RECENSIONI


BONE

Mensile 52 pg.
Brossura L 2.800
ED. MACCHIA NERA

Recensione di Stefano Samoggia

Quando si parla di fumetti americani, il primo pensiero va sempre ai supereroi. Questa volta dall'America ci arriva invece un personaggio tutto bianco, piccolo e grazioso, nato dalla geniale mente di Jeff Smith.
Fone Bone, il nostro piccolo eroe, si ritrova bandito da Boneville, sua citta' natale, assieme ai due cugini, Smiley Bone, alto e ingenuo, e Phoney Bone, ricchissimo e arrogante, a causa delle malefatte di quest'ultimo. Inizia cosi' una lunga saga che portera' i tre bone nella Valle, un luogo fantastico dove abitano umani, draghi, e i temibilissimi rattodonti.
Gia' nel primo numero conosciamo il grande e misterioso Drago Rosso, che aiuta Bone a scappare dai rattodonti, e Thorn, la dolcissima ragazza di cui subito si innamora Bone. Altri personaggi, nel corso della storia, acquisteranno sempre piu' importanza: la vivacissima Nonna di Thorn, che si diletta a combattere i rattodonti e a gareggiare nella Grande Corsa delle Mucche; il misteriosissimo essere incappucciato, che importuna Phoney Bone per motivi a noi sconosciuti; Ted la cimice, famosa piu’ che altro per l’enorme fratello che accorre in suo aiuto quando serve, e tanti altri.
Pensata da Jeff Smith quando ancora frequentava il liceo, la saga di Bone e' in equilibrio perfetto fra avventura, sentimento, comicita' e mistero. Chi si aspetta frenetica azione alla giapponese, disegni ipercinetici all’americana, o lunghissimi monologhi alla Vertigo probabilmente restera’ deluso: Bone appassiona, commuove e fa sorridere, pur senza ricorrere ai trucchi che il fumetto americano popolare pare gradire sempre di piu’. Di tipicamente americano conserva solo la serialita’, un po’ come i telefilm di Dallas o del piu’ recente Melrose Place: ogni episodio, pur facendo storia a se’, e’ infatti legato ai successivi dalle cosidette sottotrame che si sviluppano molto piu’ lentamente. Dovremo cosi’ aspettare ancora alcuni mesi per sapere il collegamento fra il drago rosso e la Nonna di Thorn, o per scoprire l’identita’ dell’uomo misterioso che disturba Phoney Bone. Anche per questo la lettura di Bone non puo’ ridursi ad un solo numero, ma deve essere continuativa per poter gustare lo splendido affresco d’insieme studiato da Smith per l’intera saga.
Pubblicato in Italia dalla casa editrice Macchia Nera, quella per intenderci di Lupo Alberto e Cattivik, Bone ha tutte le carte in regola per avere successo anche in Italia, soprattutto se avra’ l’attenzione che merita dal pubblico femminile, vero destinatario delle avventure del "piu’ piccolo dei grandi eroi".


GIUDIZIO


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