Ultimate X-MEN N°1

 

STORIA: Mark Millar

SCENEGGIATURA : Mark Millar

MATITE : Adam Kubert

 

di Matteo Luna (supervisione Daniele Cerboneschi)

Ecco dunque arrivare nelle nostre mani il tanto atteso Ultimate X-Men, la seconda delle tre serie della linea Ultimate pensata da Quesada per far riavvicinare i giovani alla lettura dei comics e dare quindi una scossa al traballante mercato americano.
Che con questo fumetto si voglia strizzare l'occhio ai fruitori della Play station si capisce già dalla copertina che, sia nel logo, sia nell'impostazione, sia nel disegno richiama più la tipica confezione di un videogame che un fumetto.
A parte queste trovate estetiche, la storia, come le altre serie Ultimate, è basata sulla riproposizione degli X-Men in chiave nuovo millennio; in parole povere assistiamo a quello che sarebbe successo se i pupilli di Xavier, invece che nel 1963 da Stan Lee e Jack Kirby, fossero stati creati nel 2000.
In definitiva un operazione non dissimile a quella tentata negli anni '60 dalla DC, che aggiornò il suo parco personaggi proponendo le versioni moderne di Flash, Green Lantern e altri suoi personaggi storici.
Abbiamo quindi una Jean Grey non più ragazzina timida dai lunghi capelli rossi, ma giovane donna disinibita e con un look e un atteggiamento più aggressivi, una Tempesta non più semidea ma ladra d'auto, un Colosso mafioso russo, un Hank McCoy in stile grunge che vive per strada e che da piccolo ha subito abusi sessuali; l'unico che sembra uguale alla versione classica è il buon vecchio Ciclope, perfettino e obbediente come sempre, dico sembra perché bisognerà aspettare il n° 5 per avere una vera evoluzione del personaggio.
Alla guida della serie troviamo il noto scrittore di Authority, Mark Millar coadiuvato da Adam Kubert per disegni.
La trama di questo primo episodio di una saga in sei parti dal titolo "Gente del domani", sembra uscita dalla sceneggiatura di un film: in un clima tesissimo tra umani e mutanti, l'appena formato gruppo degli X-Men parte per la sua prima missione, salvare un Uomo Ghiaccio appena quindicenne dalle terribili Sentinelle, feroci e spietate più che mai.
Novità, oltre alla detta caratterizzazione dei personaggi, è un Wolverine in veste di sicario della confraternita di Magneto.
Anche nel design, il fumetto ammicca al film: le uniformi del gruppo e il costume di Magneto sono simili a quelle viste nella fortunata trasposizione cinematografica.
In definitiva Ultimate X-Men è uno di quei fumetti che o si amano e si odiano senza mezze misure: chi lo ama dirà che è un prodotto moderno al passo con i tempi, la giusta scossa che serviva al mondo mutante; chi lo odia invece dirà che questo fumetto snatura il gruppo e non rispetta i personaggi.
Ad ogni modo l'unica speranza è che la sua indubbia qualità possa smuovere la situazione di crisi del fumetto americano e nostrano.

Dovendone sintetizzare un giudizio, è bene evidenziarne pregi e difetti.

PREGI: L'ambiziosa filosofia che anima il progetto Ultimate è "Modernizzare senza stravolgere".
Ultimate X-Men è tutto quello che avremmo voluto fosse il nuovo ciclo di Claremont, con la nuova star Millar che, come ha dimostrato su Authority, è abile nel conferire alle storie un taglio adulto ed ai suoi personaggi caratterizzazioni decisamente "forti".
L'atmosfera che si respira sulle pagine di Ultimate-X è di forte impatto, più che adeguata a descrivere una guerra razziale tra umani e mutanti, mai così esasperata.

DIFETTI: In USA, Ultimate X-Men è stato venduto ad un prezzo stracciato oltre che nelle fumetterie anche nei supermercati e nelle edicole, allegato a riviste e messo on-line.
In Italia è stato distribuito solo nelle edicole e nelle fumetterie ad un prezzo di 4500 lire (contro le 3900 lire degli altri albi Marvel Italia che ne condividono il formato) con una strana periodicità bimestrale, e senza una minima campagna pubblicitaria, tranne che quella sugli albi Marvel Italia. Chi è causa del suo mal...

 

Voto discreto

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