X-TREME X-MEN |
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| Collana: X-MEN DELUXE
84
Autori: VARI brossurato, pagg. 96 |
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di Leonello Di Fava
L'albo in questione è l'ennesima versione
"rinnovata" di una delle testate Marvel Italia dalla storia più
tribolata. X-MEN DELUXE ha cambiato varie volte grafica, menù, numerazione,
senza essere riuscita mai a convincere più di tanto. A onor del vero va detto
che le testate del sottobosco mutante hanno avuto una gestione tale negli States
che ogni tipo di programmazione italiana risultava giocoforza provvisoria.
X-TREME X-MEN, tra le varie incarnazioni della rivista, non è la peggiore…
anche se le storie presentate non sono aliene da critiche.
Il piatto forte dell'albo dovrebbe essere la nuova collana americana da cui
prende il nome, curata da Claremont e Larroca. Buona la parte grafica, in cui si
sperimenta una tecnica (magari da perfezionare) di colorazione direttamente
sulle matite del disegnatore, così così i testi. Anche se siamo lontani dalle
schifezze che un Claremont irriconoscibile ci ha proposto sulle testate regolari
dei mutanti Marvel di recente, la storia non appassiona.
Prendiamo il ciclo di Morrison su New X-Men; leggi il primo episodio e dopo 22
pagine ti chiedi: come andrà a finire? Qui dopo 32 pagine ti dici: e chi se ne
frega?
Spiace dirlo, ma il modo di narrare di Claremont è vecchio di 10 anni, i
personaggi continuano a declamare pistolotti mentre combattono e a compatirsi
perché sono tanto sfortunati, con i loro superpoteri, nei loro corpi da
modelli, sul loro yacht, nel loro albergo a 5 stelle. MA VAFF… Onestamente non
si riesce a simpatizzare più di tanto con questi X-Men che hanno deciso di
cercare i diari di Destiny per non farli cadere in possesso di Xavier, perché
in mano al Prof. X sarebbero troppo pericolosi. Voglio dire, chi controlla i
controllori? Mah.
E poi, le X-Women devono sempre andare in giro conciate come quelle poverine che
vediamo appostate di notte sui viali delle nostre città?
Un'altra sezione dell'albo è occupata dalla miniserie di Blink a firma di Scott
Lobdell, prologo alla nuova serie Exiles con la stessa protagonista. Ambientata
nel ripescato universo alternativo dell'Era di Apocalisse, è veramente una
produzione senza infamia e senza lode, che però permette una riflessione. Tra
Rinasciverso, 2099, MC 2, Universo Ultimate, Era di Apocalisse, Universe X (ne
cito solo alcuni), la Marvel si avvia ad avere più terre alternative della DC…
Solo in quest'albo ci sono tre serie che si svolgono in tre universi differenti…
C'è poi un raccontino divertente di Ciclope firmato da Stelfreeze, in cui si fa
un po' il verso a Matt Murdock. Simpatico e senza pretese.
Completa l'albo la nuova X-Force di Milligan e Allred. Questo è veramente un
ottimo prodotto, e vale il prezzo della rivista. La storia è ambientata in un
immaginario futuro prossimo ed ha come protagonisti una squadra di mutanti
finalmente accettati dalla società… al prezzo di essere i pupazzi di un mondo
spettacolarizzato e spettacolarizzante molto vicino a noi e perciò inquietante.
Un fumetto alla Vertigo (infatti in America è uscito senza il bollino della
censura), realistico e paradossale insieme. D'altronde Milligan era uno degli
scrittori di punta del cosiddetto "Rinascimento" del fumetto americano
negli anni ottanta; in questa occasione dimostra che si può fare un fumetto di
critica sociale senza rinunciare ai colpi di scena del classico racconto
avventuroso. Ottimi i disegni di Allred: una ventata di aria fresca.
In conclusione, per X-Force il voto è: ![]()
Per la testata in generale il voto è : ![]()
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