RECENSIONI


Martin Mystere

N°207/208

98 pg. B/N Brossura L 3.500

SERGIO BONELLI EDITORE

Recensione di Marco Solferini

Il BVZM ha fatto centro e i numeri 207 e 208, rispettivamente: "L'enigma del Sator" e "Verso l'Apocalisse", compongono una bella saga in due parti, avvincente e soprattutto ben articolata. La storia del Sator è narrata in modo semplice e chiaro, le nozioni storiche sono esatte e funzionali alla narrazione. Come spesso accade, parte della storia è occupata dalle vicende del passato che si ripercuotono sul presente, in questo caso c'è un buon bilanciamento degli eventi, che sono trattati in modo esauriente in ogni epoca. La storia era complicata e il rischio era senz'altro quello di cadere nel ridicolo o nell'ingenuo, spesso gli argomenti trattati da Martin non possono essere addolciti e, se riportati nella loro natura, rischiano di essere un po' ostici o fortemente lacunosi a causa delle esigenze di spazio, ma stavolta la cosa è stata trattata con saggezza e il risultato è una storia che, seppure prolissa e con numerose ripetizioni, scivola via bene, alimentata dal clima di indagine e di scoperta, e accompagna il detective dell'impossibile fino alla risoluzione finale. La nota di merito va certamente nell'aver saputo conciliare la morte del professor Condrea con il Rotor ritrovato sul luogo della strage di San Valentino, il tutto funzionale a un finale per nulla scontato e ricco di colpi di scena. Una cosa è certa, il BVZM ha perso quella componente d'azione che lo accomunava all'Indiana Jones del grande schermo ed è diventato più detective. Quando le sue storie sono ben congegnate come in questo caso, ciò non rappresenta un problema, ma potrebbe esserlo quando la narrazione risulti essere scadente e allora un po' d'azione potrebbe risollevarne le sorti. Il mistero del conto alla rovescia rimane anche se ci vengono date indicazioni più esaurienti, è probabile che l'evento di fine millennio che indebolirà il mondo possa essere l'Y2K, la sigla che nel campo dell'informatica rappresenta il baco di fine millennio (coinciderà forse con un ipotetico ritorno di Atlantide sulla terra?) e che è anche un libro attualmente il tutte le librerie che ha come titolo proprio questa sigla. L'attesa per questa minaccia è grande, anche se va rilevato che tutti sembrano saperne più del nostro Martin, ma va bene così, renderà più saporita la sorpresa. Devescovi è un buon disegnatore, molto adatto a ritrarre le ambientazioni storiche, sicuramente presa da illustrazioni di vario tipo e va indubbiamente rilevato che lui assieme ad altri stanno componendo un cast di tutto rispetto per il detective dell'impossibile che certamente vede nelle storie la sua maggior forza e anche il suo punto debole, ma che è giusto siano accompagnate da un disegno all'altezza (spero in futuro di poter rivedere delle tavole di Martin Mistère realizzate da Palumbo, che fece in passato un ottimo lavoro).

 

GIUDIZIO discreto

 


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