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RECENSIONI |
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CONCRETE - STRANA ARMATURA
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Recensione di Stefano Marchesini
CHI E' CONCRETE?
A beneficio di coloro che si fossero persi le precedenti apparizioni del
personaggio di PAUL CHADWICK (su quelle italiane torneremo alla fine),
ecco un breve riassunto: CONCRETE e' un uomo (all'anagrafe RON LITHGOW, ex
collaboratore di un politico) il cui cervello è stato trapiantato - nel corso
di un rapimento da parte di misteriosi alieni - in un nuovo corpo di natura
rocciosa, sì forte ed indistruttibile, ma per altri versi goffo e limitante.
Nonostante queste premesse fantastiche, il fumetto che lo vede meditabondo ed
incerto protagonista è immerso in un contesto che più realistico non si può,
con il nostro a fare da catalizzatore di vicende ora avventurose ora minimaliste,
drammatiche o grottesche, la cui casistica può estendersi da una problematica
spedizione sull'Everest ai problemi sollevati dal cane che fa la cacca nel
giardino del vicino; il quartier generale del nostro eroe è un capannone dalle
parti di Los Angeles adattato alle esigenze del suo corpo sgraziato, ed ospita
durante la giornata anche le altre figure principali della serie: MAUREEN, la
sfuggente biologa che ne studia l'incredibile anatomia e della quale CONCRETE è
innamorato senza speranza; LARRY, l'assistente tuttofare farfallone nonché
amico sincero; la mascotte TRIPOD, cane privo di una zampa, affettuoso rimando
al Krypto supermaniano.
Alla stessa domanda risponde - naturalmente su un
diverso piano - anche CHADWICK, che nella postfazione a STRANA ARMATURA
ribadisce: "...come mi hanno fatto notare migliaia di volte, CONCRETE sono
io!".
E sì, perché ai lettori sono bastate poche storie per comprendere come la
genesi e l'evoluzione della personalità di CONCRETE e le vicende che lo
coinvolgono risultino essere - da parte del suo autore - sia strumento per una
sorta di autoanalisi continua, sia occasione per far trasparire la propria
sensibilità in campo morale e sociale: attenzione e rispetto per la persona
umana e per l'ambiente, accettazione dei propri e degli altrui limiti,
ammirazione appassionata per ogni forma di creatività; il tutto
straordinariamente trattato in modo lieve e spontaneo, evitando con successo di
sbandierare manifesti o di impelagarsi in filippiche noiose.
STRANA ARMATURA
Si è perso il conto delle serie che la MAGIC PRESS ha salvato dal limbo,
rilevandole da passate gestioni che - per una ragione o per l'altra - non le
avevano potute valorizzare appieno; tra le tante: SANDMAN, SWAMP THING, LOVE AND
ROCKETS, tra poco HATE e, finalmente, CONCRETE.
Improntata al solito buon senso è poi la decisione di ripartire non da dove la
PHOENIX - precedente detentrice dei diritti in Italia - si era fermata ( a metà
della miniserie FRAGILE CREATURE, nel settembre 2000, dopo che il penultimo
numero era uscito nel 1999 ), ma dalla più recente STRANGE
ARMOR che, trattando le origini di CONCRETE, permetterà un approccio
più semplice al personaggio da parte di - si spera - altri nuovi lettori.
Le origini, appunto: quasi fosse una tassa da pagare, ogni eroe dei fumetti - a
maggior ragione se americano - deve avere la sua brava storia a spiegarle;
nonostante molti fans anche illustri (uno fra tutti, lo scrittore HARLAN ELLISON
) abbiano avuto da ridire preferendo il mantenimento di una sorta di mistero
sospeso, PAUL CHADWICK ha ritenuto di uniformarsi a questo cliché prima nella
originale serie in b&n del 1987, poi addirittura ritornandoci con questa
miniserie in 5 numeri di inizio '98 e il cui paperback è stato tradotto dalla
MAGIC nel bel volume in oggetto.
Dal punto di vista del plot, le due versioni non si differenziano nella
sostanza; in quella recente semmai, l'incontro con gli alieni si sviluppa con
ulteriore crudezza e - soprattutto - acquisisce un peso ben diverso ed
inquietante la figura dell'agente della CIA Stamberg, i cui inediti intrighi
fanno da motore a gran parte della narrazione, che risulta così coinvolgente
anche per coloro che hanno già letto la prima serie.
E' chiaro però che lo scopo di CHADWICK non era la necessità di rendere
plausibile l'esistenza di una singolarità come CONCRETE nella nostra società
rintronata dai media ( operazione svolta comunque al meglio ); ciò che si
proponeva con questo lavoro era di riprendere in mano i personaggi cardine del
fumetto e spiegarne maggiormente in dettaglio comportamenti, psicologie e la
natura dei reciproci rapporti: in particolare la relazione tra CONCRETE e
MAUREEN assume sfumature più complesse e - da parte di quest'ultima - risulta
più improntata sul piano umano, anche conflittuale, che in precedenza; ancora,
assistiamo all'ultimo incontro con l'ex moglie di RON, prima che questi subisca
la traumatica trasformazione e poi, nei panni di un CONCRETE ancora spaesato e
sopraffatto dall'inquietudine, lo vediamo passare una notte intera a spiarla
nascosto nel buio; sarà questo il momento del raggiungimento della nuova
consapevolezza e del definitivo addio alla vita passata.
Se STRANGE ARMOR risulta un'ulteriore prova della sua abilità di sceneggiatore,
anche graficamente CHADWICK convince appieno: dove in FRAGILE CREATURE si erano
colti esperimenti e richiami di ispirazione diversa, qui la scelta stilistica -
sempre caratterizzata da un disegno ricco e particolareggiato - si mantiene
univoca; senza che il suo tratto elegante e personale debba render conto a
qualcuno, è comunque facile intravedere alcuni degli amori di CHADWICK
disegnatore: l'art nouveau, l'illustrazione naturalista e - per ritornare al
fumetto - gli artisti europei, MOEBIUS in testa.
Un'ultima nota per riferire delle spassose parodie delle copertine di alcuni
storici albi #1, realizzate per promuovere la serie: se si è curiosi - ad
esempio - di vedere come CHADWICK abbia trasformato la cover di FANTASTIC FOUR
#1 (quella col mostro dell'UOMO TALPA) in una scena dove CONCRETE fa disastri al
ristorante, oppure quella di SPAWN #1 in CONCRETE che inciampa sulla corda del
bucato, è un'altra ragione per non farsi mancare questo volume!
| GIUDIZIO GLOBALE: |
CONCRETE IN ITALIA
Chi volesse poi recuperare le apparizioni di CONCRETE in Italia - prima
dell'entrata nel parco testate MAGIC - può affidarsi al seguente riepilogo:
le 22 storie brevi ospitate sui primi cento numeri di DARK HORSE PRESENTS e sul
"fifth anniversary special" sono state pubblicate all'interno della
COLLANA EUROPA ( 2^ serie ) #5-17 della PHOENIX, le prime 8 anche su CYBORG #6-8
della TELEMACO; la stessa COLLANA EUROPA ha pubblicato la serie originale di 10
numeri in b&n (sui #5-13,15), le 2 storie brevi da CONCRETE CELEBRATES EARTH
DAY 1990 (sul #17), quella inedita da ODDS JOBS (che vede un a solo di TRIPOD,
sul #16), quella dal SAN DIEGO COMIC-CON #2 (sul #16), i primi 2 numeri della
mini di 4 FRAGILE CREATURE (sui #18-19); infine, la storia breve apparsa su DARK
HORSE MAVERICK 2000 è stata pubblicata in un albo omonimo dalla LEXY pochi mesi
fa.