RECENSIONI


Dampyr

N°9

98 pg. B/N Brossura L 3.800

SERGIO BONELLI EDITORE

Recensione di Marco Solferini


"Lamiah"

Continua il viaggio attraverso le capitali europee del Dampyr Harlan Draka, e questa volta a regalarci le mistiche atmosfere dell'eterna lotta fra il bene e il male è una Berlino nebulosa, pregna di suggestivi anfratti, vicoli oscuri e minacciosi, cumuli di nubi colme di pioggia. Una Berlino fredda e triste, sulla quale il cielo riversa le sue lacrime più comuni, sotto forma di pioggia: un malinconico preludio alle rivelazioni sul passato di Tesla. Un passato raccontato in modo diretto, immediato, tipico del carattere risoluto del personaggio, ma una storia che ha lasciato il segno poiché il suo passato viaggia contemporaneo al presente e se Harlan incontra una nuova e affascinante signora dei vampiri, per Tesla si tratta di ricomporre l'ultimo tassello della sua sfortunata dipartita.
Notevole il racconto del passato di Lamiah, come pure i non-morti facenti parte dei rispettivi branchi dei due maestri della notte. La figura del nomade è un ottimo jolly, è bello immaginare delle lotte intestine fra i principali avversari del Dampyr, per accaparrarsi un territorio fatto di prede umane, ma attenzione, non è una partita a Risiko e la spartizione geografica potrebbe rivelarsi un arma a doppio taglio, in grado di togliere quel grado di imprevedibilità che deve necessariamente caratterizzare ogni storia di Dampyr.
Nono numero dai ritmi elevati, poche pause e molta azione, quest'ultima sempre brutale, spietata, una lotta senza esclusione di colpi o per meglio dire "all'ultimo sangue", in uno stile che ormai si può definire tipico del fumetto di Dampyr. Majo si conferma molto bravo nel giocare sulle atmosfere oscure, notevole la vignetta di pag53 dove Tesla atterra dopo un balzo degno del miglior arrampicamuri di quartiere ed anche le tavole inerenti al passato di Lamiah come pure le scene d'azione: dinamiche e al tempo stesso fluide e continue, merito anche dello spazio che gli viene riservato.
Il finale fra Harlan e Lamiah francamente lo trovo un po' infantile, ma credo che la scelta di far sopravvivere alcuni dei vampiri che incontra possa essere funzionale all'evolversi di future trame, in fondo il Dampyr dovrà pur ritornare nei luoghi già visitati, il mondo è vasto, ma non infinito e il poter rincontrare alcuni vecchi nemici o alleati può riservare risvolti interessanti.
Per quel che ci compete possiamo solo restare ad aspettare e lasciare che siano gli autori a proseguire nella creazione del mondo di Dampyr, in fondo se la cavano benissimo e meritano tutta la nostra fiducia.

 

GIUDIZIO buono

 


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