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RECENSIONI |
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Gli
esuberati Testi: Daniel Pennac Disegni: Jacques Tardi Cartonato, 80 pp. a colori, Feltrinelli, Lire 25000. |
Recensione di Leonello Di Fava
Quando ho acquistato il volume in questione onestamente ero un pochino
scettico: un romanziere, per quanto eclettico e geniale, dedicandosi alla
sceneggiatura di un fumetto può ottenere risultati molto diversi. Può scrivere
una buona storia, senza però riuscire a darle il ritmo giusto, oppure può
rimanere al di sotto del proprio standard, sottovalutando il mezzo di
comunicazione che ha deciso di utilizzare; ancora, può realizzare un semplice
divertissement, lasciando soddisfatto se stesso ma non i lettori. Inoltre, se ha
una conoscenza relativa del fumetto, potrebbe pensare di aver scritto chissà
che soggetto originale senza rendersi conto della banalità del tutto.
Solitamente poi l'opera verrà pubblicata dall'editore che detiene i diritti
dello scrittore in questione, e non è detto che venga fuori un buon prodotto.
Prendiamo Olimpo s.p.a., realizzato dal pluricelebrato Vincenzo Cerami e dalla
pur brava Silvia Ziche. Niente da dire sui disegni, e non è che la storia sia
proprio una schifezza... ma tutto sembra un po' già visto, alcune gag sono
telefonate... ma la cosa peggiore è che il volumetto ci viene propinato dalla
Einaudi a 20000 lire, che sinceramente non mi sembrano valere l'opera.
Molto buono, se non ottimo, è invece questo volume di Pennac & Tardi, una
storia grottesca (ma neanche poi tanto se si osserva la cronaca odierna)
realizzata in maniera eccellente. E' un giallo alla Pennac, con dei personaggi
alla Pennac, e questo è forse l'unico difetto, nel senso che il tutto potrebbe
risultare indigesto ai detrattori dello scrittore parigino. In sintesi, nello
zoo dove lavora Lili, la ragazza dell'ispettore di polizia Justin, un
disoccupato sconosciuto a tutti si rinchiude in una gabbia riservata agli
animali per esporsi al pubblico. Naturalmente l'avvenimento suscita l'interesse
dei media che subito rendono il poveraccio un personaggio noto, una star. Una
notte Lili, esasperata dalla situazione, si sfoga con il disgraziato prendendolo
a male parole. La mattina dopo il disoccupato viene trovato morto... E' solo
l'inizio di una vicenda piena di personaggi, condita da una serie di colpi di
scena che condurranno il lettore ad un finale in un certo senso
"edificante".
I disegni di Tardi sono eccezionali, sintetici ma particolareggiati, ma questa
non è una sorpresa. Il suo tratto poi si adatta molto bene a ritrarre le
psicologie dei personaggi di Pennac; quest'ultimo racconta una vicenda a lui
congeniale, ma imprimendole un ottimo ritmo, rispettando molto la forma di
espressione che ha deciso di adottare. Il volume è ben stampato (magari avrei
gradito in appendice un apparato redazionale più nutrito, invece che due righe
di biografia degli autori) e il prezzo mi sembra giusto (tra l'altro il volume
si trova in grande distribuzione col 20% di sconto).
Il mio giudizio è estremamente positivo anche perché in Italia non è che si
veda tanto fumetto francese, anche per una politica sbagliata degli editori se
vogliamo, che a volte pubblicano volumi non proprio all'altezza a prezzi non
adeguati. Di Tardi poi c'è veramente poco in giro, e spero vivamente che
vengano pubblicate altre opere dell'autore.
Intanto consiglio il titolo che ho recensito.
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