RECENSIONI


Martin Mystere

N°216

98 pg. B/N Brossura L 3.500

SERGIO BONELLI EDITORE

Recensione di Marco Solferini


29 Febbraio

Il titolo lo presagiva, 29 Febbraio, il giorno che di norma non esiste, che si materializza una volta ogni quattro anni, per fare fronte alle esigenze che dallo spazio della nostra Via Lattea ci riportano al concetto di tempo, come noi lo definiamo e lo viviamo giorno dopo giorno. L'arrivo dell'anno duemila ha messo in fermento parecchi fra scienziati, archeologi e semplici matematici e statisti appassionati o affascinati dall'enigma del tempo. Come è nato? E' forse legato all'interpretazione a noi oscura dell'Universo e come siamo giunti alla concezione e alla ripartizione odierna dei minuti, delle ore e dei mesi? Domande semplici, che come sempre, quando hanno a che fare con la natura dell'uomo e la sua storia diventano estremamente complesse nel trovare una risposta chiara o quantomeno attendibile. Le teorie impazzano. I dati certi vengono raccolti in numerosi volumi che, approfittando della data a tre zeri di fine millennio, vengono pubblicati da quasi tutte le case editrici e da essi ha tratto spunto anche il BVZM, per confezionarci un discreto pacchetto di informazioni, condito con una storia gradevole, ben orchestrata, misurata nei dettagli o meglio nelle vignette, con personaggi intriganti e un tema davvero ricco di sorprese che, come s'intuisce dall'ultima vignetta dell'albo, non esaurisce i suoi spunti. Belli davvero i disegni, ma non è una novità per Romanini, un po' plastico nelle espressioni facciali femminili, ma straordinario nelle ricostruzioni storiche di cui l'albo è ricco.
Il BVZM, dal canto suo si ritrova con la presentazione di un libro che esalta la sua logorrea, in un susseguirsi d'informazioni e ricostruzioni storiche sulle peripezie dei nostri antenati alle prese con le fasi lunari e solari. Era un argomento difficile, perché esistono molte teorie riguardo il tempo e l'interpretazione dei popoli antichi in rapporto con le stelle e lo spazio circostante e ancora oggi alcuni fra i più stimati ricercatori, si fanno portatori di teorie al limite del fantascientifico. La scelta dello sceneggiatore, in un campo così vasto è stata chiara: fatti pertinenti all'analisi storica. La storia ci guida attraverso gli eventi e le date, assicurandoci un cammino meno fantasioso e più corretto. La sintesi è stata difficile, non era facile tralasciare informazioni a fronte di altre e rendere il discorso ugualmente scorrevole ed evitare che fosse noioso. Stiamo parlando, mi ripeto, di un argomento sul quale non basterebbero cento albi di Martin Mystére per esaurire le argomentazioni. Il risultato è stato eccellente. Nozioni corrette, secondo un filone storicamente riconosciuto e pertinente alla realtà dei fatti (probabilmente sono state volutamente omesse le concezioni degli antichi Maya, degli Atzechi, degli Inca, degli Olmechi e di molti altri popoli, fra i quali gli Indiani d'America e d'Oriente, perché si rapportavano troppo all'astrologia e ad aspetti ancora troppo misteriosi, legati alla loro storia e alla loro concezione del rapporto fra lo spazio e il tempo, anche se occorre precisarlo, i due calendari Maya, lo tzolkin, dove kin significa sempre giorno ed il uinalkin, l'uno il calendario sacro e l'altro il calendario profano, per i Maya esistevano diversi piani di considerazione del tempo, sono i più precisi che la storia abbia potuto riscontrare).
Il tutto senza tralasciare la componente Mysteriosa e in parte avventurosa dell'albo.
Novantotto pagine complete e il prezzo di copertina, se rapportato ad altri albi che si trovano in edicola allo stesso prezzo o magari ad uno maggiore, appare davvero esiguo.

GIUDIZIO buono

 


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