RECENSIONI

Ranma 1
Collana: NEVERLAND dal N°39

Serie: RANMA ½

Autrice: Rumiko Takahashi

Editore e (c): Star Comics

128 Pag. L.3300

Quindicinale formato Pocket

Recensione di Rino Monreale

Anche se personalmente non sono un grande fan di manga (pur leggendone diversi), non posso fare a meno di segnalare la serie a fumetti di Ranma 1/2, edita dalla Star Comics, come la migliore pubblicazioni del genere attualmente presente in edicola. Ranma Saotome, giovane erede della scuola di "lotta indiscriminata" Saotome & Tendo, viene fidanzato d'ufficio con Akane Tendo, figlia del vecchio amico del padre. Ma Akane, che nel corso della storia accumula diversi pretendenti, detesta i ragazzi; inoltre Ranma è afflitto dalla maledizione delle leggendarie sorgenti Yusen, nelle quali è caduto, così tutte le volte che si bagna con l'acqua fredda diventa una ragazza, e per tornare normale deve bagnarsi con l'acqua calda. La cosa più interessante di questo fumetto, o meglio di questo manga, non è il disegno che pure è decisamente valido nella sua sintesi espressiva e divertente nel tratto, ma la storia, e la sua sceneggiatura, e cioè come la storia viene presentata, sviluppata e portata avanti. In questo l'autrice Rumiko Takahashi si dimostra una narratrice di talento e una sceneggiatrice superlativa; per rendersene conto basta leggere i primi albi: le presentazioni dei personaggi sono un piccolo capolavoro di sceneggiatura. La storia ha uno sviluppo a spirale in stile soap-opera e nuovi personaggi entrano nel gruppo dei coprotagonisti ritornando costantemente. Tutti i personaggi, protagonisti e non, sono ben caratterizzati, con i loro tic e difetti (tanti difetti). Rumiko imbastisce continuamente con i questi personaggi una commedia degli errori scoppiettante, e una continua parodia dei manga di lotta (come Dragonball e Ken il guerriero), immaginando le tecniche e le arti marziali più assurde e inverosimili. Inoltre la Takahashi inserisce nella narrazione un malizioso elemento erotico, con una eccezionale naturalezza, derivata sia dal disegno semplice (e non esagerato come in certi manga erotici), sia dall'ingenuo candore dei personaggi da lei presentati (a parte il vecchio Happosai che è un vero maniaco). Nonostante la serie sia intimamente legata agli usi e costumi giapponesi (che vengono spesso messi in ridicolo), è perfettamente leggibile (con qualche piccola nota), le traduzioni sono buone, anche se vi è qualche incertezza ogni tanto (così mi dicono). Insomma Ranma 1/2 è un appuntamento da non perdere, personalmente lo trovo tanto divertente da farmi ribaltare dalle risate. Cosa si può chiedere di più a un buon fumetto?.


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