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RECENSIONI |
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CHASE Mensile N°1-9 32 pg. col. Spillato $2,50 D.C. Comics Testi: D. Curtis Johnson |
Recensione di Maurizio Villotta
Iniziamo con le brutte notizie: questa testata ha da poco chiuso i battenti, a causa di
vendite non certo esaltanti. Purtroppo, come accade spesso ultimamente, non è stata
concessa alcuna prova di appello a una serie che, comunque, aveva parecchi aspetti
positivi. I dieci numeri pubblicati (dall'1 al 9 e il crossover di DC One Million) sono
senz'altro una delle sorprese più piacevoli dell'anno.
La protagonista è Cameron Chase, agente del DEO (Department of Extranormal Operations),
ente governativo che si occupa delle attività dei supereroi. Chase, per motivi personali,
ha un chiaro disprezzo per i super eroi; in realtà anche lei sembra possedere dei poteri,
la cui portata purtroppo non è ancora stata definita chiaramente (e probabilmente non lo
sarà mai, vista la chiusura della testata). Nelle sue avventure si ritrova spesso, suo
malgrado, a dovere lavorare a fianco di qualche eroe mascherato, e su questo contrasto si
basa l'idea della serie. Letta così sembrerebbe una specie di X-Files mischiato con i
super eroi, ed è probabile che molti dei lettori potenziali siano stati fuorviati da
questo paragone, ma in realtà in CHASE c'è molto di più.
Lo scrittore D. Curtis Johnson (per quanto ne so io un esordiente assoluto) ha adottato un
approccio simile a quello di James Robinson su STARMAN, privilegiando lo studio dei
personaggi allo sviluppo scriteriato dell'azione. La presenza di super eroi in questa
serie è sempre molto discreta, e l'attenzione rimane sempre centrata sulla protagonista,
che nel corso dei vari numeri acquista una personalità sempre più definita e
interessante. Uno dei punti di forza di CHASE è proprio l'attenzione per i personaggi,
che non sono quasi mai banali o stereotipati. L'uso oculato di brani di testo permette a
Johnson di approfondire alcuni aspetti della storia senza appesantire troppo la
narrazione. Anche i disegni di J.H. Williams III sono molto interessanti; il layout della
pagina è chiaramente ispirato a quello di Tony Harris su STARMAN, ma Williams è comunque
un disegnatore con uno stile molto personale ed espressivo, preciso senza essere
maniacale. Le tavole sono dominate da colori cupi e inquietanti, quasi a sottolineare
l'atmosfera generale della serie.
Una delle cause della chiusura della testata va ricercata, probabilmente, nella
difficoltà di inserire CHASE in una categoria ben definita. Come STARMAN (a cui
chiaramente si ispira) non è un fumetto di super eroi nel senso classico, ma la loro
presenza trae in inganno quei lettori che non amano il genere supereroistico ma potrebbero
apprezzare le belle storie di Johnson. Anche la prima apparizione di Chase su BATMAN n°
550 non è stata sufficiente come lancio per il personaggio. STARMAN ha avuto il tempo e
la possibilità di costruirsi un proprio pubblico, mentre CHASE questa chance non l'ha
avuta. Non ci resta che tenere d'occhio le prossime mosse dei due bravi autori, di cui
sicuramente avremo presto notizie.
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