|
|
![]() |
Eccomi
qui, a provare l'ebbrezza del vuoto assoluto.
Devo riconoscere che la sensazione
che sto provando non è poi così malvagia…
- Fa proprio schifo!
Con qualsiasi persona con cui parlo
di cartoni giapponesi, a parte gli appassionati, mi cozzo contro un muro
di ipocrisia, preconcetti e tanta, tanta ignoranza. Ciò vale per
le persone "comuni" ma vale anche per i responsabili delle emittenti televisive
nazionali, con un'aggravante; loro sono responsabili di un servizio pubblico!
- I cartoni sono violenti?
- Ci sono riferimenti sessuali?
Che questi fantomatici psicologi
si vadano a vedere le serie poc'anzi citate (per quanto riguarda la violenza)
e poi potremo iniziare a parlarne.
Per quanto riguarda riferimenti
o addirittura scene sessuali, basta che accendano la TV alle otto e mezza
di sera e che guardino un film sulle loro emittenti così brave a
censurare i cartoni giapponesi.
Queste persone, a questo punto,
potrebbero farci notare che queste emittenti hanno adottato la famosa "segnaletica":
- Bollino
Verde: possono guardare anche i bambini;
- Bollino
Giallo: possono guardare anche i bambini ma con gli adulti vicino;
- Bollino
Rosso: possono guardare solo gli adulti.
Quindi Bollino
Rosso e i bambini devono andare di corsa a letto…
Ma si rendono conto, questi fantomatici
psicologi e compagnia, che ciò è un sistema a dir poco sbagliato,
perché i genitori lasciano il compito ad altre persone di decidere
cosa i loro figli possono o non possono vedere?
Se ne rendono conto che questo è
un pericolo molto maggiore, di un'infinità di volte poi, di quello
della violenza nei cartoni?
Ai genitori viene tolta la possibilità
di crescere i propri figli come ritengono più giusto!
Continuando in questa maniera, le
future generazioni avranno persone che saranno una uguale all'altra, senza
più una personalità individuale!
Allora ci sarà chi, per tentare
di sfuggire da tutto ciò, diventerà minimo un violento! O
peggio ancora!
Fantascienza allo stato puro?
Spero che ciò sia solo una
nera previsione.
Tornando
nuovamente indietro nel tempo, nei primi anni '90, Canale 5 iniziò
a trasmettere I Simpson…Alle 22.30!
Per il suo alto contenuto di volgarità
e scene ambigue, i responsabili dell'emittente decise di trasmetterlo a
quell'orario.
A ciò si diede abbastanza
risonanza con promo inerenti trasmessi a tutte le ore.
"Il cartone animato per adulti"
fu considerato.
In questi ultimi quattro anni, a
che orario viene proposto al pubblico italiano?
Se non sbaglio in un orario in cui
anche i bambini possono vederlo…
Non suona un po' ipocrita questa
cosa?
Ogni altro commento mi sembra superfluo…
L'anno scorso (1997), Mediaset
finì di trasmettere la quinta serie di Sailor Moon (stracensurata
naturalmente…).
Subito pseudopsicologi & C.
si mossero poiché tre protagoniste della suddetta serie sono, nella
vita normale, ragazzi che diventano ragazze quando si trasformano in guerriere…
Al festival di Amalfi di quell'anno
ci andarono giù pesante questi fantomatici psicologi.
«Sailor Moon può
generare comportamenti omosessuali nei bambini!».
Subito la Valeri Manera scese
in campo per difendere il suo prodotto ma non perché all'improvviso
si convertì all'animazione giapponese, ma per il fatto che un simile
attacco sarebbe stato controproducente.
Insomma, non ci sarebbe stato l'adeguato
ritorno pubblicitari e di conseguenza meno soldi…
E per questo e solo per questo che
ha difeso a spada tratta Sailor Moon.
Lei, "voce autorevole" in questo
campo (ricordo che la Manera è la responsabile per le reti
Mediaset dei programmi per i bambini) a messo a tacere subito
queste basse e gratuite insinuazioni!
- Ma brava!
E qui si torna al discorso che facevo
prima, cioè che ci sono pochi "eletti" che decidono per centinaia
di migliaia di genitori cosa i propri figli possono o non possono guardare.
E giusto tutto ciò?
Per me no!
Ai miei futuri figli non avrò
sicuramente problemi a fargli vedere Goldrake o Lady Oscar,
solo per fare un esempio.
Ricordiamoci sempre che niente è
volgare o violento.
Dipende con che occhi si guardano
le cose.
Certa gente, prima di parlare o
scrivere, bisognerebbe che collegasse il cervello, in special modo i giornalisti.
Riporto testualmente da "Epoca
n° 2142 del 30 Ottobre 1991".
Antonio Faeti scriveva così
di alcuni cartoni animati.
Lady Oscar
«Travisa la storia, insinua una sua delirante lettura, in chiave "rosa", di una grande epoca (quella della Rivoluzione francese) e di grandi temi. Insomma: la Restaurazione va in scena a Cartoonia e con disegni vomitevoli. Questo cartoon avvia al consumo dei mefitici romanzoni detti "storici", e alleva possibili imitatrici delle portinaie francesi della Restaurazione, oppure contribuisce già a formare le ospiti, e anche gli ospiti, di questi nostri salotti televisivi pieni di indecenti ammiccamenti. È un cartoon dall'apparenza innocua, come molti altri del resto, però sembra perfettamente propedeutico nei confronti del parlottio mendace e prostribolare in cui è immerso il nostro regime.»
…devo commentare?
No, non penso che ce ne sia bisogno.
Dico solo questo: come si permette
questo Faeti di dire che i disegni di Lady Oscar sono vomitevoli?
Va bene essere ignoranti in materia,
ma approfittarne mi sembra esagerato.
Paragonare poi un cartone animato
a una faccenda di stato è veramente troppo.
Leggete cosa scrisse, nel medesimo
articolo, su Candy Candy.
«È solo l'epigono giapponese di una lunga tradizione di orfanelle piangenti in ogni lingua e in ogni Paese. Perché "fa male"? Perché riduce i grandi e ineludibili conflitti del Mondo a uno schema privo di complessità, in cui si soffre, si chiede la carità, si subisce qualche ingiustizia, poi le cose vanno meglio, oppure bene, o anche benissimo. È quanto di peggio possa essere mostrato ai giovanissimi cittadini italiani precocemente corrotti dal pentitismo, dal perdonismo, dall'approssimazione scandalosa con cui, da noi si guarda al diritto, alle leggi, alle regole di convivenza. Candy Candy allena e prepara i futuri fruitori dei condoni fiscali.»
Non riesco a capire perché,
questo Faeti, la butta in politica.
Riesco solo a capire che 'sto tipo
invece di fare il giornalista, dovrebbe andare a sbadilare quello che le
mucche ogni tanto fanno nell'arco della giornata…
Sarebbe molto meglio!
Speriamo che, con la chiusura di
Epoca, abbia seguito questo consiglio…
Tutti questi perbenisti, benpensanti,
dovrebbero ricordarsi sempre di una cosa molto importante:
- non è proibendo o censurando
che si educano i bambini nel miglior modo possibile.
Anzi, è la peggior cosa possibile!
Quando gli si proibisce qualcosa
al bambino è la volta buona che, alla prima occasione, lo fa.
Magari solo per il gusto del proibito!
E come i giornali porno; i ragazzini
san già come sono fatti e come si fanno certe cose. Eppure questi
giornali non sono vietati ai minori?
E allora questi pseudopsicologi
& C. cosa ci vengono a raccontare?
L'unica cosa veramente valida è
quella che i genitori devono insegnare ai loro figli i propri ideali senza
farsi influenzare da nessuno!
Il mio viaggio nel vuoto assoluto
per ora finisce qui. Le sensazioni provate sono a dir poco nauseanti!
Le censure seguite da falsi moralismi
e perbenismi, fanno veramente molto più male di Ken il Guerriero.
E ciò, spero, che certa gente
presto lo capisca.
|
|
Torna alla pagina degli articoli di Made in Japan