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La Seine no Hoshi
La Rivalutazione di un mito |
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A cura di Crystal
realizzazione grafica by M.
Moroboshi
La Stella della Senna nasce, come
serie televisiva, nel 1975, sotto la supervisione, per quanto riguarda l'animazione,
di Masaki Osumi la regia di Yoshiyuki Tomino, lo stesso che - qualche anno dopo
- dirigerà Kido Senshei Gundam (in Italia Gundam / Il ritorno di Gundam).
La serie "La Seine no Hoshi" è ambientata nel periodo della
Rivoluzione Francese. Parla di una ragazzina, Simone Loraine che è figlia
dell'Imperatore d'Austria e una cantante d'opera francese. Arriva il momento,
però, che l'Imperatore debba rientrare in Austria. Di questa figlia illegittima,
però, nessuno deve sapere niente. Di conseguenza chiede aiuto al conte
de Voudrel, suo amico carissimo, che la da a una coppia di fiorai parigini,
la famiglia Loraine, che la crescerà come una figlia.
Simone cresce felice nei quartieri poveri della Parigi del 1700. All'età
di quattordici anni circa, a causa di uno degli innumerevoli soprusi della nobiltà,
è costretta, di buon mattino, a portare un carro di fiori alla reggia
di Versailles. Li incontra il conte de Voudrel, che la riconosce come la bimba
che diede in affidamento alla famiglia Loraine. Da quel momento la vita di Simone
subisce una svolta molto importante ! Il conte le insegna l'uso della spada
e la manda a studiare nel più esclusivo convento per far si che diventi
una nobildonna.
Dal canto suo Robert, figlio naturale del conte, nei panni de "Il Tulipano
Nero", coinvolge Simone nella lotta per la giustizia, facendola diventare
così l'affascinante e combattiva Stella della Senna !
La trama, forse, per molti versi può considerarsi scontata. Il giustiziere
che difende i deboli dalle angherie e prepotenze della nobiltà, molti
possono considerarla una "minestra riscaldata".
E' vero che, in alcuni episodi, la Stella della Senna si batte contro il prepotente
di turno ma è anche vero che ci sono episodi in cui si batte contro il
nobile corrotto che cerca, per esempio di scoprire la vera origine di Simone,
per poter così ricattare la regina (9° - 10° - 11° - 12°
episodio).
C'é l'episodio in cui salva il pittore che l'aveva vista senza maschera
(24° episodio "La maschera caduta") e rischia così di rimanere
in carcere a vita.
- Sì
Per buona parte della serie, si può considerare l'eroina dei più
deboli, ma già dal 25° episodio ("Il fiore della fortuna")
la storia, nel vero senso della parola, inizia a cambiare!
Simone scopre che la regina è la sua sorellastra e per questo cerca di
starle il più vicino possibile, ma gli eventi incalzano inesorabili!
C'é la Rivoluzione!
I sovrani vengono giustiziati ma i loro figli vengono portati in salvo da Simone
e da Robert, che saranno i loro nuovi genitori.
Un finale a lieto fine, per una serie di fantasia ma con parecchi riscontri
storici!
Una serie che, a distanza da 25 anni dalla sua realizzazione, mantiene una grafica
e una fluidità tuttora invidiabile a moltissime serie animate!
Sui teleschermi italiani, arriva per la prima volta nel 1983.
Agli orfani di Lady Oscar, il Tulipano Nero venne presentato come il suo seguito.
- Ma con scarso successo!
La serie di Versailles no Bara è molto legata agli avvenimenti storici;
le gesta di Simone non sempre.
I responsabili di Italia 1, all'epoca, sbagliarono nel presentare il Tulipano
Nero come il seguito di Lady Oscar, trasmettendolo addirittura alle ore 20.
Ma nelle repliche successive, iniziò ad avere il meritato successo, tanto
che nel 1984 la AMZ, edita un libro con riassunti gli episodi salienti della
serie tv.
I testi sono corredati da numerosi fotogrammi tratti direttamente dal cartone.
La copertina è rigida e le pagine sono patinate. Unica nota dolente:
il disegno di copertina! E' a dir poco discutibile! Indovinate chi lo ha fatto
?
- Pierino Del Prete - staff I.F. !
Lo conosciamo bene questo - tristemente - famoso staff...
Nel medesimo anno, esce anche l'albo delle figurine (edizioni Panini). E' ben
curata la grafica interna, con delle figurine veramente bellissime! Anche qui,
però, c'è da dire una cosa: la copertina dell'album è ancora
più discutibile (vomitevole) di quella del libro.
Ma
chi l'ha disegnata ?
Mah...! Io so solo che a dieci anni, disegnava molto meglio...
Sempre nel 1984, su "Il Corriere dei Piccoli", iniziano le pubblicazioni
di una specie di fumetto sulla Stella della Senna.
Dico specie perché le storie sono completamente inventate e i disegni
sono fatti dal "famoso" staff I.F., con risultati che si possono ben
immaginare!
Nel 1986, però, sempre sul corriere dei piccoli, viene pubblicato a puntate
un Anime-comic riguardante la nostra eroina.
Sicuramente fu realizzato qui in Italia, poiché non si hanno notizie
in proposito in Giappone. Comunque in questo caso, il risultato è più
che soddisfacente.
Tornando alla serie animata, nel 1983 la Fininvest era ancora agli "albori"
della sua storia. Non aveva quindi un suo studio di doppiaggio. Di conseguenza,
la Stella della Senna venne fatta doppiare dalla Cooperativa di Lavoro Fono
Roma e titolata dallo studio Mafera.
E per fortuna!
Per fortuna, perché le immagini della sigla iniziale, anche se ripetute
in quella finale, sono quelle originali!
La sigla italiana, è cantata dal Cristina D'Avena. Onestamente carina,
in special modo la musica, che fu composta dal maestro Martelli. Il titolo della
sigla è "I Ragazzi della Senna". Un po' anomalo, visto che
quelli della Fininvest hanno sempre avuto l'abitudine di titolare la sigla con
lo stesso titolo che davano alla serie tv.
- La sigla originale, comunque
è molto più bella! Come quella finale!
Entrambe sono cantate un po' in giapponese e un po' in francese.

- Shunsuke Kikuchi, autore tra l'altro di molte musiche di famose serie tv,
tra cui Goldrake, Il Grande Mazinga, Getta Robot, ecc..., bisogna proprio dire
che è stato molto bravo!
Visto però che la serie è un po' datata (1975), la colonna sonora
de "La Seine no Hoshi" è praticamente impossibile trovarla!
Ne su vinile ne su cd!
L'unica cosa che forse si può ancora trovare (io ci sono riuscito due
anni fa) è un mini cd con la sigla iniziale e finale di "Cutey Honey"
e appunto, "La Seine no Hoshi".
Il doppiaggio della serie, qui in Italia è stato eseguito in modo magistrale!
Le voci, in special modo quella di Simone (Cinzia de Carolis), sono molto appropriate.
Unica nota dolente: in Giappone la serie si chiama "La Seine no Hoshi",
cioè "La Stella della Senna". Perché qui in Italia l'hanno
chiamata "Il Tulipano Nero" ? Semplice, perché chi ha eseguito
il doppiaggio ha visionato solo i primi episodi e vedendo che il protagonista
era appunto il Tulipano Nero, decise di titolare così pure la serie.
- Ciò la dice molto lunga di come sono considerati nel nostro Paese i
cartoni animati...
Per finire, secondo me, la Seine no Hoshi, merita di essere seguita, almeno
per gustarsi una magistrale animazione e una stupenda colonna sonora. Un'ultima
cosa: sicuramente non esiste il manga della nostra eroina, poiché la
serie è tratta dal racconto originale di Mitsuru Kaneko.
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Carta d'Identità
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| Racconto Originale: | Mitsuru Kaneko |
| Musiche: | Shunsuke Kikuchi |
| Regia: | Masaaki Ohsumi Yoshiyuki Tomino |
| Prodotto da: | Kiji Bessho Ryosuke Nakamura |
| Doppiaggio per la versione italiana eseguito da: | Cooperativa di Lavoro Fono Roma |
| Titoli: | Studio Mafera |
| Voci: | Simone: Cinzia de Carolis Danton: Fabrizio Vidale Robert: Carlo Cosolo |
| 1) Sigla Iniziale 2) Sigla Finale |
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