto. La cosa sembra interessare She-Hulk e l’Uomo Ragno.

Longshot invece s’interessa ad un gruppo di bambini (che si è sorbito una ramanzina filo-militarista e anti-fumetti dal padre) che non ha abbastanza soldi per comprarsi i fumetti, gli dona un po’ di diamanti.

Mentre il nostro spaesato eroe cammina per un parco incrocia She-Hulk, è subito riconosciuto e la bellissima eroina di giada incomincia a malmenarlo! Longshot tenta di spiegarsi, ma le sue parole sembrano lo sproloquio di un folle, riesce ad immobilizzare per un attimo She-Hulk e usa un potere che non aveva mai palesato: il tele-trasporto.

Ritrovatosi su un palazzo Longshot è assalito dall’Uomo Ragno, quest’ultimo è stupefatto dalle abilità e dalla fortuna sfacciata del ragazzo. Peter intuisce che il nostro agile amico sia più confuso che altro, ma ormai l’ ha perso di vista.

In un'altra dimensione assistiamo alle intemperanze di un essere invertebrato (uno di quelli che ogni tanto Longshot ricorda) che palesemente sembra essere una vera potenza nel suo mondo; ma oltre ad essere potente sembra anche un po’ psicolabile, si chiama Mojo.

Scopriamo che i “mostri” che seguivano Longshot erano suoi sgherri, questi lo informano che hanno scoperto un mondo popolato da umani, esseri che loro invece consideravano mitologici, e che ricreavano in laboratorio per farne degli schiavi.

Mojo n’è subito interessato, ed intimorito, chiama Spirale (l’abbiamo già incontrata) essere dall’aspetto umano con però sei braccia in grado di aprire varchi dimensionali.

Riappaiono proprio nel “salotto” di Rita Ricochet, e a quest’ultima Mojo ordina di portarlo da Longshot.

Mentre salta tra i tetti (come ogni eroe urbano che si rispetti) Longshot rincontra il gruppo di bambini cui aveva ceduto un po’ di diamanti.

Questi si stanno dirigendo al monastero per “uccidere un mostro” armati di una pistola! Il mostro altri non è che Pup. Longshot decide di unirsi a loro, convinto che i bambini stiano giocando con la fantasia. Ma dentro il monastero incontrano Pup, che sì li invita a chiamarlo Gog Magog, con ai suoi piedi un cadavere di qualcuno in uniforme. Gog sulla terra è una sorta di pila della magia, è tutta questa magia lo sta modificando, scopriamo anche il suo intento, rubare la “fortuna” di Longshot. E tanto per cominciare, e per fugare i dubbi dei bambini che affermavano che non era reale, Gog assale Longshot.

EXCALIBUR:  -WEEKEND SCATENATO-  A day at the circus

TRATTO DA: "Marvel Comics Present # 35" del novembre 1989

Trama: MICHAEL HIGGINS

Disegni: ERIK LARSEN

Chine: TERRY AUSTIN

Nightcrawler si ritrova in una gabbia da circo sbeffeggiato da un pubblico di…tipici freak!

E lui ha lineamenti umani! Viene sbattuto in mezzo della pedana del circo, dove tenta di fuggire, ma i freak lo usano come uomo cannone o come bersaglio del tiro dei coltelli. Intanto Cap Bretagna se la deve vedere con delle scimmie volanti!

Meggan incontra Kitty, quest’ultima sta capendo cosa succede e riesce a trovare dove era rinchiuso Nightcrawler e lo libera.

 

 

 

 

 

 

# 6

-agosto 1990-

X-FACTOR: Sfruttato

TRATTO DA: "X-Factor # 5" del giugno 1986

Trama: BOB LAYTON

Disegni: JACKSON GUICE

Chine: JOE RUBINSTEIN

Qualcuno, che capiamo essere la misteriosa fonte, fugge da una casa isolata sulla costa californiana, inseguito da Frenzy, Tower, Shadow Time e Stinger (questi due è la prima volta che li vediamo). Mike, così è chiamato, riesce a fuggire, anche perché gli altri non vogliono fargli troppo male: sembra che siano dipendenti da qualcosa che Mike ha. Anche Mike è dipendente, dalla droga però. Così cerca la sua ex-moglie, Susan, per chiedergli una dose; la moglie risponde picche ed intimorita chiama X-Factor versione pubblica, essendo a conoscenza che il marito è un mutante.

Mentre X-Factor si reca dove Susan ha indicato si trovi Mike, i baldi mutanti cattivelli (Frenzy e company) fanno visita a Susan.

X-Factor viene a conoscenza del dono di Mike: può espandere i poteri d’altri mutanti.

Non solo, la droga serve a Mike per tamponare il suo potere, oltre che per piacere personale; spera che superato un po’ di tempo i mutanti malvagi che lo braccano superino la dipendenza verso i super poteri al quadrato che lui può donargli. Così i nostri eroi decidono di mettere a conoscenza Mike del doppio ruolo di X-Factor, per tranquillizzarlo.

Mentre Bestia stava per convincere Mike a lasciarsi aiutare e superare la sua dipendenza dalla droga arriva Tower e i suoi, minacciando Mike con Susan come ostaggio solo i mutanti malvagi vengono potenziati ed hanno presto la meglio su X-Factor. Così i mutanti criminali rientrano alla loro base, con Mike e Susan, da usare per ricattare Mike. E per la prima volta vediamo il capo: APOCALISSE.

LONGSHOT: Bugie mortali

TRATTO DA: "Longshot # 5" del dicembre(?) 1986

Trama: ANN NOCENTI

Disegni: ARTHUR ADAMS

Chine: WHILCE PORTACIO

Continua lo scontro fisico tra Longshot e Gog Magog, intanto Mojo e Spirale rapiscono Rita.

Longshot prova quasi pena, capisce l’odio che Gog prova per lui, inoltre sa che solo quest’essere può dargli le risposte alle domande sul suo passato che ha dimenticato, e Gog lo stuzzica ricordandogli che aveva una famiglia, dei bambini.

Improvvisamente appare un misterioso alleato di Longshot, tale Quark, essere dal volto caprino.

Ma Longshot non interviene combattuto dalle sue paure, Quark da solo non può sconfiggere Gog e si dilegua.

Intanto il Dottor Strange ha notato troppi passaggi interdimensionali, coglie il male che viene da Mojo e i suoi e decide di intervenire.

Intanto Longshot preso dallo sconforto sogna e il sogno gli fa ricordare chi lo ha creato: un invertebrato che ha donato alla propria razza delle gambe meccaniche per elevarsi dal fango e diventare così una civiltà potente. Un inventore geniale che ha creato in laboratorio degli schiavi vertebrati (rifacendosi ai miti della propria cultura), ma che alla richiesta dell’elite invertebrata di nuove armi si è rifiutato, venendo così bandito dalla sua società. E quest’inventore, Arize, gli annuncia che lui, Longshot, non è una macchina, e che anche se è stato creato artificialmente è pur sempre un essere reale. E che è giusto che gli schivi, perché esseri reali si ribellino.

Confortato da tali ricordi Longshot decide ti andare da Rita, ma quando giunge al suo appartamento lo trova devastato e dentro incontra Dottor Strange, i due decidono di indagare sul fatto; lo stregone supremo è affascinato dai poteri di Longshot. Si dirigono a cercare Gog e lo trovano ben presto. Ormai Gog è enorme, con una fame incredibile di nuovo potere magico. Longshot non vorrebbe ucciderlo ma Strange gli spiega che ormai il potere lo ha sopraffatto, non c’è più niente di buono in lui.

Longshot capisce, e mentre Strange riempie oltre il limite Gog di potere magico il nostro eroe lo finisce colpendolo con una lama.

Scomparso Gog riappare Quark, che spiega per bene il tutto a Longshot: che era uno schivo, che era un ribelle, che la sua memoria venne cancellata per evitare altre ribellioni; ma soprattutto gli spiega che non può usare continuamente il suo potere della fortuna, ad un certo punto potrebbe divenire sfortuna. Ma Longshot vuole trovare Rita.

EXCALIBUR:  -WEEKEND SCATENATO-  

Keep the fire burning

TRATTO DA: "Marvel Comics Present # 36" del novembre 1989

Trama: MICHAEL HIGGINS

Disegni: ERIK LARSEN

Chine: TERRY AUSTIN

Rachel si trova in un inferno di fuoco ed affronta alcune sue paure distorte: la Kitty del suo futuro alternativo e la sua “probabile” madre Jean nel pieno del suo potere da Fenice.

Ma gli eventi sono in un continuo modificarsi quasi privo di logica, quasi come in un sogno. Così Jean diviene Darth Vadder.

Intanto Kitty, insieme a Megan e a Nightcrawler, riesce a riprogrammare il gatto-robot che aveva sconfitto.

Sconfitto il nemico “stellare” Rachel ha a che fare con una versione gigantessa del canarino Titti, che con un monologo new-age sulla bellezza della morte e grazie ad un potere che sembra avere origine radioattiva consuma tremendamente il corpo di Rachel.

Ma in quel momento arriva il Gatto Silvestro-Robot controllato da Kitty! Rachel si riprende in fretta, così adesso ad essere prigioniero c’è solo Cap Bretagna.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

# 7

-settembre 1990-

X-FACTOR: E ora Apocalisse

TRATTO DA: "X-Factor # 6" del luglio 1986

Trama: LOUISE SIMONSON

Disegni: JACKSON GUICE

Chine: BOB McLEOD

San Diego, gli eroi di X-Factor rinvengono, nell’appartamento di Mike, dopo lo scontro con i mutanti di Apocalisse.

Subito sorgono tensioni, soprattutto Scott è arrabbiato nero e si scontra, verbalmente, con Jean.

Warren cerca di mettersi in buona luce con la nostra rossa, tanto che anche Hank e Bobby si sentono in imbarazzo.

Addirittura Scott arriva a scaricare uno dei suoi colpi su Warren! Intanto fuori dall’appartamento è arrivata la polizia e una selva di curiosi, per X-Factor è meglio dileguarsi.

Mentre X-Factor continua a vagare e litigare (Scott brontola come un bigotto reazionario a danno del povero Mike), Angelo vede una lontana esplosione e va a controllare.

Che fortuna! Mike caricando di potere i suoi carcerieri ha dato troppo potere a Stinger che si è dovuta scaricare con l’esplosione!

Intanto Frenzy, inebriata dalla potenza che riceve da Mike, osa sfidare l’autorità di Apocalisse che però la mette subito in riga.

X-Factor si divide in due squadre, ma sembra più un tentativo di Warren per rimanere solo con Jean, tanto che un momento “quasi” intimo viene interrotto dall’assalto dei mutanti di Apocalisse.

Da qui ne deriva una bella scazzottata, Stinger uccide Susan e quindi Mike non è più ricattabile.

X-Factor ha rapidamente la meglio, Scott nota che quando Jean usa al massimo il suo potere attorno a lei si crea  una aurea che riprende le forme di una fenice!!!

Apocalisse ammette la sconfitta, e anzi, prima di fuggire, auspica una futura collaborazione per eliminare i “deboli”.

Anche gli altri mutanti criminali fuggono, ma non con Apocalisse.

Anche Mike stremato muore.

Intanto Warren sta sempre addosso a Jean.

LONGSHOT: Spire di serpente

TRATTO DA: "Longshot # 6" del febbraio(?) 1986

Trama: ANN NOCENTI

Disegni: ARTHUR ADAMS

Chine: WHILCE PORTACIO

Spirale e Mojo visitano il nostro pianeta, e ovunque passi Mojo tutto misteriosamente muore, senza che lui se ne renda ben conto, anzi si proclama “latore di vita”.

Longshot trova Rita a casa sua, è come bloccata, il nostro eroe comprende che durante il viaggio interdimensionale, che ha fatto con Mojo, Rita ha visto mondi che non poteva capire e istintivamente si è protetta bloccandosi.

Strange si offre di aiutarla, mentre Longshot e Quark vanno a cercare Mojo.

Intanto Mojo usa appieno i suoi poteri, ha “convertito” con la forza un gruppo di fedeli cristiani e si fa adorare come un Dio in una Torre che gli ha fatto costruire.

In un primo scontro Longshot potrebbe uccidere Mojo, infatti quest’ultimo è debole perché ha lasciato parte del suo potere nella Torre che ha fatto costruire, lì l’adorazione dei suoi nuovi fedeli aumenta il suo potere.

In ogni caso longshot non è un macellaio e non riesce ad uccidere Mojo per motivi etici.

Intanto nel sancta santorum di Strange Rita si sta riprendendo.

Mojo coordina i lavori della sua torre-chiesa, e si capisce che è completamente pazzo, come certi dittatori; infatti vuole raggiungere il sole con la sua torre.

Longshot e Qurk si lanciano all’assalto della torre per distruggerla.

Con l’aiuto di Spirale Mojo sembra avere la meglio, ma interviene provvidenzialmente Strange con una ritrovata Rita..

La strategia che usano i nostri eroi è semplice: Longshot distrae Mojo, intanto Strange apre un varo dimensionale e vi si butta dentro il “latore di vita”.

Senza Spirale, Mojo, non saprebbe muoversi nel varco che porta ad infiniti universi.

Allettata dalle promesse che Mojo le urla, le promette un regno per essere precisi, anche Spirale lo segue.

Longshot decide di andare anche lui, per salvare la sua razza, seguito da Quark e da Rita, che sarà la prova vivente che c’è un altro mondo dove gli umani sono liberi.

Al dottor Starne non rimane che mettere a posto i danni provocati da Mojo.

Qui si chiude la miniserie.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

# 8

-ottobre 1990-

X-FACTOR: Progetto grandioso

TRATTO DA: "X-Factor Annual # 1" del ottobre 1986

Trama: BOB LAYTON

Disegni: BOB LAYTON

Chine: BRETT BREEDING

S

EXCALIBUR:  -WEEKEND SCATENATO-  

Dragon in distress

TRATTO DA: "Marvel Comics Present # 37" del dicembre 1989

Trama: MICHAEL HIGGINS

Disegni: ERIK LARSEN

Chine: TERRY AUSTIN

S

EXCALIBUR:  -WEEKEND SCATENATO-  

Ther's no place like home

TRATTO DA: "Marvel Comics Present # 38" del dicembre 1989

Trama: MICHAEL HIGGINS

Disegni: ERIK LARSEN

Chine: TERRY AUSTIN

S

 

 

 

 

 

 

 

 

 

# 9

-novembre 1990-

X-FACTOR: Radiazioni

TRATTO DA: "X-Factor # 7" del agosto 1986

Trama: LOUISE JONES

Disegni: JACKSON GUICE

Chine: JOSEF RUBINSTEIN

S

NIGHTCRAWLER

Quanto costa quel Boggie in vetrina?

TRATTO DA: "Nightcrawler # 1" del novembre 1985

Trama: DAVE COCKRUM

Disegni: DAVE COCKRUM

Chine: TERRY AUSTIN

S

POWER PACK: Power play  (1°parte)

TRATTO DA: "Power Pack # 1" del agosto 1984

Trama: LOUISE SIMONSON

Disegni: JUNE BRIGMAN

Chine: BOB WIACEK

S

 

 

 

 

 

 

 

 

# 10

-dicembre 1990-

X-FACTOR: Perso e ritrovato

TRATTO DA: "X-Factor # 8" del settembre 1986

Trama: LOUISE SIMONSON

Disegni: MARC SILVESTRI

Chine: JOSEF RUBINSTEIN

S

NIGHTCRAWLER

Un giorno da Baggie a l'Un dra-t'wn?

TRATTO DA: "Nightcrawler # 2" del dicembre 1985

Trama: DAVE COCKRUM

Disegni: DAVE COCKRUM

Chine: TERRY AUSTIN

S

POWER PACK: Power play  (2°parte)

TRATTO DA: "Power Pack # 1" del agosto 1984

Trama: LOUISE SIMONSON

Disegni: JUNE BRIGMAN

Chine: BOB WIACEK

S

 

                                                                                                                                                                                              

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