BOB KANE, creatore di un mito.. o no ?

Articolo di Santo Balastro e Marcello Vaccari


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Robert Kane nacque il 24 ottobre del 1916 a New York City, ed iniziò a disegnare per lo studio Eisner-Iger a metà degli anni 30. Il suo primo lavoro venne pubblicato dalla Fiction House (la casa editrice fondata proprio dalla coppia Eisner-Iger) sulla rivista "Wow, What A Magazine" #3 (del 9/1936). Kane continuò a lavorare per lo studio su personaggi come Peter Pupp, Hiram Hick, Pluto, Bobby e molti altri, fino al 1939. Dal 1938 Kane collaborava anche con la D.C. Comics, dove Superman aveva appena iniziato a spopolare, disegnando diverse storie scritte da Bill Finger.

Narra la leggenda ( "the true story of Batman and Robin" da Real fact Comics # 5 nov-dec 1946) che un bel di' dell'anno 1939 Robert (Bob) Kane,   ispirato dal grande successo ottenuto da Superman l'anno precedente, presentasse al supervisore capo Vin Sullivan il bozzetto di un nuovo super eroe , una creatura della notte, acrobatico e ardito che combatteva in segreto il crimine : BATMAN.

Forse ando' proprio cosi' o forse fu una creazione piu' lunga ed elaborata. Certo e', per la stessa ammissione di Kane, molti furono gli elementi ispiratori del mito dell'Uomo pipistrello, oltre ai suoi predecessori Superman, Phantom, Dick Tracy e gli eroi dei pulp magazines come the SHADOW , Kane trasse ispirazione dal disegno di una macchina volante di Leonardo da Vinci ,dal film muto "the mark of Zorro" (quello che poi Miller fara' vedere al piccolo Bruce Wayne la notte dell'omicidio dei genitori) e da altri film dell'orrore degli anni 30 come "the Bat whispers" e "Dracula" con Bela Lugosi. Ma quello che Kane presento' fu solo qualche rozzo sketch. la storia delle origini e delle motivazioni profonde la proporra' dopo.

La genesi finale di the Bat-man (come era conosciuto in origine BATMAN) fu sicuramente un operazione piu' concertata ed elaborata, l'intento era di creare una figura memorabile, un personaggio capace di suggestionare il pubblico, qualcosa di piu' di un mero super combattente del crimine ma un archetipo, l'incarnazione del desiderio di giustizia e di riscatto a prezzo di qualsiasi sacrificio.

Di questa icona dei giorni nostri, Bob Kane non era l'unico padre, egli stesso ammise di aver presentato i suoi schizzi a Bill Finger, proprio lo scrittore con cui aveva lavorato fino a quel momento alla D.C., che miglioro' di molto il look dell'uomo pipistrello. Il nome di Finger, scomparso nel 1974, non e' mai apparso nei credits delle storie e Kane lo defini' "l'eroe non celebrato". Ma per anni solo la firma stilizzata di Kane resto' vicino al logo di Batman, nonostante Bill Finger abbia scritto le storie piu' belle del Batman classico: sua fu l'idea di una maschera con due spazi vuoti al posto degli occhi e l'idea di una cappa al posto delle rigide ali di pipistrello che apparivano nelle primissime storie. Non vanno neppure dimenticati gli editors, che contribuirono a mantenere consistente e sempre interessante il nostro eroe. Whitney Ellsworth , direttore editoriale di allora, fu il responsabile della sparizione delle armi da fuoco dall'arsenale di Batman, molti lettori erano bambini e si sentiva responsabile nei loro confronti di mostrare quello che era corretto . In ogni caso Kane fu avvisato da un parente avvocato quando vendette la prima storia di mantenere i diritti della sua creazione, e così la DC accetto' Batman e assunse solo Bob Kane come creatore.

Kane fu abile nello sfruttare questo titolo di "padre di Batman" nonostante poi pubblicamente si rammaricasse perche' non fossero riconosciuti gli altri autori. Non si occupo' di altri personaggi (dei fumetti) e fu il creatore, insieme a Finger di un pletora di comprimari di Batman, da Robin, lanciando cosi' la moda del ragazzo spalla dell'eroe, ad Alfed, da Joker (con l'aiuto di Jerry Robinson, il suo giovane assistente) a Catwoman. Tutta la sua produzione era caratterizzata da una continua ricerca di innovazione grafica, per superare lo schema dei 5 - 6 riquadri per pagina ereditato dall'adattamento delle strisce giornaliere al formato comics, nuove inquadrature, tondi e splash pages furono usati per la prima volta proprio per BATMAN.

Di certo il suo stile ispirato a quello del Dick Tracy di Chester Gould, cosi' antico e innovativo allo stesso tempo, defini' per anni il look delle storie di Batman, anche se il suo disegno cosi' crudo e pulito fu perfezionato da Jerry Robinson prima, e poi da Dick Sprang e dall'inchiostratore Charles Paris, due dei piu' bravi disegnatori degli anni 40 e 50. Lo stile di Bob Kane rimase pressoche' immutato (con qualche variante alle orecchie del costume di Batman) fino al 1965 (anche se in effetti Kane disegnava ormai solo pochissime storie di Batman già a partire dalla metà degli anni 40, sostituito da disegnatori come quelli già citati ed altri come Jack Burnley, Sheldon Moldoff, Carmine Infantino e Stan Kaye ), ed ancora in tempi recenti ci si ispira per storie in stile "remind" come quella di Byrne "BATMAN & CAPTAIN AMERICA".

In ogni caso le sue tavole piu' belle rimangono quelle delle strisce giornaliere 1943-1946, dove l'uso del retino ricrea magnificamente le atmosfere inquietanti dei film gialli.

Negli anni 50 a Kane fu chiesto di andare ad Hollywood per creare dei personaggi per i cartoni animati. Uscirono quindi cartoni (non certo memorabili) come Courageous Cat e Cool McCool, ma fu in particolare il successo della serie TV di Batman nel 1965 a farlo spostare in permanenza nella mecca del cinema.

Coccolato dai media, coinvolto in tutti i progetti che riguardavano la sua creatura, Bob Kane visse nella sua villa nel West Hollywood gli ultimi 30 anni della sua vita, scrivendo libri, articoli, concedendo interviste e dipingendo qualche schizzo che poi vendeva a prezzi elevatissimi. (ricordate quello in mano al giornalista collega di Viki Vale, nel film di Tim Burton ?) Una sorte ben diversa da quella toccata dai creatori di Superman, di cui cedettero i diritti alla National e non si avvantaggiarono dei ricchi profitti del merchandising .

Ora Bob Kane e' morto, il 3 Novembre 1998 a 82 anni appena compiuti, il mondo del fumetto lo piange, ma la sua creatura e' in buone mani, piu' viva e vegeta che mai : una vera leggenda moderna.


Tutte le immagini ed i personaggi citati in questo articolo sono c e TM, D.C. Comics e Warner Bros