Il Punto
di Crystal

Molto spesso si parla di censure nei cartoni animati provenienti dal Sol Levante. E bisogna riconoscere - onestamente - a proposito.
La faccenda è piuttosto discutibile; con quale criterio, i responsabili delle maggiori emittenti televisive nazionali censurano i cartoni animati (molto spesso in modo indiscriminato)?
La risposta più "logica", secondo la loro "mentalità" naturalmente, è che queste censure servono per proteggere i bambini da qualsiasi tipo di "violenza" (?) o qualsiasi accenno al "sesso" (?) (e aggiungo io dalla contaminazione della cultura nipponica).

Cerchiamo, però, di andare in ordine:

I cartoni animati giapponesi erano già sui nostri teleschermi a partire dalla metà degli anni ‘70, con Vicky il Vichingo, Barbapapà e Heidi.
Fu, però, con l’arrivo di Goldrake che ebbero un successo a dir poco strepitoso!
Le allora neonate Tv locali ne trasmettevano per molte ore al giorno.
Le critiche verso i cartoni nipponici già fioccavano a quel tempo. Addirittura c’era un famoso "comitato" di Imola che divenne "famoso" per la lotta contro la violenza (?) che i cartoni animati, secondo loro, trasmettevano.
Fra le varie cose che sosteneva 'sto famoso "comitato", c'era quella che i bambini (di allora s'intende), crescendo con "quei" cartoni animati sarebbero diventati tutti violenti.
Io, con quei cartoni animati ci sono cresciuto e non sono diventato per niente violento. Nemmeno tutte le persone che ho conosciuto in questi anni.
Ma a parte ciò, che dimostra l’infondatezza di certe accuse passate, vorrei tornare al discorso di prima.
Dopo la nascita delle Tv locali, vennero i grandi circuiti:

TV PORT, TV ITALIA, EURO TV...

Su quest’ultimo vorrei soffermarmi in particolar modo.

Il circuito EURO TV, in passato si distinse per il gran numero di cartoni animati che aveva nei suoi palinsesti.
Fra i tanti aveva anche Lupin III non censurato come lo erano, del resto, gli altri che trasmetteva.
Nessuno di quei giovani d’allora è cresciuto "traviato" per quelle immagini...
Ora però i tempi sono diversi (?) e Lupin III, come la stragrande maggioranza dei cartoni in Tv, è censurato.

Perché ???

Forse i responsabili delle Tv oggi, vogliono far vedere che sono persone "responsabili", che sono persone "attente" ai problemi della società, delle famiglie e di conseguenza, per mettere a tacere le voci di pseudo psicologi pediatri ecc..., censura i cartoni giapponesi "così pieni di violenza, sesso e che sono così diseducativi..." (?).
Nessuno, così li può accusare di "fare tivù spazzatura".
Peccato, però che questi responsabili siano degli immensi ed emeriti ipocriti!!!
Censurano i cartoni però, alla sera, trasmettono film come "Duro da Uccidere" o "Il Giustiziere della Notte" dove le scene di violenza e di morte non si contano!
Non che io sia contro a questi generi di film, anzi mi piacciono moltissimo.
Quello che vorrei dire è che loro, 'sti fantomatici responsabili, si nascondono dietro al paravento dei "Bollini":

Bollino Rosso, e loro possono trasmettere ciò che vogliono.

Queste persone prima di fare i falsi moralisti dovrebbero guardare al passato... Dovrebbero tornare indietro fino ai giorni in cui le emittenti nazionali private sono nate...
I loro palinsesti erano farciti, nel vero senso della parola, da quei cartoni animati che ora ripugnano.
E ciò che sto dicendo, lo posso provare.

Apro Il Corriere dei Piccoli N°31 del 1° agosto 1982:

Programmi di Lunedì 2 agosto:

- Alle 09.00 del mattino troviamo, su Canale 5, "Gatchman- La Battaglia dei Pianeti", riproposto anche alle 18.00.

- Alle 09.25 "Re Artù"; Alle 12.30 "L’Ape Maia", riproposto anche alle 17.30.

- Su Italia 1, alle 13.00 troviamo "Chobin" e alle 19.30 "Jeeg Robot d’Acciaio".

- Su TMC, alle 17.15 trasmettevano "Daitarn III".

E mi fermo qui che è meglio!

Una volta pur di fare un minimo di ascolto, questi cartoni li trasmettevano fregandosene altamente delle critiche.
Ora però, queste emittenti hanno una "certa posizione" e quindi non possono "sporcarsi" le mani (mi meraviglia che poco tempo fa TMC abbia trasmesso Vultus V ...).

Questa è vera e propria ipocrisia...

L’unica cosa che, ad ogni appassionato di animazione giapponese è rimasta da fare è quella di lottare con tutte le proprie forze perché le cose cambino.
Comunque, di tutta questa faccenda c’è un piccolo grande particolare che in pochi hanno preso in considerazione;
La "vecchia" generazione di appassionati, quelli che videro per la prima volta Goldrake o Lady Oscar, sono cresciuti mantenendo inalterata la propria passione.
C'è da scommettere che non impediranno ai propri figli di guardare gli stessi cartoni con cui loro sono cresciuti.

E ciò è un segnale forte!

 

I cartoni animati sono fantasia, distruggendoli, si uccide anche la fantasia.
 

 
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