Il Punto 3
...la vendetta
 
di Crystal
 

Eccomi qui, a provare l'ebbrezza del vuoto assoluto.
Devo riconoscere che la sensazione che sto provando non è poi così malvagia…
- Fa proprio schifo!
Con qualsiasi persona con cui parlo di cartoni giapponesi, a parte gli appassionati, mi cozzo contro un muro di ipocrisia, preconcetti e tanta, tanta ignoranza. Ciò vale per le persone "comuni" ma vale anche per i responsabili delle emittenti televisive nazionali, con un'aggravante; loro sono responsabili di un servizio pubblico!

Premetto che questo non vuol essere un processo bensì un tentativo per capire un certo tipo di mentalità "a compartimenti stagni".
Io non ho la ragione in tasca, ma se non l'ho io non l'hanno neanche loro…
Qualcuno ora potrebbe dirmi che, visto che sono i responsabili di un servizio pubblico, queste persone fanno bene a censurare o, addirittura, a non trasmettere certi tipi di cartoni giapponesi.
Bene. Se eventualmente questi sostenitori esistessero, li invito a leggere ancor più attentamente quest'articolo.
In questi ultimi anni, qui in Italia, molte persone "autorevoli" (in cosa non si sa…) tipo psicologi, pediatri e compagnia bella, hanno accusato la TV di essere più scadente e volgare giorno dopo giorno.
Addirittura sono arrivati al punto di pretendere - riuscendoci poi - una fascia oraria protetta per i bambini.
Da un certo punto di vista hanno fatto bene, poiché si era arrivati a trasmettere di tutto a tutte le ore.
Quando queste persone hanno visto che potevano ottenere quello che volevano, hanno preteso sempre di più, arrivando fino all'inverosimile!
«I bambini sono, per molte ore al giorno, da soli davanti alla TV. Non potete fargli vedere quei cartoni giapponesi così violenti e infarciti di sesso!»
A forza di battere sullo stesso chiodo, questi pseudopsicologi & C., hanno ottenuto quello che volevano: l'abolizione dai palinsesti televisivi nazionali di molti cartoni nipponici che a loro parere erano pericolosi per la salute mentale dei bambini.
Le strade dell'Inferno sono lastricate di buone intenzioni.
Forse ciò è esagerato, ma può rendere benissimo l'idea di come certe persone abbiano superato abbondantemente i limiti con i loro comportamenti da perbenisti e benpensanti!
- Come ho già riportato nei miei precedenti articoli, nei primi anni '80 tutte le televisioni trasmettevano cartoni animati giapponesi.
Ora alzi la mano chi ha mai visto due episodi di seguito di Goldrake o Jeeg con suo padre o sua madre.
Mi sembra di vedere poche braccia alzate…
Già diciotto anni fa, la televisione era una "baby sitter elettronica", se mi è consentito questo termine.
Noi della "vecchia" generazione, siamo cresciuti con quei cartoni "violenti", ma che io sappia nessuno di noi è diventato "un avanzo di galera".
Già in quegli anni fioccavano le accuse nei confronti dei cartoni giapponesi, ma chi le formulò cioè pseudopsicologi & C. (sempre loro…) l'hanno preso nei denti!
Goldrake, Baldios, Lady Oscar, Candy Candy, ecc. ci hanno fatto capire che il mondo non era tutto rose e fiori, come ci avevano fatto credere fino a quel momento.
La "violenza" in certi cartoni, ci ha fatto capire che ci sono anche persone cattive, malvagie da cui bisogna difendersi!
L'animazione giapponese ha fatto in modo che scoprissimo un'altra cosa molto importante! Un valore di vita che la maggioranza della gente ha perso: l'amicizia!
Lo spirito di sacrificio che possono avere delle persone amiche, come in Baldios, è una cosa meravigliosa!
L'animazione giapponese ci ha anche insegnato a lottare per i nostri ideali e per la nostra libertà proprio come in Capitan Harlock.

- I cartoni sono violenti?
- Ci sono riferimenti sessuali?

Che questi fantomatici psicologi si vadano a vedere le serie poc'anzi citate (per quanto riguarda la violenza) e poi potremo iniziare a parlarne.
Per quanto riguarda riferimenti o addirittura scene sessuali, basta che accendano la TV alle otto e mezza di sera e che guardino un film sulle loro emittenti così brave a censurare i cartoni giapponesi.
Queste persone, a questo punto, potrebbero farci notare che queste emittenti hanno adottato la famosa "segnaletica":

- Bollino Verde: possono guardare anche i bambini;
- Bollino Giallo: possono guardare anche i bambini ma con gli adulti vicino;
- Bollino Rosso: possono guardare solo gli adulti.

Quindi Bollino Rosso e i bambini devono andare di corsa a letto…
Ma si rendono conto, questi fantomatici psicologi e compagnia, che ciò è un sistema a dir poco sbagliato, perché i genitori lasciano il compito ad altre persone di decidere cosa i loro figli possono o non possono vedere?
Se ne rendono conto che questo è un pericolo molto maggiore, di un'infinità di volte poi, di quello della violenza nei cartoni?
Ai genitori viene tolta la possibilità di crescere i propri figli come ritengono più giusto!
Continuando in questa maniera, le future generazioni avranno persone che saranno una uguale all'altra, senza più una personalità individuale!
Allora ci sarà chi, per tentare di sfuggire da tutto ciò, diventerà minimo un violento! O peggio ancora!
Fantascienza allo stato puro?
Spero che ciò sia solo una nera previsione.
 

Tornando nuovamente indietro nel tempo, nei primi anni '90, Canale 5 iniziò a trasmettere I Simpson…Alle 22.30!
Per il suo alto contenuto di volgarità e scene ambigue, i responsabili dell'emittente decise di trasmetterlo a quell'orario.
A ciò si diede abbastanza risonanza con promo inerenti trasmessi a tutte le ore.
"Il cartone animato per adulti" fu considerato.
In questi ultimi quattro anni, a che orario viene proposto al pubblico italiano?
Se non sbaglio in un orario in cui anche i bambini possono vederlo…
Non suona un po' ipocrita questa cosa?
Ogni altro commento mi sembra superfluo…
 

L'anno scorso (1997), Mediaset finì di trasmettere la quinta serie di Sailor Moon (stracensurata naturalmente…).
Subito pseudopsicologi & C. si mossero poiché tre protagoniste della suddetta serie sono, nella vita normale, ragazzi che diventano ragazze quando si trasformano in guerriere…
Al festival di Amalfi di quell'anno ci andarono giù pesante questi fantomatici psicologi.
«Sailor Moon può generare comportamenti omosessuali nei bambini!».
Subito la Valeri Manera scese in campo per difendere il suo prodotto ma non perché all'improvviso si convertì all'animazione giapponese, ma per il fatto che un simile attacco sarebbe stato controproducente.
Insomma, non ci sarebbe stato l'adeguato ritorno pubblicitari e di conseguenza meno soldi…
E per questo e solo per questo che ha difeso a spada tratta Sailor Moon.
Lei, "voce autorevole" in questo campo (ricordo che la Manera è la responsabile per le reti Mediaset dei programmi per i bambini) a messo a tacere subito queste basse e gratuite insinuazioni!
- Ma brava!
E qui si torna al discorso che facevo prima, cioè che ci sono pochi "eletti" che decidono per centinaia di migliaia di genitori cosa i propri figli possono o non possono guardare.
E giusto tutto ciò?
Per me no!
Ai miei futuri figli non avrò sicuramente problemi a fargli vedere Goldrake o Lady Oscar, solo per fare un esempio.
Ricordiamoci sempre che niente è volgare o violento.
Dipende con che occhi si guardano le cose.
Certa gente, prima di parlare o scrivere, bisognerebbe che collegasse il cervello, in special modo i giornalisti.
Riporto testualmente da "Epoca n° 2142 del 30 Ottobre 1991".
Antonio Faeti scriveva così di alcuni cartoni animati.
Lady Oscar

«Travisa la storia, insinua una sua delirante lettura, in chiave "rosa", di una grande epoca (quella della Rivoluzione francese) e di grandi temi. Insomma: la Restaurazione va in scena a Cartoonia e con disegni vomitevoli. Questo cartoon avvia al consumo dei mefitici romanzoni detti "storici", e alleva possibili imitatrici delle portinaie francesi della Restaurazione, oppure contribuisce già a formare le ospiti, e anche gli ospiti, di questi nostri salotti televisivi pieni di indecenti ammiccamenti. È un cartoon dall'apparenza innocua, come molti altri del resto, però sembra perfettamente propedeutico nei confronti del parlottio mendace e prostribolare in cui è immerso il nostro regime.»

…devo commentare?
No, non penso che ce ne sia bisogno.
Dico solo questo: come si permette questo Faeti di dire che i disegni di Lady Oscar sono vomitevoli?
Va bene essere ignoranti in materia, ma approfittarne mi sembra esagerato.
Paragonare poi un cartone animato a una faccenda di stato è veramente troppo.
Leggete cosa scrisse, nel medesimo articolo, su Candy Candy.

«È solo l'epigono giapponese di una lunga tradizione di orfanelle piangenti in ogni lingua e in ogni Paese. Perché "fa male"? Perché riduce i grandi e ineludibili conflitti del Mondo a uno schema privo di complessità, in cui si soffre, si chiede la carità, si subisce qualche ingiustizia, poi le cose vanno meglio, oppure bene, o anche benissimo. È quanto di peggio possa essere mostrato ai giovanissimi cittadini italiani precocemente corrotti dal pentitismo, dal perdonismo, dall'approssimazione scandalosa con cui, da noi si guarda al diritto, alle leggi, alle regole di convivenza. Candy Candy allena e prepara i futuri fruitori dei condoni fiscali.»

Non riesco a capire perché, questo Faeti, la butta in politica.
Riesco solo a capire che 'sto tipo invece di fare il giornalista, dovrebbe andare a sbadilare quello che le mucche ogni tanto fanno nell'arco della giornata…
Sarebbe molto meglio!
Speriamo che, con la chiusura di Epoca, abbia seguito questo consiglio…

Tutti questi perbenisti, benpensanti, dovrebbero ricordarsi sempre di una cosa molto importante:
- non è proibendo o censurando che si educano i bambini nel miglior modo possibile.
Anzi, è la peggior cosa possibile!
Quando gli si proibisce qualcosa al bambino è la volta buona che, alla prima occasione, lo fa.
Magari solo per il gusto del proibito!
E come i giornali porno; i ragazzini san già come sono fatti e come si fanno certe cose. Eppure questi giornali non sono vietati ai minori?
E allora questi pseudopsicologi & C. cosa ci vengono a raccontare?
L'unica cosa veramente valida è quella che i genitori devono insegnare ai loro figli i propri ideali senza farsi influenzare da nessuno!
Il mio viaggio nel vuoto assoluto per ora finisce qui. Le sensazioni provate sono a dir poco nauseanti!
Le censure seguite da falsi moralismi e perbenismi, fanno veramente molto più male di Ken il Guerriero.
E ciò, spero, che certa gente presto lo capisca.
 
 

I cartoni animati sono fantasia, distruggendoli, si uccide anche la fantasia. 
 

 
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