Anderville MM #1

Di Irpo Ivo

Cover MM 1
Topolino è cresciuto.
Con il 1° numero (che poi è il n° 0) della collana Mystery Magazine si verifica anche per Mickey Mouse, quello che circa 3 anni fa si era verificato per Paperino/Paperinik, cioè l'inizio di un ciclo di avventure che strizzano l'occhio ad un pubblico più adulto e smaliziato.
Il salto di qualità avviene con la storia che prende il nome dalla metropoli in cui questa nuova serie è ambientata.
Anderville, più americana che non Paperopoli o Topolinia, situata sulla costa Atlantica degli Stati Uniti, come si evince dal nome del suo monumento più simbolico, "La Vittoria Atlantica", ricorda molto New York, ed è quindi adattissima alle ambientazioni noir e inquietanti che la serie propone al lettore.
Gli stessi personaggi che vi compaiono, Clayton, Little Caesar il barista, Sonny, il cattivo Kaminsky, non appartengono alla classica iconografia del personaggio disneyano che siamo abituati a conoscere. Potrebbero tranquillamente far parte di un romanzo Chandleriano, o magari di una storia di Nick Raider, e invece eccoli li', ad arrovellarsi insieme ad un topo con le orecchie a sventola.
Probabilmente se al posto di Topolino vi fosse stato inserito un altro personaggio, difficilmente ci si sarebbe accorti che questa storia è stata scritta per lui.
Il nostro infatti, non appare come il solito perfettino, sempre in grado di togliere le castagne dal fuoco all'impacciato Basettoni e all' imbranato Manetta, non appare come un vincente, anzi, in almeno un paio di occasioni, se non ci fosse qualcuno a cavarlo dai guai  all'ultimo minuto Kaminsky e il professore riuscirebbero li' dove Gambadilegno e Macchia Nera non sono riusciti in più di 70 anni, cioè toglierlo fisicamente di torno...
Proprio il fatto che tutto ciò che a Topolinia rappresenta la soluzione ad Anderville per poco non si trasforma in un guaio e che Topolino non è il risolutore, ma piuttosto, un componente di una squadra che pare parecchio affiatata, potrà essere il punto di forza di questa nuova serie che ci mostra il topo alle prese anche con alcune debolezze, quali la paura, o la nostalgia di casa.
Senza contare che l'aria di Anderville sembra fargli acquistare un notevole senso dell'umorismo (vedi a pag 41, o 46), merito del buon soggetto di Tito Faraci che ce lo mostra un po' più umano, se si può usare questa espressione per un topo, mentre dei disegni del Maestro Cavazzano non  vi sto manco a parlare...
Un buon inizio insomma, da cui ci aspettiamo una prosecuzione ancora migliore, con la speranza di leggere avventure godibili, con la giusta dose di colpi di scena, umorismo, suspence, senza contare che aspettiamo tutti di scoprire che fine ha fatto il povero Sonny.
 
Tutte, ma proprio tutte, le immagini pubblicate sono © Walt Disney Company

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