RECENSIONI

Supreme 41 SUPREME dal N°41

32 Pag. Spillato $2.50

Maximum Press

Testi: Alan Moore

Disegni: Joe Bennett

NOTA:

Questa copertina di Jerry Ordway riprende (non certo a caso) quella dello storico N°1 di Superman, ripresa più recentemente anche da George Perez per il ritorno di Superman sulle pagine di Action Comics (la potete ammirare su uno degli ultimi numeri di Superman Classic)


Recensione di Marcello Vaccari

Incredibile ma vero! Un comic che proviene dalla casa editrice di Rob Liefeld! Ed è pure bello!!!!!

Vabbè, amenità a parte, questo è l'unico comic book leggibile di tutti quelli prodotti dalla Maximum Press, ed il merito non è certo di Rob Liefeld, che pure è il creatore di Supreme, ma di Alan Moore, che ha preso le redini del titolo dal N°41, facendo tabula rasa di tutte le schifezze prodotte in precedenza, e riscrivendo da capo le origini ed il retroterra del personaggio. In effetti nei numeri usciti finora Moore sta ancora ricostruendo il passato di Supreme, per porre solide basi per le storie successive. Alan è un vero esperto nella ricostruzione dei personaggi a lui affidati, ma a differenza delle altre volte (pensate ad esempio a Marvelman) non fa una operazione di svecchiamento, ma piuttosto il contrario, e cioè cerca di portare Supreme in una dimensione più fumettistica, quasi da anni 50/60, compiendo una operazione intrisa di nostalgia verso quell'ingenuo ma meraviglioso periodo. Le origini che Moore sta costruendo sono ispirate (anzi praticamente copiate) a quelle di Superman, al quale comunque si era chiaramente ispirato (anzi aveva copiato) Liefeld quando aveva creato Supreme. Troviamo qui tutti gli elementi tipici delle storie di Superman della Golden Age e degli anni 50/60: il super cane, le avventure di Supreme da ragazzo, la legione di super-ragazzi proveniente dal futuro, la Lega dei Supereroi, il Supremium (che ha la stessa funzione della Kryptonite dei vari colori), la madre ed il padre che gestiscono un negozio in una piccola cittadina di campagna, tutto combacia perfettamente con le origini del Superman degli anni d'oro, tanto che se io fossi nella D.C., citerei la Maximum Press per plagio! (oppure chiederei ad Alan Moore di tornare a scrivere storie di Superman!!!). Nel N°41 troviamo perfino una specie di limbo dove risiedono tutte le versioni passate di Supreme, che sono poi le versioni di Superman delle varie epoche e terre parallele. Alan Moore dimostra di conoscere la storia di Superman con la precisione di un filologo, e questo dimostra come ami profondamente questo personaggio (leggere la sua "L'ultima storia di Superman" per credere), peccato che questo amore venga applicato invece a Supreme. Comunque le storie sono splendide, e le consiglio soprattutto a tutti i vecchi fan di Superman. Anche i disegni di Joe Bennett e Rick Veitch (che cura le parti ambientate nel passato con uno stile anni 50) sono ottimi.

Le immagini dell'articolo sono © Rob Liefeld


GIUDIZIO


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