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RECENSIONI |
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Il Giocattolo dei Bambini #1 Dynamic Italia |
Recensione di Fabio Ciaramaglia
Il Giocattolo dei bambini (Rossana).
Manga del 1995, Kodomo No Omocha (ovvero il
Giocattolo dei bambini) di Miho Obana è meglio
conosciuto nella sua versione animata trasmessa da ItaliaUno con il titolo di Rossana.
E' la storia di una bambina di nome Sana Kurata che
è diventata famosa come attrice sia in compagnie teatrali che in spot
pubblicitari. Le sue vicende non sono ovviamente soltanto quelle inerenti il
mondo dello spettacolo, ma anche quelle che avvengono all'interno della sua
scuola, come buona tradizione degli Shojo-Manga. Suo vero e proprio antagonista
è Akito Hayama, un ragazzo solitario e prepotente,
che riesce a tenere sotto di sé sia i suoi compagni di classe (una sorta di
'branco' ai suoi ordini) che alcuni insegnanti (che ricatta con alcune foto
scabrose di cui è entrato in possesso). Ovviamente questo spunto iniziale
cambierà e, come sanno coloro che hanno seguito la versione animata, la serie
diventa più complicata, anche con l'inserimento di nuovi personaggi.
Definire questo manga 'shojo' forse è un po' limitativo, proprio perché le
storie dei personaggi gradualmente usciranno dai banchi di scuola per avere
ambientazioni più varie. Le tematiche a volte diventano anche più adulte (le
reazioni della famiglia Hayama alla morte della madre, la volontà di non-vivere
di Hayama stesso,l'adozione di Sana, la violenza psicologica nella scuola),
tant'è che la versione italiana targata Dynamic sfoggia in prima di copertina
un vistoso 'Riservato a un pubblico maturo'. E' però vero che ci sono episodi
estremamente divertenti dovuti soprattutto alla protagonista Sana che, molto
spesso, si esibisce in maniera istrionica anche in momenti molto drammatici.
Grandioso anche il personaggio della madre, la scrittrice Misao
Kurata, che si esibisce con vistose acconciature che ospitano al loro
interno uno scoiattolo, ma che al contempo, alterna momenti di grande
serietà.
Per ciò che riguarda l'edizione italiana, bisogna dire che è molto curata con
addirittura tre pagine di note per spiegare alcuni elementi tipicamente
giapponesi, così come i giochi di parole costruiti nell'originale con gli
ideogrammi. Inoltre il volume è fornito di un'elegante sovra-copertina che dà
una maggiore dignità al prodotto. Una pecca è che alcune vignette sono
scarsamente leggibili perché troppo vicine all'interno pagina, ma comunque sono
poche.
Uno dei motivi per leggere il manga è il riuscire a seguire la storia senza
avere le censure abituali della serie televisiva (e soprattutto per arrivare al
finale che io, personalmente, non sono mai riuscito a vedere su ItaliaUno).
| GIUDIZIO |