Gli Incredibili X-Men: |
Specie Dominante |
| Scritto
da: Chuck Austen Disegni: Kia Asamiya Edizione Originale: Uncanny X-Men 317-320 Ed. italiana Gli Incredibili X-Men n. 36-37) |
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di Leonello Di Fava
Leggendo l'ultimo numero de Gli
Incredibili X-Men sono rimasto alquanto
perplesso. La fine della minisaga Specie Dominante infatti mi ha reso piuttosto
preoccupato per il futuro della testata.
Il motivo della mia perplessità è legato principalmente al nuovo scrittore
Chuck Austen, al suo modo di gestire sia le trame avventurose che l'evoluzione
psicologica dei personaggi.
Qualcuno ha scritto, sul forum della PaniniComics, che se Grant Morrison ha
lavorato di cesello sulla continuity degli X-Men, Chuck Austen sta lavorando con
l'accetta.
Pienamente d'accordo.
Penso che in linea di massima Austen abbia buone idee. Il recupero di personaggi
del sottobosco mutante come Northstar e Husk, la "redenzione" del
Fenomeno, l'introduzione di Annie e di suo figlio, il ritorno di Havok e Polaris,
i nuovi intrecci sentimentali sono a modo loro trovate interessanti.
Il problema è che tutto questo materiale narrativo, che un qualsiasi altro
scrittore, non solo il Claremont dei bei tempi, avrebbe sviluppato in 4-5 anni,
Austen lo condensa in una manciata di racconti, con risultati imbarazzanti.
Decine di eventi (torna Polaris, Havok esce dal coma, Angelo subisce una
mutazione secondaria, etc.) si susseguono senza soluzione di continuità, ma
nessuno dei nostri eroi sembra stupito più di tanto da quanto accade.
Va bene che agli X-Men ne sono successe tante, ma è possibile che nessuno abbia
un moto, un sussulto, nessuno sia turbato?
Tra l'altro lo scontro con Maximus Lobo, il nuovo nemico, finisce come nella
migliore tradizione del fumetto avventuroso più prevedibile: c'è
un'esplosione, crolla tutto e tanti saluti al cattivone di turno.
Potrei dire che Austen scrive dei buoni soggetti, ma che poi li sceneggia male.
La repentina evoluzione della psicologia dei personaggi messa in atto da Austen
nello spazio di poche pagine mi ha fatto tornare in mente i fumetti Marvel più
ingenui degli anni '60/'70.
Solo che siamo nel 2000, e per farcelo capire Austen condisce con scene di sesso
gratuite o insensate tutte le sue storie, così tra qualche anno gli X-Men non
saranno più considerati il gruppo più insolito di tutti i tempi, ma quello
più infoiato.
Per quanto riguarda i disegni di Asamiya, posso dire che l'esperimento di
adattare il suo stile alla narrazione occidentale non ha migliorato la qualità
globale della storia. I personaggi sono gradevoli, ma hanno i volti tutti uguali
e a volte si fa fatica a riconoscerli: meno male che Angelo ha le ali,
Nightcrawler è blu… etc.
Per di più gli sfondi sono quasi inesistenti.
Come consolazione, in appendice al numero 37 c'è una storia del duo Morrison/Quitely
tratta da New X-Men. Ho trovato Quitely un poco sotto tono, ma ci si rifà
comunque la bocca.
Per concludere, tornando a Specie Dominante, un'inquietante domanda mi ronza
nella testa: ma se ora Austen scrive così, quando avrà in gestione una caterva
di serie al mese (come sarà in futuro) cosa combinerà?
Voto 
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